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3 Marzo 2009 alle 17:17 #250231
Ciao a tutti e scusate il ritardo,
Rispondo con ordine alle vostre osservazioni. Sabato durante le gare purtroppo la seggiovia si è bloccata dopo la rottura di una scheda elettronica causata dalla rete elettrica, anche io ero sulle piste e sono salito nella sala macchine a controllare purtroppo il tecnico che abita a Castel Di Lama ha impiegato un’oretta(pochissimo a mio avviso) per arrivare a San Giacomo e ha sostituito la scheda. Ho saputo nei giorni scorsi che lo stesso problema si è verificato i altre 4 stazioni. Considerata la giornata ho deciso quindi di “rimborsare” il biglietto con un pass gratuito per i giorni feriali o con un pomeridiano festivo. Per quanto riguarda invece la vicenda Panorama non è opportuno parlarne nel forum ma ci sono motivazioni precise se non è stata concessa loro l’autorizzazione, credo che non esista Sindaco al mondo che rifiuti una proposta di investimento sul proprio territorio, considerati anche i tempi che corrono!
Infine vi do una buona notizia… stamattina ho convocato I Presidenti della Provincia di Teramo e Ascoli, il sindaco Celani e i sindaci di Valle Castellana e Civitella in una riunione e vi posso assicurare che a breve ci saranno delle novità interessanti per il consorzio soprattutto è interessante sottolineare che all’unanimità è stato deciso di rilanciare il consorzio soprattutto attraverso i fondi FAS della regione Abruzzo. Non voglio anticiparvi nulla finchè non ho in mano notizie e dati certi, intanto cerco di offrire il meglio con il poco che c’è. Vi ringrazio di aver apprezzato i banner, per l’anno prossimo sto facendo un progetto pubbliciario sia sul sito che sul retro degli skipass sia con una cartellonistica lungo la strada. A presto3 Marzo 2009 alle 17:17 #213769Ciao a tutti e scusate il ritardo,
Rispondo con ordine alle vostre osservazioni. Sabato durante le gare purtroppo la seggiovia si è bloccata dopo la rottura di una scheda elettronica causata dalla rete elettrica, anche io ero sulle piste e sono salito nella sala macchine a controllare purtroppo il tecnico che abita a Castel Di Lama ha impiegato un’oretta(pochissimo a mio avviso) per arrivare a San Giacomo e ha sostituito la scheda. Ho saputo nei giorni scorsi che lo stesso problema si è verificato i altre 4 stazioni. Considerata la giornata ho deciso quindi di “rimborsare” il biglietto con un pass gratuito per i giorni feriali o con un pomeridiano festivo. Per quanto riguarda invece la vicenda Panorama non è opportuno parlarne nel forum ma ci sono motivazioni precise se non è stata concessa loro l’autorizzazione, credo che non esista Sindaco al mondo che rifiuti una proposta di investimento sul proprio territorio, considerati anche i tempi che corrono!
Infine vi do una buona notizia… stamattina ho convocato I Presidenti della Provincia di Teramo e Ascoli, il sindaco Celani e i sindaci di Valle Castellana e Civitella in una riunione e vi posso assicurare che a breve ci saranno delle novità interessanti per il consorzio soprattutto è interessante sottolineare che all’unanimità è stato deciso di rilanciare il consorzio soprattutto attraverso i fondi FAS della regione Abruzzo. Non voglio anticiparvi nulla finchè non ho in mano notizie e dati certi, intanto cerco di offrire il meglio con il poco che c’è. Vi ringrazio di aver apprezzato i banner, per l’anno prossimo sto facendo un progetto pubbliciario sia sul sito che sul retro degli skipass sia con una cartellonistica lungo la strada. A presto12 Gennaio 2009 alle 0:13 #248685Ciao a tutti. Premetto che molte risposte alle tante domande sono state date da Federico e che non faccio critiche nei confronti del mio predecessore perchè non ha modo di ribattere. Per quanto riguarda il bacino idrico c’è molta confusione perchè quello tirato in ballo da Di Giacinto non serve per l’innevamento artificiale ma per portare acqua potabile a 3 caciare. Ho avuto qualche mese fa un incontro con il presidente del ruzzo per pianificarlo e spero vada a buon fine, costo: 200.000€ circa non a carico del cotuge. Quel serbatoio non sarebbe sufficiente neanche a servire un tappeto! Invece l’impianto di innevamento costa circa 2-3.000.000€ ed ha bisogno di una quantità di acqua immensa oltre alla grande quantità di corrente necessaria per sparare la neve, in sostanza ogni spruzzata costa diverse decine di migliaia di euro! A mio avviso non prioritario. La strada invece è stata sistemata con i soldi del campetto dove sono stati spesi 400.000€, 300 sulla strata e 100 nel rifugio 3 caciare scelta che non condivido considerato che nel 2006 il campetto era già a scadenza vita tecnica. Da un punto di vista politico invece non è possibile come dite dare tutto in mano alla provincia di Ascoli o al Comune perchè il territorio è Abruzzese, quello che si può fare è firmare un protocollo d’intesa tra le due regioni per eliminare i confini di competenza. Comunque il discorso dei finanziamenti sarà riaperto a breve con la nascita del nuovo ente che prevederà l’ingresso dei privati, anche se anch’io ho forti dubbi sui vantaggi economici! Comunque come vi ho promesso e come sono solito fare intendo coinvolgere, se sarò ancora io a presiedere il cotuge, tutti coloro che vorranno esprimere il proprio parere riguardo i progetti e la destinazione degli investimenti. Oramai siamo agli sgoccioli perchè devono essere prese decisioni a breve, non ci resta che essere fiduciosi in un futuro accordo tra le regioni. Dimenticavo la strada è stata chiusa dal sindaco di Valle Castellana perchè nel momento in cui salgono i pulmann se uno di questi si gira durante il tragitto non permette ai mezzi di soccorso di passare e se dovesse succedere qualcosa agli impianti l’ambulanza rimane imbottigliata. Ci sono anche critiche sui prezzi… effettivamente sono alti ma credetemi è un momento davvero difficile! rispetto l’anno scorso ho solo ritoccato lo stagionale degli anziani e aggiunto la tariffa per i bambini, il resto è invariato. L’anno prossimo spero di scalare qualcosa grazie a un piano pubblicitario che sto progettando con cartelloni presso gli impianti e sui tralicci e pubblicità sul retro dello skypass, Speriamo bene…. Comunque grazie per gli apprezzamenti riguardo i lavori. A presto!
12 Gennaio 2009 alle 0:13 #212223Ciao a tutti. Premetto che molte risposte alle tante domande sono state date da Federico e che non faccio critiche nei confronti del mio predecessore perchè non ha modo di ribattere. Per quanto riguarda il bacino idrico c’è molta confusione perchè quello tirato in ballo da Di Giacinto non serve per l’innevamento artificiale ma per portare acqua potabile a 3 caciare. Ho avuto qualche mese fa un incontro con il presidente del ruzzo per pianificarlo e spero vada a buon fine, costo: 200.000€ circa non a carico del cotuge. Quel serbatoio non sarebbe sufficiente neanche a servire un tappeto! Invece l’impianto di innevamento costa circa 2-3.000.000€ ed ha bisogno di una quantità di acqua immensa oltre alla grande quantità di corrente necessaria per sparare la neve, in sostanza ogni spruzzata costa diverse decine di migliaia di euro! A mio avviso non prioritario. La strada invece è stata sistemata con i soldi del campetto dove sono stati spesi 400.000€, 300 sulla strata e 100 nel rifugio 3 caciare scelta che non condivido considerato che nel 2006 il campetto era già a scadenza vita tecnica. Da un punto di vista politico invece non è possibile come dite dare tutto in mano alla provincia di Ascoli o al Comune perchè il territorio è Abruzzese, quello che si può fare è firmare un protocollo d’intesa tra le due regioni per eliminare i confini di competenza. Comunque il discorso dei finanziamenti sarà riaperto a breve con la nascita del nuovo ente che prevederà l’ingresso dei privati, anche se anch’io ho forti dubbi sui vantaggi economici! Comunque come vi ho promesso e come sono solito fare intendo coinvolgere, se sarò ancora io a presiedere il cotuge, tutti coloro che vorranno esprimere il proprio parere riguardo i progetti e la destinazione degli investimenti. Oramai siamo agli sgoccioli perchè devono essere prese decisioni a breve, non ci resta che essere fiduciosi in un futuro accordo tra le regioni. Dimenticavo la strada è stata chiusa dal sindaco di Valle Castellana perchè nel momento in cui salgono i pulmann se uno di questi si gira durante il tragitto non permette ai mezzi di soccorso di passare e se dovesse succedere qualcosa agli impianti l’ambulanza rimane imbottigliata. Ci sono anche critiche sui prezzi… effettivamente sono alti ma credetemi è un momento davvero difficile! rispetto l’anno scorso ho solo ritoccato lo stagionale degli anziani e aggiunto la tariffa per i bambini, il resto è invariato. L’anno prossimo spero di scalare qualcosa grazie a un piano pubblicitario che sto progettando con cartelloni presso gli impianti e sui tralicci e pubblicità sul retro dello skypass, Speriamo bene…. Comunque grazie per gli apprezzamenti riguardo i lavori. A presto!
5 Gennaio 2009 alle 21:01 #248417Ciao a tutti e scusatemi per il lungo ritardo ma come avete constatato dai giornali in questi giorni sono stato molto occupato. La questione Monte Piselli diventa semplice e non è di certo drammatica come appare sui giornali. Innanzitutto, come accade di frequente in Italia, i giornalisti tendono sempre a riportare le opinioni senza preoccuparsi troppo dei fatti reali raccogliendo le notizie qua e là senza chiederle ai diretti interessati. La questione della legna è una semplice strumentalizzazione per accendere la polemica su Monte Piselli che crea solo problemi al futuro della stazione e soprattutto qualcuno si sta divertendo a fare una denuncia al giorno per fare in modo che gli impianti chiudano. In questi giorni sono andato 3-4 volte con la tavola a testare le piste che ancora sono troppo poco sfruttate. Dal mio punto di vista e come esporrò alla prossima assemblea la stazione così come si presenta non ha motivo di esistere ma è necessaria una profonda fase di rinnovamento. Punto primo è assolutamente necessario chiudere la strada ed è altrettanto necessario ragionare per competenze. Quella strada non è e non deve essere preoccupazione del consorzio che ha come scopo quello di preoccuparsi della valorizzazione turistica quindi di riproporre una scena nuova, una nuova stazione, sicura per gli sciatori e fruibile per i turisti. E’ necessario proporre e realizzare un impianto di risalita da San Giacomo che permetta anche a coloro che non sono attrezzati con pneumatici invernali di raggiungere la stazione e quindi l’area sciabile, in secondo luogo è fondamentale ripristinare l’impianto del campetto perchè come ho già detto precedentemente si presta a una duplice funzione quella per i principianti e per permettere di realizzare uno snowpark favoloso. Infine è necessario guardare a un ampliamento che può anche riguardare l’area oltre il campetto. Chiaramente conosco le ragioni dei rappresentanti del CAI e dei verdi ma a differenza loro parlo come chi in montagna ci vive e non ci va a fare la passeggiata o la guarda da piazza del Popolo o dal Battente, ancora una volta è necessario decidere qual’è la funzione di Monte Piselli se quella di area sciistica o quella di area incontaminata altrimenti si rischia di entrare in forti polemiche controproducente che non fanno altro che paralizzare l’area, come succede da anni. Quello che più mi lascia perplesso è la mancanza di apprezzamenti da parte vostra e da parte di altri sciatori dei lavori di messa in sicurezza delle piste evidentemente è necessario procedere nella direzione opposta verso la quale sto procedendo andando incontro quindi a una lenta fine. Concludo mettendo l’accento sui terribili disagi che crea la sciovia oramai vecchia lenta e obsoleta che limita fortemente l’utilizzo delle piste sia per gli sciatori, sia per i soccorritori che per i maestri di sci. Questa stagione sarà cruciale per Monte Piselli dove si deciderà quale direzione prendere. La campagna elettorale per comune e provincia di Ascoli deve essere un momento per i cittadini per fare le richieste giuste e per ricevere promesse fondate. Auguro a tutti una buona stagione sciistica! A presto!
5 Gennaio 2009 alle 21:01 #211955Ciao a tutti e scusatemi per il lungo ritardo ma come avete constatato dai giornali in questi giorni sono stato molto occupato. La questione Monte Piselli diventa semplice e non è di certo drammatica come appare sui giornali. Innanzitutto, come accade di frequente in Italia, i giornalisti tendono sempre a riportare le opinioni senza preoccuparsi troppo dei fatti reali raccogliendo le notizie qua e là senza chiederle ai diretti interessati. La questione della legna è una semplice strumentalizzazione per accendere la polemica su Monte Piselli che crea solo problemi al futuro della stazione e soprattutto qualcuno si sta divertendo a fare una denuncia al giorno per fare in modo che gli impianti chiudano. In questi giorni sono andato 3-4 volte con la tavola a testare le piste che ancora sono troppo poco sfruttate. Dal mio punto di vista e come esporrò alla prossima assemblea la stazione così come si presenta non ha motivo di esistere ma è necessaria una profonda fase di rinnovamento. Punto primo è assolutamente necessario chiudere la strada ed è altrettanto necessario ragionare per competenze. Quella strada non è e non deve essere preoccupazione del consorzio che ha come scopo quello di preoccuparsi della valorizzazione turistica quindi di riproporre una scena nuova, una nuova stazione, sicura per gli sciatori e fruibile per i turisti. E’ necessario proporre e realizzare un impianto di risalita da San Giacomo che permetta anche a coloro che non sono attrezzati con pneumatici invernali di raggiungere la stazione e quindi l’area sciabile, in secondo luogo è fondamentale ripristinare l’impianto del campetto perchè come ho già detto precedentemente si presta a una duplice funzione quella per i principianti e per permettere di realizzare uno snowpark favoloso. Infine è necessario guardare a un ampliamento che può anche riguardare l’area oltre il campetto. Chiaramente conosco le ragioni dei rappresentanti del CAI e dei verdi ma a differenza loro parlo come chi in montagna ci vive e non ci va a fare la passeggiata o la guarda da piazza del Popolo o dal Battente, ancora una volta è necessario decidere qual’è la funzione di Monte Piselli se quella di area sciistica o quella di area incontaminata altrimenti si rischia di entrare in forti polemiche controproducente che non fanno altro che paralizzare l’area, come succede da anni. Quello che più mi lascia perplesso è la mancanza di apprezzamenti da parte vostra e da parte di altri sciatori dei lavori di messa in sicurezza delle piste evidentemente è necessario procedere nella direzione opposta verso la quale sto procedendo andando incontro quindi a una lenta fine. Concludo mettendo l’accento sui terribili disagi che crea la sciovia oramai vecchia lenta e obsoleta che limita fortemente l’utilizzo delle piste sia per gli sciatori, sia per i soccorritori che per i maestri di sci. Questa stagione sarà cruciale per Monte Piselli dove si deciderà quale direzione prendere. La campagna elettorale per comune e provincia di Ascoli deve essere un momento per i cittadini per fare le richieste giuste e per ricevere promesse fondate. Auguro a tutti una buona stagione sciistica! A presto!
11 Dicembre 2008 alle 15:16 #211126Purtroppo rispondere a queste vostre domande è difficile in questa fase e mi limiterò a chiarire alcuni aspetti. In Italia dove accade sempre che tutto è il contrario di tutto non si considerano mai le finalità di una certa zona. A causa delle norme di sicurezza e per l’omologazione della pista sono stati fatti dei lavori di taglio autorizzato dalla forestale, durante i lavori per questione pratiche e ovvie si è proceduto al livellamento della pista per non lasciare sporgenze pericolose e questo ha fatto arrabbiare gli ambientalisti o non so bene chi, che hanno fatto, come dicono i giornali, un esposto alla procura. Stando ai fatti chiaramente il manto erboso non si può rovinare con i mezzi meccanici ma credo neanche la vita delle persone con sporgenze pericolose sulla pista. Allora la questione diventa semplice: si può utilizzare una pista con le sporgenze dei tronchi sul fondo? credo di no. Credo che dobbiamo tutti decidere se Monte Piselli sia una località sciistica o un’area per le passeggiate tra gli alberi perchè se si vuole fare una pista da sci bisogna fare il possibile per renderla sicura e quindi dove necessario tagliare le piante, se al contrario vogliamo mantenere le piante dobbiamo togliere la pista da sci. Spero che la vicenda non comprometta la stagione che oramai è alle porte ma soprattutto il futuro degli impianti. Vi terrò comunque aggiornati.
11 Dicembre 2008 alle 15:16 #247588Purtroppo rispondere a queste vostre domande è difficile in questa fase e mi limiterò a chiarire alcuni aspetti. In Italia dove accade sempre che tutto è il contrario di tutto non si considerano mai le finalità di una certa zona. A causa delle norme di sicurezza e per l’omologazione della pista sono stati fatti dei lavori di taglio autorizzato dalla forestale, durante i lavori per questione pratiche e ovvie si è proceduto al livellamento della pista per non lasciare sporgenze pericolose e questo ha fatto arrabbiare gli ambientalisti o non so bene chi, che hanno fatto, come dicono i giornali, un esposto alla procura. Stando ai fatti chiaramente il manto erboso non si può rovinare con i mezzi meccanici ma credo neanche la vita delle persone con sporgenze pericolose sulla pista. Allora la questione diventa semplice: si può utilizzare una pista con le sporgenze dei tronchi sul fondo? credo di no. Credo che dobbiamo tutti decidere se Monte Piselli sia una località sciistica o un’area per le passeggiate tra gli alberi perchè se si vuole fare una pista da sci bisogna fare il possibile per renderla sicura e quindi dove necessario tagliare le piante, se al contrario vogliamo mantenere le piante dobbiamo togliere la pista da sci. Spero che la vicenda non comprometta la stagione che oramai è alle porte ma soprattutto il futuro degli impianti. Vi terrò comunque aggiornati.
7 Dicembre 2008 alle 0:03 #210963Sulla vicenda dell’hotel Panorama ci sono ben altre cose da dire…. Sviluppo Italia ha redatto uno studio piuttosto articolato dal quale si evince che la stazione di monte Piselli ha una clientela principalmente di prossimità considerati gli impianti attuali e la situazione economica mondiale. La nostra attività per ampliare il bacino sciistico è principalmente pubblicitaria, intervenendo sul teramano e attraverso i media come internet ma soprattutto ampliando l’offerta quindi allestendo ad esempio uno snowpark di tutto rispetto o soluzioni innovative e inedite che attirino gli sport emergenti soprattutto estivi come il downhill o il parapendio. Per il CDA no ho ancora novità da darvi probabilmente lo convocherò per giovedì. Il sito è stato momentaneamente oscurato per problemi tecnici! ogni tanto succede!
7 Dicembre 2008 alle 0:03 #247425Sulla vicenda dell’hotel Panorama ci sono ben altre cose da dire…. Sviluppo Italia ha redatto uno studio piuttosto articolato dal quale si evince che la stazione di monte Piselli ha una clientela principalmente di prossimità considerati gli impianti attuali e la situazione economica mondiale. La nostra attività per ampliare il bacino sciistico è principalmente pubblicitaria, intervenendo sul teramano e attraverso i media come internet ma soprattutto ampliando l’offerta quindi allestendo ad esempio uno snowpark di tutto rispetto o soluzioni innovative e inedite che attirino gli sport emergenti soprattutto estivi come il downhill o il parapendio. Per il CDA no ho ancora novità da darvi probabilmente lo convocherò per giovedì. Il sito è stato momentaneamente oscurato per problemi tecnici! ogni tanto succede!
1 Dicembre 2008 alle 22:12 #210784Grazie a tutti per il caloroso benvenuto, inizio a rispondere alla questione legislativa. La legge finanziaria 2008 impone agli enti pubblici la partecipazione a non più di un consorzio pertanto gli enti più grandi come la provincia e il comune devono necessariamente recedere da alcuni e affichè questo non accada, il che comporterebbe la chiusura dopo il recesso di enti così importanti, si aggira la legge trasformando il consorzio in un’altra forma e per il cotuge è stata scelta la fondazione. I vantaggi sono diversi, il più importante è che facilita la partecipazione dei privati e di tutti coloro anche liberi professionisti, che vogliono investire sul cotuge, l’unico svantaggio è legato al tipo di gestione che non può essere diretta. Per quanto riguarda l’impianto grande il problema come già avete detto è il prezzo. Immaginate che un impianto da San Giacomo a 3 Caciare di tipo seggiovia costa 6 milioni di euro, fino a sopra 10, aggiungendo una semplice stazione intermedia a 3 Caciare aumenta di 2,5-3 milioni di euro la spesa per un totale di 13…. Capite bene che se ci si accontenta di qualcosa di semplice con i 3-4 milioni di euro di avanzo è possibile costruire un’altra seggiovia verso il laghetto, cosa non da poco. Mentre per un impianto di innevamento fatto come si deve sono necessari 3,5 milioni di euro! Insomma quando si parla di impianti si parla sempre di grosse cifre e considerati i tempi è molto difficile reperire questi fondi. Ultima cosa i biglietti: gli enti che costituiscono il consorzio sono costretti ogni anno a ripianare le perdite del consorzio e questo non è ben accetto dalla corte dei conti che vigila sulla gestione economica degli enti pertanto è necessario far quadrare il bilancio. Nell’ultimo anno tagliado le spese sono riuscito a ridurre le perdite di un 40% e purtroppo, e dico purtroppo il resto deve essere ricavato dalle entrate. Ho iniziato dalle antenne, sto proseguendo con la pubblicità, se il parco mi darà l’ok istallerò pannelli pubblicitari a ridosso degli impianti, ma il resto deve farlo l’utente. Comunque convocherò un CDA in settimana per rivedere un pò la cosa perchè se la neve mi assiste, dopo aver rifatto due conti potrei arrivare al pareggio anche con i prezzi un pò più bassi, speriamo bene! I dati comunque li riporterò sul sito che aggiorno io stesso e scusatemi se ogni tanto sembra un pò trascurato ma per risparmiare bisogna fare anche questo! Ciao a tutti!
1 Dicembre 2008 alle 22:12 #247246Grazie a tutti per il caloroso benvenuto, inizio a rispondere alla questione legislativa. La legge finanziaria 2008 impone agli enti pubblici la partecipazione a non più di un consorzio pertanto gli enti più grandi come la provincia e il comune devono necessariamente recedere da alcuni e affichè questo non accada, il che comporterebbe la chiusura dopo il recesso di enti così importanti, si aggira la legge trasformando il consorzio in un’altra forma e per il cotuge è stata scelta la fondazione. I vantaggi sono diversi, il più importante è che facilita la partecipazione dei privati e di tutti coloro anche liberi professionisti, che vogliono investire sul cotuge, l’unico svantaggio è legato al tipo di gestione che non può essere diretta. Per quanto riguarda l’impianto grande il problema come già avete detto è il prezzo. Immaginate che un impianto da San Giacomo a 3 Caciare di tipo seggiovia costa 6 milioni di euro, fino a sopra 10, aggiungendo una semplice stazione intermedia a 3 Caciare aumenta di 2,5-3 milioni di euro la spesa per un totale di 13…. Capite bene che se ci si accontenta di qualcosa di semplice con i 3-4 milioni di euro di avanzo è possibile costruire un’altra seggiovia verso il laghetto, cosa non da poco. Mentre per un impianto di innevamento fatto come si deve sono necessari 3,5 milioni di euro! Insomma quando si parla di impianti si parla sempre di grosse cifre e considerati i tempi è molto difficile reperire questi fondi. Ultima cosa i biglietti: gli enti che costituiscono il consorzio sono costretti ogni anno a ripianare le perdite del consorzio e questo non è ben accetto dalla corte dei conti che vigila sulla gestione economica degli enti pertanto è necessario far quadrare il bilancio. Nell’ultimo anno tagliado le spese sono riuscito a ridurre le perdite di un 40% e purtroppo, e dico purtroppo il resto deve essere ricavato dalle entrate. Ho iniziato dalle antenne, sto proseguendo con la pubblicità, se il parco mi darà l’ok istallerò pannelli pubblicitari a ridosso degli impianti, ma il resto deve farlo l’utente. Comunque convocherò un CDA in settimana per rivedere un pò la cosa perchè se la neve mi assiste, dopo aver rifatto due conti potrei arrivare al pareggio anche con i prezzi un pò più bassi, speriamo bene! I dati comunque li riporterò sul sito che aggiorno io stesso e scusatemi se ogni tanto sembra un pò trascurato ma per risparmiare bisogna fare anche questo! Ciao a tutti!
28 Novembre 2008 alle 16:08 #210657Ciao a tutti sono Camillo, attuale presidente del Cotuge, mi è capitato a volte di leggere la vostra discussione riguardo la stazione di Monte Piselli, vorrei pertanto darvi qualche risposta iniziando dallo snowpark. L’anno scorso ho dato l’autorizzazione a Carlo Trebaldi a costruire quel salto tra la costa dei guai e i piloni in forma sperimentale e devo dire che la cosa mi è piaciuta molto e credo anche a coloro che praticano lo snowboard come me. Per quest’anno considerato che la legge non permette di costruire snowpark con una certa facilità ma solo dietro progetto e esplicita autorizzazione della regione Abruzzo, volevo farne uno “decente” a destra della vecchia sciovia, ma non avendo potuto ricostruire la scioviaper ragioni economiche, con essa salta anche il progetto snowpark. Purtroppo la situazione economica degli enti non è certo delle migliori e a meno di finanziamenti da parte delle regioni sarà difficile nei prossimi anni vedere un nuovo Campetto. Quest’anno sono anche costretto a trasformare il Consorzio in un nuovo ente con una diversa forma giuridica, probabilmente una fondazione, a causa della legge finanziaria che crea non pochi problemi ai consorzi e sarà quindi difficile prevedere qualcosa di nuovo. Il nuovo ente invece potrebbe dare una forza nuova alle istituzione che credono nel progetto Montepiselli. In particolare credo sia necessario innanzitutto ripartire da San Giacomo con un nuovo impianto e chiudere la strada, se strada si può chiamare, fare una pista di rientro di 8-10 metri dalle tre caciare a San Giacomo dentro il fosso sulla destra della vecchia cabinovia perchè in quel punto la neve rimane quanto sopra, ma soprattutto rifare il campetto che a sinistra può servire come pista azzurra per i principianti e a destra costruire uno snowpark(sul quale avevo pensato di istallare un’altra webcam con tempo di refresh ad un secondo, quasi un video in streaming per intenderci), il tappeto acquistato l’anno scorso invece andrebbe a San Giacomo abbinato ad un Kinderheim per i più piccoli. Insomma piccole modifiche strutturali che potrebbero rinnovare l’offerta della stazione. Mi piacerebbe sentire i vostri commenti al riguardo.
28 Novembre 2008 alle 16:08 #247119Ciao a tutti sono Camillo, attuale presidente del Cotuge, mi è capitato a volte di leggere la vostra discussione riguardo la stazione di Monte Piselli, vorrei pertanto darvi qualche risposta iniziando dallo snowpark. L’anno scorso ho dato l’autorizzazione a Carlo Trebaldi a costruire quel salto tra la costa dei guai e i piloni in forma sperimentale e devo dire che la cosa mi è piaciuta molto e credo anche a coloro che praticano lo snowboard come me. Per quest’anno considerato che la legge non permette di costruire snowpark con una certa facilità ma solo dietro progetto e esplicita autorizzazione della regione Abruzzo, volevo farne uno “decente” a destra della vecchia sciovia, ma non avendo potuto ricostruire la scioviaper ragioni economiche, con essa salta anche il progetto snowpark. Purtroppo la situazione economica degli enti non è certo delle migliori e a meno di finanziamenti da parte delle regioni sarà difficile nei prossimi anni vedere un nuovo Campetto. Quest’anno sono anche costretto a trasformare il Consorzio in un nuovo ente con una diversa forma giuridica, probabilmente una fondazione, a causa della legge finanziaria che crea non pochi problemi ai consorzi e sarà quindi difficile prevedere qualcosa di nuovo. Il nuovo ente invece potrebbe dare una forza nuova alle istituzione che credono nel progetto Montepiselli. In particolare credo sia necessario innanzitutto ripartire da San Giacomo con un nuovo impianto e chiudere la strada, se strada si può chiamare, fare una pista di rientro di 8-10 metri dalle tre caciare a San Giacomo dentro il fosso sulla destra della vecchia cabinovia perchè in quel punto la neve rimane quanto sopra, ma soprattutto rifare il campetto che a sinistra può servire come pista azzurra per i principianti e a destra costruire uno snowpark(sul quale avevo pensato di istallare un’altra webcam con tempo di refresh ad un secondo, quasi un video in streaming per intenderci), il tappeto acquistato l’anno scorso invece andrebbe a San Giacomo abbinato ad un Kinderheim per i più piccoli. Insomma piccole modifiche strutturali che potrebbero rinnovare l’offerta della stazione. Mi piacerebbe sentire i vostri commenti al riguardo.
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