Sciare fuori pista senza rispettare le regole di sicurezza può avere conseguenze estremamente gravi. È quanto accaduto nel Bellunese, dove uno sciatore, durante una discesa al di fuori del tracciato segnalato, ha provocato il distacco di una slavina larga circa 20 metri.
L’uomo è stato soccorso dagli operatori della Polizia di Stato del servizio di soccorso piste e sicurezza in montagna, che lo hanno tratto in salvo e messo in sicurezza. Al termine delle operazioni, però, è scattata la denuncia all’autorità giudiziaria per disastro colposo.
Slavina innescata durante una discesa fuori pista nel Bellunese
L’episodio conferma ancora una volta i rischi legati all’inosservanza delle regole sulle piste e fuori pista. Il distacco della massa nevosa, avvenuto a seguito del passaggio dello sciatore, avrebbe potuto coinvolgere altre persone presenti nell’area, trasformando una condotta imprudente in una tragedia.
Proprio per questo motivo, dopo il soccorso, la Polizia di Stato ha proceduto con la segnalazione all’autorità giudiziaria, contestando il reato di disastro colposo, previsto nei casi in cui un comportamento negligente provochi un evento potenzialmente pericoloso su larga scala.
I comprensori sotto il controllo della questura di Belluno
La competenza territoriale della questura di Belluno comprende alcuni tra i principali comprensori sciistici delle Dolomiti, tra cui Cortina, Arabba, Falcade, Selva di Cadore e Palafavera.
In queste località, quotidianamente, gli operatori della Polizia di Stato:
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vigilano sul comportamento di sciatori, snowboarder e maestri di sci
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intervengono in caso di incidenti, scontri o cadute autonome
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svolgono un’intensa attività di prevenzione e sensibilizzazione
Dall’inizio della stagione sciistica sono stati effettuati 63 interventi di soccorso sulle piste, a conferma dell’elevato numero di situazioni critiche gestite.
Sicurezza sulle piste: controlli, sanzioni e numeri
L’attività di controllo non riguarda solo gli incidenti, ma anche il rispetto delle norme fondamentali di sicurezza, tra cui:
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obbligo di indossare il casco
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possesso di assicurazione obbligatoria
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comportamento prudente sulle piste
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divieto di accesso alle piste chiuse
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divieto di sciare in stato di ebbrezza
Da inizio anno, nelle Dolomiti di Brenta, sono stati controllati 17 maestri di sci: in un caso è stata elevata una sanzione di 200 euro per mancato invio della comunicazione di esercizio temporaneo della professione.
Per quanto riguarda gli sciatori:
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2 persone sono state trovate prive di assicurazione su 62 controllate
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entrambe sono state multate di 50 euro ciascuna
Inoltre, 18 utenti sono stati sanzionati per violazioni del comportamento sulle piste:
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11 per mancato uso del casco
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7 per aver percorso piste chiuse
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1 caso per guida in stato di ebbrezza
I banner informativi voluti dal questore Della Rocca
Per rafforzare la cultura della sicurezza in montagna, il questore di Belluno Roberto Della Rocca ha disposto l’installazione di banner informativi nei comprensori sciistici.
I cartelli, in lingua italiana e inglese, riportano in modo chiaro le regole fondamentali che ogni sciatore è tenuto a rispettare, con l’obiettivo di sensibilizzare sia i turisti italiani sia quelli stranieri a un uso più corretto e responsabile delle piste.
La violazione di tali regole può comportare conseguenze amministrative e, nei casi più gravi – come quello della slavina provocata in fuoripista – anche responsabilità penali.
Un altro intervento di soccorso in fuoripista: il caso del 65enne olandese
Tra gli interventi più significativi effettuati recentemente, si segnala anche il recupero di un 65enne olandese che, scendendo in fuoripista a Livinallongo del Col di Lana, in Val de Masola sotto il Sas Ciapel, in zona Passo Pordoi, ha perso uno sci.
L’uomo, in stato di ipotermia iniziale, ha contattato i soccorsi. Il Soccorso Alpino ha rilevato le coordinate del punto, predisponendo una squadra di supporto, mentre l’elicottero del SUEM di Pieve di Cadore ha effettuato il recupero a circa 2.200 metri di quota, trasportandolo all’ospedale di Agordo per gli accertamenti. Il compagno è stato accompagnato a valle da un tecnico del soccorso piste.
Un richiamo alla prudenza sulle piste da sci
L’episodio della slavina provocata in fuoripista rappresenta un ulteriore richiamo alla necessità di tenere un comportamento corretto e diligente in montagna. Il rispetto delle regole non è solo una formalità, ma uno strumento essenziale per tutelare la propria sicurezza e quella degli altri.
Con l’intensificarsi dei controlli e l’avvicinarsi di eventi di grande rilievo internazionale, l’attenzione delle forze dell’ordine rimane alta per prevenire incidenti e garantire una fruizione sicura delle piste da sci.






















