Impianti sci Frontignano al via il collaudo ma il Covid minaccia l’apertura

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Sono passati ben 4 anni dal sisma che ha sconvolto il centro Italia, e gli impianti sciistici di Frontignano sono pronti per iniziare la fase di collaudo che li porterà verso la riapertura.

Una data tanto attesa, sia per tutti gli sciatori ed i turisti, sia per i residenti che potranno, si spera, tornare a vedere la loro terra anche come una risorsa in termini di turismo. Ma ora il Covid sta frenando qualsiasi procedere delle azioni tecniche e burocratiche.

Primi impianti di Frontignano ad essere collaudati

I primi due impianti di risalita di Frontignano ad essere interessati dalle operazioni di collaudo sono le due seggiovie quadriposto: lo “Schiancio-Le Saliere” e “Pian dell’Arco-Belvedere”. Ci sono voluti 4 anni per recuperare i due impianti dopo i danni subiti a causa del sisma del 2016.

Ora le strutture sono solo in attesa della parte tecnica che riguarda i collaudi, che dovranno essere effettuati dall’Ustif-Ufficio speciale trasporti a impianti fissi. Non è però questa parte che preoccupa i futuri gestori ed i possibili turisti, quanto le tempistiche per la loro riapertura in vista della prossima stagione invernale.

Il Covid infatti sta buttando ulteriore incertezza sul funzionamento dei nuovi impianti a stretto giro di posta, viste le difficoltà organizzative, le normative di sicurezza e la nuova gestione della pandemia con la divisione delle regioni in fasce di colore in base al rischio di avanzata del virus.

Come se non bastasse, c’è poi tutta una parte amministrativa che va risolta e che è legata proprio alla gestione degli impianti di Frontignano. Parlando di tutta la situazione, sia del Covid che della gestione, il sindaco di Ussita Silvia Bernardini ha dichiarato: “La pandemia è il problema principale, ma stiamo lavorando per risolvere anche il nodo di chi si occuperà, appunto, della gestione degli impianti, visto che la società Sibillini non esiste più”.

Insomma una serie di problemi sembrano sommarsi in questa fase delicata, e l’incubo iniziato 4 anni fa sembra ancora non vedere la fine. Prosegue il sindaco: “Al momento la soluzione è che ad occuparsene sarà direttamente il Comune, poi in futuro vedremo se trovare altre soluzioni”.

L’obiettivo, come dichiarato da più parti, era proprio quello di poter riaprire gli impianti già nella stagione 2020/2021, ma le cose non stanno andando per il verso giusto a quanto pare: “Il nostro obiettivo, coronavirus permettendo, sarebbe di poter riaprire questo inverno, anche se le cose da sistemare sono molte, come ad esempio ripulire le piste da sci, in questi 4 anni post terremoto sono state lasciate a se stesse”.

Sulla questione è intervenuto anche Marco Rinaldi, che è il direttore di esercizio degli impianti di Frontignano e Monte Prata: “L’emergenza Covid sta rallentando le operazioni di collaudo”. Lui stesso afferma che per gli impianti di Monte Prata i lavori che riguardano la parte meccanica della seggiovia Valle dell’Angelo-Monte Prata inizieranno da lunedì prossimo, 23 novembre. Ad occuparsene saranno i tecnici della Doppelmayr Italia.

Conclude Rinaldi: “In 2 settimane saranno conclusi e anche questo impianto sarà a disposizione degli amanti della montagna”. Tutto, chiaramente, covid permettendo.

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