Monte Piselli riparte da Pizi

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Un occhio al passato per promuovere il futuro. E’ questo il senso della manifestazione che il 28 maggio si terrà a S.Giacomo nell’ambito del dodicesimo Raduno del Montanaro. Tra le varie iniziative messe in programma dalla Pro Loco di S.Giacomo e dal Gruppo Alpini Ascoli c’è infatti l’inaugurazione del monumento in ricordo di Walter Pizi, promotore e ideatore della cabinovia San Giacomo-Monte Piselli. «Attraverso la riscoperta di questa figura illuminata-dice il presidente della Pro Loco Umberto Trenta- vogliamo avviare quel rilancio della montagna e della stazione sciistica, creando uno stimolo a tutta la classe dirigente attuale. Walter Pizi riuscì a far convergere interessi politici e privati facendo realizzare un impianto ancor prima che ci fosse una strada di accesso alla stazione. Aprì la strada alle strutture ricettive e a tutto l’indotto che poi si è creato. Un vero pioniere da cui bisogna prendere esempio». Il monumento, posto tra il parco giochi e la struttura della vecchia partenza, è non a caso un pilone della ex cabinovia restaurato sulla cui base è posto un mezzobusto in bronzo di Walter Pizi (donato, nota Trenta, dalla stessa famiglia). «Tutta l’opera è stata resa possibile -aggiunge Trenta- grazie alla sensibilità del presidente della Fondazione Carisap, Marini Marini, e del presidente della Carisap Spa, Malavolta che hanno assicurato la loro presenza per il 28 maggio. Walter Pizi, allora direttore generale della Carisap scomparve prematuramente a 51 anni proprio dopo aver coronato il sogno della cabinovia». Il Raduno del Montanaro inizierà alle 7,30 presso il piazzale di S.Giacomo da dove dopo una breve colazione offerta dalla pro loco avrà inizio l’escursione verso la croce di M.Piselli. Qui verrà letta la preghiera dell’Alpino. Alle 12,30 la santa messa “al campo” e l’inaugurazione del monumento con la collaboraziione dell’associazione W.Pizi. Seguirà il rancio alpino alle 13,30 e la consegna dei premi alla fedeltà e al merito. Allieterà la manifestazione il coro La Piccozza. S.Bia. Fonte il Messaggero