Monte Catria, i lavori sulla sciovia fanno scoppiare la polemica

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Monte Catria, i lavori sulla sciovia fanno scoppiare la polemica
Monte Catria, i lavori sulla sciovia fanno scoppiare la polemica

I lavori in corso per la sostituzione della sciovia fanno scoppiare la polemica sul Monte Catria.

Il professor Fabio Taffetani dell’Università Politecnica delle Marche e gli ambientalisti attaccano e Francesco Passetti sindaco di Frontone e presidente dell’Unione montana del Catria e Nerone  replica.

  • Il professor Fabio Taffetani scrive sulla sua pagina facebook:
    “E’ ‘Iniziata la distruzione del Monte Catria

    La foto riguarda il solo inizio dei lavori definiti “ad impatto zero”, in quanto si tratterebbe del semplice rifacimento di una pista già esistente.
    Si può facilmente immaginare cosa riusciranno a combinare con la completa realizzazione di un progetto (di oltre tre milioni di euro) approvato e finanziato dalla Regione Marche per realizzare un disboscamento di 2,6 ettari di faggeta (habitat prioritario, tutti compresi all’interno di un’area di interesse comunitario, area SIC, della cui conservazione dovremo rendere conto all’Europa, oltre che ai cittadini dell’area montana interessata e delle Marche) sul versante nord del Monte Acuto (massiccio del Monte Catria) per realizzare nuove piste da sci.
    Già questo febbraio le maggiori associazioni marchigiane che si occupano di problemi ambientali hanno concordato e denunciato il fatto che questo tipo di approccio pseudo-turistico rappresenta un catastrofico errore di prospettiva per lo sviluppo degli Appennini.
    Il progetto comprende due nuove seggiovie, un nuovo skilift, l’ampliamento delle piste, un impianto di innevamento artificiale, un impianto di illuminazione delle piste, la trasformazione della bidonvia in ovovia.
    Associazioni, politici, semplici cittadini: questo è il momento adatto per chiedere il blocco immediato dei lavoro onde evitare danni non reparabili al patrimonio comune e al futuro della montagna appenninica!”
  • L’ex assessore regionale Gianluca Carrabs ha annunciato un’interrogazione al Parlamento europeo da parte dei Verdi.
  • Francesco Passetti sindaco di Frontone e presidente dell’Unione montana del Catria e Nerone replica alle dichiarazioni come riportato su flaminiaedintorni.it:
    “Sono partiti i lavori dopo un iter di tre anni. – spiega – Nessun albero è stato toccato semplicemente perché si deve sostituire il vecchio skilift datato 1975 con una nuova seggiovia a tre posti”. Passetti prosegue: “Le associazioni ambientaliste sanno da tempo del progetto e hanno avuto anche tutte le delucidazioni sull’intervento in atto. In sostanza sono cominciati i lavori dopo un periodo di tre anni per l’approvazione del progetto da parte della Soprintendenza e degli enti preposti in materia, per una parte del lavoro previsto. Si sostituisce (loc. La Cupa ndr) uno skilift di oltre 40 anni. E in questa zona gli alberi non ci sono più proprio da oltre 40 anni. Nessuno stravolgimento, nessuna pianta abbattuta. Il terreno sbancato che tanto fa discutere è tale per sistemare dei pali, tutto qua. Come sindaco del Comune di Frontone, ente appaltante, mi sono mosso, ovviamente, nel massimo rispetto delle regole e dei permessi necessari”. Passetti conclude replicando anche a Carrabs: “Si riferisce nel suo post a un disboscamento mai iniziato al vaglio della Provincia (e ci vorrà molto tempo per le autorizzazioni) per mettere in tutta sicurezza le piste da sci del Monte Catria, aspetto fondamentale e necessario. Saranno attuati piccolissimi interventi di riduzione della parte boschiva pari allo 0,1 per cento di tutta l’area. Ecco spiegato l’ok dell’Unione montana, ma non ci sarà nessuna morte della montagna. Polemiche inutili quindi”.

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