Il punto di vista del Comitato sul ‘petrolio’ nei Monti Sibillini

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Ci mancava solo il petrolio a Castelluccio di Norcia
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Il Comitato Civico 'Norcia per l'ambiente' è seriamente preoccupato perché ancora una volta nel volgere di poco tempo deve constatare che il patrimonio ambientale nursino e dell'alta Valnerina è soggetto ad attacchi sconsiderati. Ora ad essere in pericolo, dopo il tracciato del maxi-metanodotto SNAM, è il Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Non sono bastati le centinaia di camper che durante l'estate, ed ancora oggi, bivaccano sui piani del Castelluccio di Norcia senza avere nessun punto di approccio per gli scarichi chimici di cui sono corredati, scarichi che vanno ad inquinare le zone delle coltivazioni biologiche pregiate dei prodotti locali. Ora con una ordinanza assai discutibile, i camper possono sostare al centro del Pian Grande solo durante il giorno, ma non la notte. Infatti durante la notte si spostano e vanno a scaricare lontano da occhi indiscreti ovunque, lontano dal centro abitato, con il risultato che la prossima primavera vedremo dall'alto tante macchie giallastre dovute alla sosta 'forzata' dei camper. Se non ci sono ancora strutture meglio sarebbe vietare la sosta, come avviene in altri luoghi e parchi, invece si è scelto di non decidere nulla.
Un altro allarme è dato dalle informazioni riportate sul quotidiano 'sole 24 ore' del giorno 20 agosto, secondo il quale la Shell si appresterebbe ad effettuare ricerche petrolifere nel territorio del Parco dei Sibillini sia lato marchigiano che umbro, se ciò avvenisse con tutto ciò che ne consegue potremmo dire addio al nostro ambiente che tanti ci invidiano. Il Comitato Civico è seriamente preoccupato anche se non contrario in linea di massima per ovvie ragioni contingenti e vuol riportare l'attenzione delle autorità sugli ipotetici vantaggi di una simile iniziativa. Prima di tutto valutare se effettivamente c'è presenza di idrocarburi e se questa quantità è da barattare con il nostro ambiente. A tale proposito facciamo presente un caso analogo avvenuto parecchi anni or sono a poca distanza da Norcia, precisamente sul monte Pizzuto. Allora fu l'Agip o una sua consociata che portò fino in alta montagna (1900 metri) trivelle e tubi per la ricerca, costruendo 2 strade, una sul lato umbro poi abbandonata, l'altra sul lato laziale partendo dalla via Salaria. Sappiamo come sono andate a finire le cose, la trivellazione del monte Pizzuto è rimasta a cielo aperto, anche le strade sono rimaste aperte senza che nessuno faccia nulla per richiuderle, con il risultato che oggi si può arrivare fino in cima alla montagna con gipponi e fuoristrada di ogni genere, alla faccia della ricerca di metano o petrolio che si andava cercando sulle nostre montagne. Simili interventi di solito lasciano strascichi penosi per anni, bisogna che le autorità valutino approfonditamente il caso e comunque controllino continuamente l'evolversi degli interventi sul territorio. Meglio sarebbe se ci lasciassero in pace una volta per tutte.

Norcia,06/09/06

Per il Comitato Civico Norcia per l'ambiente
Il Presidente Arcangelo De Angelis

Fonte: www.valnerinaonline.it

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