Momenti di apprensione sul Monte Girella (Monte Piselli), nel comprensorio dei Monti Gemelli, dove un escursionista è rimasto bloccato in quota a causa della nebbia fitta e delle condizioni di white out che hanno cancellato ogni riferimento visivo lungo il sentiero.
L’episodio si è verificato il 15 febbraio 2026, ma la notizia è stata diffusa nelle ultime ore. L’intervento si è concluso senza conseguenze sanitarie per la persona coinvolta.
Disorientato nella nebbia durante la discesa
L’uomo era salito in mattinata sul Monte Piselli per un’escursione. A dare l’allarme è stata un’amica che, non vedendolo arrivare nel punto in cui si erano dati appuntamento per andare a pranzo insieme, ha provato a chiamarlo sul telefono senza ottenere risposte.
Preoccupata e sapendo che si trovava in montagna, la donna ha chiesto aiuto. Nel frattempo, l’escursionista – sorpreso dalla nebbia durante la fase di rientro – ha perso completamente l’orientamento lungo il percorso innevato.
Le condizioni ambientali, con visibilità quasi nulla, hanno reso impossibile distinguere il tracciato e i riferimenti naturali. Contattato telefonicamente nella fase iniziale dai tecnici del Soccorso Alpino, l’uomo ha riferito nausea e senso di vertigine riconducibili al disorientamento e alle condizioni meteo, escludendo però traumi o problematiche sanitarie pregresse.
Cosa è il white out
Il whiteout o “tempo lattiginoso” è un pericoloso fenomeno meteorologico e ottico, frequente in alta quota o zone polari, in cui la visibilità e il contrasto sono nulli. La fusione tra cielo bianco, nebbia fitta e manto nevoso cancella l’orizzonte e i riferimenti visivi, causando disorientamento, vertigini e impossibilità di distinguere i rilievi.
In simili condizioni, anche un sentiero conosciuto può trasformarsi in un percorso insidioso, soprattutto in ambiente innevato come quello del Monte Girella.
L’intervento del Soccorso Alpino e dei Vigili del Fuoco
Dopo l’allarme si è attivata la macchina dei soccorsi. Sono intervenuti i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Marche, insieme a una squadra dei Vigili del Fuoco a supporto delle operazioni.
I volontari del Soccorso Alpino di Ascoli hanno localizzato il telefono dell’escursionista, circoscrivendo l’area di intervento. Le squadre hanno raggiunto la zona a piedi, operando in ambiente innevato e con visibilità ridotta.
Un operatore ha raggiunto per primo l’uomo, mentre altri tre tecnici hanno collaborato alla messa in sicurezza e all’accompagnamento in discesa verso un’area più accessibile. Secondo alcune ricostruzioni, una volta raggiunto un punto idoneo, l’escursionista è stato poi trasportato a valle con l’elicottero.
L’intervento si è concluso senza conseguenze fisiche: tanta paura, ma nessun danno per l’escursionista.





















