La possibilità di realizzare una funivia trifune di tipo 3S a Roccaraso, classificabile come Trasporto Pubblico Locale (TPL), torna al centro del dibattito politico, istituzionale e turistico in Abruzzo. L’obiettivo è affrontare in modo strutturale le criticità legate alla mobilità e alla sicurezza, migliorando i collegamenti tra il centro abitato e il comprensorio sciistico in quota.
La proposta, sostenuta da rappresentanti delle associazioni di categoria e da esponenti politici regionali, mira a rispondere all’aumento dei flussi turistici e a rendere il sistema di accesso alle piste più efficiente, sostenibile e sicuro.
Roccaraso e l’aumento dei flussi turistici
Roccaraso si conferma tra le principali destinazioni invernali a livello nazionale e rappresenta la più ampia ski area appenninica, facilmente raggiungibile da un vasto bacino di utenza, in particolare dall’area metropolitana di Napoli.
Secondo gli ultimi dati ISTAT, la località ha registrato un incremento delle presenze turistiche pari al +33%, con un afflusso concentrato soprattutto nei fine settimana e nei periodi festivi. Questa crescita ha determinato una pressione sempre più forte sulla viabilità locale, con conseguenze significative sul piano della sicurezza e della qualità dell’esperienza turistica.
Come evidenziato dal presidente di Confcommercio Abruzzo e Federalberghi Abruzzo, Giammarco Giovannelli, l’aumento dei flussi ha prodotto una congestione permanente del traffico, con paralisi della circolazione, difficoltà nei soccorsi, rischi per la pubblica incolumità e deterioramento dell’offerta turistica.
La proposta della funivia trifune 3S
Per affrontare queste criticità, Giovannelli ha rilanciato la proposta di realizzare una nuova funivia trifune 3S, inquadrata come Trasporto Pubblico Locale, in grado di collegare in pochi minuti il centro abitato con il bacino turistico in quota, riducendo il ricorso al trasporto su gomma.
Secondo la proposta, la funivia rappresenterebbe un’infrastruttura innovativa e ad alta affidabilità, caratterizzata da elevata resistenza al vento, sostenibilità ambientale e capacità di trasporto adeguata ai flussi turistici.
Tra le principali caratteristiche tecniche dell’impianto ipotizzato:
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cabine da 35 posti
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velocità fino a 8 m/s
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portata oraria indicativa di circa 1.800 persone
Un ulteriore elemento strategico riguarda la possibilità di garantire il trasporto sanitario anche in condizioni meteorologiche difficili, rafforzando il livello di sicurezza del territorio.
Il sistema 3S, dotato di due funi portanti e una traente, unisce i vantaggi delle funivie “va e vieni” a quelli delle cabinovie, garantendo stabilità, velocità e grande capacità di trasporto. Quello immaginato a Roccaraso sarebbe, secondo alcune fonti, il terzo impianto di questo tipo in Italia dopo quelli di Bolzano e Campitello di Fassa, mentre altre fonti lo definiscono la seconda funivia 3S nel Paese e la prima nell’Appennino.
Il ruolo delle istituzioni e la risoluzione regionale
Il tema della funivia 3S è stato portato anche in sede politica dal capogruppo di Fratelli d’Italia al Consiglio regionale dell’Aquila, Massimo Verrecchia. La seconda commissione del Consiglio regionale ha approvato una risoluzione finalizzata al reperimento di fondi per la realizzazione dell’opera, con il voto favorevole di maggioranza e minoranza e la sola astensione di Carla Mannetti (Lega) ed Erika Alessandrini (Movimento 5 Stelle).
Nel merito, Verrecchia ha dichiarato:
“La risoluzione, come anticipato – spiega in una nota Verrecchia – mira a risolvere le gravi criticità di mobilità e sicurezza legate all’aumento dei flussi turistici, che a Roccaraso registrano un incremento del +33% (dati ISTAT). La funivia 3S collegherà il centro abitato con il bacino turistico in quota, riducendo il traffico su gomma e migliorando sicurezza, sostenibilità ambientale e qualità dell’offerta turistica”.
E ha aggiunto:
“È un’opera strategica e innovativa – torna a ribadire – in linea con gli obiettivi del PNRR e delle politiche di coesione, capace di dare una risposta strutturale a un problema non più rinviabile e di creare nuove opportunità di sviluppo sostenibile per Roccaraso e per tutto l’Alto Sangro”, conclude Verrecchia.
Un progetto già esistente e il nodo delle risorse
Nei cassetti del Comune dell’Alto Sangro esiste già un progetto elaborato negli scorsi anni, che potrebbe rappresentare una base tecnica per la realizzazione dell’impianto. Inoltre, il Comune di Roccaraso ha predisposto un progetto preliminare, coerente con la pianificazione territoriale e la normativa vigente.
Giovannelli ha chiesto che la Regione Abruzzo avvii un’interlocuzione con i Ministeri competenti per individuare le linee di finanziamento e le risorse necessarie a rendere l’intervento cantierabile.
Il tema dell’investimento economico rappresenta uno degli aspetti più delicati del progetto. A titolo di confronto, la funivia 3S inaugurata in Val di Fassa nel dicembre 2025 ha comportato un costo di circa 60 milioni di euro.
Mobilità sostenibile e destagionalizzazione del turismo
La realizzazione della funivia 3S viene considerata un’opera strategica non solo per la gestione dei flussi turistici, ma anche per la promozione della mobilità sostenibile e la valorizzazione delle aree montane.
Secondo i promotori, l’infrastruttura potrebbe contribuire alla destagionalizzazione del turismo, favorendo una distribuzione più equilibrata dei flussi nel corso dell’anno e rafforzando l’offerta turistica dell’Alto Sangro oltre i periodi di massima affluenza invernale.
Come sottolineato da Giovannelli, una connessione moderna e stabile tra centro abitato e quota potrebbe trasformare una criticità strutturale in un’opportunità di sviluppo sostenibile per Roccaraso e per l’intero territorio.
Una risposta strutturale alle criticità del territorio
La proposta della funivia trifune 3S si inserisce in una strategia più ampia di sviluppo infrastrutturale e turistico, in linea con gli obiettivi del PNRR e delle politiche di coesione, che puntano su mobilità sostenibile, riduzione delle emissioni, innovazione infrastrutturale e sicurezza dei territori.
Come affermato da Giovannelli:
“Una funivia trifune a Roccaraso sarebbe una risposta concreta al problema della viabilità, trasformando una criticità in un’opportunità di sviluppo sostenibile per Roccaraso e per tutto l’Alto Sangro”.






















