Coppa Vettore 2026: sui Monti Sibillini rivive la leggenda dello slalom gigante

Credits: di Francesco Ameli - Facebook

La Coppa Vettore 2026 ha riportato sul Monte Vettore, nel cuore dei Monti Sibillini, una delle tradizioni sportive più affascinanti dell’Appennino centrale: lo sci estivo sulla storica “Pista delle Ciaule”. Domenica 14 giugno la montagna è tornata a vivere una giornata speciale, fatta di sport, memoria, fatica, entusiasmo e identità territoriale.

Dopo dieci anni di assenza, la manifestazione organizzata dallo Sci Club Ascoli ha richiamato oltre 100 partecipanti provenienti da diverse regioni italiane e anche dall’estero, confermando il fascino di una gara unica nel panorama degli sport invernali italiani. Non una semplice competizione, ma un rito collettivo capace di unire generazioni, appassionati, atleti, volontari e istituzioni.

Il ritorno della Coppa Vettore dopo dieci anni

L’edizione 2026 della Coppa Monte Vettore, conosciuta anche come Coppa Vettore, ha avuto un significato particolarmente forte. Il ritorno della gara dopo un lungo periodo di assenza ha rappresentato una vera rinascita per il territorio dei Sibillini, profondamente segnato dal sisma del 2016 ma mai piegato nella sua capacità di guardare avanti.

La presenza di neve sufficiente sulla “Pista delle Ciaule”, situata sulle pendici del Monte Vettore a quota 2.476 metri, ha permesso agli sciatori di tornare a gareggiare in pieno giugno. Una scena rara e suggestiva: sci sulla neve sotto il sole quasi estivo, in uno degli scenari naturali più spettacolari dell’Appennino.

Per un giorno il Monte Vettore è tornato a essere il centro di una grande festa popolare e sportiva. Atleti, escursionisti, curiosi e appassionati si sono ritrovati in quota per celebrare non solo una gara, ma una tradizione che appartiene alla storia della montagna marchigiana e umbra.

Una storia nata nel 1966

La storia della Coppa Vettore comincia ufficialmente nel 1966. L’idea nacque dall’intuizione di Augusto Giammiro, ufficiale degli Alpini di Ascoli Piceno, e di Marcello Formica, allora presidente dello Sci Club Spoleto e figura di riferimento dello sci appenninico.

Osservando le grandi lingue di neve che resistevano sul Monte Vettore anche a stagione avanzata, alcuni appassionati immaginarono di trasformare quel fenomeno naturale in un appuntamento sportivo straordinario. Da quella visione prese vita una competizione destinata a diventare un simbolo dello sci estivo in Appennino.

Nel corso dei decenni la Coppa Vettore ha saputo mantenere intatta la propria identità. La gara non si svolge in un comprensorio sciistico tradizionale, non dispone di impianti di risalita e non si appoggia a infrastrutture turistiche dedicate. È proprio questa autenticità a renderla speciale.

La “Pista delle Ciaule”, teatro naturale dello sci estivo

Il cuore della manifestazione è la storica “Pista delle Ciaule”, conosciuta anche come Canalone delle Ciaule. Si trova sulle pendici del Monte Vettore, la vetta più alta del massiccio dei Monti Sibillini, con i suoi 2.476 metri di altitudine.

Qui la neve riesce talvolta a resistere fino alle porte dell’estate, creando le condizioni per una competizione dal fascino antico. La pista non è soltanto il luogo della gara: è un simbolo. Rappresenta il rapporto diretto tra uomo e montagna, tra sport e natura, tra tradizione e resistenza.

La Coppa Vettore 2026 ha restituito visibilità a questo scenario unico, dove lo slalom gigante diventa racconto, memoria e celebrazione di un ambiente montano ancora autentico e selvaggio.

Muli, pali da slalom e passione: il fascino di una gara senza impianti

Uno degli elementi più caratteristici della Coppa Vettore è l’organizzazione logistica. In assenza di impianti di risalita, tutto ciò che serve per allestire la competizione deve essere portato in quota con grande impegno.

Storicamente, pali da slalom, cronometri, attrezzature tecniche e materiali necessari allo svolgimento della gara venivano trasportati a dorso di mulo dal valico di Forca di Presta fino al campo gara. Anche questa immagine ha contribuito a costruire il mito della manifestazione.

In un’epoca in cui lo sport è spesso dominato da tecnologia, velocità e grandi infrastrutture, la Coppa Vettore conserva un’anima genuina. Qui non esistono scorciatoie: ogni discesa è il risultato di uno sforzo collettivo, fatto di organizzazione, sacrificio, spirito di servizio e amore per il territorio.

Oltre 100 partecipanti da tutta Italia e anche dalla Francia

L’edizione 2026 ha confermato la capacità della Coppa Vettore di attirare appassionati da molte aree del Paese. Alla gara hanno preso parte atleti provenienti dal Veneto, dal Trentino-Alto Adige, dalla Toscana, dal Lazio, dalla Campania, oltre che dalle regioni limitrofe Abruzzo e Umbria.

La presenza di un concorrente proveniente dalla Francia ha dato alla manifestazione anche un respiro internazionale, testimoniando la crescente notorietà dell’evento oltre i confini nazionali.

Nel corso degli anni la Coppa Vettore si è aperta a diverse discipline degli sport invernali. Accanto allo sci alpino sono state presenti categorie dedicate al telemark, allo snowboard e allo sci alpinismo, trasformando l’appuntamento in un momento di incontro tra differenti specialità della neve.

Filippo Maria Conti conquista il trofeo 2026

A conquistare il prestigioso trofeo della Coppa Monte Vettore 2026 è stato Filippo Maria Conti, Assessore allo Sport del Comune di Matelica. Con il miglior tempo assoluto della giornata, Conti si è aggiudicato l’ambito titolo annuale della manifestazione.

Il risultato sportivo si inserisce in una cornice più ampia, nella quale la competizione agonistica convive con il valore simbolico dell’evento. La Coppa Vettore non premia soltanto la velocità sugli sci, ma celebra anche la capacità di vivere la montagna con rispetto, passione e spirito comunitario.

Alfonso “Fonzì” Bianchini, la leggenda dello sci piceno

Tra i protagonisti più applauditi dell’edizione 2026 c’è stato Alfonso “Fonzì” Bianchini, autentica leggenda dello sci piceno. A novant’anni compiuti, Bianchini ha partecipato alla competizione, regalando a tutti i presenti un momento di grande emozione.

La sua presenza ha rappresentato molto più di una semplice partecipazione sportiva. Ha ricordato il significato più profondo dello sport: passione, condivisione, entusiasmo e amore per la vita. Vedere un atleta novantenne affrontare ancora la montagna con determinazione ha trasformato la giornata in una festa intergenerazionale.

Intorno a lui si è raccolta una comunità fatta di atleti, organizzatori, volontari e appassionati, uniti dallo stesso legame con il Monte Vettore e con una manifestazione che continua a essere patrimonio sportivo e culturale.

Il ruolo dello Sci Club Ascoli e delle istituzioni

Un merito particolare va allo storico Sci Club Ascoli, organizzatore dell’evento. Con passione, competenza e spirito di servizio, il club continua a custodire e rilanciare una tradizione straordinaria, capace di attraversare il tempo e superare momenti difficili.

Alla manifestazione ha preso parte anche il Senatore Guido Castelli, la cui presenza è stata particolarmente apprezzata da organizzatori e partecipanti. Da sempre attento alle comunità dell’Appennino centrale, il Senatore ha voluto testimoniare la propria vicinanza alle realtà che contribuiscono alla valorizzazione dei territori montani attraverso iniziative sportive e culturali.

La Federazione Italiana Sport Invernali – Comitato Umbro Marchigiano ha espresso il proprio ringraziamento agli atleti, ai volontari, ai tecnici, agli organizzatori e alle istituzioni che hanno reso possibile il successo dell’edizione 2026.

Neve a giugno sui Monti Sibillini: un fenomeno sempre più raro

La Coppa Vettore offre anche uno spunto di riflessione sul rapporto tra uomo, sport e ambiente. La presenza della neve a giugno sul Monte Vettore è oggi un fenomeno sempre più raro. Le condizioni climatiche degli ultimi anni hanno reso meno frequenti situazioni che in passato erano considerate più normali.

Proprio per questo ogni edizione assume un valore ancora più importante. Gareggiare sulla neve in pieno giugno non è solo un fatto sportivo, ma una celebrazione delle peculiarità della montagna e della necessità di proteggerne l’equilibrio.

La Coppa Vettore 2026 ha mostrato una montagna viva, capace di attrarre persone, generare comunità e raccontare una storia fatta di resilienza, tradizione e identità.

La rinascita di una leggenda dell’Appennino

La Coppa Vettore 2026 non è stata soltanto una gara di sci estivo. È stata la rinascita di una leggenda che appartiene al cuore dei Monti Sibillini e dell’intero Appennino centrale.

Dopo dieci anni di silenzio, il Monte Vettore è tornato a riempirsi di voci, colori, sci, sorrisi ed entusiasmo. Gli sciatori hanno solcato la neve della “Pista delle Ciaule”, i muli hanno percorso i sentieri come accadeva in passato e centinaia di persone hanno condiviso una tradizione capace ancora di emozionare.

La Coppa Vettore dimostra che alcune passioni non conoscono il trascorrere del tempo. Lo sport può diventare memoria collettiva, la montagna può trasformarsi in luogo di incontro e una gara può raccontare l’identità profonda di un territorio.

SOTHING Asciuga Scarpe Elettrico con Ozone e Display Digitale – Asciugascarpe a Doppio Flusso d’Aria, 3 Livelli di Calore, Timer 1–9 Ore, Tubi Telescopici 30 cm, Scalda Scarpe da Calcio e Sci
Therm-ic Thermic Dryer - Asciugascarpe Taglia unica
Snowpea Asciuga Scarpe Elettrico Pro, Asciuga Scarponi da Sci, Scalda Scarpe e Scarponi per Asciugare Le Scarpe Sudate ed Eliminare i Cattivi Odori, Spegnimento Auto 3/6/9 Ore Regolare-Grigio
SOTHING Asciuga Scarpe Elettrico con Ozone e Display Digitale – Asciugascarpe a Doppio Flusso d’Aria, 3 Livelli di Calore, Timer 1–9 Ore, Tubi Telescopici 30 cm, Scalda Scarpe da Calcio e Sci
Therm-ic Thermic Dryer - Asciugascarpe Taglia unica
Snowpea Asciuga Scarpe Elettrico Pro, Asciuga Scarponi da Sci, Scalda Scarpe e Scarponi per Asciugare Le Scarpe Sudate ed Eliminare i Cattivi Odori, Spegnimento Auto 3/6/9 Ore Regolare-Grigio
46,99 EUR
44,95 EUR
28,99 EUR
-
-
-
SOTHING Asciuga Scarpe Elettrico con Ozone e Display Digitale – Asciugascarpe a Doppio Flusso d’Aria, 3 Livelli di Calore, Timer 1–9 Ore, Tubi Telescopici 30 cm, Scalda Scarpe da Calcio e Sci
SOTHING Asciuga Scarpe Elettrico con Ozone e Display Digitale – Asciugascarpe a Doppio Flusso d’Aria, 3 Livelli di Calore, Timer 1–9 Ore, Tubi Telescopici 30 cm, Scalda Scarpe da Calcio e Sci
46,99 EUR
-
Therm-ic Thermic Dryer - Asciugascarpe Taglia unica
Therm-ic Thermic Dryer - Asciugascarpe Taglia unica
44,95 EUR
-
Snowpea Asciuga Scarpe Elettrico Pro, Asciuga Scarponi da Sci, Scalda Scarpe e Scarponi per Asciugare Le Scarpe Sudate ed Eliminare i Cattivi Odori, Spegnimento Auto 3/6/9 Ore Regolare-Grigio
Snowpea Asciuga Scarpe Elettrico Pro, Asciuga Scarponi da Sci, Scalda Scarpe e Scarponi per Asciugare Le Scarpe Sudate ed Eliminare i Cattivi Odori, Spegnimento Auto 3/6/9 Ore Regolare-Grigio
28,99 EUR
-