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Gli impianti di Frontignano restano ancora chiusi: è polemica in Regione

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Scoppia la polemica in Regione sulla situazione degli impianti sciistici di Frontignano, dove anche quest’anno non sarà possibile sciare.

Bollettino neve Frontignano: molta neve ma impianti chiusi

A sottolineare la necessità di un intervento è la capogruppo regionale di Fratelli d’Italia Elena Leonardi, che dichiara: “Assistere impotenti a giornate di sole come queste ad alta quota dove la neve avrebbe permesso di sciare riattivando parte dell’economia colpita dal sisma, provoca forte rabbia, tanto più che con la mozione da me presentata sarebbero bastati 200.000 euro per iniziare a partire”.

L’apertura degli impianti di risalita a Frontignano di Ussita per ripopolare l’entroterra

In una situazione in cui l’obiettivo principale dovrebbe essere quello di ripopolare l’entroterra duramente colpito dal sisma e sostenere l’economia delle zone interessate, ci si aspettava forse un maggiore interesse della Regione verso la situazione della stazione sciistica di Frontignano, su cui ancora pesano diversi problemi e che dopo il sisma del 2016 non ha più ripreso la sua attività. Prosegue la Leonardi: “A parole si va in una direzione ma a giudicare dai fatti purtroppo la Regione non è conseguente dimostrando disinteresse se per la terza stagione consecutiva la conseguenza è che quella che era tra le più rinomate stazioni sciistiche dell’Italia centrale è abbandonata a se stessa, considerati i necessari interventi che occorre fare per poter riavviare gli impianti di risalita”.

Per far ripartire la stazione sciistica di Frontignano basterebbe 200.000 euro

Ricordiamo che per riavviare una parte dell’impianto basterebbe lo stanziamento di una piccola somma da parte del Comune di Ussita, e la Leonardi chiedeva già in fase di discussione della mozione (giugno scorso) che fosse la Regione ad anticipare quei soldi, in attesa che si sbloccassero i 7.960.000 euro di cui al finanziamento complessivo dei fondi del sisma. All’appello si era unito chiaramente anche il Sindaco di Ussita, ma gli interventi furono senza successo, visto che l’Assessore regionale competente rispose che l’anticipo non poteva essere concesso, a differenza di altri casi simili.

Ussita Frontignano: la conclusione della Leonardi

Conclude la Leonardi: “Forse perchè a presentare la mozione era un consigliere dell’opposizione. Il risultato è che l’economia sciistica e tutto il suo indotto stanno, per il terzo anno, ricevendo un duro colpo che, mi auguro, conclude Leonardi, non sia quello di grazia causa spopolamento e avvilimento degli operatori e degli abitanti, nel rimanere ancora aggrappati in luoghi dove si può ormai solo sopravvivere e non vivere”.