Una tempesta di neve senza precedenti sta colpendo la penisola della Kamchatka, nell’estremo oriente della Russia, trasformando città e infrastrutture in un paesaggio completamente sepolto dal bianco. A partire da lunedì 12 gennaio, una successione di potenti cicloni invernali ha dato origine a una delle peggiori emergenze climatiche degli ultimi decenni, con accumuli di neve che in alcune aree hanno raggiunto diversi metri di altezza, arrivando fino ai piani alti degli edifici.
L’evento, già ribattezzato da molti residenti come “apocalisse di neve”, sta mettendo a dura prova popolazione, servizi essenziali e autorità locali, costrette a dichiarare lo stato di emergenza.
Una bufera storica nell’Estremo Oriente russo
Secondo i meteorologi, la violenta ondata di maltempo è stata innescata dall’incontro tra aria gelida di origine siberiana e correnti più umide e relativamente miti provenienti dall’area costiera del Pacifico e dal Mare di Okhotsk. Questa combinazione ha alimentato una serie di cicloni capaci di scaricare quantità eccezionali di neve in pochissime ore.
In alcune zone, in sole 24 ore è caduto fino al 52% della media mensile di precipitazioni, mentre le raffiche di vento hanno raggiunto i 50 m/s, riducendo la visibilità praticamente a zero. L’inverno 2025-2026 si sta rivelando uno dei più anomali mai registrati: solo nel mese di dicembre le nevicate hanno superato il 300% della media stagionale.
Meanwhile in Kamchatka pic.twitter.com/tAHrjTGFwf
— AlexandruC4 (@AlexandruC4) January 18, 2026
Petropavlovsk-Kamchatsky paralizzata dalla neve
La situazione più critica si registra nella capitale regionale, Petropavlovsk-Kamchatsky, dove la vita quotidiana è quasi completamente bloccata. Le strade si sono trasformate in veri e propri canyon di neve, interi quartieri risultano isolati e i mezzi pubblici sono stati sospesi.
Le scuole sono chiuse, la viabilità è interrotta in numerosi punti e l’aeroporto principale della regione ha cancellato diversi voli. In alcuni distretti, la neve ha superato i tre metri di altezza, rendendo inutili persino gli sforzi continui dei mezzi spazzaneve.
Sui social network circolano immagini impressionanti: ingressi degli edifici completamente sepolti, automobili scomparse sotto strati bianchi e residenti costretti a uscire dalle finestre per raggiungere l’esterno.
Disagi estremi e città isolate
I disagi causati dalla bufera sono enormi. Molti edifici hanno accessi completamente bloccati, costringendo gli abitanti a scavare veri e propri tunnel nella neve. Camminare a piedi è diventato quasi impossibile, mentre mettersi al volante rappresenta un rischio elevato a causa della scarsa visibilità e delle raffiche di vento che sollevano continuamente la neve dal suolo.
La tempesta ha avuto ripercussioni anche sui rifornimenti di cibo, con difficoltà nella distribuzione, blackout elettrici in alcune zone e un forte rallentamento delle attività economiche.
Il bilancio umano e l’allarme delle autorità
Purtroppo l’emergenza non è solo logistica. Le autorità locali hanno confermato almeno due vittime, travolte da masse di neve cadute dai tetti, un pericolo costante in condizioni meteorologiche così estreme.
Il ministro delle Situazioni di Emergenza, Sergei Lebedev, ha lanciato un appello urgente alla popolazione:
“State attenti ai cumuli enormi sui tetti, il rischio è altissimo”.
Nella città di Petropavlovsk-Kamchatsky è stato inoltre dichiarato il pericolo di valanghe urbane, con squadre impegnate a monitorare le strutture più a rischio.
Neve da record: numeri senza precedenti
I dati ufficiali confermano l’eccezionalità dell’evento. Secondo il Ministero delle Situazioni di Emergenza, nelle prime 24 ore sono caduti 39 millimetri di precipitazioni, mentre in alcune aree i cumuli hanno superato i 4 metri, con punte comprese tra 1,5 e 5 metri.
Le nevicate registrate in questi giorni sono considerate le più intense degli ultimi 146 anni, un record che sottolinea la gravità dell’attuale situazione climatica nella regione.
Operazioni di soccorso e stato di emergenza
Per far fronte all’emergenza, le autorità hanno schierato militari, veicoli fuoristrada e squadre di soccorso specializzate. Il sindaco di Petropavlovsk-Kamchatsky, Yevgeny Belyayev, ha disposto l’impiego di risorse straordinarie per la rimozione della neve da strade e tetti, con l’obiettivo di ridurre i rischi per la popolazione e ripristinare i servizi essenziali.
Le operazioni di sgombero proseguono senza sosta, ma secondo le previsioni il maltempo potrebbe attenuarsi solo tra la notte del 17 e il 18 gennaio, con temperature intorno ai -3 °C e venti ancora sostenuti.
HOLY SH*T!
Record snowfall buries buildings and towns in Russia’s Kamchatka.
I promise to never complain about 6 inches of snow in New York again. pic.twitter.com/jSndL10f3b
— I Meme Therefore I Am 🇺🇸 (@ImMeme0) January 18, 2026






















