Il litigio è avvenuto il primo gennaio al ristorante hotel Las Granges di La Thuile.
Il giornalista dopo una sciata aveva deciso di fermarsi per un veloce pranzo e chiedendo al bar alcuni panini, gli era stato risposto che a causa della molta affluenza nel ristorante per i toast, panini e snack al bar c’era da aspettare un po’ (racconta la moglie del titolare del Les Granges, Ester Ollier).
Secondo la versione di Meda sarebbe stato maltrattato dalla moglie del titolare.
La sig.ra Ollier afferma invece che è stato trattato in maniera educata come d’altronde tratta tutti i suoi clienti.
Ma questa risposta unita al fatto che non era stato riconosciuto come vip non è piaciuto a Meda che se n’è andato via dal locale molto arrabbiato.
Dopo poche ore però Meda è ritornato sui suoi passi ed ha fatto pace con i titolari del locale di la Thuille.
Il barman Stefano Renzetti mentre prepara un Americano macchiato Amaro Sibilla
Stefano Renzetti è un grande barman, un professionista che ha sempre visto, e che vede ancora oggi, il concetto di bar a 360 gradi. Stefano trasmette oggi le conoscenze e le sue esperienze, acquisite anche in strutture invernali e in località di montagna, in un bellissimo locale a Civitanova Marche. In questa intervista ci parla delle sue prime esperienze, del suo rapporto con i cocktail invernali e, appunto, del suo locale.
Stefano, raccontaci le tue prime esperienze nel mondo del bar.
Il primo American bar da cui ho tratto la passione è stato il Claridge di San Benedetto del Tronto, poi il Bar del Danieli a Venezia e dell’Hotel Londra a Venezia.
Oltre alla grande tradizione di famiglia, quali sono stati i tuoi maestri?
Vladimio Foddi è stato sicuramente fonte di ispirazione, poi i 23 anni in A.I.B.E.S. a colloquio e a fianco a tutti i più grandi maestri del bartendering internazionale, da Ferruccio Bocus a Giorgio Guida, conobbi Mirco Stocchetto del Bar Basso, Luigi Parenti, fondatore dell’I.B.A. e tanti altri.
Quali sono i cocktail che ami di più fare, e con quali ingredienti?
In assoluto il Martini, con qualche variante plausibile, poi tutti i sour, dal whiskey al Margarita passando per il White Lady.
Qual è il tuo rapporto con i cocktail invernali? Che cosa richiedono maggiormente i clienti?
Varie sono le richieste con le temperature fredde: hot punch, grog, toddies, coffees.
Una ricetta semplice e veloce che i lettori possono realizzare anche a casa in inverno.
4 cl. Dark Passion, 1 cl. Varnelli, 5cl acqua calda. Ecco un ottimo Toddy per l’inverno
Parliamo un po’ del tuo locale. Che cosa proponi agli avventori?
Tanti cocktail classici, con molte variazioni plausibili e attente a non creare commistioni improbabili, che sempre più spesso leggo in giro.
Quanto è importante per un barman saper trasmettere la cultura del bere? E come riesci a farlo al Renzetti Aperitivo & Bar?
Raccontando la storia del classico modo di bere. Classico non significa vecchio, ma condiviso da più generazioni ed evoluto nel tempo a favore del gusto che man mano si evolve.
Un drink non deve e non può avere più di 4/5 ingredienti altrimenti viene un minestrone senza identità, le decorazioni non possono essere eccessive, anche se ad un pubblico giovane piacciono.
Tre aggettivi per descrivere il tuo locale.
Accogliente, accattivante, classique et à la page
Renzetti aperitivo e bar a Civitanova Marche
Renzetti Aperitivo & Bar
Via Santorre di Santarosa 25
62012 Civitanova Marche (MC)
Il logo della società Bolognola ski che gestisce gli impianti di risalita
La stazione sciistica di Bolognola è un punto di riferimento ormai storico per tutti coloro che nelle Marche, e non solo, amano la montagna e lo sci. Un’offerta vasta, che si è modernizzata nel corso degli anni, la grande facilità di raggiungere la struttura, fanno di Bolognola una realtà tutta da scoprire.
In foto una pista di Bolognola appena battuta
Da quanti anni è attiva l’area sciistica? Qual è la storia della località?
La stazione di Bolognola è stata una delle prime località sciistiche delle Marche con documenti fotografici che testimoniano la pratica dello sci a partire dai primi del novecento. La stazione ha avuto una notevole crescita tra gli anni ’80 e ’90, quando si sono sviluppate le attuali strutture turistico-ricettive.
Com’è cambiata negli anni la strategia e l’offerta nei confronti degli appassionati?
Sicuramente negli ultimi si è passati da una offerta turistica passiva ad una strategia commerciale e di marketing ben mirata intrapresa soprattutto da questa stagione da parte della società Funivie Bolognolaski srl, che sta puntando molto alla comunicazione e al rilancio del comprensorio.
Attraverso quali mezzi è possibile raggiungere l’area?
L’area sciabile, è raggiungibile comodamente in auto venendo da Macerata e dall’Umbria con la nuova superstrada che collega in maniera ottimale il comprensorio con i principali centri urbani.
Qual è oggi la proposta per il periodo invernale? Da qui alla fine dell’inverno sono previste gare, attività ed eventi particolari?
Molte sono le attività in programma per questa stagione, ospiteremo una serie di gare dei principali sciclub della regione, ogni fine settimana in diretta radio verranno organizzate feste sulla neve; non mancheranno anche i vari corsi di sci per i bambini sfruttando la nuova area kinderland attrezzata con archetti colorati e pupazzi in gomma piuma.
Il Kinderland di Bolognola ski dedicato a tutti i bambini
Parliamo della ski area: quanti impianti ci sono? Quante piste? E che caratteristiche hanno?
La nostra stazione conta 4 moderne e veloci sciovie e una manovia per un totale di 10 Km di piste che si sviluppano dai 1280 fin oltre i 1600 metri. La skiarea si divide in due zone, quella servita dalla sciovia Pintura 1 e Pintura 2 che offre piste facili e larghe adatte ai principianti, mentre il settore centrale e più in quota della stazione presenta piste classificate rosse e neve omologate anche per gare di slalom gigante e super G.
Panoramica di una pista di Bolognola
Quante Scuole di sci ci sono? Quanti maestri?
È presente una scuola sci che conta dai 3-4 maestri disponibili ogni giorno di apertura.
E per chi ama frequentare i rifugi di montagna, quali opportunità offrite?
Attorno alla stazione ci sono diverse strutture ricettive che offrono buoni servizi; proprio sul parcheggio principale degli impianti è presente un ristorante-albergo che offre ottimi primi. Per i più giovani e appassionati di sci invece c’è il rifugio ZChalet direttamente sulle piste e che offre una bella e soleggiata terrazza esterna.
La terrazza del rifugio Zchalet a Bolognola
La struttura è anche dotata di uno snowpark? Se sì, che tipo di strutture/attività propone?
Certamente dopo anni torna lo snowpark anche a Bolognola; un area lunga circa 600 metri completa di 6-7 strutture di vari gradi di difficoltà.
Una delle strutture presenti presso lo snowpark di Bolognola
Tre motivi per cui gli amanti della montagna e dello sci dovrebbero venire nei vostri impianti sciistici.
Economicità, la nostra stazione, infatti ha lo skipass giornaliero festivo più basso della regione, si scia infatti a soli 19 euro; belle piste con una ricca varietà di tracciati e con suggestivi panorami sulle cime più alte dei Sibillini; facilità per raggiungere la stazione e organizzazione offerta in termini di servizi e attività.
Il logo della società Bolognola ski che gestisce gli impianti di risalita
Jean Vuarnet sciatore francesce, ci ha lasciato all’età di 83 anni a causa di un ictus. Nato a Il Bardo cittadina a pochi chilometri da Tunisi vinse la medaglia d’oro (discesa libera) ai giochi olimpici invernali di Squaw Valley del 1960.
Jean Vuarnet inventore della posizione a uovo
Vuarnet inventò e perfezionò la cosiddetta posizione a uovo che permetteva di essere più veloci durante la discesa in quanto aumentava l’aerodinamicità. Allenò dapprima la squadra francese di sci e poi quella italiana.
Non solo vittorie sugli sci, Vuarnet aveva messo a punto insieme ad un ottico Roger Pouilloux degli occhiali chiamati Skilynx che permettavano grazie a delle lenti speciali di vedere meglio anche quando erano presenti bagliori della luce sulla pista da sci.
Con il passare del tempo e all’aumentare del successo gli occhiali presero il nome di Vuarnet. Il brand è di proprietà dell’azienda francese Sporoptic Pouilloux.
Jean Vuarnet fu il creatore della località invernale di Avoriaz (Alta Savoia – Francia).
Arriva la neve a bassa quota - Credits sunvalley_sarah
Ci siamo!
Da sabato 7 gennaio il peggioramento meteo si dovrebbe estendere in quasi tutto il centro Italia ed in contemporanea una perturbazione (corrente di aria fredda) raggiungerà il nord Italia e le Alpi generando delle nevicate che arriveranno il 9 gennaio negli appennini.
Arriva la neve a bassa quota – Credits sunvalley_sarah
Se l’arrivo della corrente d’aria fredda verrà confermata nei prossimi giorni, nevicherà nelle regioni dell’Italia centrale affacciate sul mare Adriatico.
Non c’è pace per il territorio maceratese già colpito duramente dal terremoto.
E’ scoppiato un incendio di grandi dimensioni poco dopo le ore 00.30 nella notte di San Silvestro esattamente tra Sassotetto e Pintura di Bolognola.
Il rogo si estende con una forma strana ed è arrivato fino alla strada che collega la città di Sarnano.
L’incendio scoppiato tra Sassotetto e Pintura di Bolognola
I vigili del fuoco sono intervenuti prontamente sul posto per spegnere l’incedio mentre i Carabinieri stanno indagando sulle cause che hanno causato l’incendio.
Guarda il video:
Aggiornamento—Arde la montagna tra Pintura di Bolognola e Sassotetto. Un incendio di vaste proporzioni è divampato nella notte di San Silvestro: l'allarme è scattato attorno a mezzanotte a trenta. Le fiamme, per una strana geometria, hanno disegnato il crinale montuoso fino a scendere lungo la strada che conduce a Sarnano, chiusa fino alle 4 del mattino circa per consentire ai Vigili del fuoco le operazioni di spegnimento. In fumo quattro ettari di sottobosco, per fortuna le fiamme non hanno raggiunto i centri più vicini, le abitazioni e le strutture rifugio a ridosso degli impianti di risalita. Al lavoro due squadre da Visso e Camerino con quattro mezzi in una zona piuttosto impervia sul versante del monte di Pizzo Meta a circa 1500 metri di altezza. Impiegati anche i Carabinieri, per indagare sulle cause del rogo. Non si esclude che le fiamme siano partite da fuochi pirotecnici per festeggiare l'arrivo del nuovo anno. Non c'è pace per i Sibillini: l'incendio è scoppiato in una delle aree già coinvolte nel sisma di fine ottobre.
Gepostet von ÈTv Marche am Samstag, 31. Dezember 2016
[aggiornamento] L’incendio è stato domato dal corpo dei Vigili del Fuoco
L’incendio finalmente è stato domato dai Vigili del Fuoco – Credits E’tv Marche
L'impianto di risalita del Monte Catria con le nuove cabinette chiuse - Credits Monte Catria Impianti Scarl
Dopo quattro anni di lavori e di impegno da parte della Regione Marche, la Provincia di Pesaro ed Urbino, l’amministrazione comunale di Frontone e la Monte Catria Impianti Scarl, finalmente il sogno è diventato realtà.
Dallo scorso 26 dicembre è attivo il nuovo impianto di risalita con le nuove cabinette chiuse ben 12 che hanno sostituito i cestelli aperti.
Questa cabinovia è la prima delle regione Marche e verrà completata al 100% nella primavera 2017.
L’investimento avrà una ricaduta positiva sul turismo di tutto il territorio e comuni situati nelle vicinanze degli impianti del Monte Catria.
L’impianto di risalita del Monte Catria con le nuove cabinette chiuse – Credits Monte Catria Impianti Scarl
L’impianto di risalita del Monte Catria con le nuove cabinette chiuse – Credits Monte Catria Impianti Scarl
L’impianto di risalita del Monte Catria con le nuove cabinette chiuse – Credits Monte Catria Impianti Scarl
Nella foto si possono vedere come erano i vecchi cestelli dell’impianto del Monte Catria – Credits Monte Catria Impianti Scarl
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