Campitello Matese nuove piste ed impianti grazie al Contratto di Sviluppo per il rilancio del turismo

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Lo scorso 11 ottobre c’è stata la sottoscrizione del CIS Molise, il Contratto Istituzionale di Sviluppo della Regione che ha come oggetto “Ampliamento del comprensorio sciistico di Campitello Matese”. L’accordo è sato firmato dal sindaco del Comune di San Massimo Alfonso Leggieri, dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e da Domenico Arcuri, Amministratore Delegato di Invitalia.

Progetto dell’ampliamento del comprensorio sciistico di Campitello Matese

Il progetto dell’ampliamento del comprensorio di Campitello Matese è un sogno che diventa realtà, e che nasce già dagli anni ’70, quando Riccardo Plattner firmò la prima ipotesi di ampliamento del comprensorio che si sviluppava verso Roccamandolfi, e pensava di poterlo poi rinominare Comprensorio del Miletto. Ora arriva questo accordo grazie alla tenacia dei cittadini e dei sindaci Alfonso Leggieri e Giacomo Lombardi, le cui amministrazioni hanno impiegato competenze e risorse per portare il progetto all’attenzione degli organi nazionali competenti.

Cosa prevede il progetto?

Il progetto dell’ampliamento di Campitello Matese è stato il più rilevanti tra quelli presentati sul tavolo istituzionale, sia in termini economici che come rilevanza strategica. Il valore complessivo del progetto è di 30 milioni di euro con enormi ricadute sul piano occupazionale e sull’indotto turistico.

Nel progetto infatti sono contenuti potenziamenti delle infrastrutture già esistenti nella zona di Campitello Matese, l’ampliamento nel versante di Roccamandolfi, nuovi impianti di risalita e piste da sci ed un nuovo impianto di innevamento programmato ad alta tecnologia, che permetterà quindi di allungare la stagione sciistica e di raddoppiare i km di piste, portando così questo comprensorio ai livelli di quelli alpini. Campitello Matese potrà così essere scelto da un maggior numero di persone, visto che il target si amplierà notevolmente. Fidelizzazione dei clienti e soddisfazione dei bisogni sono tra i primi obiettivi del nuovo progetto.
Gli impianti arriveranno fino a quota 2000 metri e saranno esposti a nord, con un prolungamento della stagione sciistica, che ora viene interrotta molto presto a causa dell’aumento delle temperature delle stazioni a 1400 metri.

Nuova telecabina

Uno degli interventi maggiori sarà la costruzione di una telecabina che collegherà circolarmente i due comuni montani, riducendo i tempi di percorrenza grazie alla possibilità della telecabina di superare dislivelli. Così anche chi non avrà voglia di sciare potrà vedere panorami bellissimi da zone che fino ad ora erano interdette ai più, essendo aperte solo agli escursionisti. Tutti gli impianti sono stati pensati nell’ottica dell’ecosostenibilità e del basso impatto ambientale, realizzati senza modificare gli equilibri naturali della zona. Il piano di sviluppo evidenzia quindi la volontà di ridar vita al territorio mantenendone intatta la bellezza. Allo studio, poi, progetti per destagionalizzare l’offerta turistica con esperienze outdoor collegate allo sport (bike park e sentieri tematici per escursioni), alla gastronomia e alle tipicità locali.

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