Bisogna salvare la montagna degli ascolani

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Il presidenteDi Giacinto: “Avanti anche se non ci aiuterannoi marchigiani”

Trenta bacchetta il consorzio turistico e sollecita la riqualificazione degli impianti

VALLE CASTELLANA – Ha riportato un successo ben al di sopra delle attese la dodicesima edizione del raduno del Montanaro che si è svolto ieri a San Giacomo. L'importante iniziativa promossa dalla Pro Loco presieduta dall’architetto Umberto Trenta, in collaborazione con il gruppo Alpini presieduto da Argeo Iachini, ha rappresentato un ideale punto d’incontro tra i numerosi appassionati di montagna del Piceno e del Teramano, essendo San Giacomo e la Montagna dei Fiori al confine delle due regioni, Marche ed Abruzzo.

«Quest’edizione – ha riferito il segretario del gruppo Alpini Mauro Corradetti – è stata l'inaugurazione ad opera dell'associazione popolare Walter Pizi e della Pro Loco San Giacomo, di un manufatto commemorativo in memoria di Walter Pizi ideatore, promotore e realizzatore della cabinovia tra San Giacomo a Monte Piselli che vide la luce nel 1964».

«Nel quarantennale dalla sua scomparsa – ha ricordato Trenta – non può essere dimenticato lo spirito sociale e animo sportivo di Walter Pizi che volle, superando notevoli difficoltà, la realizzazione dell'importante opera affinché il popolo piceno amasse la natura, principio di sana e nobile ricreazione. La speranza è che oggi, ad un solo anno della scadenza della vita tecnica della seggiovia, non si lascino cadere nel nulla quei sacrifici, ma che invece si collabori tra enti confinanti affinché questi posti possano davvero risplendere di luce come fu grazie allo scomparso Walter Pizi”. Il sindaco di Valle Castellana ha puntualizzato che anche senza l’aiuto del versante marchigiano si andrà avanti lo stesso nella riqualificazione degli impianti.

La manifestazione si è snodata in diversi momenti. Il primo appuntamento ha visto il ritrovo dei partecipanti alle ore 7.30 presso il piazzale di San Giacomo da dove, dopo una breve colazione offerta dalla Pro Loco, una trentina di alpini, montanari ed appassionati hanno dato inizio all'escursione verso la croce di Monte Piselli, ove, dopo circa 2 ed ore un quarto di cammino, è stata letta la Preghiera dell'Alpino ed intonato il tradizionale canto “Signore delle Cime” in memoria di tutti i Montanari ed Alpini andati avanti. Un'altra escursione ecologica alla quale hanno preso parte intere famiglie con prole al seguito è partita alle 10 da San Giacomo ed ha avuto come obiettivo la riscoperta delle caciare e delle carbonaie.

Al rientro dell’escursione alla croce di Monte Piselli, intorno alle 12.30, è stata celebrata la messa al campo e durante il rito si è proceduto all'inaugurazione del monumento in memoria di Walter Pizi alla presenza della figlia Patrizia Pizi, del sindaco di Valle Castellana, nonché presidente del Cotuge, il Consorzio turistico dei Monti Gemelli, Massimo Di Giacinto, dell’architetto Umberto Trenta e del segretario del Gruppo alpini di Ascoli, Mauro Corradetti. Dopo la cerimonia tutti i partecipanti si sono riuniti presso il Ristorante Remigio I, dove Emidio D’Agostino e la sorella Silvia, hanno preparato uno squisito Rancio Alpino. Durante le libagioni allietate dal Coro Alpino La Piccozza di Ascoli sono stati consegnati premi alla fedeltà e al merito. Tra i premiati sono da ricordare Giulio Bachetti, Cesare Marcantoni, Egidio Mancini e Tullio Pallotta. Corriere Adriatico 30/05

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