In vista dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, e con le competizioni di Anterselva già sotto i riflettori internazionali, la Val Pusteria torna al centro dell’attenzione non solo sportiva ma anche identitaria.
Negli ultimi giorni, infatti, gli Schützen altoatesini hanno messo in atto una nuova azione simbolica installando maxi-scritte con la parola “Tirol” e bandiere biancorosse lungo i prati che costeggiano la strada statale della Val Pusteria.
Un’iniziativa che non passa inosservata e che si inserisce in una strategia comunicativa più ampia, pensata per sfruttare la visibilità globale garantita dall’evento olimpico.
Maxi-scritte “Tirol” lungo la statale della Val Pusteria
Le installazioni sono comparse in vari punti strategici della Val Pusteria, collocate su prati ben visibili a chi percorre la strada statale. Le maxi-scritte “Tirol”, accompagnate dalla bandiera del Land austriaco, trasformano di fatto il paesaggio stradale in un grande messaggio identitario.
Con il passaggio di migliaia di visitatori, atleti e delegazioni internazionali, l’impatto visivo dell’iniziativa è immediato e amplificato, soprattutto in un periodo in cui l’Alto Adige è sotto i riflettori mediatici mondiali.
La campagna “Grüß Gott in Tirol” e il messaggio degli Schützen
L’azione rientra nella campagna “Grüß Gott in Tirol” (Benvenuti in Tirolo), già avviata nei giorni precedenti con l’affissione di manifesti alle fermate degli autobus di linea.
Un’operazione di comunicazione coerente e progressiva, pensata per ribadire il legame storico e culturale del territorio proprio durante un grande evento internazionale.
Secondo gli Schützen, il messaggio vuole essere chiaro ma non provocatorio.
“Con le scritte ‘Tirol’ vogliamo lanciare un segnale positivo”, spiega in Christoph Schmid, comandante del Südtiroler Schützenbund, sottolineando che “proprio in occasione di un grande evento internazionale è importante presentarsi con consapevolezza e mostrare la nostra terra per ciò che è: una parte del Tirolo con la propria storia, lingua, cultura e tradizione”.
Identità storica e visibilità globale durante Milano Cortina 2026
La scelta del momento non è casuale. Con le gare olimpiche di Anterselva in pieno svolgimento e l’attenzione mediatica concentrata sull’Alto Adige, gli Schützen hanno deciso di rafforzare la propria presenza simbolica proprio ora, quando gli occhi del mondo sono puntati sulle piste.
I cosiddetti “cappelli piumati” intendono così sfruttare la vetrina olimpica per sottolineare un’identità che, a loro avviso, va oltre gli attuali confini amministrativi e continua a richiamarsi al Tirolo storico.
Un paesaggio che diventa manifesto culturale
Attraverso le maxi-scritte e le bandiere, il territorio stesso diventa uno strumento di comunicazione. I prati lungo la statale si trasformano in manifesti a cielo aperto, capaci di veicolare un messaggio identitario forte proprio nel momento di massima esposizione internazionale.
Un’iniziativa destinata a far discutere, ma che per gli Schützen rappresenta un modo per riaffermare con orgoglio le proprie radici culturali, linguistiche e storiche, sfruttando l’eco mediatica dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026.






















