Un escursionista è rimasto bloccato nel Karwendel, in Tirolo, dopo aver perso uno scarpone durante una pausa. Recuperarlo sarebbe stato troppo pericoloso. Così è partita una singolare staffetta dal paese alla montagna, con un paio di calzature di ricambio affidato ai soccorritori.
Questa volta il materiale più importante da portare in quota non era una barella, né una bombola di ossigeno o un kit medico.
Era un paio di scarponi.
Nel Karwendel tirolese, un escursionista è riuscito a tornare a valle dopo un intervento del soccorso alpino nato da un inconveniente tanto banale quanto difficile da gestire a quasi 2.300 metri: durante una sosta aveva perso una delle proprie calzature, precipitata in un canalone ripido.
Recuperarla avrebbe significato esporsi inutilmente su terreno pericoloso. Continuare l’escursione con un solo scarpone, però, non era una soluzione praticabile.
Da qui è cominciata una piccola operazione logistica che ha coinvolto anche una vicina di casa.
Una richiesta di aiuto decisamente insolita
L’uomo si trovava sul percorso d’alta quota che collega la Nördlinger Hütte al Solsteinhaus, nella zona della Kuhljochspitze, che raggiunge i 2.297 metri.
Secondo la ricostruzione pubblicata dalla stampa austriaca, durante una pausa si era tolto gli scarponi. Uno dei due è scivolato via ed è finito in una gola sottostante. Il punto in cui era caduto appariva troppo rischioso da raggiungere.
A quel punto l’escursionista ha valutato che proseguire sul sentiero esposto senza una calzatura adeguata sarebbe stato pericoloso e ha contattato i soccorsi.
La Bergrettung Seefeld/Reith conferma che una persona nella zona della Kuhljochspitze non era più in grado di completare autonomamente la discesa e che è stata successivamente riportata a valle senza ferite.
La soluzione parte direttamente da casa
Una volta stabilito che l’escursionista non era ferito, il problema principale è diventato molto concreto: come procurargli un altro paio di scarponi?
La soluzione è stata trovata lontano dalla montagna.
I soccorritori sono riusciti a contattare una vicina dell’uomo, residente a Reith bei Seefeld. La donna ha recuperato un paio di calzature di riserva e le ha consegnate in paese a due membri del soccorso alpino.
Da quel momento gli scarponi hanno iniziato il loro viaggio verso l’escursionista.
I due tecnici hanno raggiunto la Nördlinger Hütte utilizzando la teleferica per materiali del rifugio e da lì hanno proseguito a piedi verso la zona in cui si trovava l’uomo.
Nel frattempo prova a muoversi con il piede protetto alla meglio
L’escursionista non aveva atteso completamente fermo.
Aveva cercato di proteggere il piede rimasto senza scarpone con materiali di fortuna e aveva iniziato a procedere molto lentamente verso i soccorritori. Le due squadre si sono quindi incontrate lungo il percorso.
Quando sono arrivati gli scarponi di ricambio, la situazione si è risolta senza bisogno di un recupero sanitario.
L’uomo ha indossato le nuove calzature e ha potuto tornare verso il rifugio accompagnato dai due soccorritori.
Da lì il gruppo è sceso a valle utilizzando ancora la teleferica per materiali.
Nessuno è rimasto ferito.
Era stata valutata anche l’ipotesi dell’elicottero
Prima di organizzare la consegna degli scarponi, i soccorritori avevano preso in considerazione anche un recupero con l’elicottero della polizia tirolese.
Le condizioni meteorologiche avrebbero consentito il volo, ma il mezzo era già impegnato in altri interventi. La squadra ha quindi optato per un’operazione via terra.
Una soluzione che alla fine ha evitato un impiego ben più complesso di mezzi e personale.
Il conto dell’intervento arriverà all’escursionista
L’episodio si è concluso senza conseguenze fisiche, ma non necessariamente senza conseguenze economiche.
Secondo quanto riferito dal responsabile locale del soccorso alpino alla Kronen Zeitung, all’escursionista verranno addebitati i costi dell’intervento. La fonte non indica però quale sarà la cifra.
La vicenda, al di là dell’aspetto curioso, mostra anche quanto rapidamente un piccolo contrattempo possa diventare un problema serio in ambiente alpino.
Sullo stesso sentiero, tentare di scendere in un canalone per recuperare lo scarpone avrebbe potuto trasformare un inconveniente in un vero incidente. L’uomo ha invece scelto di fermarsi e chiedere aiuto.
Il risultato è stato un intervento insolito, concluso senza feriti: una staffetta partita dal paese con un paio di scarponi e terminata a quasi 2.300 metri di quota.





















