Furti in montagna

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Sull’accaduto indagano i carabinieri della Compagnia della città ducale. In un caso si tratterebbe di persone esperte
Ladri in azione nell’entroterra. Colpo grosso a segno in una casa isolata a Camerino
Allarme furti, rubati mobili antichi
Tentativi andati a vuoto, invece, a Ussita dove sono stati forzati due portoni

CAMERINO – Topi di appartamento in azione nel territorio montano del Maceratese.

Alcuni abitanti dei comuni di Camerino ed Ussita, nei giorni scorsi, si sono trovati a fare i conti con episodi di microcriminalità che hanno suscitato un certo allarme tra la popolazione. Si tratta di furti messi a segno nell’ultima settimana che stanno tenendo in apprensione i cittadini dei due comuni, vere perle dell’hinterland provinciale. L’episodio più grave si è verificato l’altra notte a Camerino, nella frazione di San Marcello, con i malviventi che sono riusciti a portare via da una abitazione diversi mobili antichi.

Una refurtiva che potrebbe fruttare svariate migliaia di euro ai ladri, visto il valore degli oggetti rubati. Sulla vicenda stanno indagando i Carabinieri della Compagnia di Camerino che hanno provveduto ad effettuare i necessari sopralluoghi nell’abitazione, allo scopo di rilevare indizi importanti per arrivare ai responsabili.

Probabilmente si tratta di una o più persone che conoscevano bene i proprietari della casa e la mobilia in essa contenuta. I malviventi avrebbero agito approfittando dell’assenza dei proprietari dell’abitazione e del luogo piuttosto isolato. Per la fuga sarebbe stato utilizzato un furgone. E’ ipotizzabile che a mettere a segno i furti possano essere stati dei professionisti, o comunque persone in grado di rimettere sul mercato gli oggetti rubati.

Decisamente diverse, invece, le dinamiche di altri due episodi che si sono verificati in territorio di Ussita. Qui, con tutta probabilità, si tratta di ladruncoli improvvisati, sicuramente non di professionisti. Tentativi messi in atto in pieno giorno da persone che hanno studiato le mosse dei proprietari delle abitazioni, come nel caso della signora F.P.. La donna, rientrando nella sua villetta, ha trovato la porta di casa scassinata ed una uscita secondaria aperta.

All’interno dell’abitazione, però, non era stato portato via nulla e questo lascerebbe pensare che i malviventi si siano dati alla fuga prima di portare a compimento i loro intenti. Probabilmente, a spaventarli, sarebbero stati i movimenti dei vicini di casa, o, addirittura, i cani della signora stessa.

In un’altra abitazione, sempre ad Ussita, invece, i ladri sarebbero riusciti a portar via alcuni oggetti. Qualche giorno prima, un caso analogo si era verificato a Visso.

Si tratta di luoghi che in estate si riempiono di turisti e persone di passaggio e, quindi, maggiormente esposti al rischio di furti. I malviventi, inoltre, possono facilmente approfittare dell’assenza di tanti proprietari, o della presenza, in queste zone, di molte seconde case, spesso disabitate per molti giorni all’anno.

dal Corriere Adriatico

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