Nel panorama dell’alta ristorazione italiana, Cortina d’Ampezzo continua a distinguersi come laboratorio di tendenze, lusso ed esclusività. Nel cuore delle Dolomiti, meta iconica del turismo internazionale e della gastronomia d’élite, ha aperto uno dei ristoranti più discussi del momento: La Scogliera.
Il motivo? Oltre a un’offerta culinaria di altissimo livello, il locale propone un menù gourmet dedicato ai cani, con piatti che possono arrivare a 120 euro.
Una scelta che fa parlare, ma che intercetta perfettamente una clientela alto-spendente, sempre più attenta all’esperienza complessiva e al benessere di ogni membro della famiglia, animali compresi.
Un ristorante di lusso nel cuore delle Dolomiti
Da sempre sinonimo di mondanità, sport invernali e dolce vita alpina, Cortina rafforza il proprio posizionamento come destinazione luxury anche a tavola. La Scogliera, già conosciuta per le sue sedi in Sardegna, in particolare in Costa Smeralda, porta nella conca ampezzana una filosofia di ristorazione senza compromessi: materie prime pregiate, servizio personalizzato e totale attenzione al cliente.
Il ristorante si inserisce in un contesto turistico in cui il lusso è parte integrante del racconto territoriale e dove l’attesa per i grandi eventi internazionali, come le Olimpiadi, sta ulteriormente alzando l’asticella dell’offerta.

Il dog menù da 40 a 120 euro: anche i cani mangiano gourmet
La vera novità che ha attirato l’attenzione dei media è l’introduzione di un dog menù strutturato, pensato per accompagnare i cani durante l’esperienza a tavola con i loro proprietari.
Le tre proposte del menù per cani
Il menù dedicato agli amici a quattro zampe prevede tre opzioni:
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Chicken Box – 40 euro
Riso basmati bianco, petto di pollo bollito e carote. -
Combo Fish – 60 euro
Tonno a cubetti, riso soffiato e zucchine grigliate. -
Royal Burger – da 80 fino a 120 euro
Hamburger di manzo con cous cous, verdure miste al vapore, olio di salmone e foglia d’oro.
Un’offerta che divide l’opinione pubblica, ma che fotografa con precisione l’evoluzione del concetto di ospitalità di alta gamma.
L’evoluzione del pet care e il nuovo lusso esperienziale
Alla base di questa scelta c’è un cambiamento culturale e di mercato ben preciso. Come sottolinea il proprietario Andrea Orecchioni:
«I cani sono parte della famiglia a tutti gli effetti — spiega il proprietario Andrea Orecchioni — e la richiesta è in continua crescita. Sempre più clienti ci chiedevano qualcosa di dedicato per loro, con la stessa attenzione che riserviamo alle persone e infatti quando prenotano lo fanno anche per il cane che poi mangerà assieme a loro».
Il fenomeno si inserisce in un mercato, quello del pet care, in forte espansione anche in Italia, dove la spesa per gli animali domestici ha superato i tre miliardi di euro l’anno, con una crescita costante nei segmenti premium e super premium: alimentazione di qualità, accessori di design e servizi personalizzati.
Quanto costa mangiare a La Scogliera: il menù per “umani”
L’esperienza gastronomica de La Scogliera non è pensata per tutte le tasche. La cucina, affidata allo chef Davide Zunino, unisce pesce di mare, suggestioni internazionali e ingredienti di lusso come la foglia d’oro.
Tra le proposte spiccano:
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purè di patate al tartufo,
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antipasti con fonduta di Parmigiano Reggiano e crumble di cereali,
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minestre di aragosta,
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pizze gourmet,
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piatti che fondono cucina occidentale e asiatica, come i Robayataki.
I prezzi rispecchiano l’alto profilo dell’offerta: un purè tartufato può costare 40 euro, mentre l’aragosta alla catalana arriva a 25 euro all’etto. La carta dei vini include etichette pregiate che possono raggiungere diverse migliaia di euro.
























