Alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, Jutta Leerdam ha conquistato l’oro nei 1000 metri di speed skating firmando anche il record olimpico in 1:12.31, dopo l’argento nei 500 metri.
Ma a far discutere non è stato solo il cronometro.
Subito dopo il traguardo, la pattinatrice olandese ha abbassato la zip della tuta arancione lasciando intravedere il reggiseno bianco firmato Nike, suo sponsor storico. Le lacrime le rigavano il volto mentre l’immagine veniva rilanciata dal colosso americano su un profilo Instagram da oltre 300 milioni di follower.
Il reggiseno Nike che vale oltre un milione di dollari: marketing perfetto ai Giochi
Secondo l’esperta di marketing Frederique de Laat, l’operazione potrebbe valere oltre un milione di dollari per l’atleta olandese.
Il caporedattore della rivista economica Quote, Meindert Schut, ha stimato che Leerdam possa incassare circa 62mila euro per ogni post sponsorizzato legato al brand americano.
Un gesto diventato case history di marketing sportivo globale.
Medaglie, titoli mondiali e crescita costante: perché Leerdam è una vera campionessa
Prima di Milano-Cortina 2026, la pattinatrice aveva già costruito un palmarès di altissimo livello:
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Argento olimpico nei 1000 metri a Pechino 2022
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Sette titoli mondiali
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Due ori iridati nei 1000 metri
Il successo italiano rappresenta il punto più alto di una carriera in continua ascesa.
100 milioni di engagement: Jutta Leerdam è la star social delle Olimpiadi
La 27enne olandese è anche un fenomeno digitale:
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Oltre 6 milioni di follower su Instagram
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Più di 3 milioni su TikTok
Secondo i dati diffusi dal CIO, i Giochi hanno generato 1,3 miliardi di engagement complessivi, con una media di 500mila interazioni per atleta e un totale di 900 milioni di follower.
In questo scenario, Leerdam ha prodotto da sola oltre 100 milioni di engagement, diventando l’atleta più social di Milano-Cortina 2026.
Dalle lacrime al make-up: quando l’emozione diventa opportunità commerciale
Le immagini della campionessa con il trucco sciolto dall’emozione hanno ispirato brand olandesi legati al mondo del make up. La catena Hema ha promosso un eyeliner waterproof cavalcando l’onda emotiva del momento.
In un ecosistema dove ogni immagine è monetizzabile, anche la commozione si trasforma in valore economico.
Sponsor, collaborazioni e business: il brand Jutta Leerdam oltre lo sport
Accanto a Nike – anche per la collaborazione NikeSKIMS insieme a Kim Kardashian e Serena Williams – figurano marchi come Red Bull, Craft Sportswear e Dior.
In passato ha aperto anche una scuola di pattinaggio con l’ex compagno Koen Verweij, quattro volte medagliato olimpico.
Leerdam rappresenta la nuova generazione di atleti-imprenditori.
Jet privato, Jake Paul e le critiche nei Paesi Bassi
L’arrivo ai Giochi in jet privato insieme al fidanzato Jake Paul ha alimentato polemiche in patria.
Particolarmente duro l’ex calciatore e opinionista Johan Derksen:
“Non ha umiltà. Vive già come una milionaria, con jet privati e tutto il resto. Non c’era bisogno di compiere questo gesto. Il suo comportamento è orribile. Se fossi il suo allenatore, non lo tollererei. Lentamente, tutta l’Olanda si sta un po’ stancando del suo atteggiamento”.
E ancora:
“Vive già come una milionaria, non come un’atleta che partecipa alle Olimpiadi. Fossi il suo allenatore, non tollererei questo modo di fare orribile. L’Olanda sta iniziando a stancarsi del suo comportamento”.
Autenticità o strategia? Il nuovo volto dello sport globale
Le lacrime sono vere? Probabilmente sì.
Il gesto è calcolato? Probabilmente anche.
Sul ghiaccio restano i numeri: oro nei 1000 metri, argento nei 500 metri e record olimpico in 1:12.31.
Fuori dalla pista resta un’operazione da oltre un milione di dollari che ha trasformato Jutta Leerdam nell’icona mediatica di Milano-Cortina 2026.






















