Hanno messo seriamente a rischio la propria vita e quella dei soccorritori, costretti a intervenire in condizioni estreme per recuperarli. Ancora un episodio di follia in alta quota a Courmayeur, dove uno sciatore freerider e uno snowboarder, entrambi ventenni di nazionalità americana, si sono avventurati in un canalone vietato, restando bloccati in un punto estremamente impervio e pericoloso.
La discesa nel Canale del Bambino: un’area interdetta e ad alto rischio
I due giovani hanno deciso di intraprendere la discesa nel Canale del Bambino, nella zona del Plan de la Gabba, in Val Veny, territorio comunale di Courmayeur. Si tratta di un’area espressamente vietata alla pratica dello sci e dello snowboard, come indicato dai numerosi cartelli di divieto presenti lungo l’accesso.
Nonostante ciò, lo snowboarder e lo sciatore freerider hanno ignorato le segnalazioni e si sono calati nel canale, rimanendo bloccati a monte di un salto di roccia, impossibilitati a proseguire la discesa o a risalire autonomamente.
L’intervento del Soccorso Alpino Valdostano
L’allarme ha fatto scattare immediatamente l’intervento del Soccorso Alpino Valdostano, che ha operato in una situazione particolarmente complessa. Sul posto è stato inviato l’elicottero di soccorso, che ha provveduto al recupero dei due giovani uno alla volta, mediante una verricellata lunga, necessaria a causa della morfologia del terreno e dell’estrema esposizione del punto in cui si trovavano.
Un’operazione delicata e rischiosa, che ha richiesto grande precisione e professionalità da parte dei tecnici del soccorso, intervenuti in un contesto dove ogni errore avrebbe potuto avere conseguenze drammatiche.
Trasporto ad Aosta e identificazione
Una volta messi in sicurezza, i due ventenni americani sono stati trasportati ad Aosta. Come previsto dalle procedure, sono stati identificati dal Corpo Forestale della Valle d’Aosta.
Fortunatamente, nonostante l’elevato pericolo corso, entrambi risultano illesi e non è stato necessario alcun intervento sanitario: nessuno dei due ha dovuto ricorrere alle cure mediche.
Possibili sanzioni e costi dell’intervento
L’episodio, però, potrebbe avere conseguenze economiche. In Valle d’Aosta, il soccorso alpino è gratuito, ma si paga in caso di intervento immotivato e per imprudenza, come previsto dalla normativa regionale.
Il costo dell’elisoccorso può arrivare a 140 euro al minuto, e non è escluso che ai due giovani venga richiesto il rimborso delle spese sostenute per l’intervento, vista la palese violazione del divieto e l’assenza di problemi sanitari.
Un canale tristemente noto per incidenti mortali
Il “Canale del Bambino” non è nuovo a episodi tragici. In passato si sono già verificate diverse disgrazie, tra cui la morte, nel 2019, di uno snowboarder. Il nome stesso del canale deriva da un incidente avvenuto decenni fa, quando un bambino, che sciava con i genitori, morì proprio in quel tratto.
Un luogo che dovrebbe rappresentare un monito per chi pratica freeride e sport invernali fuori pista, ricordando quanto sia fondamentale rispettare divieti e segnalazioni.
Un rischio evitabile
Ancora una volta, l’imprudenza e la sottovalutazione dei pericoli dell’alta montagna hanno messo a repentaglio vite umane. Solo grazie al tempestivo intervento del Soccorso Alpino Valdostano l’episodio si è concluso senza conseguenze tragiche.
Un evento che riaccende l’attenzione sull’importanza della sicurezza in montagna, del rispetto delle regole e della consapevolezza dei rischi reali legati al freeride in zone non autorizzate.






















