Un episodio curioso ma al tempo stesso grave si è verificato a San Candido, in Alto Adige, dove un uomo agli arresti domiciliari ha deciso di ignorare le restrizioni per concedersi una giornata sugli sci. La vicenda, avvenuta nei giorni scorsi sulle piste del Monte Baranci, si è conclusa con una denuncia per evasione da parte dei Carabinieri.
Evade dai domiciliari per andare a sciare
Il protagonista della vicenda è un cittadino italiano di 45 anni residente in Val Pusteria, che avrebbe dovuto trovarsi presso la propria abitazione in quanto “ristretto in regime di detenzione domiciliare”, cioè obbligato a rimanere in casa su disposizione del Magistrato di Sorveglianza di Trento e Bolzano.
Nonostante le restrizioni, l’uomo ha deciso di trascorrere la giornata sulle piste innevate di San Candido, alternando discese sugli sci a momenti di relax nei rifugi della zona.
Il controllo dei carabinieri sulle piste del Monte Baranci
L’episodio è avvenuto durante un normale servizio di vigilanza sulle piste effettuato dai militari sciatori della Stazione Carabinieri di San Candido. Proprio durante questi controlli, l’uomo è stato individuato mentre sciava tranquillamente, in violazione delle misure restrittive a cui era sottoposto.
Determinante è stata la conoscenza del territorio e delle persone da parte dei militari, che sono riusciti a riconoscere il 45enne nonostante fosse coperto da casco e mascherina da sci.
Fermato mentre beveva un caffè in rifugio
Dopo essere stato individuato sulle piste, l’uomo è stato fermato e identificato dai Carabinieri mentre si trovava in uno dei rifugi lungo gli impianti sciistici, intento a concedersi una pausa caffè.
Un momento di apparente normalità che si è trasformato rapidamente in un controllo decisivo, facendo emergere la violazione delle disposizioni imposte dall’autorità giudiziaria.
La denuncia per evasione
Una volta accertati i fatti, il 45enne è stato denunciato per evasione. La sua presenza sulle piste da sci, infatti, rappresenta una chiara violazione delle misure restrittive previste dal regime dei domiciliari.
Sicurezza sulle piste: i controlli a San Candido
“La compagnia carabinieri di San Candido, con i militari delle proprie stazioni dipendenti – si legge nel comunicato delle forze dell’ordine -, durante tutta la stagione invernale svolge quotidiane attività di vigilanza sulle piste dei comprensori presenti nel proprio territorio di competenza, garantendo con tale presenza una discreta ma concreta azione di prevenzione ed al contempo, laddove necessario, la repressione di possibili azioni criminose, al fine di garantire la sicurezza degli impianti e dei moltissimi turisti che scelgono le Dolomiti quale meta delle loro vacanze”.
L’operazione conferma l’attenzione delle forze dell’ordine nel garantire la sicurezza non solo dei turisti, ma anche il rispetto delle norme da parte dei cittadini, anche in contesti apparentemente lontani come le piste da sci.
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Il mondo dello skicross resta sotto shock dopo quanto accaduto nella tappa di Coppa del Mondo a Gällivare, in Svezia. Protagonisti dell’episodio sono stati l’azzurro Simone Deromedis e il francese Youri Duplessis-Kergomard, coinvolti in un contatto durissimo durante i quarti di finale che ha completamente cambiato l’esito della gara.
Pugno in gara: cosa è successo nello skicross
Durante un acceso testa a testa per la prima posizione, i due atleti sono entrati in contatto più volte lungo il tracciato. In una fase particolarmente concitata della gara, Duplessis-Kergomard ha colpito Deromedis con un pugno al volto, un gesto giudicato da molti chiaramente volontario.
Le immagini diffuse rapidamente online mostrano il momento esatto dell’impatto: l’azzurro perde l’equilibrio dopo il colpo, finendo fuori dal tracciato e vedendo così sfumare ogni possibilità di qualificazione alla fase successiva.
Deromedis, che si era presentato alla gara con ottime prospettive dopo aver fatto segnare il miglior tempo, è stato costretto al ritiro con un DNF (prova non terminata), venendo eliminato senza possibilità di ripescaggio.
Deromedis penalizzato: sfuma la qualificazione
Per il campione olimpico italiano, oro nella staffetta, si tratta di un episodio particolarmente amaro. Il trentino stava disputando una prova di alto livello e si trovava in piena lotta per le posizioni di vertice quando è stato colpito.
La caduta provocata dal pugno ha interrotto bruscamente la sua gara, compromettendo il percorso verso le semifinali. Nonostante l’eliminazione, Deromedis resta comunque tra i protagonisti della stagione, mantenendo una posizione di rilievo nella classifica generale di Coppa del Mondo.
Duplessis-Kergomard punito: retrocessione e polemiche
Il gesto del francese non è passato inosservato alla direzione gara. Duplessis-Kergomard è stato sanzionato con un cartellino giallo, provvedimento che ha comportato la retrocessione in classifica.
Nonostante inizialmente avesse chiuso la gara in testa, il francese è stato arretrato fino al quarto posto, perdendo così la possibilità di proseguire nella competizione. Tuttavia, la penalità non ha incluso la squalifica, consentendogli di partecipare alle gare successive.
La decisione ha comunque generato forti polemiche: molti osservatori e appassionati hanno giudicato la sanzione troppo lieve rispetto alla gravità del gesto.
Video virale e reazioni social
Il video dell’episodio è diventato rapidamente virale, alimentando discussioni tra tifosi, esperti e addetti ai lavori. Lo stesso Deromedis ha condiviso le immagini sui social, esprimendo tutta la sua amarezza per quanto accaduto.
L’episodio ha acceso i riflettori sul tema della sicurezza e del rispetto delle regole nello skicross, disciplina spettacolare ma già di per sé ad alto rischio.
Risultati e classifica: cosa cambia in Coppa del Mondo
La gara è stata poi vinta dallo svedese Mobaerg, mentre il canadese Howden ha chiuso al secondo posto conquistando la Coppa del Mondo di skicross per la quarta volta in carriera.
Nonostante l’episodio, Deromedis mantiene comunque una posizione importante nella classifica generale, confermandosi tra i migliori specialisti della disciplina a livello internazionale.
Skicross e fair play: un caso che fa discutere
L’episodio tra Deromedis e Duplessis-Kergomard riaccende il dibattito sul fair play nello sport. In una disciplina come lo skicross, dove il contatto fisico è frequente, il confine tra agonismo e scorrettezza può diventare molto sottile.
Quanto accaduto a Gällivare rappresenta uno dei momenti più controversi della stagione e potrebbe portare a una riflessione più ampia sulle regole e sulle sanzioni, per evitare che episodi simili possano ripetersi in futuro.
Ma cos’abbiamo visto?! 😱
Simone Deromedis è in testa, Duplessis-Kegomard lo raggiunge e ingaggia un vero corpo a corpo. Partono le sportellate – regolari – finché il francese sferra un pugno in faccia all’azzurro, che cade ed esce dal tracciato 🎿#Freestyle#Deromedispic.twitter.com/tNSYW8YUnS
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Un intervento complesso, reso difficile dalle condizioni del manto nevoso e dall’isolamento della zona, si è concluso con successo nella serata di mercoledì 25 marzo ai Piani del Montasio. Protagonista un escursionista rimasto bloccato con la propria auto insieme al suo cane, soccorso dai vigili del fuoco dopo un’operazione che ha richiesto anche un tratto a piedi.
Escursionista bloccato nella neve ai Piani del Montasio
L’episodio si è verificato nel tardo pomeriggio del 25 marzo nel territorio comunale di Chiusaforte, in provincia di Udine, nella zona dei Piani del Montasio.
L’uomo, mentre percorreva una strada innevata in discesa, è rimasto bloccato con la propria vettura a causa del deterioramento della neve. Nonostante fosse esperto e ben equipaggiato, le condizioni ambientali hanno reso impossibile proseguire.
Resosi conto della situazione e con il crepuscolo ormai imminente, l’escursionista ha lanciato l’allarme intorno alle ore 17, fornendo ai soccorritori le coordinate esatte della sua posizione.
L’intervento dei vigili del fuoco tra neve e difficoltà
Su richiesta dei carabinieri, sono state immediatamente attivate le squadre dei vigili del fuoco dei distaccamenti di Tarvisio e Pontebba.
La squadra di Tarvisio è partita con un fuoristrada dotato di quattro catene da neve
La squadra di Pontebba è rimasta in attesa presso il parcheggio di Sella Nevea, pronta a intervenire
Dopo aver percorso diversi chilometri su fondo innevato, anche il mezzo dei vigili del fuoco ha dovuto fermarsi. La scarsa consistenza del manto nevoso ha reso impossibile proseguire con il veicolo.
A quel punto, i soccorritori — tra cui operatori specializzati nel soccorso su neve, ghiaccio e valanghe — hanno continuato l’intervento a piedi.
Il recupero dell’escursionista e del cane
Una volta raggiunto l’uomo e il suo cane, i vigili del fuoco hanno valutato immediatamente la situazione: l’autovettura non poteva essere recuperata in quel momento.
La decisione è stata quindi quella di:
lasciare il veicolo sul posto
accompagnare in sicurezza l’escursionista e il suo cane fino al fuoristrada
L’uomo ha dimostrato senso di responsabilità, evitando un rientro autonomo potenzialmente pericoloso.
Rientro in sicurezza e lieto fine
Dopo il recupero a piedi, escursionista e cane sono stati trasportati a bordo del mezzo dei vigili del fuoco fino al parcheggio di Sella Nevea.
L’intervento si è concluso intorno alle ore 21, senza ulteriori complicazioni.
Sicurezza in montagna: un caso emblematico
Questo episodio evidenzia come anche escursionisti esperti possano trovarsi in difficoltà in presenza di condizioni meteo e ambientali avverse.
Tra i fattori critici:
deterioramento improvviso del manto nevoso
isolamento della zona
difficoltà di accesso anche per i mezzi di soccorso
La scelta di chiedere aiuto tempestivamente si è rivelata determinante per evitare conseguenze più gravi.
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Una cabina di una cabinovia è precipitata nel comprensorio sciistico di Engelberg, nel Canton Nidvaldo, in Svizzera, nella mattinata di mercoledì 18 marzo. Nell’incidente è morta una persona che si trovava da sola a bordo, mentre sono in corso indagini per chiarire le cause, con il forte vento tra i principali fattori.
In breve
• Cabinovia precipitata sulla linea Titlis Xpress nel comprensorio del Titlis • Una persona morta dopo circa 30 minuti di tentativi di rianimazione • Raffiche di vento tra 80 e 130 km/h al momento dell’incidente • Non chiaro se l’impianto fosse ancora operativo: indagini in corso
Cosa è successo sulla cabinovia del Titlis
L’incidente si è verificato lungo la linea Titlis Xpress Trübsee-Stand, una delle principali del comprensorio sciistico di Engelberg.
Una cabina dell’ovovia si è improvvisamente sganciata dal cavo poco dopo la stazione intermedia di Trübsee, in direzione di Stand (zona Schlächtismatt), precipitando lungo un pendio innevato.
Durante la caduta, la cabina ha colpito più volte il terreno e si è ribaltata ripetutamente fino a ridursi a un groviglio di lamiere.
I video diffusi da testimoni – diventati rapidamente virali e pubblicati anche da media come 20Minuten – mostrano chiaramente la dinamica dell’incidente.
La vittima e i tentativi di soccorso
Il bilancio è di una persona morta, che secondo la polizia si trovava da sola nella cabina al momento dell’incidente.
Non è ancora stato chiarito ufficialmente il numero totale di passeggeri presenti sull’impianto in quel momento, ma la vittima accertata era l’unica a bordo della cabina precipitata.
I soccorritori sono intervenuti rapidamente, anche con un elicottero, in una zona difficile da raggiungere.
Secondo le testimonianze, i tentativi di rianimazione sono proseguiti per circa mezz’ora. Un testimone ha raccontato: «Hanno tentato di rianimare qualcuno per almeno 30 minuti. Una scena sconvolgente».
Nonostante gli sforzi, la persona è deceduta a causa delle gravissime ferite.
Le autorità non hanno ancora reso nota ufficialmente l’identità della vittima. La polizia ha dichiarato: «Non possiamo rilasciare dichiarazioni sulla vittima finché non ne sarà stata accertata l’identità”.
Vento fortissimo: raffiche fino a 130 km/h
Tra le cause più probabili dell’incidente c’è il maltempo estremo che stava colpendo la zona.
Secondo i dati di MeteoSwiss:
raffiche diffuse oltre gli 80 km/h
picchi fino a 130 km/h nelle aree più esposte
Diversi testimoni hanno confermato che il vento era molto forte già prima dell’incidente.
Un testimone ha raccontato che poco prima della caduta «c’è stato uno strappo, il cavo si è mosso e la cabina è precipitata».
Altri presenti hanno descritto condizioni difficili: «A tratti non riuscivo a muovermi affatto».
Perché l’impianto era in funzione? Il nodo delle indagini
Uno dei punti più delicati riguarda il fatto che l’impianto potrebbe essere stato ancora operativo nonostante il vento.
Secondo le linee guida:
a 40 km/h scatta un allarme vento
a 60 km/h è previsto lo stop dell’impianto
Al momento dell’incidente, però, le raffiche erano molto superiori.
Non è ancora chiaro se:
l’impianto fosse già stato fermato
oppure fosse ancora in funzione al momento del distacco
Questo aspetto sarà centrale nelle indagini.
Le dichiarazioni del direttore: “Evento inimmaginabile”
Il direttore degli impianti del Titlis, Norbert Patt, ha definito quanto accaduto un evento eccezionale.
“Per noi è fondamentale che l’accaduto venga ricostruito al secondo. Forniremo tutti i dati in modo completo”
“Si tratta di un evento straordinario. Le cabine non devono cadere”
“È inimmaginabile – ha ancora detto – che le forze in gioco siano tali da far staccare una cabina dal cavo. Eppure è successo”.
Patt ha spiegato che:
l’ultima revisione risale a settembre
l’impianto era “in condizioni tecniche all’avanguardia”
non è ancora possibile stabilire se si tratti di un guasto tecnico
Ha inoltre sottolineato che si tratta di un sistema funiviario utilizzato in tutto il mondo.
Impianti sospesi ed evacuazioni
Dopo l’incidente, la linea coinvolta è stata chiusa e gran parte degli impianti del comprensorio del Titlis è stata sospesa.
Secondo le informazioni disponibili, tra 100 e 200 persone sono state evacuate dagli impianti in sicurezza.
Testimonianze: paura tra turisti e studenti
Le testimonianze raccolte descrivono momenti di forte paura.
Una studentessa presente sul posto ha raccontato: «Sono rimasta davvero scioccata».
Un gruppo di ragazzi in gita scolastica ha riferito di aver avuto paura di utilizzare la cabinovia dopo l’incidente.
Un altro testimone ha confermato la violenza del vento già dalle prime ore della giornata: «Già quando sono salito si sentiva che il vento era forte».
Nessun italiano coinvolto
Le autorità svizzere hanno escluso il coinvolgimento di cittadini italiani.
La conferma è arrivata anche dopo verifiche con l’ambasciata italiana a Berna.
Indagini aperte sulla sicurezza
Sulla tragedia è stata aperta un’inchiesta coordinata dalla procura locale e condotta dalla polizia cantonale del Nidvaldo, con il supporto del Servizio svizzero d’inchiesta sulla sicurezza.
Gli investigatori analizzeranno:
le cause tecniche del distacco
l’impatto del vento
la gestione dell’impianto in condizioni estreme
eventuali responsabilità
Anche i video amatoriali diffusi online saranno utilizzati per ricostruire con precisione la dinamica.
Engelberg e il comprensorio del Titlis
Engelberg è una delle principali destinazioni sciistiche della Svizzera centrale, frequentata ogni anno da migliaia di turisti.
Il sistema di impianti del Titlis è considerato moderno e affidabile, motivo per cui l’incidente viene definito dagli operatori come un evento raro e difficilmente spiegabile.
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La neve è finalmente tornata a imbiancare Frontignano, una delle mete sciistiche più amate dell’Appennino marchigiano. Dopo giorni di attesa, una nuova perturbazione ha portato un’abbondante nevicata che promette condizioni ideali per gli amanti dello sci e della montagna.
Neve fresca a Frontignano: situazione aggiornata
Nelle ultime ore sta nevicando con buona intensità su tutta la località. Dalle prime rilevazioni, in particolare dalla zona di partenza delle Saliere, si registrano già 10-15 cm di neve fresca, con accumuli destinati ad aumentare nel corso della giornata.
Le previsioni indicano che:
le nevicate continueranno per tutta la giornata
in quota sarà presente un po’ di vento
le condizioni generali sono in netto miglioramento per la sciabilità
Questa nuova nevicata rappresenta una notizia molto attesa per turisti, sciatori e operatori locali, segnando un ritorno alle tipiche atmosfere invernali.
Apertura piste e impianti: weekend del 20 marzo
Grazie alle condizioni favorevoli, è prevista la riapertura degli impianti e delle piste a partire da venerdì 20 marzo, con operatività garantita per tutto il weekend.
Si tratta di un’occasione perfetta per:
tornare a sciare nelle Marche
godersi la montagna innevata a fine stagione
organizzare un weekend all’insegna di sport e relax
Ulteriori aggiornamenti ufficiali sono attesi in serata e nella mattinata successiva.
Eventi speciali: gara di slittini e cena in quota
Il weekend non sarà solo sci. Per rendere l’esperienza ancora più coinvolgente, è in programma un evento imperdibile:
Sabato sera:
gara di slittini
cena in quota al Rifugio Saliere
Un’occasione unica per vivere la montagna anche di sera, tra divertimento, neve e gastronomia tipica.
Frontignano: meta ideale per sci e turismo invernale nelle Marche
Situata nel cuore dei Monti Sibillini, Frontignano si conferma una delle principali destinazioni sciistiche delle Marche. Grazie alla sua posizione e alle piste adatte a diversi livelli, è perfetta sia per famiglie che per sciatori più esperti.
Con il ritorno della neve, la località torna protagonista del turismo invernale dell’Italia centrale, attirando visitatori anche da regioni vicine come Umbria, Lazio ed Emilia-Romagna.
Contatti e informazioni utili
Per aggiornamenti in tempo reale su apertura impianti, condizioni meteo ed eventi:
Info: 376 0735672
Video della nevicata in diretta da Frontignano
A confermare l’intensità della nevicata è anche un video pubblicato dalla pagina ufficiale della località. Le immagini, riprese dalla telecamera alla partenza delle Saliere, mostrano chiaramente la neve che cade copiosa e il progressivo accumulo al suolo.
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La località sciistica di Bolognola, nel cuore dei Monti Sibillini, torna protagonista con una splendida notizia per gli amanti della neve: impianti e piste pronti a riaprire da venerdì 20 marzo grazie a una nuova e abbondante nevicata.
Neve fresca a Bolognola: già 30 cm e continua a nevicare
Le ultime ore hanno portato una nevicata intensa su Bolognola, con un accumulo che ha già raggiunto i 30 cm di neve fresca e precipitazioni ancora in corso. Una condizione ideale per garantire piste perfette e un’esperienza sciistica di alta qualità.
Questo ritorno dell’inverno rappresenta un’occasione imperdibile per chi desidera sciare nelle Marche anche a fine stagione, approfittando di un manto nevoso rinnovato e abbondante.
Apertura impianti sciistici dal 20 marzo
È ufficiale: da venerdì 20 marzo riaprono gli impianti di risalita e le piste di Bolognola.
L’apertura sarà confermata con maggiori dettagli nelle prossime ore, quando verrà comunicato:
l’elenco completo delle piste aperte
gli impianti attivi
eventuali aggiornamenti sulle condizioni meteo e neve
Gli aggiornamenti ufficiali sono attesi già dal giorno successivo.
Sciare a Bolognola: la perla dei Sibillini
Situata nelle Marche, Bolognola è una delle mete sciistiche più apprezzate dell’Appennino centrale, ideale per:
sciatori principianti e intermedi
famiglie in cerca di neve e relax
amanti della montagna e della natura incontaminata
Grazie alla sua posizione nei Monti Sibillini, offre panorami spettacolari e un’atmosfera autentica, lontana dal turismo di massa.
Info e aggiornamenti
Per informazioni dirette su apertura impianti e condizioni piste: 331 5942018
Video: la nevicata in corso a Bolognola
Nel video pubblicato dalla pagina ufficiale della località è possibile vedere la nevicata intensa che sta interessando Bolognola, con fiocchi fitti e accumuli già evidenti su piste e impianti. Le immagini confermano condizioni ideali per la riapertura e un paesaggio completamente imbiancato.
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Samira Lui ha trascorso alcuni giorni di relax sul Monte Zoncolan, in Friuli Venezia Giulia, condividendo sui social alcuni scatti della sua sciata tra le montagne innevate. La conduttrice televisiva ha attirato l’attenzione dei fan per il suo look total white sulle piste e per il forte legame con la sua terra d’origine.
In breve
• Samira Lui ha trascorso una breve vacanza sulla neve sul Monte Zoncolan • La conduttrice ha condiviso sui social foto della sciata con il messaggio: “Respirando aria buona in alta quota!” • Il suo look tecnico total white ha attirato l’attenzione dei fan • L’assessore regionale al Turismo Sergio Emidio Bini ha rilanciato il post sottolineando il legame con il Friuli Venezia Giulia
Cosa è successo sul Monte Zoncolan
Una giornata sulla neve che non è passata inosservata sui social. Samira Lui ha scelto il Monte Zoncolan, una delle località sciistiche più note del Friuli Venezia Giulia, per concedersi qualche ora di relax tra le piste innevate.
La showgirl e conduttrice ha documentato la sua giornata con alcune immagini pubblicate sui social, accompagnate dal messaggio: “Respirando aria buona in alta quota!”.
Gli scatti hanno subito attirato l’attenzione dei fan, che hanno commentato con entusiasmo la presenza della conduttrice sulle montagne friulane.
Il look da sci che ha conquistato i social
Per la sua giornata sugli sci, Samira Lui ha scelto un outfit tecnico ma estremamente curato nei dettagli.
La conduttrice ha puntato su un look total white, indossando leggings aderentissimi abbinati a un bomber crop coordinato firmato Colmar. Un abbigliamento pensato per la neve ma con un tocco glamour che non è passato inosservato.
A completare il look da sci:
casco abbinato
occhiali da sole mini e scuri
capelli lasciati sciolti e ricci, diventati ormai uno dei tratti distintivi del suo stile.
Un mix tra abbigliamento tecnico e stile da diva che ha contribuito a rendere gli scatti virali tra i follower.
Il momento d’oro della carriera di Samira Lui
La breve vacanza arriva in un periodo particolarmente positivo per la carriera della conduttrice.
Da diversi mesi Samira Lui è infatti alla guida del programma “La Ruota della Fortuna” su Canale 5, accanto a Gerry Scotti. Il format televisivo ha consolidato la sua popolarità, rendendola uno dei volti più riconoscibili della nuova generazione di conduttrici televisive.
Il successo è arrivato dopo anni di gavetta, ma negli ultimi mesi la showgirl ha conquistato il pubblico grazie a simpatia, presenza scenica e grande naturalezza davanti alle telecamere.
Il legame con il Friuli Venezia Giulia
La presenza di Samira Lui sul Monte Zoncolan non è passata inosservata neppure alle istituzioni regionali.
L’assessore regionale alle Attività produttive e al Turismo Sergio Emidio Bini ha rilanciato il post sui social, sottolineando l’importanza della visita della conduttrice.
“Samira Lui avvistata sul Monte Zoncolan in Friuli Venezia Giulia. La più amata della TV ha scelto le montagne della nostra regione per le sue vacanze sulla neve”, ha scritto l’assessore.
Bini ha poi ricordato il legame profondo della showgirl con il territorio: “D’altra parte lei qui è di casa: è cresciuta proprio in Friuli, a Colloredo di Monte Albano, e non manca mai di sottolineare il suo legame con la nostra Regione”.
Il Monte Zoncolan tra turismo e sport invernali
Il Monte Zoncolan è una delle destinazioni più conosciute del Friuli Venezia Giulia per gli sport invernali. Situato nelle Alpi Carniche, è noto sia per le sue piste da sci sia per essere stato più volte protagonista del Giro d’Italia.
Negli ultimi anni la località è diventata anche una meta molto frequentata da turisti e personaggi televisivi che scelgono le montagne friulane per vacanze brevi e weekend sulla neve.
La visita di Samira Lui contribuisce quindi a riportare l’attenzione sulle bellezze naturali della regione e sul turismo invernale del territorio.
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La Südtirol Gardenissima 2026, lo slalom gigante più lungo del mondo, torna in Val Gardena sabato 28 marzo 2026 sulle piste del Seceda, nel comprensorio Dolomiti Superski. L’evento, giunto alla 28ª edizione, porterà oltre 700 sciatori da 24 Paesi a sfidarsi su un tracciato di 6 chilometri con più di 1.000 metri di dislivello, trasformando le Dolomiti in un grande palcoscenico internazionale dello sci.
In breve
• La Südtirol Gardenissima 2026 si svolgerà sabato 28 marzo in Val Gardena • È considerata la gara di slalom gigante più lunga al mondo • Attesi 700 sciatori da 24 Paesi su un tracciato di 6 km con 115 porte • Domenica 29 marzo spazio alla Gardenissima Kids con 300 giovani atleti di 12 nazioni
Il weekend Gardenissima: due giorni di sport nelle Dolomiti
La Val Gardena si prepara a ospitare uno degli eventi più attesi della stagione sciistica alpina: il weekend Gardenissima, in programma sabato 28 e domenica 29 marzo 2026.
La manifestazione riunisce due eventi:
Südtirol Gardenissima, storica gara di slalom gigante aperta a professionisti e amatori
Südtirol Gardenissima Kids, competizione dedicata alle giovani promesse dello sci
Ogni anno centinaia di sciatori e appassionati raggiungono le piste delle Dolomiti per partecipare o assistere a una gara che combina agonismo, spettacolo e spirito alpino.
Il percorso: 6 km dal Seceda al Col Raiser
La Südtirol Gardenissima è famosa per il suo tracciato unico. La gara parte dalla vetta del Seceda e termina alla stazione a valle del Col Raiser, attraversando uno degli scenari più suggestivi delle Dolomiti.
Il percorso misura oltre 6 chilometri e presenta caratteristiche tecniche molto variabili:
115 porte di gara
dislivello superiore ai 1.000 metri
tratti ripidi alternati a sezioni più scorrevoli
La pista inizia con un muro impegnativo e prosegue con ondulazioni e curve veloci che richiedono resistenza, precisione e grande controllo degli sci.
Programma della gara del 28 marzo
La gara principale si svolgerà sabato 28 marzo 2026.
Il programma ufficiale prevede:
Ore 6:15 – ricognizione del tracciato
Ore 7:30 – partenza della gara
Ore 15:00 – premiazione nell’area di arrivo al Col Raiser
Alla partenza saranno presenti 700 sciatori in rappresentanza di 24 nazioni, pronti a sfidarsi lungo uno dei tracciati più lunghi e spettacolari dello sci alpino.
L’evento sarà inoltre trasmesso in livestream in tutto il mondo, con immagini delle discese, interviste agli atleti e momenti di festa tra partenza e arrivo.
I campioni in gara e le Ski Legends
Uno degli aspetti più affascinanti della Gardenissima è la possibilità per sciatori amatoriali di confrontare i propri tempi con quelli dei campioni dello sci alpino.
Tra gli atleti in attività annunciati per l’edizione 2026 figurano:
Alex Vinatzer
Hannes Zingerl
Simon Mauerberger
Franziska Gritsch
Viktoria Olivier
Christina Ager
Accanto ai professionisti saranno presenti anche alcune Ski Legends, protagonisti della storia dello sci internazionale:
Peter Runggaldier
Kristian Ghedina
Verena Stuffer
Isolde Kostner
Brigitte Obermoser
Andrea Fischbacher
Tanja Schneider
La loro partecipazione rende l’evento un’occasione speciale per gli appassionati, che possono vivere da vicino l’atmosfera della grande competizione.
Autografi, Ski Test e iniziative per il pubblico
Il weekend Gardenissima include anche diversi eventi collaterali dedicati agli sciatori e ai tifosi.
Sessione autografi con gli atleti
Venerdì 27 marzo, durante la distribuzione dei pettorali di gara, i partecipanti potranno incontrare i campioni.
L’appuntamento è alla Casa Culturale Pitla di Selva di Val Gardena, tra le 17:30 e le 18:30, per:
parlare con gli atleti
chiedere autografi
scattare fotografie
Ski Test con le novità della prossima stagione
Dal 26 al 28 marzo sarà inoltre possibile partecipare allo Ski Test organizzato sulla pista Curona, vicino al tracciato della Gardenissima.
L’attività si svolgerà dalle 10 alle 15 e permetterà di provare le nuove attrezzature della stagione successiva, con la presenza dei principali marchi di sci.
Gardenissima Kids: il futuro dello sci
Domenica 29 marzo 2026 sarà la volta della Südtirol Gardenissima Kids, evento dedicato ai giovani sciatori.
La gara coinvolgerà circa 300 bambini e ragazzi provenienti da 12 Paesi, accompagnati da famiglie e allenatori.
Il tracciato misura 1,9 km con:
partenza dal Seceda
arrivo alla stazione a valle della seggiovia Fermeda
463 metri di dislivello
La partenza è prevista alle 8:30.
Più che una semplice competizione, la Gardenissima Kids rappresenta un’esperienza educativa e sportiva che promuove valori fondamentali come rispetto, impegno, determinazione e divertimento.
Una festa dello sci nel cuore delle Dolomiti
Oltre alla competizione, la Südtirol Gardenissima è anche una grande festa per tutto il territorio della Val Gardena.
Lungo il percorso e nell’area di arrivo al Col Raiser si crea ogni anno un’atmosfera speciale, con pubblico, famiglie e appassionati pronti a sostenere gli atleti e a vivere da vicino le emozioni della gara.
La manifestazione si conferma così uno degli appuntamenti simbolo della fine della stagione sciistica nelle Dolomiti.
Per gli sciatori che vogliono approfittare delle ultime settimane sulla neve, gli impianti della Val Gardena resteranno aperti fino al 7 aprile, offrendo ancora diversi giorni di sci nel comprensorio Dolomiti Superski.
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Snowpea Asciuga Scarpe Elettrico Pro, Asciuga Scarponi da Sci, Scalda Scarpe e Scarponi per Asciugare Le Scarpe Sudate ed Eliminare i Cattivi Odori, Spegnimento Auto 3/6/9 Ore Regolare-Grigio
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Disagi sulle piste del comprensorio sciistico di Canazei, in Val di Fassa, dove un guasto alla cabinovia ha creato non pochi problemi agli sciatori presenti in quota.
L’episodio si è verificato giovedì 5 marzo, in una giornata caratterizzata da temperature insolitamente miti e cielo sereno, condizioni che avevano attirato moltissimi appassionati della neve sulle Dolomiti per trascorrere qualche ora tra sport e divertimento.
A causa di un problema tecnico, però, l’impianto di risalita è stato fermato per consentire le operazioni di riparazione. Lo stop improvviso ha costretto numerosi sciatori a cambiare programma.
In molti, pur di raggiungere le piste e proseguire la giornata sugli sci, hanno deciso di proseguire a piedi lungo il tracciato con gli sci in spalla, formando una lunga fila che si è estesa per centinaia di metri.
La situazione ha generato anche qualche polemica tra gli utenti, soprattutto per il costo dello skipass giornaliero, pari a circa 88 euro, pagato da molti sciatori che però non hanno potuto usufruire pienamente del servizio degli impianti.
L’area interessata si trova lungo il Sellaronda, noto anche come Giro dei Quattro Passi, uno dei caroselli sciistici più famosi delle Dolomiti. Il percorso, lungo circa 40 chilometri, è tra i più frequentati della stagione invernale grazie ai panorami spettacolari e alla varietà delle piste.
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Il settore degli pneumatici invernali continua a evolversi e Nokian Tyres torna a stupire con una soluzione tecnologica destinata a cambiare le regole della guida su neve e ghiaccio. L’azienda finlandese ha infatti presentato i nuovi Nokian Tyres Hakkapeliitta 01, i primi pneumatici invernali chiodati al mondo in grado di regolare automaticamente i chiodi in base alla temperatura della strada.
Questa innovazione segna un nuovo capitolo nella lunga tradizione del marchio nordico, da sempre considerato uno dei pionieri della sicurezza su superfici ghiacciate. Il nuovo modello porta infatti sul mercato una tecnologia che consente ai chiodi di attivarsi o rientrare automaticamente, garantendo massima aderenza quando serve e minore impatto sull’asfalto nelle condizioni più miti.
Oltre 90 anni di innovazione negli pneumatici invernali
La storia degli pneumatici invernali firmati Nokian affonda le radici nel passato. L’azienda inventò il primo pneumatico invernale già nel 1934, mentre il primo modello della famiglia Hakkapeliitta venne introdotto nel 1936.
Oggi, a distanza di circa nove decenni, il marchio finlandese introduce una nuova generazione di gomme invernali che porta a compimento una ricerca iniziata oltre dieci anni fa.
Il progetto deriva infatti da un concept presentato nel 2014, quando Nokian mostrò per la prima volta l’idea di uno pneumatico dotato di chiodi retrattili, pensati per adattarsi alle condizioni del manto stradale. Dopo anni di sviluppo e migliaia di test, quella visione è diventata realtà con il lancio dei nuovi Hakkapeliitta 01.
“Il nuovo Nokian Tyres Hakkapeliitta 01 rappresenta una delle più grandi innovazioni della nostra azienda da quando abbiamo introdotto il primo pneumatico invernale più di 90 anni fa”, afferma Paolo Pompei, Presidente e CEO di Nokian Tyres. “Questo nuovo pneumatico invernale realizza ciò che prima si pensava impossibile: un pneumatico chiodato che reagisce alle variazioni di temperatura per offrire la massima sicurezza e proteggere la strada.”
La tecnologia Double Action Stud: chiodi ON/OFF automatici
Il cuore della rivoluzione introdotta da Nokian Tyres è rappresentato dalla Double Action Stud Technology, un sistema progettato per adattare automaticamente la posizione dei chiodi in funzione della temperatura e delle condizioni della strada.
Il funzionamento si basa su uno strato di base adattivo collocato sotto la flangia del chiodo e composto da una speciale mescola di gomma.
Il principio operativo è semplice ma estremamente efficace:
Temperature vicine o inferiori allo zero: la mescola rimane rigida e spinge i chiodi verso l’esterno. In questo modo gli pneumatici offrono la massima trazione su ghiaccio e neve.
Temperature più miti: la mescola si ammorbidisce, riducendo la pressione sui chiodi. Questi rientrano maggiormente nel battistrada quando entrano in contatto con l’asfalto.
Grazie a questo sistema, gli pneumatici passano automaticamente tra due modalità operative:
Modalità chiodi ON
Massima sicurezza su neve e ghiaccio. I chiodi rimangono sporgenti per offrire trazione elevata nelle condizioni invernali più severe.
Modalità chiodi OFF
Maggiore precisione e minore impatto sull’asfalto quando la strada è asciutta o le temperature sono più elevate.
Questa soluzione consente quindi di eliminare il tradizionale compromesso tra aderenza su ghiaccio e usura del manto stradale, uno dei principali limiti degli pneumatici chiodati tradizionali.
Prestazioni migliorate: più grip e meno usura stradale
Secondo i dati diffusi da Nokian Tyres, i nuovi Hakkapeliitta 01 offrono miglioramenti significativi rispetto ai modelli chiodati tradizionali.
I principali vantaggi dichiarati sono:
–30% di usura del manto stradale
+10% di aderenza su ghiaccio
+5% di grip su superfici bagnate
–1 dB di rumore di rotolamento
La riduzione della rumorosità è resa possibile anche grazie a un design dei chiodi ottimizzato per la silenziosità, che contribuisce a migliorare il comfort di marcia soprattutto durante i lunghi viaggi.
Questi miglioramenti sono pensati anche per rispondere alle preoccupazioni di molti automobilisti che, pur apprezzando le prestazioni degli pneumatici chiodati, temono il loro impatto su rumorosità e pavimentazione stradale.
Test intensivi tra Finlandia e Spagna
Per trasformare il concept del 2014 in un prodotto pronto per il mercato, Nokian Tyres ha condotto un lungo programma di sviluppo durato oltre un decennio.
Gli ingegneri dell’azienda hanno testato migliaia di prototipi in diversi contesti climatici e ambientali:
laboratori indoor
test urbani
il centro di collaudo artico di Ivalo, in Finlandia
il circuito di test Hakka Ring in Spagna
Questo lavoro ha permesso di ottimizzare il comportamento del sistema di chiodi retrattili in condizioni estremamente variabili, dalle superfici ghiacciate tipiche dell’Artico fino alle strade bagnate o asciutte.
Mescola sostenibile con materiali rinnovabili
Oltre alle prestazioni su strada, Nokian Tyres ha dedicato particolare attenzione anche alla sostenibilità.
La mescola del battistrada dei nuovi Hakkapeliitta 01 integra infatti una quota di materiali rinnovabili e biologici, tra cui:
gomma naturale
bio-resine derivate dalla resina di pino
oli biologici provenienti da materie prime vegetali
materiali derivati dall’olio di canola
Questa scelta consente di ridurre l’impatto ambientale senza compromettere le prestazioni degli pneumatici.
122 misure disponibili e versione per auto elettriche
Il lancio commerciale dei nuovi pneumatici Nokian Tyres Hakkapeliitta 01 è previsto per l’autunno 2026.
La gamma sarà composta da 122 misure differenti, progettate per:
autovetture
crossover
SUV
Tra queste, 24 misure saranno dedicate ai veicoli elettrici e includeranno la tecnologia SilentDrive, pensata per migliorare il comfort acustico nei modelli elettrici, dove il rumore di rotolamento è più percepibile a causa della silenziosità del motore.
Gli pneumatici saranno prodotti nello stabilimento Nokian Tyres situato nella città di Nokia, in Finlandia.
Certificazioni per neve e ghiaccio
Gli Hakkapeliitta 01 includono inoltre alcune importanti certificazioni per l’utilizzo in condizioni invernali estreme.
Tra queste troviamo:
Simbolo 3PMSF (Three Peak Mountain Snowflake), che certifica le prestazioni di trazione sulla neve
Simbolo Ice Grip, che attesta le prestazioni di frenata sul ghiaccio
Queste certificazioni confermano l’obiettivo del progetto: offrire sicurezza elevata nelle condizioni più severe, mantenendo allo stesso tempo comfort e sostenibilità.
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