Il parco dei Sibillini resta ancora senza guida

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Scettici i rappresentanti degli altri enti coinvolti nella gestione dell’associazioneIl commissario Turroni: “Mi dispiaceSarebbe necessario fare più in fretta”

Assenti all’assemblea i presidenti di Marche e Umbria. Il ministro Pecoraro Scanio: “Occorre un’intesa”

Il Parco dei Sibillini resta ancora senza guida

VISSO – Le assenze dei presidenti delle regioni Marche ed Umbria all’assemblea che ha riunito, giovedì, a Visso, i rappresentanti della Comunità del Parco Nazionale dei Monti Sibillini non sono passate inosservate. Gian Mario Spacca e Maria Rita Lorenzetti non hanno raggiunto la piccola Visso per prendere parte a quella che da più parti era stata definita la riunione della svolta. Come è noto, infatti, il Parco attende, ormai da tempo, la nomina di un nuovo presidente e, stando alle anticipazione dei giorni scorsi, l’assemblea dell’organo che riunisce tutti gli enti interessati del territorio del Parco sarebbe dovuta servire proprio ad individuare una rosa di nomi da sottoporre al ministro Pecoraro Scanio.

Non a caso, lo stesso ministro, nel corso della sua visita a Bolognola di qualche settimana fa, aveva detto testualmente: “La nomina del presidente arriverà non appena le Marche e l’Umbria troveranno un’intesa”. Un’intesa che evidentemente non c’è ancora e che, a giudicare dall’assenza alla riunione di giovedì dei due presidenti delle regioni interessate, sembra lontana. Un comportamento, il loro, che non è stato visto di buon grado dai rappresentanti degli altri enti e che sembra non essere piaciuta neanche al nuovo commissario, il senatore Sauro Turroni. Dal dibattito, infatti, è emersa unanime la profonda amarezza determinata dal perdurare dell’assenza dei rappresentanti delle Regioni Marche ed Umbria alle riunioni di questo importante organo del Parco. “Un fatto che – fanno sapere dal Parco – soprattutto in questa situazione particolarmente delicata, in riferimento al rinnovo del Consiglio Direttivo e del suo Presidente, denota una sottovalutazione della realtà, delle problematiche e delle stesse fondamentali esigenze espresse dalle comunità che vivono nel territorio dei Sibillini”.

“Non ho avuto modo di parlare con Spacca e con la Lorenzetti – ha poi spiegato un amareggiato Turroni, sentito al telefono sulla questione – e quindi non conosco il motivo della loro assenza. Però, non posso non sottolineare il mio dispiacere. Dalla riunione è emersa la volontà unanime di trovare quanto prima un nome condiviso da tutti, ma se manca proprio chi non dovrebbe è difficile discutere di qualsiasi argomento, figuriamoci della nomina del presidente di un Parco Nazionale. Il giorno successivo la mia nomina a commissario ho chiamato, come si fa di solito, entrambi i presidenti delle due regioni. Non trovandoli, ho lasciato i miei recapiti, ma nessuno dei due ha mai richiamato. Non stanno dando ottimi esempi di correttezza istituzionale”. Alla luce delle assenze di Spacca e della Lorenzetti, l’assemblea dei Sindaci, delle Comunità Montane e delle Province ha chiesto al Ministro dell’Ambiente ed ai Presidenti delle Regioni Marche ed Umbria un incontro in relazione alla imminente nomina del Presidente del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, prima della decisione definitiva che dovrà essere assunta dal Ministro dell’Ambiente d’intesa con le due regioni, sì da poter esprimere le concrete volontà ed esigenze che emergono dal territorio, sia in ordine alla qualificazione che alle caratteristiche e alla professionalità necessarie ai futuri organismi del Parco.



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