Il Comitato organizzatore ha infatti deciso di rimuovere l’attore dalla lista prevista dopo un’intervista rilasciata a Il Fatto Quotidiano e pubblicata oggi, nella quale alcune sue affermazioni sono state giudicate “incompatibili con i valori Olimpici e con i principi che guidano il lavoro del Comitato Organizzatore”.
Boldi, comico luinese di 81 anni, avrebbe dovuto portare la fiaccola olimpica il prossimo 26 gennaio a Cortina, località a lui particolarmente cara anche per motivi cinematografici, ma è stato escluso dal Viaggio della Fiamma Olimpica in seguito alla polemica scoppiata nelle ultime ore.
L’intervista contestata e la frase che ha scatenato la polemica
L’esclusione nasce dalle dichiarazioni rilasciate dall’attore sul suo rapporto con lo sport e sull’emozione di stringere tra le mani la torcia olimpica. Nell’intervista, Boldi – con la sua consueta ironia – ha affermato di non essere propriamente uno sportivo e si è definito “un grande atleta” della “figa”.
Il titolo dell’articolo pubblicato era il seguente:
“”Io tedoforo, ma lo sport e’ la f… Altro che neve, amo l’aperitivo”.
Alla domanda su quale disciplina praticasse, l’attore ha risposto citando l’organo riproduttivo femminile, aggiungendo ironicamente:
“Ma ho qualche dubbio che risulti tra le discipline olimpiche in programma…”.
Una battuta che, se nelle intenzioni voleva essere scherzosa, è stata ritenuta non in linea con i valori di rispetto e inclusione che ispirano il Movimento Olimpico.
La decisione del Comitato organizzatore di Milano Cortina 2026
La reazione del Comitato organizzatore non si è fatta attendere. In una nota ufficiale è stato chiarito che la decisione di escludere Massimo Boldi dalla lista dei tedofori non riguarda il suo profilo artistico, ma il significato simbolico del ruolo affidato a chi porta la Fiamma Olimpica.
Nel comunicato si legge:
“La decisione – si legge in una nota – fa seguito a un’intervista pubblicata oggi su un quotidiano nazionale, nella quale sono state espresse opinioni ritenute incompatibili con i valori Olimpici e con i principi che guidano il lavoro del Comitato Organizzatore. Portare la Fiamma Olimpica – prosegue il comunicato – rappresenta un privilegio e una responsabilità, e richiede che le persone selezionate incarnino e promuovano i valori di rispetto, unità e inclusione, fondamenti del Movimento Olimpico e condizioni essenziali per la partecipazione alla staffetta.”
La staffetta della torcia non è solo un evento cerimoniale, ma uno dei momenti più identitari dei Giochi, pensato per unire territori, comunità e persone diverse attorno a un messaggio universale.
Come vengono scelti i tedofori della Fiamma Olimpica
Nel comunicato viene inoltre specificato che la nomina dei tedofori può avvenire attraverso diversi canali:
“La nomina dei tedofori può essere effettuata dalle diverse realtà che contribuiscono alla costruzione del Viaggio della Fiamma, tra cui la Fondazione Milano Cortina 2026, le Città di tappa, gli Sponsor del progetto olimpico, i CONI regionali, gli Enti territoriali e il Comitato Olimpico Internazionale.”
La Fondazione ha ribadito che continuerà:
“a organizzare una Staffetta della Torcia Olimpica che rifletta pienamente questi principi e celebri il potere unificante dello sport, nel pieno rispetto dello spirito Olimpico.”
Il legame di Boldi con Cortina e i “Vacanze di Natale”
L’esclusione di Boldi ha fatto particolarmente rumore anche per il forte legame tra l’attore e Cortina d’Ampezzo. Il comico è infatti protagonista di numerosi Vacanze di Natale, a cominciare da quello del 1983, ambientato proprio nella località ampezzana, diventata negli anni uno dei simboli dei cinepanettoni italiani.
Proprio per questo l’idea di portare la fiaccola a Cortina rappresentava per lui un momento speciale, come ha raccontato anche in uno sfogo privato.
Lo sfogo di Massimo Boldi con un amico
Dopo la decisione del Comitato, l’attore si è confidato con un amico, lasciandosi andare a parole cariche di amarezza:
“Tutto per colpa della frase sulla figa. Mi dispiace moltissimo. Io volevo fare il tedoforo. Ovviamente scherzavo. Mi hanno chiamato in mille per quell’intervista. È scoppiato un gran casino.
Ora bisogna metterci assolutamente una pezza perché io il tedoforo lo volevo proprio fare“.
Le polemiche sul Viaggio della Fiamma Olimpica
Il caso Massimo Boldi è solo l’ultima controversia legata alla selezione dei 10.001 tedofori. Negli ultimi giorni il Viaggio della Fiamma Olimpica, da simbolo di pace e armonia, si è trasformato in emblema di polemiche.
A esprimere perplessità sono stati anche due atleti olimpici, Alice Bellandi e Giovanni De Gennaro, ori olimpici a Parigi 2024 e tedofori a Brescia, dove la fiaccola olimpica di Milano Cortina è arrivata questa sera. La loro posizione è riassunta in una frase netta:
“Avrei voluto che i valori fossero rappresentati più dagli sportivi che da altri”.
Le scuse ufficiali di Massimo Boldi
In serata sono arrivate le scuse formali dell’attore. In una nota, Boldi ha espresso pubblicamente il proprio rammarico:
“ha dichiarato di aver fatto una battuta che, nelle sue intenzioni, voleva essere leggera e ironica, ma che si è rivelata inopportuna e offensiva nei confronti delle donne e non in linea con i principi di rispetto e inclusione che ispirano il movimento olimpico. Per questo ha voluto chiedere scusa a tutte le persone che si sono sentite ferite e al Comitato Organizzatore”.
Boldi ha inoltre ribadito:
“la sua stima per l’evento e per il suo significato di unità e condivisione, auspicando che le sue scuse possano contribuire a chiudere una vicenda che lo ha profondamente amareggiato. L’artista conferma il proprio impegno a promuovere messaggi di rispetto e sensibilità, riconoscendo l’importanza del ruolo pubblico e della responsabilità che ne deriva”.






















