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giovedì, Novembre 14, 2019
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Forca Canapine stagione 2015-2016

News Forum Forca Canapine stagione 2015-2016

Stai vedendo 15 articoli - dal 1 a 15 (di 27 totali)
  • Autore
    Articoli
  • #193340

    http://www.provincia.perugia.it/sportelloonline/gareeappalti/affidamentiingestione

    Potrebbero esserci buone notizie per il tormentato versante umbro della stazione sciistica di Forca Canapine, la provincia di Perugia anziché vendere la seggiovia Monti del Sole, ha indetto un bando per la sua gestione. La speranza è che la gara in scadenza 22-09-2015 non sia andata deserta.

    #225763
    montevettore
    Membro

      Se fosse ci tornerei volentieri.

      #262225
      montevettore
      Membro

        Se fosse ci tornerei volentieri.

        #225764
        Vettore2480
        Partecipante

          Terme di Triponzo e Ski Resort… fanno concorrenza a Merano! :P
          …o a Steamboat Springs…. :ohmy:

          #262226
          Vettore2480
          Partecipante

            Terme di Triponzo e Ski Resort… fanno concorrenza a Merano! :P
            …o a Steamboat Springs…. :ohmy:

            #225765
            Sibillo
            Membro

              Ho letto il bando (velocemente) e l’unica sensazione che ho avuto è stata quella di una liquidazione..e peraltro senza nemmeno troppe garanzie.

              Veniamo all’INQUIETANTE NOTA BENE: :ohmy:
              “N.B. La Provincia di Perugia relativamente alle piste di sci, specifica di NON avere la disponibilità di tutte le rate di terreno che interessano il percorso di discesa. L’affidatario dovrà, pertanto, provvedere ad attivare tutte le iniziative necessarie per ottenere la disponibilità di dette aree. [..]”.

              Poi viene il bello:
              “Per rendere idonei impianto e rifugio all’esercizio dell’attività l’Aggiudicatario dovrà sostenere una spesa iniziale presunta non inferiore ad € 100.000,00.”

              E ora veniamo alla base d’asta:
              “Canone annuale di € 1.000,00 oltre ad IVA di legge se dovuta, relativi alla prima durata dell’affidamento (anni 15) soggetti solo a rialzo. Per i successivi 13 anni di affidamento un canone annuale pari ad € 15.000,00 imponibile oltre IVA di legge, se dovuta, posto a base d’asta soggetto ad aumento, con adeguamento ISTAT annuale [..]
              La percentuale di rialzo offerta per il primo canone a base d’asta (Euro 1.000,00 annuali) verrà applicata anche al canone fissato per gli ulteriori 13 anni di durata contrattuale.”

              La durata del contratto è stabilita in 28 anni (40 anni di durata vita tecnica meno gli anni di attività dal primo collaudo avvenuto nel 2003) con decorrenza a far data dal momento della sottoscrizione dello stesso.

              Totale: 100.000 + 1.001 + riparazioni rifugio e manutenzione impianto, protezioni, acquisto mezzi, costo tessere e personale…e tutto pronto per il 1 dicembre..

              Infatti si specifica che il “gestore” dovrà anche garantire manutenzione, provvedere con mezzi propri alla battitura delle piste, e garantite apertura dal 1 dicembre al 31 marzo 7 giorni su 7 (se c’è neve). 7 giorni!!!

              Il tutto con due skilift pressochè attaccati, un tappeto e un rifugio..gestito da altri, che quantomeno hanno avuto la decenza di evidenziare nella mappa.

              Ma che pensano di dare in gestione.. la funivia del Ciampac?

              Spero solo che quando finalmente metteranno in vendita (magari la prossima primavera) la seggiovia ne possa usufruire per riposizionarla un resort marchigiano a poco prezzo (se ne vale la pena) ..è l’unica cosa che mi auguro.

              #262227
              Sibillo
              Membro

                Ho letto il bando (velocemente) e l’unica sensazione che ho avuto è stata quella di una liquidazione..e peraltro senza nemmeno troppe garanzie.

                Veniamo all’INQUIETANTE NOTA BENE: :ohmy:
                “N.B. La Provincia di Perugia relativamente alle piste di sci, specifica di NON avere la disponibilità di tutte le rate di terreno che interessano il percorso di discesa. L’affidatario dovrà, pertanto, provvedere ad attivare tutte le iniziative necessarie per ottenere la disponibilità di dette aree. [..]”.

                Poi viene il bello:
                “Per rendere idonei impianto e rifugio all’esercizio dell’attività l’Aggiudicatario dovrà sostenere una spesa iniziale presunta non inferiore ad € 100.000,00.”

                E ora veniamo alla base d’asta:
                “Canone annuale di € 1.000,00 oltre ad IVA di legge se dovuta, relativi alla prima durata dell’affidamento (anni 15) soggetti solo a rialzo. Per i successivi 13 anni di affidamento un canone annuale pari ad € 15.000,00 imponibile oltre IVA di legge, se dovuta, posto a base d’asta soggetto ad aumento, con adeguamento ISTAT annuale [..]
                La percentuale di rialzo offerta per il primo canone a base d’asta (Euro 1.000,00 annuali) verrà applicata anche al canone fissato per gli ulteriori 13 anni di durata contrattuale.”

                La durata del contratto è stabilita in 28 anni (40 anni di durata vita tecnica meno gli anni di attività dal primo collaudo avvenuto nel 2003) con decorrenza a far data dal momento della sottoscrizione dello stesso.

                Totale: 100.000 + 1.001 + riparazioni rifugio e manutenzione impianto, protezioni, acquisto mezzi, costo tessere e personale…e tutto pronto per il 1 dicembre..

                Infatti si specifica che il “gestore” dovrà anche garantire manutenzione, provvedere con mezzi propri alla battitura delle piste, e garantite apertura dal 1 dicembre al 31 marzo 7 giorni su 7 (se c’è neve). 7 giorni!!!

                Il tutto con due skilift pressochè attaccati, un tappeto e un rifugio..gestito da altri, che quantomeno hanno avuto la decenza di evidenziare nella mappa.

                Ma che pensano di dare in gestione.. la funivia del Ciampac?

                Spero solo che quando finalmente metteranno in vendita (magari la prossima primavera) la seggiovia ne possa usufruire per riposizionarla un resort marchigiano a poco prezzo (se ne vale la pena) ..è l’unica cosa che mi auguro.

                #225766
                Vettore2480
                Partecipante

                  E pensare che oramai tutto il mondo ha scoperto che la piana di Castelluccio con la vista sul Redentore è uno dei posti più belli del globo.
                  Nessuno non ha saputo cavare un ragno da un buco per dare una minima dignità a questo micro gioello che, seppur sciisticamente modesto, si sarebbe potuto comunque gestire e valorizzare in mille modi. Politici pappa ciccia scaldapoltrone che fanno scempio della cosa cosa pubblica, come sempre, per poi lasciar terra bruciata…. che si interfacciano a privati dalle corte vedute. Forse maglio cisì, altrimenti invece di una seggiovia e due skilift, ci sarebbero stato da smantellare un carosello tipo Whistler….

                  #262228
                  Vettore2480
                  Partecipante

                    E pensare che oramai tutto il mondo ha scoperto che la piana di Castelluccio con la vista sul Redentore è uno dei posti più belli del globo.
                    Nessuno non ha saputo cavare un ragno da un buco per dare una minima dignità a questo micro gioello che, seppur sciisticamente modesto, si sarebbe potuto comunque gestire e valorizzare in mille modi. Politici pappa ciccia scaldapoltrone che fanno scempio della cosa cosa pubblica, come sempre, per poi lasciar terra bruciata…. che si interfacciano a privati dalle corte vedute. Forse maglio cisì, altrimenti invece di una seggiovia e due skilift, ci sarebbero stato da smantellare un carosello tipo Whistler….

                    #226114
                    montevettore
                    Membro

                      Apre anche Forca: il tapis roulant!

                      #262576
                      montevettore
                      Membro

                        Apre anche Forca: il tapis roulant!

                        #226119
                        Anonimo
                        Inattivo

                          Da Perugino non posso non rammaricarmi della situazione del versante Umbro di Forca Canapine. La cosa singolare è che fino al 2010, anno in cui la provincia volle riprendere sotto il suo controllo la gestione dell’impianto, la seggiovia e le piste del versante umbro erano gestite discretamente dalla società che gestisce anche il versante ascolano. Nulla di eccezionale, intendiamoci, nel senso che il livello organizzativo e comunicativo era quello che era e talvolta si arrivava in loco e l’impianto era chiuso nonostante al telefono e nei bollettini si dicesse il contrario, però ho avuto modo di sciarci un sacco di volte nel periodo tra l’inaugurazione della seggiovia e il passaggio dell’impianto alla provincia nel 2010 e nella maggior parte dei casi il comprensorio era tutto aperto e la possibilità di usufruire con un unico skipass sia del comprensorio perugino che di quello ascolano farantiva ottime giornate di sci. Quindi mi chiedo: perchè non tornare alle origini, facendo gestire la seggiovia dalla società che gestisce i due skilift e il tapis roulant? Voglio dire, stiamo parlando di un impianto Leitner praticamente nuovo, inaugurato nella stagione 2004 e costato parecchi soldi, lasciarlo in completo stato di abbandono è una vergogna, soprattutto se si considera che alcune piccole località pagherebbero per poter disporre di una seggiovia biposto con appena 12 anni di vita sulle spalle. Se l’impianto deve rimanere in completo stato di abbandono allora meglio smantellarlo e rivendelo, affinchè possa essere riposizionato altrove. Ma è assurdo, visto che potrebbe tranquillamente tornare ad essere gestito da chi gestisce il versante ascolano. D’accordo, non sarà la soluzione migliore visto che pure loro non brillano in organizzazione, considerando che a fine gennaio aprono inspiegabilmente il solo tapis quando l’intero comprensorio è innevato e i 2 skilift potrebbero essere aperti tranquillamente, ma almeno non si lascerebbe uma seggiovia nuova abbandonata a se stessa. E’ vero, per la revisione decennale serve una cifra non indifferente, ma consideranco che nel 2014 è stato eliminato il concetto di vita tecnica di un impianto a fune e che quindi una seggiovia non deve essere più smantellata dopo 30 anni, prorogabili fino a 40, ma scaduti i quali la vita dell’impianto era conclusa, una seggiovia del genere, con appena 12 anni di vita, potrebbe in linea teorica essere utilizzata per altri decenni, senza dover investire sul rinnovo totale dell’impianto. Mi sembra francamente una follia abbandonare a se stesso un impianto del genere, anzi credo non esista altra stazione sciistica italiana che tenga chiusa da 3 anni una seggiovia come quella dei Monti del Sole. E’ un’assurdità.

                          #262581
                          Anonimo
                          Inattivo

                            Da Perugino non posso non rammaricarmi della situazione del versante Umbro di Forca Canapine. La cosa singolare è che fino al 2010, anno in cui la provincia volle riprendere sotto il suo controllo la gestione dell’impianto, la seggiovia e le piste del versante umbro erano gestite discretamente dalla società che gestisce anche il versante ascolano. Nulla di eccezionale, intendiamoci, nel senso che il livello organizzativo e comunicativo era quello che era e talvolta si arrivava in loco e l’impianto era chiuso nonostante al telefono e nei bollettini si dicesse il contrario, però ho avuto modo di sciarci un sacco di volte nel periodo tra l’inaugurazione della seggiovia e il passaggio dell’impianto alla provincia nel 2010 e nella maggior parte dei casi il comprensorio era tutto aperto e la possibilità di usufruire con un unico skipass sia del comprensorio perugino che di quello ascolano farantiva ottime giornate di sci. Quindi mi chiedo: perchè non tornare alle origini, facendo gestire la seggiovia dalla società che gestisce i due skilift e il tapis roulant? Voglio dire, stiamo parlando di un impianto Leitner praticamente nuovo, inaugurato nella stagione 2004 e costato parecchi soldi, lasciarlo in completo stato di abbandono è una vergogna, soprattutto se si considera che alcune piccole località pagherebbero per poter disporre di una seggiovia biposto con appena 12 anni di vita sulle spalle. Se l’impianto deve rimanere in completo stato di abbandono allora meglio smantellarlo e rivendelo, affinchè possa essere riposizionato altrove. Ma è assurdo, visto che potrebbe tranquillamente tornare ad essere gestito da chi gestisce il versante ascolano. D’accordo, non sarà la soluzione migliore visto che pure loro non brillano in organizzazione, considerando che a fine gennaio aprono inspiegabilmente il solo tapis quando l’intero comprensorio è innevato e i 2 skilift potrebbero essere aperti tranquillamente, ma almeno non si lascerebbe uma seggiovia nuova abbandonata a se stessa. E’ vero, per la revisione decennale serve una cifra non indifferente, ma consideranco che nel 2014 è stato eliminato il concetto di vita tecnica di un impianto a fune e che quindi una seggiovia non deve essere più smantellata dopo 30 anni, prorogabili fino a 40, ma scaduti i quali la vita dell’impianto era conclusa, una seggiovia del genere, con appena 12 anni di vita, potrebbe in linea teorica essere utilizzata per altri decenni, senza dover investire sul rinnovo totale dell’impianto. Mi sembra francamente una follia abbandonare a se stesso un impianto del genere, anzi credo non esista altra stazione sciistica italiana che tenga chiusa da 3 anni una seggiovia come quella dei Monti del Sole. E’ un’assurdità.

                            #226120
                            montevettore
                            Membro

                              Quanti bei ricordi in quei posti magnifici! E ora che pena!
                              Quel comprensorio era una chicca oggi è una cattedrale nel deserto in pieno stile italico.

                              #262582
                              montevettore
                              Membro

                                Quanti bei ricordi in quei posti magnifici! E ora che pena!
                                Quel comprensorio era una chicca oggi è una cattedrale nel deserto in pieno stile italico.

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