Sarnano, lavori sui monti per avere futuro

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C’è chi rema contro presentando degli esposti che intendono frenare lo sviluppo turistico”
Sarnano, la maggioranza si compatta
“Lavori sui monti per avere futuro”

SARNANO – I partiti che sostengono l'Amministrazione comunale si dichiarano profondamente preoccupati per la situazione che si è venuta a creare, in quanto primi e diretti interessati allo sviluppo turistico ed economico del paese. Con profondo sdegno abbiamo appreso dell'esistenza di esposti per presunte irregolarità formali sugli interventi che si stanno effettuando in montagna. Ora che finalmente Sarnano, attraverso finanziamenti pubblici e privati per oltre 8 milioni di euro, è riuscita ad iniziare le opere per una consistente riqualificazione turistica e ambientale della montagna, c'è chi, nascondendosi dietro fantomatici personaggi che inoltrano tali esposti, vuole bloccare la crescita del paese. Esprimiamo tutto il nostro appoggio e solidarietà all'Amministrazione e ai privati che con i loro investimenti dimostrano di credere in Sarnano. È forte la disapprovazione verso tutti quegli atteggiamenti disfattisti, che mirando alla denigrazione dell'attuale Amministrazione, di fatto vanno a bloccare lo sviluppo turistico di Sarnano. L'associazione degli operatori economici Per Sarnano si unisce alla protesta. Il presidente, Amedeo Di Carlo, afferma Noi operatori economici riteniamo che in questo momento ci troviamo di fronte due strade: quella del disfattismo, della distruzione e dell'immobilismo che bloccherebbe la crescita turistica di Sarnano, con relative conseguenze e ricadute sulle nostre attività, oppure quella dello sviluppo, della crescita, che sicuramente passa anche attraverso la riqualificazione della montagna. Noi che qui siamo nati, cresciuti e con sacrificio abbiamo creato le nostre attività, riteniamo di dover esprimere tutto il nostro appoggio sia all'Amministrazione comunale, sia ai privati e a tutti coloro che con i loro investimenti o con il loro impegno dimostrano di credere in Sarnano, soprattutto ora che con un finanziamento di oltre 8 milioni di euro la Perla dei Sibillini può tornare a risplendere.

dal Corriere Adriatico