La nuova Vallone–Monte Pratello è una delle principali novità annunciate per la stagione sciistica 2026/27 nell’Alto Sangro. Dopo il completamento dei sostegni, i lavori proseguono sulla fune e sulle stazioni del nuovo impianto.
La stagione sciistica 2026/27 dell’Alto Sangro dovrebbe portare una novità importante sul versante di Monte Pratello: una nuova cabinovia da 10 posti destinata a sostituire il precedente impianto Vallone–Monte Pratello.
Il cantiere avviato nei mesi scorsi ha ormai raggiunto una fase avanzata. L’installazione dei sostegni lungo il tracciato è stata completata e il programma dei lavori si concentra adesso sugli interventi necessari per montare la fune e proseguire con il completamento delle stazioni.
L’obiettivo annunciato dal comprensorio è rendere disponibile il nuovo impianto per il prossimo inverno.
Una nuova cabinovia per il versante di Monte Pratello
Il progetto prevede una cabinovia con vetture da 10 posti, pensata per rinnovare uno dei collegamenti principali del comprensorio di Rivisondoli.
La sostituzione del vecchio impianto punta a migliorare il trasporto degli sciatori verso le quote più alte, aumentando allo stesso tempo comfort e funzionalità.
Monte Pratello rappresenta infatti uno dei punti centrali del sistema sciistico dell’Alto Sangro e la nuova cabinovia dovrebbe avere un ruolo importante nella distribuzione dei flussi sulle piste durante le giornate di maggiore affluenza.
La realizzazione dell’impianto rientra quindi in un intervento più ampio di ammodernamento dell’offerta sciistica del comprensorio.
Completata l’installazione dei sostegni
Uno dei passaggi più impegnativi del cantiere è stato concluso tra la fine di agosto e l’inizio di settembre.
I sostegni della nuova linea sono stati collocati lungo il versante attraverso operazioni che hanno richiesto anche l’impiego di un elicottero. Il mezzo aereo è stato utilizzato per movimentare le strutture nelle zone più difficili da raggiungere, mentre il personale specializzato ha completato le lavorazioni necessarie a terra.
Con questa fase terminata, il profilo del nuovo impianto è ormai definito lungo la montagna.
Il cantiere può così concentrarsi sulle componenti necessarie per completare il sistema di trasporto.
La fune da circa 55 tonnellate
Tra gli elementi centrali dell’intervento c’è naturalmente la fune della cabinovia.
Secondo quanto comunicato dal comprensorio, il materiale arrivato nell’area di Monte Pratello alla fine di agosto pesa circa 55 tonnellate.
Il trasporto ha richiesto una movimentazione specifica proprio per le dimensioni e il peso del componente.
Le operazioni successive prevedono la posa della fune lungo l’intero tracciato e la sua chiusura definitiva, passaggio indispensabile prima delle successive verifiche tecniche e delle prove dell’impianto.
Lavori anche nelle stazioni
Il cantiere non riguarda soltanto la linea.
Gli interventi proseguono contemporaneamente nella zona di partenza e nella stazione di monte, dove devono essere completate diverse componenti tecniche e infrastrutturali.
Tra le lavorazioni rientrano gli impianti elettrici, le strutture di servizio e le sistemazioni necessarie per garantire il funzionamento e la sicurezza della nuova cabinovia.
Soltanto dopo il completamento di queste opere potranno iniziare le procedure di verifica e collaudo previste prima dell’entrata in esercizio.
Un’estate senza impianti a Monte Pratello
La realizzazione della nuova cabinovia ha inciso anche sulla stagione estiva del versante.
Durante l’estate 2026 gli impianti di Monte Pratello non sono stati aperti al pubblico proprio per consentire lo svolgimento del cantiere.
È rimasta sospesa anche l’attività del Mountaincart, una delle attrazioni utilizzate normalmente nei mesi senza neve.
La chiusura ha permesso di concentrare le lavorazioni nel periodo estivo, con l’obiettivo di portare avanti il maggior numero possibile di interventi prima dell’arrivo delle condizioni invernali.
L’obiettivo resta l’inverno 2026/27
Il cronoprogramma indicato dal comprensorio prevede l’entrata in servizio della nuova cabinovia in occasione della stagione sciistica 2026/27.
Il cantiere, però, deve ancora completare diverse fasi: posa della fune, interventi sulle stazioni, installazione delle componenti elettromeccaniche, verifiche tecniche e collaudi.
Le prossime settimane saranno quindi decisive per valutare l’avanzamento complessivo dell’opera.
Per gli sciatori, la nuova Vallone–Monte Pratello rappresenta comunque una delle novità più rilevanti annunciate nell’Alto Sangro per il prossimo inverno.
Se il programma dei lavori sarà rispettato, il nuovo impianto da 10 posti entrerà nel sistema di risalita di Monte Pratello già dalla stagione 2026/27, rinnovando uno dei collegamenti più importanti del comprensorio.





















