Borsa porta scarponi e casco inoltre una tasca multiuso
Base rinforzata,colore nero,dimensioni: ca. L 40 x P 28 x H 44 cm
Maschera sci/snowboard unisex
100% PROTEZIONE UV & ANTI-FOG
Catene da neve Lampa
Catene da neve maglia compatta, 9 mm di ingombro interno. Ideale per tutte le vetture con spazio limitato tra pneumatico e parti meccaniche.Sistema di auto-tensionamento
Offerta
Doposci Moon-boot, gli originali!
Consentono di mantenere i piedi al caldo anche quando si cammina tra la neve

Lessinia, incredibile la concessione della stazione sciistica di San Giorgio a soli 1 euro

0
221

Arriva una proposta incredibile per la gestione degli impianti di Lessinia, ed arriva direttamente da Renato Canteri, l’amministratore di Nordwind, società che ha rilevato Nuova Lessinia spa in fase di fallimento e che gestiva gli impianti di risalita di Malga San Giorgio.

La concessione della ski area di Malga San Giorgio a soli un euro

Chiunque vorrà rilanciare la seggiovia del Gaibana insieme allo skilift del Valon e Lessinia appunto, potrà aggiudicarsi anche la skiarea per un solo euro!
Sono stati infatti appena smantellati gli edifici e tutto il vecchio materiale: sala macchine, quadri elettrici e comandi, bar e vani tecnici.

Cartina impianti e mappa piste da sci stazione sciistica di San Giorgio – Lessinia

Ora si apre lo sguardo verso il futuro, con due possibilità concrete: vendere la seggiovia e ripristinare il terreno o cedere la seggiovia gratuitamente e lo skilift a chiunque poi vorrà prendersi in carico il suo rilancio.

Insomma, c’è una vera e propria skiarea in vendita a soltanto 1 euro. Proprio Canteri ha spiegato: “Con il fallimento il giudice mi ha trasferito tutti i beni mobili e immobili, tutti gli impianti e i contratti in essere di Nuova Lessinia spa che pagava un canone d’affitto ai proprietari dei terreni per il vano tecnico della seggiovia e la vasca di raccolta dell’acqua per l’innevamento programmato, in quanto sarebbero stati fuori dai mappali sui quali esisteva una servitù perpetua a favore degli impianti di risalita”.

Canteri ha preferito scegliere quindi la possibilità di ripristinare i luoghi come erano in origine, ed ancora lui ci spiega le ragioni: “la prima perché ho un diritto di servitù perpetuo senza necessità di pagare alcun canone; e secondariamente perché i beni costruiti sono stati accatastati illegalmente dai proprietari dei terreni ed era comunque mia facoltà cederli gratuitamente o demolirli, ripristinando il prato, come ho fatto”.

Cosa prevedono i lavori?

I lavori ora prevedono che, dopo l’abbattimento delle strutture e la selezione delle macerie per tipologia, si passi al ripristino del prato e del pascolo tramite semina. L’intera opera di sanificazione ha previsto la rimozione degli impianti di innevamento e di illuminazione e di tutti quelli di proprietà della Nordwind, che sono: garage del Valon, l’ex biglietteria, la cabina elettrica, la vasca di raccolta dell’acqua, i piloni degli skilift del Valon e dello Slalom e dei due impianti di risalita che ancora restano sul versante del Tomba.

Ora si attende un sopralluogo tecnico per la valutazione degli impianti di risalita nella zona di Lessinia, proprio per la quale le possibilità sono la vendita della seggiovia con il ripristino del terreno sottostante o l’appello a chiunque abbia voglia di rilanciare l’area, rimettendo in funzione gli impianti del Valon e di Lessinia. Tutto questo può essere venduto a solo 1 euro!

Quando costa rilanciare la skiarea di San Giorgio – Lessinia?

Chi vorrà poi gestire la skiarea deve sapere che occorre un investimento di 600.000 € a cui vanno poi aggiunti altri 300.000 € annuali per la gestione. In più, altri 200.000 € serviranno per la gestione delle piste.

Booking.com