Skyrace tra i Sibillini

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Penalità ai concorrenti per ogni comportamento che l’organizzazione valuti come turbativo dell'ecosistema dell’ambiente
Domenica la terza edizione della skyrace “Ratti” con atleti provenienti da tutta Italia.

Di corsa sulle cime dei Sibillini

Si parte da Castelluccio e si arriva ad Arquata, dopo 45 chilometri

ARQUATA – Immaginate le cime più alte dei nostri Sibillini, lo splendido scenario del Lago di Pilato e la sua famosa valle glaciale, l'impressionante discesa delle “Svolte” verso Foce, i boschi secolari del Banditello, la salita mozzafiato sull'Imbuto del Vettore. Tutto questo in 45 chilometri di corsa, 6.500 m di dislivello e almeno sei ore di impegno fisico al limite delle possibilità umane. E' questa la gara che attenderà gli appassionati di skyrunning domenica, con partenza da Castelluccio di Norcia alle ore 7 e arrivo al campo sportivo di Borgo di Arquata.

Rispetto alle due passate edizioni, che hanno visto la partecipazione di specialisti provenienti da tutta Italia, quest'anno il percorso è stato reso dagli organizzatori (le “Anime Verticali” ed il “Club Amici della Montagna”) ancora più impegnativo e selettivo: Castelluccio, strada provinciale sino al bivio per la Capanna Ghezzi, carrareccia sino all'omonima Capanna Ghezzi (1500 m), sentiero per il Passo di Palazzo Borghese (2057), Forca Viola (1939), discesa sino al lago di Pilato, ancora discesa fino al Piano della Gardosa, Foce (945), sentiero per la Forca del Banditello (1800), discesa alla Fonte del Pastore (1500), risalita al Monte Vettore per il sentiero del grande imbuto, cima del Vettore (2478), discesa al bivacco Zilioli, discesa per l'omonimo sentiero a forca di Presta (1534), discesa per il sentiero della “botte” fino alla Rocca di Arquata, attraversamento del paese ed arrivo al campo sportivo di Borgo di Arquata.

Nell'organizzazione concorrerà l'esperienza della guida alpina Tito Ciarma, direttore di corsa, dei volontari del Cai di Amandola, della Protezione Civile di Arquata, del Soccorso Alpino delle stazioni di Ascoli e Montefortino, e del personale della Fisps che curerà i collegamenti con il ponte radio per ogni evenienza sanitaria.

La Skyrace dei Monti Sibillini, dedicata alla memoria del grande alpinista Vittorio Ratti, è una competizione a bassissimo impatto ambientale, i concorrenti percorreranno infatti i 45 chilometri del percorso in totale autonomia, sia per i rifornimenti di acqua che per l'alimentazione; gli atleti sono tenuti a portare tutto l'occorrente con sé, essendo previsti due soli rifornimenti ufficiali di acqua, a Foce di Montemonaco ed a Forca di Presta, ove l'organizzazione rimuoverà ogni eventuale rifiuto. Sono inoltre previste penalità insindacabili per ogni comportamento dei concorrenti che l'organizzazione valuti turbativo dell'ecosistema del Parco.

La manifestazione è resa possibile grazie alla collaborazione del Parco dei Monti Sibillini e dei Comuni di Norcia, Montemonaco ed Arquata, quest'ultima in particolare ospiterà, nello splendido scenario della Rocca, il consueto briefing con gli atleti il giorno precedente la gara.

Gli appassionati di montagna potranno godere degli splendidi scorci del Parco seguendo la competizione lungo il tracciato. Per informazioni consultare il sito www.animeverticali.com al link Skyrace dei Monti Sibillini-Trofeo Vittorio Ratti.

Corriere Adriatico 13\3

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