Moka bomba Varnelli il caldo cocktail ideale per l’inverno in montagna
Gli appassionati dello sci e dello snowboard sanno perfettamente quanto sia bello ed importante il momento in cui, prima della fine della giornata in pista, ci si riposa e ci si rilassa in baita.
Un momento in cui si può anche socializzare, meglio ancora se davanti ad una bevanda calda.
Chi vuole fare il pieno di energia e recuperare le forza lasciate in pista, può scegliere le classiche bevande tipicamente invernali come i Punch, i Grog ed i Bombardini che i barmen dei locali e delle baite di montagna personalizzano con estro. Questi drink, che sono dei veri e propri cocktail, vanno serviti ben caldi e diventano più golosi se decorati con panna.
La Distilleria Varnelli, storica azienda marchigiana, ha una gamma di liquori che ben si presta alla preparazione di ottimi punch, grog e bombardini.
Unendo il Varnelli e il Caffè Moka ad un liquore all’uovo si ottiene il Moka Bomba, una variazione assai gustosa del solito bombardino.
Il Punch al Mandarino, il Punch Fantasia, il Punch all’Arancia, il Fantasia 45° e la Delizia alla cannella sono stimolanti basi per punch caldi e grog di ogni tipo.
Skipass è un bombardino nero fondente con whisky ed è già pronto da scaldare e da decorare con panna.
Chi ama lo sci e la montagna, non ha che da provare.
Moka Bomba, un concentrato di energia che lascia ampio spazio al sapore di caffè e alle note gustose dell’anice.
Versare gli ingredienti nel bicchiere e scaldare con la lancia vapore.
Guarnire infine con un ciuffo di panna montata e chicchi di caffè.
È proprio il caso di dire “un caldo invito” a provarlo, sia ai baristi e ai gestori di locali, baite e rifugi, sia agli sciatori e ai frequentatori della montagna. Senza dimenticare che il Moka Bomba è un cocktail di facile preparazione, che potete realizzare tranquillamente anche a casa vostra, nelle fredde serate d’inverno tra amici.
Previsioni meteo - Credits: 3bmeteo, Geometeo, Meteo Italia e Ilmeteo.it
Previsioni meteo di Geometeo: le prossime ore saranno caratterizzate da un generale peggioramento del tempo sulla nostra regione
Previsioni meteo di 3bMeteo: centrosud con neve anche a quote collinari , prossima settimana sempre instabile e fredda
Previsioni meteo di IlMeteo: una nuova irruzione di aria polare colpirà la nostra Penisola nella giornata del 15 Gennaio, portando nuovamente gelo su molte regioni, con neve fino a bassa quota
Previsioni meteo di Meteo Italia: nei prossimi giorni gelo, venti intensi e maltempo al Centrosud, precipitazioni sul versante adriatico, sulle Isole e attorno al basso Tirreno
Situazione meteo dal satellite – peggioramento meteo
Kelly Murphy mentre stava scendendo da una delle piste della località invernale giapponese Hakuba 47, situata vicino alla città di Nagano, è stata inseguita da un orso nero asiatico.
La scelta è ardua e ogni anno si pone lo stesso problema. Per percorrere strade innevate senza correre rischi, le catene da neve sono l’unica possibilità per chi sceglie di non montare pneumatici invernali. Vediamo dunque come e quando utilizzare le catene.
In generale le catene sono più economiche rispetto alle gomme termiche, e possono essere montate solo all’occorrenza. Vero è anche, però, che bisogna saper montare bene le catene e che con le catene montate si ha una velocità dell’auto molto limitata.
Ma come scegliere le catene da neve giuste per il proprio mezzo?
Per prima cosa occorre leggere bene il libretto d’uso e manutenzione del proprio veicolo, dove spesso sono riportate informazioni tecniche su pneumatici e le catene.
Poi bisogna rintracciare le dimensioni degli pneumatici (riportate sul copertone o sul libretto), utili per scegliere catene da neve compatibili.
Quali sono i modelli delle migliori marche che si trovano in commercio?
– Catene a Y: sono tra le più classiche anche se il loro uso sta diminuendo. Sono usate da chi abita e si sposte in zone con poche e moderate nevicate. Hanno un buon rapporto qualità/prezzo anche se non sono semplici da montare.
– Catene a Rombo: a differenza delle precedenti, sono adatte per chi viaggia spesso sulla neve, e garantiscono buona trazione e tenuta. Sono molto più facili da montare, e quindi è da considerare anche il risparmio di tempo, ma costano un po’ di più.
– Ragni o Spikes: molto costosi e anche molto facili da montare. Grazie al ghiaccio i supporti rimangono attaccati al pneumatico consentendo viaggi sicuri, ma rispetto alle altre tipologie di catene offrono meno trazione e tenuta.
Sono molto usati da chi possiede veicoli con spazio ridotto tra parafango e pneumatico.
Qualche consiglio pratico su come montare e utilizzare le catene da neve
Prima cosa da sapere, ma sicuramente ne siete già al corrente, le catene vanno montate sulle ruote motrici della vostra auto. ogni veicolo, in base al modello, può avere una trazione anteriore, una posteriore o una integrale.
Nel caso di trazione anteriore, come nel caso della maggior parte delle automobili, le catene vanno montate sulle ruote anteriori, nel caso di trazione posteriore, ovviamente, il montaggio delle catene deve avvenire sulle ruote posteriori o su tutte e 4 le ruote. C’è da dire che la trazione posteriore è tipica di SUV e fuoristrada, mezzi potenti e sportivi che di per loro sono in grado di affrontare situazioni più difficili, anche se la trazione posteriore in sé non è adattissima per neve e ghiaccio.
La trazione integrale, anch’essa tipica di SUV, fuoristrada e 4×4, permette già prestazioni migliori nei periodi invernali, ma il consiglio è comunque quello di montare le catene su tutte e 4 le ruote.
Chi monta catene non può tenere velocità di viaggio elevate: il limite previsto è infatti di 50 km/h; se si supera tale velocità si rischia di rompere le catene o creare danni al veicolo.
Se montate le catene, quindi, mantenete andature tranquille e morbide, senza cambiare spesso marcia, frenare o accelerare bruscamente ed evitate i sorpassi.
Un ultima cosa: dopo aver montato le catene da neve controlate bene che siano fissate nella maniera giusta; quindi fermatevi dopo aver percorso circa 50 metri, controllate la sicurezza e poi ripartite.
Giovedì 12 gennaio a Roma sono stati presentati i Mondiali paralimpici di sci che si terranno a Tarvisio 2017. A partecipare sono circa 300 atleti di 35 nazioni, mentre le guide ed gli accompagnatori sarrano affiancati da circa 50 volontari.
La competizione World Para Alpine Skiing Championships 2017 inizierà il 22 per terminare il 31 gennaio e le discipline previste sono le seguenti: discesa libera, super G, super combinata alpina, slalom gigante e slalom.
L’organizzazione ha previsto quattro tipologie di partenze costruite appositamente per consentire la partenza di tutti gli sportivi come ad esempio i sitting che utilizzano il mono-sci.
Gareggeranno le seguenti categorie: paraplegici o tetraplegici (sitting), amputati (standing) e ciechi (blind).
La regione Friuli Venezia Giulia è la prima volta che ospita il campionato mondiale di sci alpino paralimpico. Gli sciatori in vista delle paralimpiadi di Pyeongchang 2018 potranno iniziare a testare la loro preparazione tecnica durante le gare di Tarvisio.
Pintura di Bolognola gara di sci per aiutare il comune di Bolognola colpito dal terremoto
Alcuni cittadini di Montefano uniti al gruppo di sci e snowboard di Montefano, hanno organizzato una giornata sulla neve esattamente per domenica 22 gennaio per aiutare gli abitanti del comune di Bolognola.
Il nome dell’iniziativa è “Maghjinata solidale” e la giornata sulla neve sulle piste da sci della località sciistica di Bolognola (Pintura di Bolognola), sarà all’insegna della socialità, beneficenza e del divertimento.
Organizzata anche una gara di sci aperta a tutti gli appassionati, l’iscrizione verrà data totalmente in beneficenza al Comune di Bolognola colpito dal sisma.
Per maggiori informazioni e per iscriversi alla gara potete contattare i seguenti numeri telefonici: 0733852758 – 0733852758 – 3339890937 – 3339890937 o recarsi all’edicola Accattoli di Montefiore di Recanati.
Gianluca Iacopini è un ragazzo italiano appassionato di viaggi e di montagna che si è trasferito a New York. In questa intervista ci ha raccontato le sue esperienze in giro per l’America e i migliori resort da visitare. Tra montagna, sci e neve, ci parla anche degli obiettivi per il 2017.
Maroon Bells Resort vicino ad Aspen – Credits Gianluca Iacopini
Gianluca, quando è cominciata la tua passione per la neve? Perché nel 2011 hai deciso di trasferirti a New York?
Fin da quando ero piccolo i miei genitori mi hanno sempre portato nelle Dolomiti per le vacanze estive, qualche volta anche in inverno. Sono stato da sempre amante della montagna. Da quando avevo 16 anni abbiamo iniziato ad andare più spesso d’inverno e a 17 ho iniziato a prendere lezioni di snowboard (troppo tardi).
Lavoro per Dhl dal 2007. NY è successo quasi per caso. Mi ero lasciato con la mia ragazza da poco ed un giorno a lavoro quasi per scherzo con una collega ho fatto richiesta per essere trasferito all’estero. Qualche giorno dopo mi hanno chiamato per un colloquio alla sede centrale e dopo un anno e diversi colloqui mi hanno offerto un lavoro a NY.
Lake Louise – Canada – Credits Gianluca Iacopini
Parlaci un po’ in generale della East Coast americana durante l’inverno.
Diciamo che da quando mi sono trasferito a NewYork ho iniziato ad esplorare i resort della East Coast.
In generale le condizioni durante l’inverno in tutta la costa est americana sono più o meno simili. Freddo, ghiaccio e neve durissima. Da NY comunque ci sono molti autobus che, specialmente durante il weekend, organizzano uscite giornaliere nei resort limitrofi e qualche weekend più al nord.
Quali sono stati i primi resort che hai visitato?
Penso che il primo resort che ho visitato sia stato Camelback, in Pennsylvania. È un resort abbastanza piccolo, che comprende più o meno 30 piste, ma non molto affollato. E poi è anche economico: $34 al giorno per lo skipass. Principalmente è consigliato per famiglie con bambini, visto che le piste sono abbastanza facili (in prevalenza blu e verdi) e sono presenti molte attività per i più piccoli.
Il secondo, e sicuramente il mio favorito vicino NY, è Hunter Mountain. È a 2 ore a nord di NY, leggermente più grande di Camelback ma con piste più competitive. C’è abbondanza di neve e due snowpark, uno per principianti e uno più avanzato. Più costoso rispetto a Camelback ma meno costoso rispetto ai più grandi resort. Un biglietto giornaliero adulto costa sugli $80.
Quali sono i resort della East Coast che ti hanno più colpito?
I resort più belli della east coast comunque si trovano più a nord. Nel Vermont principalmente ce ne sono più o meno 6: Mt Snow, Stowe, Stratton, Sugarbush, Killington e Okemo. Questi sono i più grandi, quelli che ricevono più neve rispetto agli altri. Di sicuro se uno è interessato a viaggiare per resort nella East Coast, decisamente il Vermont è la destinazione da considerare. Specialmente Sugarbush, è perfetta per chi ama la fresca.
Jasper – Canada – Credits Gianluca Iacopini
Nel 2014 ti sei trasferito in California. Com’è per chi ama la neve? Quali sono i migliori resort lì?
Molti associano la California con il sole, il mare e le spiagge. Ma la California è fantastica anche per la neve.
In un normale giorno d’inverno puoi fare surf alle 6 di mattina nell’oceano per poi guidare due ore e ritrovarti sommerso dalla neve. A più o meno due ore di macchina da Los Angeles ci sono SnowValley e Bear Mountain. Snow Valley più piccolino e dedicato alle famiglie mentre Bear Mountain è decisamente più impegnativo. Il costo è $60-$80 per un ticket giornaliero. Non nevica moltissimo ma abbastanza per una stagione decente, considerando la posizione. I migliori resort in California sono comunque al Nord. Mammoth, vicino Yellowstone, ha 151 piste: è la destinazione preferita da snowboarder, l’atmosfera è molto giovanile, abbondanti nevicate e temperature sempre non troppo fredde. Inizia ad essere costoso…un giornaliero costa sui $100.
Altro posto da menzionare in California è Lake Tahoe. Purtroppo non sono mai stato ma ci sono un paio di resort che vale la pena visitare. Northstar at Tahoe e Sierra at Tahoe. Dalla cima più alta di Northstar si riesce a vedere anche l’oceano.
Jasper – Canada – Credits Gianluca Iacopini
Quando eri in California hai visitato anche il Canada. Che consigli dai a chi vuole viaggiare in quelle zone?
Lake Louise è il primo posto dove sono stato. Si trova al centro del parco nazionale Banff, è un posto spettacolare sia d’inverno che d’estate. Un ticket giornaliero costa $120 e li vale tutti. Consiglio di rimanere almeno una settimana perché oltre l’abbondanza di impianti sciistici vale la pena visitare Banff. Viste che ti tolgono il fiato.
Dopo Banff sono andato a Vancouver e ho speso due giorni a Whistler. Whistler è il resort più grande di tutto il Nord America. Ci sono due montagne vicine e collegate tra loro. Whistler Mountain e Whistler Blackcomb, per un totale di 3300 ettari di terreno sciabile. Più di 200 piste e l’impianto riceve una media di 11mt di neve all’anno. Whistler è stato comprato da Vail Resort. Vail, in Colorado, è attualmente il quinto resort più grande del North America, ma la ditta che gestisce gli impianti (Vail Inc) è non solo proprietaria di Vail e Whistler ma anche di Breckenridge, Keystone, A-Basin e Beaver Creek in Colorado, Park City in Utah, Heavenly, Kirkwood e Northstar in California, Afton Alps in Minnesota e Wilmont nel Wisconsin.
E ora dove ti trovi? Quali sono i resort più interessanti nella tua zona?
Io ora sono in Colorado, precisamente a Breckenridge e ad inizio stagione ho comprato l’EPIC PASS di Vail Resort. Con un unico pass ed un costo di $800 ho accesso illimitato a tutti quei resort appena menzionati.
In Colorado per ora sono stato a Breck, Keystone e A-basin. Breck è il mio favorito, comprensorio di 160 piste distribuite su 4 cime diverse ed oltre allo sci offre un sacco di attività ed un atmosfera molto più casual, e la sensazione di essere in una vera e propria città e non solamente in un resort sciistico in vacanza. Ho deciso di vivere qui proprio perché sembra di essere in una vera città e non solamente in una località turistica. Per non parlare del fatto che due bar in città hanno il Varnelli!
Keystone è il resort votato da sempre come miglior resort per le famiglie in Nord America. Abbondanza di piste facili e medie, molto larghe e lunghe. Adattissimo per principianti. Il resort ha moltissimi corsi per bambini a partire da 24 mesi e per gli adulti; la sezione chiamata “Outback” della montagna offre abbondanza di nere e di fuoripista.
A-Basin è il paradiso per i fuori pista e neve fresca. Il 70% delle piste non è battuta ed il 30% delle piste sono solo accessibili dopo una bella escursione a piedi sulla cima. Consigliassimo per i più estremi.
E ora, quali sono gli obiettivi per il prossimo futuro? Quali resort ti piacerebbe visitare?
Il progetto più grande per il 2017 è quello di vivere per un po’ on the road. Dall’anno scorso ho iniziato a prendere la fotografia abbastanza seriamente ed è diventato il mio secondo hobby, quindi viaggiare il più possibile e fotografare il più possibile l’America è una cosa che sicuramente farò quest’anno.
Ho comprato proprio ieri un furgone/camper simile al Westfalia della Volkswagen. Nei prossimi mesi farò un po’ di lavoretti all’interno per viverci almeno tre mesi, poi chissà.
Questa settimana sono in ferie ed andrò di sicuro a Vail e Beaver creek. A fine gennaio di sicuro qualche giorno a Lake Tahoe in California ed a Marzo insieme ad un gruppo di 3 ragazzi parteciperemo ad un escursione in elicottero per tre giorni nelle montagne del sud ovest Colorado. Ogni giorno faremo un uscita in elicottero in un’area diversa e ogni giorno l’elicottero ci lascerà su un picco diverso, e faremo almeno 3 discese in pura neve fresca.
Big Bear Lake – California – Usa – Credits Gianluca Iacopini
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