Roccaraso, ritorno dei bus con Rita De Crescenzo: accessi monitorati

Il ritorno delle gite domenicali low-cost a Roccaraso, segna un nuovo capitolo nella gestione del turismo di massa legato ai social network. Dopo le criticità registrate lo scorso inverno, la località sciistica abruzzese ha messo a punto un sistema di controllo degli accessi che ha superato con successo il primo vero banco di prova del 2026. Un modello organizzativo che punta a coniugare attrattività turistica, sicurezza e sostenibilità.

Il “modello Roccaraso” alla prova dei numeri

Roccaraso ha affrontato la prima grande ondata stagionale di visitatori con una strategia chiara: limitare, monitorare e gestire i flussi. Lo scorso anno, diecimila persone arrivate in un solo giorno a bordo di 220 pullman avevano mandato in crisi viabilità e servizi, trasformando il paese in un caso nazionale di overtourism sulla neve.

Questa volta lo scenario è stato diverso. I pullman attesi erano cinquanta, ma ne sono arrivati trentasette, tutti muniti di prenotazione obbligatoria. Alla scadenza dei termini, sul sito del Comune si erano accreditati ben 130 bus, ma solo i primi cinquanta sono stati autorizzati in base all’ordinanza firmata dal sindaco Francesco Di Donato, su indicazione della Prefettura.

Gli altri mezzi sono stati respinti, come in un check-in aeroportuale “ritardato”, mentre alcuni pullman sono stati fermati direttamente dalle forze dell’ordine. Un segnale chiaro: Roccaraso non vuole più farsi trovare impreparata.

Sicurezza e controlli: traffico sotto osservazione

Per tutta la giornata, i carabinieri della compagnia di Castel di Sangro, insieme a polizia stradale e guardia di finanza, hanno presidiato i principali snodi di accesso. Il risultato è stato un flusso ordinato, senza blocchi sulla Statale 17 e senza emergenze.

Qualche rallentamento fisiologico nel tratto tra Castel di Sangro e Roccaraso è stato registrato durante le fasi di carico e scarico dei visitatori, ma nulla di paragonabile ai disagi del passato. Il sindaco ha confermato l’efficacia del sistema: «Il modello Roccaraso ha funzionato afferma il sindaco Francesco Di Donato sia negli arrivi che nel deflusso non si sono registrate criticità».

Turismo digitale e influencer: il ruolo di Rita De Crescenzo

Dietro il ritorno delle gite social c’è ancora una volta il turismo digitale, promosso da creator molto seguiti come Rita De Crescenzo e Antony Sansone. I due influencer, protagonisti dell’esplosione mediatica di Roccaraso, non erano presenti durante l’ultima domenica, ma restano centrali nella programmazione dei prossimi arrivi.

Le gite organizzate continuano a essere attrattive: il costo varia dai 25 ai 30 euro a persona, colazione inclusa. Un pacchetto “tutto compreso” che permette anche a chi non ha mai vissuto la montagna di trascorrere una giornata sulla neve, tra selfie, video su TikTok e storie su Instagram ambientate nella zona dell’Ombrellone.

Date già fissate e nuovi test organizzativi

Il calendario è già fitto. Antony Sansone arriverà con i suoi follower il 1° febbraio, mentre Rita De Crescenzo tornerà il 29 gennaio con famiglia e amici, soggiornando nelle casette di legno di Castel di Sangro. Anche il 26 gennaio sono previsti nuovi arrivi, rendendo ogni fine settimana un potenziale “trending topic”.

Il prossimo vero stress test per il sistema di gestione degli accessi è atteso tra il weekend del 25 gennaio e quello del primo febbraio, quando l’afflusso di bus turistici potrebbe nuovamente crescere.

Impianti sciistici: numeri importanti ma ben distribuiti

Diversa la situazione per gli impianti sciistici dell’Aremogna, di Pizzalto e di Monte Pratello, che beneficiano di un bacino d’utenza consolidato. Nell’ultimo weekend tutte le piste erano aperte e gli operatori hanno registrato circa ventimila presenze complessive.

«Ad occhio nudo sembrano molte di meno perché con l’apertura di tutti gli impianti le presenze vengono spalmate sulle varie località. Tuttavia abbiamo registrato numeri importanti», ha spiegato Roberto Del Castello, titolare dell’Aremogna. Un dato che conferma come la distribuzione dei flussi sia un elemento chiave per evitare sovraffollamenti.

 

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