Una cabina di una cabinovia è precipitata nel comprensorio sciistico di Engelberg, nel Canton Nidvaldo, in Svizzera, nella mattinata di mercoledì 18 marzo. Nell’incidente è morta una persona che si trovava da sola a bordo, mentre sono in corso indagini per chiarire le cause, con il forte vento tra i principali fattori.
In breve
• Cabinovia precipitata sulla linea Titlis Xpress nel comprensorio del Titlis
• Una persona morta dopo circa 30 minuti di tentativi di rianimazione
• Raffiche di vento tra 80 e 130 km/h al momento dell’incidente
• Non chiaro se l’impianto fosse ancora operativo: indagini in corso
Cosa è successo sulla cabinovia del Titlis
L’incidente si è verificato lungo la linea Titlis Xpress Trübsee-Stand, una delle principali del comprensorio sciistico di Engelberg.
Una cabina dell’ovovia si è improvvisamente sganciata dal cavo poco dopo la stazione intermedia di Trübsee, in direzione di Stand (zona Schlächtismatt), precipitando lungo un pendio innevato.
Durante la caduta, la cabina ha colpito più volte il terreno e si è ribaltata ripetutamente fino a ridursi a un groviglio di lamiere.
I video diffusi da testimoni – diventati rapidamente virali e pubblicati anche da media come 20Minuten – mostrano chiaramente la dinamica dell’incidente.
La vittima e i tentativi di soccorso
Il bilancio è di una persona morta, che secondo la polizia si trovava da sola nella cabina al momento dell’incidente.
Non è ancora stato chiarito ufficialmente il numero totale di passeggeri presenti sull’impianto in quel momento, ma la vittima accertata era l’unica a bordo della cabina precipitata.
I soccorritori sono intervenuti rapidamente, anche con un elicottero, in una zona difficile da raggiungere.
Secondo le testimonianze, i tentativi di rianimazione sono proseguiti per circa mezz’ora. Un testimone ha raccontato: «Hanno tentato di rianimare qualcuno per almeno 30 minuti. Una scena sconvolgente».
Nonostante gli sforzi, la persona è deceduta a causa delle gravissime ferite.
Le autorità non hanno ancora reso nota ufficialmente l’identità della vittima. La polizia ha dichiarato: «Non possiamo rilasciare dichiarazioni sulla vittima finché non ne sarà stata accertata l’identità”.
Vento fortissimo: raffiche fino a 130 km/h
Tra le cause più probabili dell’incidente c’è il maltempo estremo che stava colpendo la zona.
Secondo i dati di MeteoSwiss:
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raffiche diffuse oltre gli 80 km/h
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picchi fino a 130 km/h nelle aree più esposte
Diversi testimoni hanno confermato che il vento era molto forte già prima dell’incidente.
Un testimone ha raccontato che poco prima della caduta «c’è stato uno strappo, il cavo si è mosso e la cabina è precipitata».
Altri presenti hanno descritto condizioni difficili: «A tratti non riuscivo a muovermi affatto».
Perché l’impianto era in funzione? Il nodo delle indagini
Uno dei punti più delicati riguarda il fatto che l’impianto potrebbe essere stato ancora operativo nonostante il vento.
Secondo le linee guida:
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a 40 km/h scatta un allarme vento
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a 60 km/h è previsto lo stop dell’impianto
Al momento dell’incidente, però, le raffiche erano molto superiori.
Non è ancora chiaro se:
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l’impianto fosse già stato fermato
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oppure fosse ancora in funzione al momento del distacco
Questo aspetto sarà centrale nelle indagini.
Le dichiarazioni del direttore: “Evento inimmaginabile”
Il direttore degli impianti del Titlis, Norbert Patt, ha definito quanto accaduto un evento eccezionale.
“Per noi è fondamentale che l’accaduto venga ricostruito al secondo. Forniremo tutti i dati in modo completo”
“Si tratta di un evento straordinario. Le cabine non devono cadere”
“È inimmaginabile – ha ancora detto – che le forze in gioco siano tali da far staccare una cabina dal cavo. Eppure è successo”.
Patt ha spiegato che:
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l’ultima revisione risale a settembre
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l’impianto era “in condizioni tecniche all’avanguardia”
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non è ancora possibile stabilire se si tratti di un guasto tecnico
Ha inoltre sottolineato che si tratta di un sistema funiviario utilizzato in tutto il mondo.
Impianti sospesi ed evacuazioni
Dopo l’incidente, la linea coinvolta è stata chiusa e gran parte degli impianti del comprensorio del Titlis è stata sospesa.
Secondo le informazioni disponibili, tra 100 e 200 persone sono state evacuate dagli impianti in sicurezza.
Testimonianze: paura tra turisti e studenti
Le testimonianze raccolte descrivono momenti di forte paura.
Una studentessa presente sul posto ha raccontato: «Sono rimasta davvero scioccata».
Un gruppo di ragazzi in gita scolastica ha riferito di aver avuto paura di utilizzare la cabinovia dopo l’incidente.
Un altro testimone ha confermato la violenza del vento già dalle prime ore della giornata: «Già quando sono salito si sentiva che il vento era forte».
Nessun italiano coinvolto
Le autorità svizzere hanno escluso il coinvolgimento di cittadini italiani.
La conferma è arrivata anche dopo verifiche con l’ambasciata italiana a Berna.
Indagini aperte sulla sicurezza
Sulla tragedia è stata aperta un’inchiesta coordinata dalla procura locale e condotta dalla polizia cantonale del Nidvaldo, con il supporto del Servizio svizzero d’inchiesta sulla sicurezza.
Gli investigatori analizzeranno:
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le cause tecniche del distacco
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l’impatto del vento
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la gestione dell’impianto in condizioni estreme
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eventuali responsabilità
Anche i video amatoriali diffusi online saranno utilizzati per ricostruire con precisione la dinamica.
Engelberg e il comprensorio del Titlis
Engelberg è una delle principali destinazioni sciistiche della Svizzera centrale, frequentata ogni anno da migliaia di turisti.
Il sistema di impianti del Titlis è considerato moderno e affidabile, motivo per cui l’incidente viene definito dagli operatori come un evento raro e difficilmente spiegabile.










