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Sciatori ubriachi, droga e bambini smarriti sulle piste di Pampeago e Cermis. Intervengono i carabinieri.

Negli ultimi giorni, le piste da sci di Pampeago e del Cermis sono state al centro di una serie di interventi da parte dei carabinieri sciatori della Compagnia di Cavalese. L’intensificazione dei controlli si è resa necessaria a fronte dell’elevato afflusso turistico e del conseguente aumento di incidenti e comportamenti pericolosi sulle piste.

L’obiettivo delle operazioni è stato chiaro: garantire la sicurezza degli sciatori, prevenire situazioni di rischio e assicurare il rispetto delle norme che regolano l’attività sciistica, tutelando adulti e bambini.

Controlli intensificati sulle piste di Pampeago e Cermis

Nel corso dell’ultima settimana, i carabinieri sciatori hanno rafforzato i servizi di vigilanza e soccorso nei due comprensori. Le attività hanno incluso:

  • interventi di assistenza agli sciatori in difficoltà

  • controlli preventivi sul comportamento in pista

  • verifiche sul corretto svolgimento dell’insegnamento sciistico

Particolare attenzione è stata riservata anche ai maestri di sci, italiani e stranieri, per accertare la regolarità delle loro attività professionali.

Sciatori ubriachi e uso di droga: scattano le sanzioni

Uno degli episodi più significativi si è verificato il 27 dicembre 2025, quando i militari hanno notato uno sciatore con un atteggiamento sospetto. Alla vista dei carabinieri, l’uomo ha tentato di allontanarsi, attirando ulteriormente l’attenzione degli operatori.

Fermato e identificato, è stato trovato in possesso di uno spinello. Per lui è scattata immediatamente la sanzione:

  • multa di 333,33 euro

  • ritiro dello skipass giornaliero

  • allontanamento immediato dalle piste

Nel complesso, sono stati accertati 12 casi di abuso di bevande alcoliche, con sanzioni che hanno superato i 4.000 euro, a conferma di un fenomeno purtroppo diffuso e particolarmente pericoloso in ambiente montano.

Incidenti e scontri tra sciatori: 30 interventi di soccorso

L’elevata presenza di turisti, sia italiani che stranieri, ha comportato un incremento degli incidenti sulle piste. Durante il periodo monitorato, i carabinieri sciatori sono intervenuti per prestare soccorso a 30 persone rimaste infortunate, spesso a seguito di scontri tra sciatori.

Questi dati evidenziano come il mancato rispetto delle regole di condotta possa trasformare una giornata di svago in un’emergenza sanitaria.

Bambini smarriti sulle piste: ritrovato un minore

Tra gli interventi di maggiore rilevanza figura anche il ritrovamento di un bambino smarrito, successivamente riconsegnato ai familiari. Episodi di questo tipo sottolineano l’importanza della vigilanza costante e della collaborazione tra famiglie e forze dell’ordine, soprattutto nelle giornate di grande afflusso.

Multe e comportamenti pericolosi: oltre 5.000 euro di sanzioni

Oltre alle attività di soccorso, i controlli hanno portato alla sanzione di 31 sciatori per condotte non conformi alle norme di sicurezza. L’importo complessivo delle multe ha superato i 5.000 euro.

Tra i comportamenti più monitorati rientra il mancato rispetto delle regole di precedenza, l’eccesso di velocità e l’inosservanza delle indicazioni fornite dal personale di vigilanza.

Divieto di fuoripista: un richiamo alla sicurezza

I carabinieri hanno inoltre richiamato con forza il rispetto del divieto di praticare sci fuori pista, un’attività che comporta gravi rischi sia per gli sciatori sia per i soccorritori. Le difficoltà di intervento in caso di emergenza rendono queste condotte particolarmente pericolose, soprattutto in presenza di condizioni meteo avverse.

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Guasto alla seggiovia sul ghiacciaio Hintertux con sciatori bloccati per ore nel vuoto tra vento e gelo

Un normale pomeriggio sugli sci si è trasformato in un’esperienza drammatica per diversi appassionati di sport invernali sul Ghiacciaio di Hintertux. Un improvviso guasto tecnico ha infatti bloccato una seggiovia in quota, lasciando numerosi sciatori sospesi nel vuoto per ore, esposti a vento forte e temperature rigide. L’episodio ha richiesto un imponente intervento di soccorso, reso particolarmente complesso dalle condizioni meteo avverse

Il guasto improvviso alla seggiovia “Schlegeis”

L’incidente si è verificato nel pomeriggio di domenica 28 dicembre, intorno alle 15.35, quando la seggiovia a tre posti “Schlegeis” si è arrestata improvvisamente. Secondo quanto comunicato dalle autorità, la causa è stata individuata in un guasto tecnico alla puleggia motrice.

Al momento dello stop, 17 persone si trovavano a bordo dei seggiolini, distribuite lungo l’intera linea dell’impianto e sospese a diversi metri dal suolo. I tentativi iniziali di riavviare la seggiovia non hanno dato esito positivo, rendendo necessario l’avvio delle procedure di emergenza.

Vento forte e gelo: impossibile il recupero in elicottero

La prima opzione valutata è stata il soccorso aereo. Sono stati allertati gli elicotteri di emergenza “Alpin 5” e “Libelle Tirol”, pronti a intervenire rapidamente. Tuttavia, il forte vento in quota ha reso impossibile un’operazione dall’alto: le raffiche avrebbero messo seriamente a rischio passeggeri e soccorritori, oltre a compromettere la stabilità delle manovre di recupero.

Di fronte a queste condizioni, la direzione dei soccorsi è stata costretta a cambiare strategia, optando per una evacuazione via terra, molto più lenta e tecnicamente impegnativa.

L’intervento della Bergrettung Tux e della polizia alpina

Sul posto sono intervenuti numerosi operatori specializzati: la Bergrettung Tux, la Alpinpolizei, i tecnici della società impianti e i piloti degli elicotteri rimasti in stand-by. Le squadre di soccorso sono state trasportate lungo la linea della seggiovia grazie a gatti delle nevi e motoslitte, raggiungendo i diversi punti critici dell’impianto.

Una volta in posizione, i soccorritori si sono calati con le corde fino ai seggiolini, assicurando uno a uno gli sciatori e accompagnandoli in sicurezza a terra. L’operazione ha richiesto grande concentrazione e coordinamento, anche a causa del freddo intenso e delle raffiche di vento persistenti.

Operazione lunga e complessa: tutti salvi dopo ore

La procedura di evacuazione si è protratta per diverse ore. Solo intorno alle 18.00 l’ultima persona è stata finalmente messa in salvo, ponendo fine a un intervento durato circa due ore e mezza. Complessivamente hanno partecipato alle operazioni 17 membri del soccorso alpino, una ventina di addetti degli impianti, sei gatti delle nevi, due motoslitte e i mezzi aerei di emergenza.

Nonostante la tensione e le difficoltà operative, il bilancio finale è stato positivo: nessun ferito tra gli sciatori bloccati, che hanno potuto fare ritorno a valle dopo una delle esperienze più temute da chi utilizza impianti di risalita in montagna.

Il comprensorio sciistico del Ghiacciaio di Hintertux

Il Ghiacciaio di Hintertux rappresenta una delle mete sciistiche più note dell’Austria. Situato alla fine della valle di Tux, laterale della Zillertal, il comprensorio si estende tra il Tuxer Ferner e il Riepenkees ed è servito da 21 impianti di risalita. Grazie alle quote elevate, che raggiungono i 3.250 metri, l’area è frequentata quasi tutto l’anno dagli amanti dello sci.

Proprio per l’alta frequentazione e le condizioni estreme tipiche dell’alta montagna, episodi come quello della seggiovia “Schlegeis” ricordano quanto la sicurezza e la manutenzione degli impianti siano elementi fondamentali per garantire giornate sugli sci senza rischi.

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Bolognola, fino al 6 gennaio sarà aperto il campo scuola servito dal tapis roulant Scoiattolo

La stagione invernale entra nel vivo a Bolognola, dove gli appassionati di sci e snowboard possono già godersi giornate ideali sulla neve. Grazie al nuovo macchinario Snow Pro per la produzione di neve artificiale, è in corso un accurato lavoro di preparazione e sistemazione del Campo Scuola Scoiattolo, pensato per garantire condizioni ottimali e massima sicurezza.

Apertura campo scuola Bolognola ski

Da venerdì 27 dicembre e fino al 6 gennaio si potrà sciare regolarmente sul campo scuola servito dal tapis roulant Scoiattolo, una soluzione perfetta per bambini, principianti e per chi desidera affinare la propria tecnica.

Le belle giornate di sole di questi giorni rappresentano un’occasione ideale per allenarsi e migliorare, immersi nello splendido scenario montano.

Innevamento programmato e nuove aperture

A partire dal 30 dicembre, il previsto calo delle temperature consentirà l’attivazione dell’innevamento programmato. Se le condizioni meteo lo permetteranno, è possibile l’apertura di altre piste dopo il 1° gennaio, ampliando ulteriormente l’offerta sciistica.

Orari e servizi attivi

  • Orario impianti: 8:30 – 16:30

  • Scuola sci operativa, con maestri qualificati

  • Maestri di snowboard disponibili

  • Noleggi sci e snowboard aperti

Contatti utili

  • Maestri di sci:
    📞 339 7566258 – 347 7915440

  • Maestri di snowboard:
    📞 327 7886132 – 348 9022486 – 338 1050201 – 328 0648061

Relax e apres-ski

Dopo una giornata sulla neve, restano aperti tutti i noleggi e lo ZChalet, punto di ritrovo ideale per il pranzo e per l’apres-ski pomeridiano, tra buona cucina, atmosfera accogliente e momenti di convivialità.

Bolognola si conferma così una meta perfetta per le festività: neve, sole, servizi attivi e la prospettiva di nuove piste in apertura per iniziare il nuovo anno sugli sci.

 

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Un metro di neve sull’auto a Prato Nevoso e la battuta diventa virale – VIDEO

Le intense nevicate che hanno colpito le Alpi Marittime piemontesi nei giorni a ridosso del Natale hanno regalato scenari spettacolari, ma anche situazioni decisamente curiose. È quanto accaduto a Prato Nevoso, dove un’auto parcheggiata è stata completamente sommersa dalla neve, diventando protagonista di un video che in poche ore ha fatto il giro del web.

Nevicate eccezionali a Prato Nevoso: accumuli record

Negli ultimi giorni, Prato Nevoso è stata interessata da precipitazioni nevose particolarmente abbondanti. In alcune aree della località sciistica del Cuneese, gli accumuli hanno superato complessivamente i tre metri di neve, trasformando il paesaggio in una distesa completamente bianca e creando non pochi disagi per residenti e turisti.

Situazioni come questa non sono rare in inverno nelle stazioni sciistiche alpine, ma l’intensità delle nevicate registrate poco prima di Natale ha sorpreso anche chi è abituato a convivere con la neve.

Il video virale: un metro di neve sull’auto

A catturare l’attenzione del web è stato un filmato pubblicato dall’utente Marco Adornato, nel quale si vede chiaramente come circa un metro di neve si sia accumulato sopra la sua auto parcheggiata.

Nel video, girato all’uscita del parcheggio, il ragazzo mostra la vettura quasi irriconoscibile sotto la coltre bianca. La scena è resa ancora più divertente da una battuta diventata subito virale, pronunciata mentre la macchina emerge lentamente dalla neve: “È il nuovo camper della Fiat”.

Paesaggio imbiancato e social impazziti

Le immagini sono abbastanza esplicative: dopo le nevicate degli ultimi giorni, gli accumuli a Prato Nevoso sono ormai importanti e il paesaggio appare completamente imbiancato. Il video, girato durante le festività natalizie, testimonia in modo diretto quanta neve sia caduta a Natale nella rinomata località sciistica piemontese.

Sui social, il filmato ha raccolto numerose visualizzazioni e commenti ironici, diventando in breve tempo uno dei contenuti più condivisi legati al maltempo invernale di questi giorni.

https://youtube.com/shorts/XUvvL77eWWg?si=-NeqAbuYVj1ATzjS

 

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Zillertal Arena, vento forte provoca oscillazioni: sciatori impauriti

Nel cuore del Tirolo, una giornata che prometteva condizioni ideali per lo sci si è trasformata in un episodio che ha fatto il giro del web. Domenica, nel comprensorio sciistico della Zillertal Arena, alcune cabine della nuova funivia Rosenalmbahn hanno iniziato a oscillare in modo evidente, generando paura tra gli sciatori e attirando l’attenzione di chi si trovava sulle piste.

I video dell’accaduto sono rapidamente diventati virali sui social network, alimentando interrogativi sulla sicurezza dell’impianto, entrato in funzione da pochissimo tempo dopo un’importante ristrutturazione.

Cosa è successo alla funivia Rosenalmbahn

L’episodio si è verificato domenica, in presenza di cielo sereno e piste perfettamente innevate. In particolare, le oscillazioni hanno interessato la sezione 2 della Rosenalmbahn, sopra la stazione intermedia, dove il movimento delle cabine è apparso improvvisamente anomalo.

Il fenomeno ha coinvolto il cavo portante dell’impianto a movimento continuo, con gondole dirette a monte che hanno iniziato a dondolare vistosamente. Dalle immagini non è possibile stabilire con precisione quanto le cabine si siano avvicinate al suolo, ma l’effetto visivo è stato giudicato da molti sciatori come impressionante e potenzialmente pericoloso.

Video virali e reazioni sulle piste

La scena non è passata inosservata: numerosi sciatori presenti sulle piste si sono fermati per osservare quanto stava accadendo. Le immagini mostrano chiaramente persone incredule, con lo sguardo rivolto verso le cabine oscillanti.

In breve tempo, i filmati hanno iniziato a circolare sui social media, diventando virali e suscitando preoccupazione tra utenti e appassionati di sport invernali, soprattutto considerando che l’impianto era stato rimesso in funzione solo da pochi giorni.

Impianto rinnovato e operativo da pochi giorni

La Rosenalmbahn era stata recentemente sottoposta a una ristrutturazione completa ed era tornata operativa il 12 dicembre, dopo l’approvazione delle autorità competenti. Si trovava quindi solo da pochi giorni in pieno esercizio al momento dell’episodio.

Proprio questa fase iniziale di utilizzo, secondo quanto spiegato dalla direzione del comprensorio, avrebbe inciso sul comportamento dell’impianto in determinate condizioni operative.

La spiegazione ufficiale della Zillertal Arena

A fare chiarezza sull’accaduto è stata la direttrice generale della Zillertal Arena, Annemarie Kröll, intervenuta su diversi media locali, tra cui la ORF Tirol, e successivamente sulla stampa.

Come precisato dalla manager,
“È fondamentale sottolineare che la sicurezza degli ospiti a bordo delle cabine non è mai stata compromessa”.

Kröll ha spiegato che il movimento oscillatorio visibile nei video è legato ai nuovi motori e ad alcuni parametri tecnici modificati, che incidono soprattutto nel lungo tratto tra il supporto numero 2 e il numero 3 dell’impianto.

Velocità ridotta per limitare le oscillazioni

Per contenere il fenomeno, la società di gestione ha deciso di intervenire immediatamente sull’operatività dell’impianto.
“Per ridurre le vibrazioni, la velocità di funzionamento è stata adattata, in attesa che la tecnologia venga ottimizzata di conseguenza”, ha chiarito Kröll.

La riduzione temporanea della velocità consente di limitare le oscillazioni senza incidere sulla sicurezza degli utenti, che – come ribadito più volte – non è mai stata a rischio, né all’interno delle cabine né sulle piste sottostanti.

Intervento tecnico della Doppelmayr

Parallelamente, è stato avviato un intervento diretto sui sistemi di trazione. Attualmente è in corso una fase di messa a punto tecnica effettuata dalla casa costruttrice Doppelmayr, leader mondiale nel settore degli impianti a fune.

L’obiettivo è ottimizzare i nuovi gruppi di trazione e i parametri di esercizio, così da garantire un funzionamento stabile anche in presenza di condizioni operative particolari.

 

 

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Tentano di raggiungere i figli bloccati nella neve sul monte Grappa, ingannati dal navigatore. Soccorso anche il padre.

Una serata in montagna si è trasformata in una lunga notte di paura a Cima Grappa, dove due giovani automobilisti sono rimasti intrappolati dalla neve dopo essersi affidati alle indicazioni del navigatore satellitare. Nel tentativo di aiutarli, anche il padre di uno dei ragazzi ha vissuto la stessa disavventura, rendendo necessario un doppio intervento di soccorso nella mattinata di Natale.

La salita verso Cima Grappa e l’errore del navigatore

I protagonisti della vicenda sono un ragazzo e una ragazza di Camposampiero, entrambi 24enni. La sera del 23 dicembre avevano deciso di salire in auto a Cima Grappa per trascorrere alcune ore in quota. Nulla lasciava presagire quanto sarebbe accaduto durante il rientro.

Al momento di tornare a valle, il navigatore dell’auto li ha indirizzati verso la Val delle Mure, una strada che nella parte alta risulta chiusa proprio a causa delle recenti e abbondanti nevicate. Ghiaccio e neve fresca hanno rapidamente bloccato la vettura, rendendo impossibile sia proseguire sia tornare indietro in sicurezza.

L’intervento del padre e la seconda emergenza

Resisi conto della situazione, i due giovani hanno contattato il padre della ragazza per chiedere aiuto. L’uomo ha tentato di raggiungerli autonomamente, ma la situazione meteo e le condizioni della strada lo hanno tradito: anche la sua auto è rimasta impantanata nella neve, a pochi chilometri di distanza dai figli.

A quel punto, con tre persone bloccate in montagna durante la notte e le temperature rigide, non è rimasta altra scelta che contattare il 118 per richiedere un intervento urgente.

Il soccorso alpino entra in azione all’alba

L’allarme ha attivato immediatamente il Soccorso Alpino della Pedemontana del Grappa, che ha organizzato un’operazione complessa ma rapida. Intorno alle 6.30 del mattino, due squadre di soccorritori sono riuscite a risalire lungo la strada chiusa dalla neve passando dalla località Salto della Capra.

Una prima squadra ha raggiunto i due ragazzi, ha messo in sicurezza la situazione e, dopo aver agganciato l’auto, l’ha trainata in salita fino a un tratto di strada già sgomberato. Contemporaneamente, una seconda unità è intervenuta per assistere il padre, accompagnandolo in una zona sicura e lontana dai punti più critici.

Epilogo a lieto fine e rientro a valle

Dopo ore di tensione, i tre sono stati finalmente riuniti e hanno potuto ridiscendere a valle senza ulteriori difficoltà. Nonostante la paura e il freddo patiti durante la notte, l’intervento coordinato dei soccorritori ha evitato conseguenze più gravi.

La vicenda si è così conclusa con un lieto fine, trasformando una Vigilia di Natale iniziata con leggerezza in un’esperienza da ricordare. Un episodio che riporta l’attenzione sull’importanza di verificare sempre le condizioni delle strade di montagna e di non affidarsi ciecamente alla tecnologia, soprattutto in inverno e in presenza di neve.

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Bottari 18831 "Rapid T2", Catene neve auto 9 mm, Misura 110, Omologate TUV e GS Onorm
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36,99 EUR
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HUKOER 6Catene da neve Catene da neve Catene da neve, Catene anti-scivolo di emergenza universali, guanti e strumenti di installazione - 165-275mm / 6.49-10.9 '' Regolabile per Auto/Camion / SUV
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Prezzo non disponibile
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Quanto costa il casco da sci e la maschera di Michelle Hunziker?

Michelle Hunziker ha dato ufficialmente il via alle vacanze natalizie, partendo dallo scorso weekend per le Dolomiti, il suo posto del cuore. Qui ha scelto di soggiornare in una splendida location dell’Alta Badia, dove ha trascorso del tempo anche con l’amica Serena Autieri. Le vacanze in montagna per Michelle sono ormai una tradizione di fine anno, un’occasione per rilassarsi e dedicarsi alla sua grande passione: lo sci.

Il look da neve di Michelle Hunziker: uno stile unico e di alta moda

Michelle Hunziker è ormai una vera appassionata di sci e spesso vola nelle Dolomiti per godere dei paesaggi innevati del nord Italia. Per festeggiare la fine dell’anno, non ha perso l’opportunità di sciare, documentando il suo soggiorno sui social. Non solo ha assaporato le specialità locali e si è concessa un rilassante bagno in spa con vista alpina, ma ha anche indossato un completo che non è passato inosservato.

In uno dei suoi selfie, Michelle ha mostrato il suo look da neve, composto da una tuta da sci viola abbinata a un casco e occhiali da sci della collezione Giorgio Armani Neve. Questo speciale set è stato realizzato in collaborazione con il noto brand Oakley, specializzato in abbigliamento e accessori sportivi.

Il casco da sci e la maschera: dettagli e prezzo

Michelle ha scelto di indossare un casco verde militare che si distingue per il suo design elegante e funzionale. Il casco presenta un quadrante regolabile e ventilazione fissa, garantendo comfort e sicurezza durante le attività sulla neve. Accanto al casco, non poteva mancare la maschera da sci: un modello oversize dal design avvolgente, pensato per offrire una visione ottimizzata a 360°.

Se ti stai chiedendo quanto costano questi accessori da sci di alta moda, i prezzi sono 660 euro per il casco e 368 euro per la maschera. Entrambi sono disponibili sul sito ufficiale della Maison Giorgio Armani.

Perché Michelle Hunziker ha scelto questi accessori?

La scelta di Michelle Hunziker di indossare il casco e la maschera della collezione Giorgio Armani Neve non è casuale. Non si tratta semplicemente di una passione per il lusso, ma probabilmente di un omaggio al celebre stilista Giorgio Armani, con cui Michelle ha condiviso un rapporto speciale, che è continuato fino alla sua morte avvenuta pochi mesi fa. L’outfit scelto dalla showgirl non è solo un modo per sfoggiare uno stile impeccabile, ma anche per rendere omaggio a una delle figure più iconiche nel mondo della moda.

Casco da sci e maschera da sci: dove acquistare gli accessori

Se desideri acquistare il casco e la maschera da sci indossati da Michelle Hunziker, puoi trovarli sul sito ufficiale di Giorgio Armani Neve, ma tieni presente che sono prodotti esclusivi, quindi potrebbero non essere sempre disponibili. Acquistare questi accessori significa non solo scegliere qualità e design, ma anche unirsi al legame che Michelle ha con Giorgio Armani e il suo leggendario stile.

Tragedia in Montenegro: si stacca la seggiovia, perde la vita il calciatore tedesco Hertner

Il calcio tedesco è sotto shock per la tragica scomparsa di Sebastian Hertner, morto a soli 34 anni in un drammatico incidente avvenuto in montagna durante una vacanza. L’episodio si è verificato nel comprensorio sciistico di Savin Kuk, nel nord del Montenegro, una località molto frequentata nella stagione invernale.

La notizia ha rapidamente fatto il giro dei media sportivi europei, suscitando profondo cordoglio tra tifosi, addetti ai lavori e compagni di squadra.

L’incidente nel comprensorio sciistico di Savin Kuk

Secondo le prime ricostruzioni fornite dagli inquirenti, Sebastian Hertner si trovava in vacanza quando si è consumata la tragedia. Durante la risalita, la seggiovia si è improvvisamente staccata dal cavo, urtando quella retrostante. L’impatto ha causato la caduta del calciatore nel vuoto da un’altezza di circa 70 metri.

La caduta non gli ha lasciato scampo: Hertner è morto sul colpo. Accanto a lui si trovava la moglie, che ha assistito impotente all’intera scena. La donna, raggiunta dai soccorsi solo dopo diverse ore, è stata trasportata in ospedale sotto shock, riportando la frattura di una gamba.

Impianto chiuso e indagine delle autorità

Dopo l’incidente, l’impianto di risalita di Savin Kuk è stato immediatamente chiuso. Le autorità giudiziarie montenegrine hanno avviato un’indagine per chiarire le cause del cedimento della seggiovia e per accertare eventuali responsabilità legate alla manutenzione o alla sicurezza dell’impianto.

L’episodio riaccende l’attenzione sui controlli di sicurezza nei comprensori sciistici, soprattutto in alta stagione, quando l’afflusso di turisti è particolarmente elevato.

Il messaggio di cordoglio del club

La morte di Hertner ha colpito duramente l’ambiente del suo club, l’ETSV Amburgo, squadra militante nelle categorie inferiori del calcio tedesco, di cui il difensore era capitano.

Il club ha affidato ai social un messaggio carico di dolore, che resta invariato:

“È con grande tristezza che annunciamo che il nostro capitano Sebastian Hertner è morto in un tragico incidente mentre era in vacanza. Siamo sconvolti e profondamente addolorati. Le nostre più sentite condoglianze vanno alla sua famiglia e ai suoi cari. Riposa in pace, Sebastian”

Parole che testimoniano il forte legame umano e sportivo che Hertner aveva costruito all’interno della squadra.

La carriera di Sebastian Hertner nel calcio tedesco

Nato nel 1991, Sebastian Hertner era cresciuto nel prestigioso settore giovanile dello VfB Stoccarda, dove si era messo in luce come difensore affidabile e disciplinato. Il suo talento gli aveva permesso di vestire anche la maglia delle Nazionali giovanili tedesche Under 18 e Under 19.

Nel corso della sua carriera professionistica aveva collezionato una lunga esperienza tra seconda e terza serie tedesca:

  • 95 presenze in Zweite Bundesliga con

    • Monaco 1860

    • Erzgebirge Aue

    • Darmstadt 98

  • 122 partite in 3. Liga con

    • Stoccarda II

    • VfB Lubecca

    • Türkgücü Monaco

Un percorso fatto di professionalità, dedizione e leadership, qualità che lo avevano portato a diventare capitano nella sua ultima esperienza.

Val Gardena, arrivano i droni cargo che aiutano a preparare la pista per la Coppa del Mondo di sci

Un alleato hi-tech per la logistica in quota

Preparare una gara di Coppa del Mondo di Sci in montagna non significa solo neve perfetta e sicurezza in pista: dietro le quinte serve una macchina logistica capace di spostare materiali tecnici e attrezzature in tempi rapidi, spesso in zone difficili da raggiungere con i mezzi tradizionali.

In Val Gardena, durante la fase di preparazione della Coppa del Mondo di Sci FIS, è entrata in scena una soluzione sempre più concreta: droni cargo “heavy-lift” in grado di trasportare carichi importanti anche ad alta quota e con forti dislivelli.

FlyingBasket e il drone cargo FB3: perché fa la differenza

Il supporto operativo è arrivato dai droni cargo di FlyingBasket, tech company altoatesina attiva a livello globale nella progettazione, produzione e sviluppo di droni cargo per la logistica alpina.

Il protagonista è il modello FB3 (Fb3), progettato per lavorare in ambienti complessi e trasportare carichi fino a 100 kg. Tra il 15 e il 16 dicembre, il drone è stato impiegato come soluzione tecnologica per trasferire:

  • attrezzature per la produzione televisiva

  • materiali tecnici
    verso punti chiave delle piste gardenesi, in condizioni che normalmente richiederebbero mezzi pesanti o personale dedicato.

I numeri dell’operazione: 4 voli, 5 km, 650 metri di dislivello

I dati raccontano bene l’impatto pratico della tecnologia sulla preparazione dell’evento:

  • 4 voli complessivi

  • distanze fino a circa 5 chilometri (per volo)

  • superamento di 650 metri di dislivello

  • velocità media di 31 km/h

  • operazione completata in poco più di tre ore

  • con il supporto di soli due operatori

Risultato: rapidità di esecuzione e precisione nei rilasci hanno aiutato a ottimizzare i tempi di allestimento delle aree di gara e a ridurre la movimentazione di mezzi sulle piste già impegnate nei preparativi finali.

Meno mezzi a terra, meno impatto: la spinta sulla sostenibilità

Uno dei vantaggi più evidenti è la riduzione dell’impronta operativa della logistica tradizionale in montagna. L’uso del drone ha rappresentato una valida alternativa a metodi spesso complessi e potenzialmente invasivi come:

  • camion

  • gru

  • interventi via terra

In pratica, l’impiego del FB3 ha contribuito a:

  • ridurre le emissioni

  • contenere il disturbo ambientale

  • limitare interferenze con le infrastrutture e con le piste in fase di preparazione

Accesso alle aree critiche: quando “arrivarci” è la parte più difficile

In contesti alpini, il vero problema non è solo trasportare un carico, ma raggiungere in sicurezza aree difficilmente accessibili. Qui il FB3 si distingue perché può operare:

  • senza interferire con infrastrutture esistenti

  • senza richiedere ulteriore logistica di supporto

Questo si traduce in un’organizzazione più snella, sicura e sostenibile, soprattutto in alta quota e con forti dislivelli.

Starlink e controllo del drone anche senza visibilità diretta

L’operazione in Val Gardena ha avuto anche un elemento tecnico cruciale: la gestione di una missione con assenza di visibilità diretta tra punto di partenza e punto di consegna, collocato oltre un crinale montuoso.

Per garantire un collegamento dati stabile e continuo è stato utilizzato un sistema di comunicazione satellitare Starlink, capace di fornire un segnale più potente e affidabile rispetto alle tradizionali comunicazioni radio. Questa configurazione ha permesso il pieno controllo delle missioni anche in condizioni operative complesse e “non line-of-sight”.

La dichiarazione del CEO di FlyingBasket (testo invariato)

«Applicazioni come questa dimostrano quanto la logistica aerea con droni heavy-lift sia ormai una soluzione concreta e affidabile per gli eventi in alta quota – dichiara Moritz Moroder, CEO e co-founder di FlyingBasket –. I nostri droni consentono di trasportare materiali in modo rapido, preciso e sostenibile, riducendo l’impatto ambientale e aumentando la sicurezza degli operatori. È un modello di efficienza che può fare la differenza anche nella gestione dei grandi eventi sportivi in montagna».

Non è un caso isolato: il progetto pilota con la Provincia di Bolzano

L’intervento in Val Gardena si inserisce in un percorso di sperimentazione e consolidamento delle capacità operative di FlyingBasket in ambiente alpino.

Solo pochi mesi prima, la tech company aveva concluso con successo un progetto pilota della Provincia Autonoma di Bolzano, rifornendo per la prima volta quattro rifugi remoti con voli reali e in condizioni operative complesse. In quell’occasione:

  • sono stati completati 21 voli

  • trasportando oltre una tonnellata di materiali

  • verso rifugi tra 2.188 e 3.023 metri di quota

  • con dislivelli fino a 1.190 metri per singola missione

  • consegnando sia alimenti delicati sia carichi ingombranti

  • con missioni di durata compresa tra due ore e quaranta minuti e quasi cinque ore

Verso le Olimpiadi Invernali 2026: perché questa tecnologia conta

L’esperienza maturata in questi progetti prepara l’azienda a supportare eventi di scala crescente. Non a caso, il percorso viene collegato anche alle esigenze logistiche in vista delle Olimpiadi Invernali 2026, dove il trasporto rapido, sicuro e sostenibile in quota può diventare un fattore decisivo.

L’operazione in Val Gardena, conclusa con pieno successo, conferma che l’integrazione dei droni cargo nei processi logistici di montagna può contribuire concretamente a:

  • ridurre emissioni

  • aumentare la sicurezza

  • ottimizzare i tempi
    aprendo la strada a una nuova generazione di soluzioni tecnologiche per la logistica alpina.

 

Mariah Carey canterà alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026

Mariah Carey sarà la protagonista musicale della Cerimonia di Apertura dei Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026, in programma venerdì 6 febbraio 2026 allo Stadio San Siro di Milano. La superstar americana è la prima artista internazionale ufficialmente annunciata per l’evento che darà il via ai diciassette giorni di competizioni olimpiche.

L’annuncio segna un momento di grande rilievo per Milano-Cortina 2026, che punta a unire sport, spettacolo e cultura pop globale, affidando l’apertura dei Giochi a una delle voci più iconiche della storia della musica contemporanea.

Mariah Carey prima superstar internazionale annunciata per Milano-Cortina 2026

Con oltre 220 milioni di album venduti nel mondo, Mariah Carey è considerata una delle artiste di maggior successo di tutti i tempi. Ogni anno, in particolare nel periodo natalizio, la sua celebre hit “All I Want for Christmas Is You” domina le classifiche internazionali, confermando una popolarità senza tempo.

Nel 2026, tuttavia, l’“onda lunga” del successo di Carey andrà ben oltre il Natale: sarà infatti la sua esibizione a illuminare San Siro nella serata inaugurale dei Giochi Olimpici Invernali, davanti a milioni di spettatori in tutto il mondo.

Un ritorno olimpico: il legame tra Mariah Carey e i Giochi

Non si tratta della prima volta in assoluto che il nome di Mariah Carey viene associato all’universo olimpico. Già nel 2010, in occasione dei Giochi Invernali di Vancouver, l’artista aveva prestato la sua musica alla causa olimpica.

La sua canzone intitolata “100%” era stata infatti lanciata a scopo promozionale per una raccolta fondi del team Usa verso le Olimpiadi di Vancouver. Un precedente che rafforza il legame simbolico tra la cantante e lo spirito dei Giochi.

La carriera record di Mariah Carey

Vincitrice di cinque Grammy Award, Mariah Carey ha pubblicato il suo album di debutto nel 1990, contenente brani di successo come “Someday”, “Love Takes Time” e “Vision of Love”. Da allora ha raggiunto risultati straordinari:

  • oltre 200 milioni di album venduti

  • 19 singoli al primo posto nella classifica Billboard Hot 100

  • una carriera trentennale costellata di record e riconoscimenti

Tra i suoi brani più celebri figurano anche “One Sweet Day” e “We Belong Together”, che l’hanno consacrata come una delle interpreti più influenti della musica pop e R&B.

Le precedenti esibizioni negli eventi sportivi internazionali

Mariah Carey non è nuova alle performance legate a grandi eventi sportivi. Nel corso della sua carriera ha partecipato a numerose occasioni di rilievo globale:

  • ha cantato l’inno nazionale statunitense “The Star-Spangled Banner” prima del Super Bowl NFL del 2002

  • ha replicato l’esibizione all’NBA All-Star Game l’anno successivo

  • nel 2020 ha presentato la sua canzone “Save the Day” prima della finale femminile degli US Open, alla presenza di campionesse come Naomi Osaka, Venus e Serena Williams

Una prima volta assoluta alle Olimpiadi Invernali

Nonostante la lunga esperienza in eventi sportivi di primo piano, esibirsi alla Cerimonia di Apertura dei Giochi Olimpici Invernali rappresenta una novità assoluta nella carriera di Mariah Carey.

La cantante seguirà le orme di artiste come Celine Dion e Lady Gaga, che hanno calcato il palcoscenico della Cerimonia di Apertura dei Giochi Olimpici di Parigi 2024, confermando la volontà del Comitato Organizzatore di Milano-Cortina 2026 di puntare su nomi di caratura mondiale.

Milano-Cortina 2026: musica, sport e spettacolo globale

L’esibizione di Mariah Carey a San Siro rafforza il posizionamento delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 come evento non solo sportivo, ma anche culturale e mediatico di livello internazionale.

La serata del 6 febbraio 2026 promette di diventare uno dei momenti più iconici dell’intera manifestazione olimpica, aprendo ufficialmente i Giochi con una voce che ha fatto la storia della musica mondiale.

 

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