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Il gruppo italiano Oberalp ha inaugurato la nuova sede di Dynafit a Kiefersfelden

Il 19 settembre ha segnato una data importante per il brand Dynafit, parte del Gruppo Oberalp, con l’inaugurazione della Speed Factory, la nuova sede centrale a Kiefersfelden, in Germania. Questo evento è il coronamento di un processo iniziato due anni fa, che ha visto il marchio spostarsi dalla precedente sede di Monaco di Baviera verso una località che rispecchia maggiormente il suo DNA alpino.

Un luogo identitario: la casa di Dynafit

“Ogni marchio ha bisogno di una casa, un luogo identitario” sono le parole di Heiner Oberrauch, fondatore e presidente del Gruppo Oberalp, che ha guidato l’intero progetto. La nuova sede, progettata dagli architetti Alberto Veiga e Fabrizio Barozzi dello studio di Barcellona, incarna perfettamente questa visione. Con un design a doppia piramide, la struttura alta 32 metri si integra armoniosamente con l’ambiente montano circostante, abbracciando lo spirito alpino che caratterizza il brand Dynafit.

La Speed Factory non è solo un edificio, ma rappresenta un vero e proprio simbolo del futuro per il marchio, che continua a posizionarsi come leader nel settore degli sport atletici in montagna, in particolare nello sci alpinismo.

Un progetto da 30 milioni di euro: innovazione e sostenibilità

Con un investimento di 30 milioni di euro, la nuova sede si estende su oltre 10.000 metri quadri, ospitando uffici open space, un negozio monomarca e vari spazi dedicati ai servizi personalizzati per gli amanti dello sci alpinismo.

“La Speed Factory è l’esperienza del marchio Dynafit al 100% e il luogo perfetto dove tutto il nostro team può avanzare verso il futuro degli sport atletici in montagna”, ha dichiarato Benedikt Böhm, CEO di Dynafit. La vicinanza alle montagne e le postazioni di lavoro moderne rappresentano un’importante fonte di ispirazione per il team.

Uno degli elementi chiave del progetto è la sostenibilità. L’edificio è dotato di un sistema di climatizzazione innovativo, alimentato in parte da pannelli solari e da una pompa di calore. Un sofisticato sistema di ombreggiamento contribuisce a mantenere freschi gli ambienti interni, riducendo al minimo l’impatto ambientale. Questo approccio ha reso la Speed Factory quasi completamente neutrale dal punto di vista delle emissioni di CO2.

Servizi innovativi per il cliente: Dynafit ski factory e care & repair

Il nuovo quartier generale di Dynafit non è solo un luogo di lavoro, ma offre anche servizi esclusivi per i suoi clienti. Dynafit Ski Factory è una delle attrazioni principali: qui, gli sciatori possono personalizzare al 100% i propri sci da scialpinismo, scegliendo forma, materiali, design e grafica, sotto la guida di esperti. Questo servizio si rivolge a chi desidera massimizzare la propria performance in montagna, rendendo ogni dettaglio su misura per le proprie esigenze.

Inoltre, la struttura ospita un centro Care & Repair, dove i clienti possono far riparare la propria attrezzatura, non solo per i prodotti Dynafit, ma anche per gli altri marchi del Gruppo Oberalp, come Salewa, Pomoca, Wild Country, LaMunt ed Evolv. Questo servizio dimostra l’impegno dell’azienda verso la longevità e la qualità dei prodotti, oltre che verso la soddisfazione del cliente.

Un design che riflette l’identità del marchio

La Speed Factory non è solo un capolavoro di sostenibilità, ma anche un esempio di design moderno e funzionale. Con spazi di lavoro open space distribuiti su sei piani, l’edificio è pensato per favorire la collaborazione e l’innovazione. Il piano dedicato allo Ski Factory rappresenta una novità assoluta, permettendo agli sciatori di creare i propri sci personalizzati, mentre la zona Care & Repair dimostra l’attenzione al cliente e alla qualità del servizio post-vendita.

All’interno della sede, gli spazi sono progettati per far sentire i dipendenti come a casa, rispecchiando il concetto tedesco di “Heimat”, che significa “un luogo dove sentirsi a casa”. Questa filosofia si riflette anche nell’approccio sostenibile e responsabile verso la comunità locale di Kiefersfelden e l’ambiente circostante.

Missile di Hezbollah colpisce seggiovia in una stazione sciistica in Israele – video

Un video condiviso su X mostra presumibilmente un missile di Hezbollah colpire una seggiovia in una località sciistica israeliana. Sebbene Israele non sia comunemente associato allo sci, il comprensorio del Monte Hermon, situato sulle Alture del Golan, offre un’esperienza unica. Nonostante sia di dimensioni ridotte, questo resort permette agli appassionati di sport invernali e ai turisti di godere delle viste spettacolari dell’unica montagna innevata di Israele.

Erano sul Cervino a quota 3.500 bloccati con scarpe e pantaloni estivi. Salvati due alpinisti vietnamiti che stavano congelando

Due alpinisti vietnamiti sono stati salvati sul Cervino dopo essere rimasti bloccati a 3.500 metri di altitudine, in condizioni meteorologiche estreme, con indumenti del tutto inadeguati per l’ambiente montano. L’operazione di soccorso, durata 14 ore, ha evitato una tragedia, visto che i due erano in grave stato di ipotermia e rischiavano di congelarsi a causa delle temperature rigide.

L’inizio della disavventura causa dall’abbigliamento non appropriato

Gli alpinisti, inesperti e impreparati, erano equipaggiati solo con scarpe da ginnastica leggere e pantaloni da jogging, un abbigliamento inadatto per affrontare le rigide condizioni delle alte quote del Cervino. La loro disavventura è iniziata quando, poco dopo le 7 del mattino, hanno raggiunto quota 3.500 metri, trovandosi bloccati in un’area sotto la via normale su un terreno impraticabile.

Con il maltempo che imperversava, l’elicottero della compagnia Air Zermatt non poteva intervenire, e anche i tecnici del Soccorso alpino erano impossibilitati a raggiungere i due alpinisti a piedi, a causa delle condizioni proibitive. Tuttavia, attorno alle 13, una breve finestra di stabilità meteorologica ha consentito a tre soccorritori di tentare un avvicinamento via terra, nonostante il freddo, il vento e la neve.

Il salvataggio eroico

Quando i soccorritori hanno raggiunto i due vietnamiti, li hanno trovati in grave stato di ipotermia, bloccati in un punto estremamente pericoloso e senza attrezzatura adeguata. I soccorritori hanno dovuto calarsi con corde doppie per portarli sulla via normale. Da lì è iniziata una lunga e faticosa discesa verso il bivacco Hörnlihütte, situato a 3.260 metri, dove hanno potuto trovare un riparo temporaneo.

Durante la discesa, i soccorritori hanno sfidato condizioni estremamente difficili, con vento forte e temperature al di sotto dello zero. Nonostante tutto, sono riusciti a raggiungere il bivacco in sicurezza.

L’intervento con l’elicottero

Nel frattempo, l’elicottero di Air Zermatt era pronto a decollare non appena le condizioni meteorologiche lo avessero permesso. Finalmente, alle 2 del mattino, una nuova finestra di tempo stabile ha permesso all’equipaggio di decollare e completare il salvataggio. Sia gli alpinisti che i soccorritori sono stati evacuati in sicurezza, evitando quello che poteva trasformarsi in un tragico epilogo.

L’operazione di soccorso ha messo in evidenza l’eccezionale lavoro dei tecnici del Soccorso alpino e dell’equipaggio di Air Zermatt. “Senza l’intervento tempestivo e coraggioso dei soccorritori, i due vietnamiti non sarebbero sopravvissuti”, ha dichiarato un portavoce di Air Zermatt. Grazie alla determinazione e all’esperienza delle squadre di soccorso, i due alpinisti sono stati salvati in tempo, evitando di morire congelati.

Dopo il salvataggio, i due alpinisti sono stati visitati da un medico e, nonostante l’esaurimento e l’ipotermia, sono stati dichiarati fuori pericolo e sono rientrati a casa.

Tre Cime Dolomiti, nuova seggiovia Porzen attiva per la stagione invernale 2024/2025

Il comprensorio sciistico Tre Cime Dolomiti si arricchirà per la stagione invernale 2024/2025 con la nuova seggiovia esaposto Porzen, che sostituirà lo storico skilift sul versante della Croda Rossa. Costruita dalla Leitner, questo impianto ad agganciamento automatico migliorerà l’esperienza sciistica e aumenterà la capacità di trasporto.

Caratteristiche della nuova seggiovia Porzen

La seggiovia Porzen, con una capacità di trasporto di 2.200 persone all’ora, sarà dotata di sedili riscaldati e cupole di protezione, per garantire comfort anche nelle giornate più fredde. Le seggiole, con poggiapiedi singolo e bloccaggio di sicurezza, offriranno un’esperienza sicura e confortevole. Il motore DirectDrive assicurerà un’efficienza energetica superiore, in linea con la sostenibilità ambientale.

Collegamenti strategici e ampliamento delle piste

L’impianto collegherà la ski area della Croda Rossa con lo skiweg che conduce al Passo Monte Croce, migliorando la sciabilità complessiva. Inoltre, rappresenta un passo avanti per un possibile futuro collegamento con la ski area di Padola, in Veneto. Contestualmente, la pista esistente sarà ampliata, offrendo una scorrevolezza migliore agli sciatori di tutti i livelli.

Un accesso alternativo alla Croda Rossa

La seggiovia Porzen, lunga 1.295 metri, permetterà di raggiungere la vetta della Croda Rossa senza la necessità di prendere la cabinovia da Moso. Gli sciatori potranno invece utilizzare la cabinovia Signaue e lo skiweg, approfittando della nuova infrastruttura per un accesso rapido alle piste superiori.

Innovazione e futuro del comprensorio

La nuova seggiovia Porzen rappresenta un importante investimento per il comprensorio Tre Cime Dolomiti, che punta a migliorare la propria offerta sciistica. Con un’attenzione al comfort, all’efficienza e alla sostenibilità, questa infrastruttura si inserisce in una strategia di espansione e modernizzazione, rafforzando l’attrattiva turistica dell’area.

Plan de Corones, la nuova seggiovia Plateau entrerà in funzione per la stagione sciistica 2024/2025

La stagione sciistica 2024/2025 a Plan de Corones porterà con sé una grande novità: l’entrata in funzione della nuova seggiovia Plateau, un impianto all’avanguardia destinato a migliorare l’esperienza degli sciatori nella rinomata località altoatesina. Questo rinnovamento è parte di un più ampio progetto di modernizzazione e potenziamento delle infrastrutture, in linea con gli elevati standard tecnologici e di comfort che Plan de Corones ha sempre garantito.

Caratteristiche tecniche seggiovia Plateau

La nuova seggiovia Plateau sostituirà la precedente seggiovia esaposto (sei posti), costruita nel 1996 e rinnovata già nel 2016. Il nuovo impianto, realizzato dalla Doppelmayr, una delle aziende leader nel settore degli impianti di risalita, rappresenta un notevole upgrade sia in termini di capacità che di comfort.

La seggiovia sarà in grado di trasportare fino a 3600 persone all’ora, riducendo così i tempi di attesa degli sciatori durante le ore di punta. Il percorso dalla stazione a valle, situata a 2026 metri di altitudine, alla stazione a monte, a 2275 metri, sarà coperto in un tempo di soli 4 minuti e 34 secondi, lungo una distanza di 1.155,89 metri e con un dislivello di 249,40 metri.

Comfort e sicurezza al massimo livello

Oltre alla maggiore capacità di trasporto, la seggiovia Plateau offrirà una serie di funzionalità che miglioreranno sensibilmente l’esperienza di chi la utilizza. Sarà infatti dotata di sedili riscaldati, per rendere più confortevoli le risalite anche nelle giornate più fredde. Per garantire la sicurezza dei più piccoli, il nuovo impianto sarà equipaggiato con una barra di sicurezza automatica e un tappeto regolabile in altezza, facilitando così la salita dei bambini.

Un aggiornamento strategico per Plan de Corones

La ski area di Plan de Corones è da sempre sinonimo di eccellenza nel panorama sciistico internazionale, grazie alla qualità e alla modernità dei suoi impianti e al sistema di innevamento artificiale che garantisce piste perfettamente preparate durante tutta la stagione. L’investimento nella nuova seggiovia Plateau conferma l’impegno costante verso il miglioramento delle strutture, mantenendo Plan de Corones tra le destinazioni più ambite dagli appassionati di sport invernali.

Il debutto ufficiale della nuova seggiovia è previsto per il 30 novembre 2024, in occasione dell’apertura della stagione invernale. Anche quest’anno, Plan de Corones sarà tra le prime stazioni sciistiche a dare il via alla stagione, offrendo agli sciatori piste impeccabili e una serie di servizi di altissimo livello.

Gatto delle nevi derapa lungo la pista da sci – video

Come mostrato nel video, non è chiaro se fosse intenzionale, ma il conducente merita comunque una medaglia per essere uno dei migliori piloti di gatto delle nevi. O sapeva perfettamente come far derapare il mezzo, o è riuscito a riprendere il controllo durante una scivolata incontrollata. In ogni caso, ha dimostrato un’abilità straordinaria.
Va dato merito anche ai meccanici: senza una corretta manutenzione, il gatto delle nevi avrebbe potuto perdere un cingolo. Invece, il pilota è sceso in sicurezza e in modo spettacolare.


Austria, il maltempo fa aprire la stazione sciistica di Hochkeil e gli sciatori e snowboarder la prendono d’assalto

Temperature in calo e prime nevicate sulle montagne: in Austria si scia già. Il comprensorio di Hochkeil ha anticipato l’inverno, aprendo le piste a numerosi sciatori. Una colata di gelo e un’intensa ondata di maltempo hanno portato neve abbondante sui passi e sulle cime, con le Dolomiti che si sono imbiancate. Tuttavia, è in Austria che le precipitazioni, anche a quote più basse, hanno permesso di preparare le piste e di attivare il primo skilift.

A 1.500 metri di altitudine e a soli 70 chilometri da Salisburgo, Hochkeil ha dato il via alla stagione sciistica con neve completamente naturale, senza la necessità di ricorrere a sistemi di innevamento artificiale. Questo assaggio d’inverno, arrivato in pieno settembre, ha attirato circa 300 sciatori e snowboarder che hanno affollato le piste per approfittare di questa rara occasione.

Mentre la parte orientale dell’Austria è stata colpita duramente dal maltempo, con inondazioni che hanno causato allagamenti, ponti distrutti e case isolate, l’Alto Adige si è mobilitato per inviare aiuti. Ma a pochi chilometri di distanza, il turismo invernale ha già preso il via, offrendo agli appassionati di sci la possibilità di scendere in pista.

Frontignano, ultimi passi per la gara di smantellamento della funivia Monte Bove Sud

Cinquant’anni dopo la costruzione, la storica funivia del Monte Bove Sud situata nella ski area di Frontignano (MC) è ancora in piedi, nonostante siano trascorsi due anni dall’approvazione del progetto di smantellamento. Recentemente, la Provincia ha concluso la gara d’appalto da 530mila euro per affidare i lavori di rimozione. Il paesaggio, dominato dai due piloni di oltre 20 metri e dai fabbricati abbandonati dell’ex impianto, evoca un passato lontano. La funivia, denominata “Vallone di Selvapiana-Malghe della Spigara”, ha smesso di funzionare nel 1994, dopo 20 anni di servizio dall’apertura nel 1974.

I tralicci arrugginiti e i fabbricati fatiscenti sono ormai parte di un paesaggio segnato dal tempo. Situati nei pressi del Monte Bicco, offrono una vista mozzafiato sulla Val di Bove, ma il degrado li rende elementi impattanti. Già nel 2015 il Ministero dell’Ambiente aveva finanziato un progetto per la riqualificazione paesaggistica, finalizzato a restituire alla montagna la sua bellezza incontaminata. Lo smantellamento degli impianti e dei piloni di sostegno, alti rispettivamente 21 e 13 metri, è ora più vicino che mai.

Nel 2021, il Parco dei Sibillini e il Comune di Ussita avevano annunciato l’approvazione del progetto esecutivo per la rimozione dell’impianto. Lo scorso 10 settembre è scaduto il termine della gara d’appalto, e l’assegnazione dei lavori dovrebbe essere imminente. Tuttavia, l’inizio effettivo degli interventi dipenderà dalle condizioni meteo autunnali, che a queste altitudini potrebbero portare nevicate precoci.

Durante il consiglio comunale di agosto, il sindaco Silvia Bernardini ha confermato che l’affidamento dei lavori è ormai imminente. Ha inoltre aggiornato i consiglieri sui progressi dei lavori di miglioramento sismico e efficientamento energetico del palazzetto di Frontignano, un progetto da 1,4 milioni di euro. Per quanto riguarda la cabinovia del Canalone, sono stati ottenuti tutti i pareri necessari per la realizzazione, eccetto quello del Parco dei Sibillini, che ha richiesto ulteriori approfondimenti.

Dolomiti Superski, impianti e piste aperte dal 30 novembre

La 50ª stagione invernale di Dolomiti Superski sta per iniziare, e i preparativi per accogliere sciatori e appassionati sono in pieno corso. L’inizio della stagione è fissato per sabato 30 novembre 2024, con l’apertura degli impianti di risalita nei comprensori di Cortina d’Ampezzo, Plan de Corones, 3 Cime Dolomites, Val di Fiemme-Obereggen, Alpe Lusia-San Pellegrino e Ski Civetta. Il 5 dicembre seguirà l’apertura delle valli centrali, compresa la famosa Sellaronda, e entro il 7 dicembre tutte le 12 aree sciistiche saranno operative, neve e meteo permettendo.

Stagionalità dei comprensori sciistici 2024-2025

Ogni comprensorio del Dolomiti Superski ha una stagionalità specifica per la stagione 2024-25. Ecco le date di apertura e chiusura:

  • Cortina d’Ampezzo: 30 novembre 2024 – 1 maggio 2025
  • Plan de Corones: 30 novembre 2024 – 21 aprile 2025
  • Alta Badia: 5 dicembre 2024 – 6 aprile 2025
  • Val Gardena-Alpe di Siusi: 5 dicembre 2024 – 6 aprile 2025
  • Val di Fassa-Carezza: 5 dicembre 2024 – 6 aprile 2025
  • Arabba-Marmolada: 5 dicembre 2024 – 6 aprile 2025
  • 3 Cime Dolomites: 30 novembre 2024 – 21 aprile 2025
  • Val di Fiemme-Obereggen: 30 novembre 2024 – 21 aprile 2025
  • San Martino di Castrozza-Passo Rolle: 7 dicembre 2024 – 30 marzo 2025
  • Rio Pusteria-Bressanone: 5 dicembre 2024 – 20 aprile 2025
  • Alpe Lusia-San Pellegrino: 30 novembre 2024 – 6 aprile 2025
  • Civetta: 30 novembre 2024 – 30 marzo 2025

L’alta stagione va dal 22 dicembre 2024 al 6 gennaio 2025 e dal 2 febbraio 2025 al 22 marzo 2025. Durante queste date, i prezzi degli skipass saranno più alti rispetto al resto della stagione, ma ci saranno promozioni interessanti come il Dolomiti Super Première, che offre vantaggi dal 30 novembre al 21 dicembre 2024, e i Dolomiti Springdays, che propongono due periodi: dal 16 al 22 marzo 2025 e dal 23 marzo a fine stagione.

Offerta Superski Family per il 2025

Ritorna la popolarissima offerta Superski Family, che consente ai gruppi familiari di sciare per un numero predefinito di giornate durante l’intera stagione, in modo flessibile e personalizzato per ogni componente registrato. “Questa soluzione sarà in prevendita scontata del 20% esattamente come lo scorso anno, durante il periodo di prevendita a novembre 2024.”

Novità sugli skipass: estensione della scontistica junior

Per celebrare il 50° anniversario, Dolomiti Superski ha deciso di introdurre una novità significativa per i giovani. La scontistica Junior del 30% sul prezzo degli skipass giornalieri e plurigiornalieri sarà estesa ai minori di 18 anni, rispetto alla precedente soglia dei 16 anni. “Abbiamo voluto fare questa scelta duratura per coinvolgere ancora di più le nuove generazioni, per appassionarli allo sci fin da giovani e fidelizzare la nostra clientela del futuro”, ha spiegato Andy Varallo, presidente di Dolomiti Superski.

Questa modifica è pensata per attrarre sempre più giovani verso lo sci, rafforzando il legame tra le nuove generazioni e il mondo dello sport invernale. Inoltre, altre interessanti offerte sugli skipass stagionali verranno proposte dai Consorzi di valle, puntando a rendere lo sci accessibile e sempre più interessante per i giovani.

Investimenti in infrastrutture: più comfort e sicurezza

Per la stagione 2024-2025, Dolomiti Superski ha investito oltre 95 milioni di euro per migliorare le proprie infrastrutture. Ogni anno, i comprensori consorziati aggiornano impianti obsoleti e sistemi di innevamento, garantendo così piste di alta qualità e una sciabilità ottimale per tutta la stagione.

Tra i nuovi impianti spiccano:

  • Plan de Corones: nuova seggiovia a 8 posti “Plateau”, con una portata di 3600 persone all’ora, sostituendo la vecchia seggiovia a 6 posti.
  • Alta Badia: seggiovia 6 posti “Braia Fraida”, con una capacità di 2800 persone all’ora, che sostituisce la precedente seggiovia a 4 posti.
  • Val Gardena-Ortisei: il vecchio skilift “Palmer” sarà rimpiazzato da un nuovo impianto con una portata di 700 persone all’ora.
  • Val di Fassa-Carezza: lo skilift “Golf 1” verrà sostituito con un nuovo impianto con una portata di 900 persone all’ora.
  • Arabba-Marmolada: la nuova seggiovia a 6 posti “Piani di Ornella-Passo Padon” sostituirà quella precedente a 2 posti, aumentando la capacità a 2198 persone all’ora.

Questi investimenti consentiranno non solo di migliorare il comfort e la sicurezza degli utenti, ma anche di ottimizzare l’impiego delle risorse, rendendo la stagione sciistica più sostenibile.

Dolomiti Superski: 50 Anni di eccellenza nel turismo invernale

Il 14 novembre 1974 segna la nascita del Dolomiti Superski, quando sei rappresentanti dei consorzi funiviari di Cortina d’Ampezzo, Plan de Corones, Alta Badia, Val Gardena-Alpe di Siusi, Val di Fassa-Carezza e Arabba firmarono l’atto costitutivo che diede vita a questo consorzio. L’idea nacque dal pioniere funiviario Erich Kostner di Corvara, il quale propose di unificare i biglietti per tutti gli impianti intorno al massiccio del Sella. Questa intuizione si rivelò una pietra miliare nello sviluppo del turismo invernale nelle Dolomiti, che oggi, a distanza di 50 anni, rappresenta un’eccellenza riconosciuta a livello internazionale.

Fiorenzo Perathoner, presidente di Dolomiti Superski dal 2000 al 2008, ricorda: “Il Signor Erich Kostner mi chiamò al telefono e mi propose di incontrarci per discutere di una sua idea. Ci trovammo qualche giorno dopo all’Hotel Posta a Corvara.” Da quell’incontro prese vita un progetto ambizioso, che portò alla creazione di un unico biglietto per accedere a tutti gli impianti delle valli dolomitiche.

Skipass stagionale in Valle d’Aosta aumenta del 6,6%. I prezzi alle stelle preoccupano gli appassionati di sci

Il recente aumento dei prezzi degli skipass stagionali in Valle d’Aosta ha suscitato un’ondata di preoccupazione tra sciatori e famiglie. Con un incremento del 6,6%, la stagione 2024-2025 sarà tra le più costose degli ultimi anni. Questa tendenza al rialzo continua a sollevare dubbi sull’accessibilità economica di uno degli sport invernali più amati in Italia.

L’aumento dei prezzi dello skipass in Valle d’Aosta

L’Associazione valdostana impianti a fune (Avif) ha ufficialmente comunicato che il prezzo dello skipass stagionale per la Valle d’Aosta, valido dal 26 ottobre 2024 al 4 maggio 2025, salirà a 1.460 euro, con un aumento di 90 euro rispetto alla stagione precedente. Gli sciatori che desiderano accedere anche al comprensorio di Zermatt, in Svizzera, dovranno invece sborsare 1.723 euro, segnando un rincaro di 106 euro.

Questi aumenti, che seguono un incremento del 6,5% nella stagione 2023-2024 e dell’8,9% nella stagione 2022-2023, portano il totale dei rincari negli ultimi tre anni a oltre il 20%. Tale crescita costante dei costi sta diventando una sfida per molti appassionati di sci e rappresenta una fonte di preoccupazione per chi dipende dal turismo invernale.

Skipass stagionale: tariffe ridotte per famiglie e giovani

Nonostante l’incremento generale dei prezzi, sono previste delle tariffe agevolate per alcune categorie. Gli over 65 e gli under 24 potranno usufruire di un prezzo ridotto di 1.168 euro per l’abbonamento agli impianti della Valle d’Aosta, mentre gli under 16 pagheranno 1.022 euro. Per i bambini sotto gli 8 anni, lo skipass sarà gratuito se acquistato insieme a quello di un adulto, altrimenti costerà 365 euro.

Queste riduzioni offrono un certo sollievo, ma non eliminano completamente l’impatto economico sugli appassionati di sci. In particolare, per le famiglie con più figli, l’aumento complessivo può comunque rappresentare una spesa significativa.

Impatto sull’economia locale e sul turismo invernale

L’aumento dei prezzi dello skipass stagionale potrebbe avere conseguenze importanti sull’economia locale delle località sciistiche della Valle d’Aosta. Gli operatori del settore e le istituzioni locali si trovano di fronte a una sfida: mantenere la competitività del turismo invernale senza allontanare troppi sciatori a causa dei prezzi elevati.

I costi crescenti delle attrezzature e della manutenzione degli impianti di risalita sono tra le ragioni principali dei rincari, ma gli sciatori temono che questi continui aumenti possano rendere lo sci uno sport elitario, accessibile solo a chi dispone di budget elevati. Questo potrebbe portare a un calo nel numero di visitatori e sciatori, specialmente tra le famiglie e i nuovi appassionati che desiderano avvicinarsi a questa attività.

I rincari sono una minaccia per il futuro dello sci?

Con un aumento del 6,6% per la stagione 2024-2025, molti si domandano quale sarà l’evoluzione futura dei prezzi degli skipass in Valle d’Aosta. Se i rincari dovessero continuare, è possibile che sempre più persone decidano di rinunciare alle vacanze invernali sulle piste, con un impatto diretto sul settore turistico e sulle entrate delle stazioni sciistiche.

Un altro fattore da considerare è l’effetto che questi aumenti possono avere sull’attrattività della Valle d’Aosta rispetto ad altre destinazioni sciistiche. Le località in competizione potrebbero approfittare di questa situazione, offrendo pacchetti più convenienti e portando via una fetta di mercato.

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