
Un oro incredibile, un oro nato dalle lacrime, dal dolore e dalla determinazione, un oro cresciuto dal coraggio e concretizzato dal talento e dalla classe: Federica Brignone vive a Cortina d’Ampezzo una giornata pazzesca che le consegna l’unica cosa che ancora mancava alla sua carriera da leggenda, l’oro olimpico.
Ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, Federica Brignone è campionessa olimpica di SuperG. Sull’iconica Olympia delle Tofane, la valdostana scrive una delle pagine più emozionanti dello sport italiano, completando un palmarès già straordinario.
Dall’infortunio all’Olimpo: la rinascita in 10 mesi
Dieci mesi dopo la terribile caduta del 3 aprile, che aveva comportato la frattura scomposta pluriframmentaria del piatto tibiale e della testa del perone della gamba sinistra e la rottura del legamento crociato anteriore, Brignone torna al massimo livello e conquista l’oro olimpico.
Sulle nevi dell’Alpe Lusia quel sogno sembrava compromesso. Sembrava impensabile perfino rivederla al via. Invece è partita, ha stretto i denti e ha dimostrato ancora una volta di essere una campionessa totale: più testa e tecnica che fisico, in condizioni lontane dalla forma migliore.
Lei ci ha creduto più di tutti. Lei ha voluto più di tutti provarci. Lei ha avuto Fede, lei è Fede e ha avuto ragione lei. Assolutamente.
La gara perfetta: 1’23”41 che vale l’oro
In una giornata coperta, su una Olympia meno ruvida rispetto alla discesa, Brignone trova linee perfette e velocità impeccabile, interpretando al meglio un tracciato insidioso disegnato dall’allenatore norvegese.
Partita con il pettorale numero 6, sotto gli occhi del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e della leggenda azzurra Deborah Compagnoni, stampa un tempo straordinario:
1’23”41
Un riferimento che nessuna riesce a migliorare.
Sul podio con lei:
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Romane Miradoli – a 0”41
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Cornelia Hütter – a 0”52
Quarta l’austriaca Ariane Rädler, beffata per un solo centesimo.
Le altre azzurre
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5ª Laura Pirovano a 0”76, pari merito con la norvegese Kajsa Lie
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7ª Elena Curtoni a 0”77
Pirovano paga un errore nella parte alta del tracciato che la separa dal podio. Curtoni affronta bene l’Olympia, sfiorando la medaglia per poco più di due decimi.
Fuori invece Sofia Goggia: dopo una prima parte strepitosa e un secondo intermedio velocissimo, passa larga al salto Duca d’Aosta e finisce fuori dal tracciato. Nessuna conseguenza fisica, ma grande delusione per l’impresa mancata nella “sua” Cortina.
Caduta anche per la campionessa olimpica Breezy Johnson, finita nelle reti dopo una spigolata.
Il tracciato tradisce diverse favorite, da Emma Aicher a Kira Weidle fino a Ester Ledecká.
Italia di nuovo sul trono olimpico del SuperG
Con questo successo, l’Italia torna a vincere l’oro olimpico nel SuperG femminile 24 anni dopo il trionfo di Daniela Ceccarelli alle Olimpiadi invernali di Salt Lake City 2002.
L’ultimo oro olimpico azzurro nello sci alpino era stato quello di Sofia Goggia nella discesa alle Olimpiadi invernali di PyeongChang 2018.
Un palmarès leggendario completato dall’oro olimpico
L’oro nel SuperG ai Giochi di Milano Cortina 2026 completa una carriera straordinaria.
Medaglie olimpiche
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Oro SuperG – Milano Cortina 2026
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Argento gigante – Pechino
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Bronzo combinata – Pechino
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Bronzo gigante – PyeongChang
Mondiali
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Oro combinata – Courchevel 2023
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Oro gigante – Saalbach
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Argenti tra Garmisch 2011, Courchevel (gigante) e Saalbach (SuperG)
Coppa del Mondo
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2 Coppe del Mondo generali (2019/20 e 2024/25)
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5 Coppe di specialità
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37 vittorie
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85 podi complessivi
A 35 anni, quasi 36, Federica Brignone entra definitivamente nella leggenda dello sci alpino e dello sport italiano.
Milano Cortina 2026 incorona la sua regina del SuperG.





















