Grazie alle forti nevicate iniziate ieri nella stazione sciistica di Bolognola è prevista l’apertura di tutti gli impianti e piste tutti i giorni da domani (domenica 12 dicembre). Attualmente l’altezza neve fresca ha superato i 50 cm e continua a nevicare in maniera intensa.
I gatti delle nevi a Pintura di Bolognola sono già all’opera per preparare al meglio tutte le piste da sci. Ma vediamo in dettaglio gli impianti aperti da domani e relative piste:
Come postato pochi minuti fa dalla pagina ufficiale facebook Sarnanoneve.it, nonostante il cospicuo manto nevoso caduto in queste ore nella stazione sciistica di Sarnano, gli impianti di risalita e le piste rimarranno chiusi oggi e domani, ma ci si potrà consolare con una cioccolata calda presso i rifugi Piccola Baita situato a Sassotetto e La Capannina de Lu Pucio nel versante Santa Maria Maddalena.
Sono passati cinque anni dal sisma del 2016 che ha sconvolto i territori del centro Italia e delle Marche in particolare. La bella notizia però è che è stata ufficialmente assegnata la gestione degli impianti sciistici di Frontignano di Ussita (in provincia di Macerata).
Chi è il nuovo gestore di Frontignano?
Ad aggiudicarsi la gestione è stata la Società funivie Bolognolaski, che potrà così rimettere in funzione questo importante centro sportivo e turistico che da sempre è punto di riferimento per l’intero centro Italia.
Quali sono gli impianti di risalita che entreranno in funzione a breve?
La gestione riguarda in particolare le due seggiovie che si trovano nell’area delle Saliere, e che a tempi record potrebbero essere messe in funzione già nel corso delle festività natalizie, o al più tardi i primi giorni di gennaio. All’ANSA, l’amministratore della società che si è aggiudicata il bando di gara, Francesco Cangiotti, ha dichiarato:
“Abbiamo già creato un sito internet, www.frontignano360.it in cui spieghiamo le attività che intendiamo svolgere e non solo sulla neve. La nostra intenzione è quella di far vivere la montagna tutto l’anno, grazie a tante attività che possono essere offerte ai visitatori”.
Ma gli impegni per Frontignano non finiscono qui, tanto che Cangiotti aggiunge ancora: “Altro obiettivo su cui lavoreremo sarà quello di riaprire il canalone: per la stagione invernale faremo il massimo per riportare la gente a sciare, ma servirà un po’ di tempo prima che le cose vengano tutte sistemate a dovere”.
Sulla questione interviene anche il Sindaco di Ussita, Silvia Bernardini: “Intanto voglio esprimere tutta la mia soddisfazione per l’assegnazione del bando e vorrei ricordare che la società che se lo è aggiudicato lo avrà a disposizione per 9 anni, più altri 9. Con questo atto, un altro pezzetto di cuore di Ussita ha ripreso a battere. Una soddisfazione enorme, sentiamo un’emozione grandissima per questo bellissimo traguardo. Una volta tanto mi mancano le parole, sono talmente contenta. Qui siamo tutti emozionati, c’è tanto lavoro da fare ancora però caspita un traguardo così lo aspettavamo. Questa volta si riparte davvero”.
Nel sito www.frontignano360.it sono quindi disponibili già tutte le informazioni e le notizie, con i prezzi, gli abbonamenti e tanto altro. Ricordiamo che la prima gara per l’affidamento della gestione di Frontignano era andata deserta, e su questa seconda gara erano state riposte tante speranze.
Cosa comprende la gestione della stazione sciistica di Frontignano di Ussita?
La gestione, oltre alle seggiovie del Saliere, comprende anche i rifugi Saliere, Cristo delle Nevi ed il Cornaccione, la manutenzione e la battitura delle piste da sci, il Frontignano bike
park. La gestione non comprende chiaramente le strutture inagibili, che pian piano saranno rimesse in funzione con la ricostruzione. La concessione ha durata di 9 anni rinnovabili per altri 9.
Apertura impianti
L’apertura degli impianti di Frontignano è prevista nel periodo invernale, mentre in quello estivo nei fine settimana e tutti i giorni nel mese di agosto. Il canone annuo sarà di 10.000 € il primo anno, 20.000 € per il secondo anno, 30.000 € il terzo anno e 70.000 € dal quarto anno.
E’ ufficiale la stazione sciistica di Bolognola aprirà le piste e gli impianti il prossimo mercoledì 8 dicembre. Per la gioia dei tanti appassionati di sci, snowboard e della montagna in generale Bolognola ski sarà la prima stazione della Marche ad aprire la stagione sciistica 2021/2022.
Grazie alle nevicate dei giorni passati domani giovedì 2 dicembre partirà la stagione sciistica 2021/2022 nella località di Roccaraso.
Il manto nevoso è ottimale anche grazie all’innevamento artificiale che è in funzione tutti i giorni. Gli appassionati di sci e snowboard finalmente dopo un anno di fermo a causa del covid potranno tornare a divertirsi.
Ancora i dettagli delle piste aperte non sono state comunicate ma quello che è certo entreranno in funzione la nuova cabinovia Monte Pratello, progettata e costruita dall’azienda Leitner e la nuova cabinovia Pallottieri.
La nota località sciistica di Roccaraso, una delle più importanti aree dell’Italia centrale dedicate agli sport invernali, è finita al centro delle news negli ultimi giorni per un fatto davvero molto divertente e particolare, che però non riguarda lo sci e lo sport, ma più precisamente un orso.
Orso assalta pasticceria
Qui a Roccaraso infatti, mentre sta per iniziare la stagione invernale 2021/2022, l’orso Juan Carrito ha fatto irruzione all’interno del laboratorio di un bar pasticceria, e ha deciso di saziare la sua fame divorando letteralmente tutti i biscotti che aveva a disposizione.
Chi è l’orso Juan Carrito?
Juan Carrito è uno dei 4 figli della famosa orsa Amarena, e ormai con il tempo è cresciuto, diventando di stazza imponente e non avendo più paura degli umani. A Roccaraso, in provincia de L’Aquila, la sua entrata in paese è stata sugellata dalle immagini dei residenti e dei turisti che hanno girato video e scattato foto.
Il suo ingresso trionfale, per così dire, è avvenuto nella centralissima Via Roma, e nel video che sta facendo il giro del web si vede l’orso camminare tranquillamente e poi, indirizzato dal buonissimo olfatto, girare deciso verso il bar pasticceria. Qui l’orso non ci ha pensato nemmeno un momento a sfondare la finestra, tirare fuori le teglie colme di dolci in maniera certosina e divorare in breve tempo tutti i biscotti secchi che erano presenti. Prima però, anche l’orso ha deciso di godere delle bellezze di Roccaraso facendo il giro del paese, assaggiando la frutta dei vari alberi.
Video dell’orso fuori dalla pasticceria di Roccaraso
L’animale, per quanto bello e divertente possa essere, ha comunque creato un certo scompiglio nella cittadina, tanto che alla fine sono dovute intervenire le forze dell’ordine per arginare l’animale che è ormai diventato famosissimo qui a Roccaraso, dove è stato anche immortalato mentre beve da una fontanella.
Cosa si è mangiato l’orso?
L’introduzione nel bar pasticceria è avvenuta poco dopo le 21.30, e oltre a mangiare i biscotti secchi l’orso ha anche danneggiato un tubo di scarico che passava vicino alla finestra. I proprietari del locale hanno quindi avvertito i carabinieri forestali della stazione di Roccaraso.
Da poche ore è stato approvato il decreto che riguarda il Super Green pass, e che inevitabilmente influirà sulla vita quotidiana di milioni di italiani. Cerchiamo quindi di capire come funziona e su quali aspetti inciderà nelle attività sciistiche e invernali.
Super Green Pass impianti sciistici
Dal prossimo 6 dicembre, per chi vorrà accedere agli impianti sciistici che si trovano in zona bianca o gialla, servirà chiaramente il Green pass ma sarà valido quello base, con tampone classico, che però deve essere effettuato nelle 48 ore precedenti invece delle 72 come era previsto prima. Alcuni gestori però stanno già inasprendo le misure e vanno verso il permesso di accesso solo a vaccinati o guariti. Se i territori dovessero invece passare in zona rossa ecco che gli impianti chiuderebbero.
Super Green Pass piste sci
Il Consiglio dei ministri ha quindi dato il via libera al Suer Green pass all’unanimità, che cambia quindi la situazione in pista anche se solo in maniera parziale.
La misura sarà valida dal prossimo 6 dicembre e fino al 15 gennaio, ma con la possibilità di essere prorogata. Il certificato avrà validità di 9 mesi invece che gli attuali 12. Per quanto riguarda lo sport in generale, se si vorrà accedere a stadi e palazzetti sarà obbligatorio il Super Green pass (guarigione o vaccino e non più tampone), mentre per lo sci le cose cambiano leggermente. Dal 6 dicembre al 15 gennaio obbligatorio il Super Green pass per accedere a ristoranti su baite e rifugi di montagna.
Super Green Pass in montagna
Dopo le indicazioni riportate in Gazzetta Ufficiale ora si attendono alcuni chiarimenti del Governo. Ricordiamo però che in zona bianca e in zona gialla basterà il Green pass “base”, quello con tampone per intenderci. Dal 6 dicembre sarà però obbligatorio anche per soggiornare in albergo. Il vero cambio ci sarà solo nel caso in cui le Regioni o i singoli territori dovessero cambiare di colore passando in zona arancione. In questo caso servirà invece il Super Green pass. In caso di passaggio in zona rossa invece tutti gli impianti chiuderebbero.
Le situazioni quindi non saranno presumibilmente uniformi nei vari territori e soprattutto nei vari impianti distribuiti sul territorio nazionale. A Prato Nevoso l’amministratore delegato Gianluca Oliva ha già deciso di rendere obbligatorio il Super Green pass per l’accesso agli impianti e alle piste. Il presidente della Regione Valle d’Aosta, Erik Lavevaz, ha chiarito che nei territori regionali si accederà alle piste solo con vaccino o guarigione come in Austria, per cercare di salvare la stagione invernale.
Dal prossimo lunedì invece il Friuli Venezia Giulia passerà in zona gialla e quindi dal 6 dicembre si dovrà monitorare la situazione per capire bene dove si potrà sciare e con quali modalità. La cosa sicura è che la stagione 2021/2022 ci sarà a differenza della scorsa, magari con qualche sacrificio in più da parte di tutti.
Uso della mascherina
Ricordiamo che al momento la mascherina rimane obbligatoria al chiuso in zona bianca, mentre in zona gialla arancione e rossa è obbligatoria anche all’aperto. In tutte le zone è comunque obbligatorio portarla con sé ed indossarla in caso di assembramenti.
Super Green Pass settimana bianca
Se avete quindi prenotato una vacanza in montagna quindi le regole cambiano da subito soprattutto per gli alberghi e per i rifugi: anche in zona bianca per accedervi sarà necessario avere il Green pass base, così come per accedere ai mezzi pubblici (trasporto locale e ferroviario).
In Alto Adige torna più forte che mai l’incubo del Coronavirus e quindi dello stop alla stagione sciistica 2021/2022. Esattamente il 9 marzo del 2020 si interrompeva infatti la stagione invernale dello scorso anno, e gli impianti restarono poi fermi per tutti i mesi seguenti.
Ora ecco che l’incubo sta tornando, a 20 mesi di distanza. Gli appassionati di sci devono infatti fare i conti con una risalita dei contagi che a quanto pare solo l’utilizzo del Green Pass può tenere a bada, almeno per quel che riguarda l’ingresso a piste ed impianti. A nord del Brennero infatti possono sciare solo vaccinati e guariti.
Bolzano e tutta la sua provincia sono praticamente in zona gialla, e da qui al passaggio in arancione che vorrebbe dire la chiusura degli impianti è davvero breve. Almeno questo è quello che ha dichiarato l’assessore alla sanità Thomas Widmann. «La quarta ondata – ha detto – arriva da nord e di certo non si ferma al Brennero. Siamo ad un passo dal deragliamento, anche perché in Alto Adige abbiamo una bassa percentuale di vaccinati». La quota di chi è vaccinato è infatti inferiore del 10% al resto dell’Italia. In due settimane i nuovi casi sono aumentati di 15 volte e il numero di ricoveri è triplicato. Secondo Widmann, «servono il rispetto delle regole in vigore, più controlli e la terza dose che da domani sarà accessibile a tutti dopo sei mesi».
Il governatore Arno Kompatscher ha aggiunto che l’incidenza dei casi è più alta in Alto Adige rispetto ad altre regioni non solo per questioni climatiche «ma anche per il basso tasso di immunizzati». «Non serve – ha aggiunto – escludere i non vaccinati dal Green pass, se questo non viene controllato».
E quindi a rischiare grosso non sono solo impianti e piste da sci, ma anche i classici mercatini di Natale, per i quali la situazione viene valutata giorno per giorno. Con la stagione invernale iniziata infatti, gli ospedali della zona devono far fronte già a una serie di ingressi maggiori a causa degli incidenti sciistici. In più ci sono 700 sanitari sospesi perché non vaccinati.
La quarta ondata della pandemia è arrivata comunque dal Nord Europa, con in Austria che l’incidenza settimanale dei casi è di 1422 e a Salisburgo di 1519, mentre in Italia è sotto 100. La situazione ospedaliera oltre le Alpi è disastrosa, con i responsabili dei servizi sanitari che hanno ammesso di avere spazio solo perché alcuni pazienti muoiono. Berlino sconsiglia viaggi in Austria, e chi torna deve stare 10 giorni in quarantena.
La stagione sciistica inizia tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre, ad esclusione di Cervinia dove si scia già da alcune settimane. Arno Kompatscher ha proseguito: “I mercatini di Natale dell’Alto Adige sono osservati speciali. Di giorno in giorno valutiamo la situazione e l’eventuale necessità di limitare il numero di accessi oppure intraprendere altri provvedimenti. E’ un controsenso che chi viene sospeso perché non si è fatto vaccinare poi possa compensare, almeno in parte, il mancato reddito con dei sussidi. Comunque viviamo in uno stato di diritto e non siamo una dittatura sanitaria, come alcuni vogliono far credere, per questo gli uffici competenti valutano il da farsi”.
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