Sicurezza sulle piste da sci, il governo vuole il casco obbligatorio e defibrillatori

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Nuove norme introdotte dal Governo per prevenire i numerosi incidenti sulle piste, ma è già polemica dei gestori dei comprensori, che si vedono svantaggiati rispetto a quelli stranieri.

Alcune delle nuove norme introdotte sulle piste per la sicurezza sono già molto chiare: obbligatorietà del casco per tutti, multe più pesanti per chi disobbedisce, più controlli e vigilanza e defibrillatore sempre a bordo pista. Sci e piste più sicure in Italia quindi, è questo l’obiettivo del Governo italiano dopo le tragedie di questa stagione, che potrebbero entrare in vigore già dalla fine del 2019.

Incidenti causati da imprudenza o da poca sicurezza degli impianti 

In Italia si contano oltre 4 milioni di sciatori ogni anno, ma ogni stagione ci sono tra i 25 ed i 30.000 incidenti, di cui 1500 da ricovero. La maggior parte sono causati da imprudenza degli sportivi, ma molti anche per la poca sicurezza degli impianti. Ecco perché nella legge delega presentata qualche giorno fa dal consiglio dei ministri ci sono moltissime norme restrittive sia per i gestori che per i turisti.

Estensione dell’obbligo di utilizzo del casco da sci

Tra i vari capitoli della legge ce n’è uno dedicato alla sicurezza nelle discipline invernali. Si parte dall’estensione dell’obbligo di utilizzo del casco da sci, che oggi è limitata ai minori di 14 anni, ma che da domani sarà per tutti gli sportivi sulle piste, che saranno sicuramente più sicuri, ma che pagheranno anche 50 euro per un casco. Già si teme, poi, che anche i prezzi dei noleggi aumenteranno di molto. Massimo Fossati, vicepresidente dell’Anef (Associazione esercenti impianti funiviari), spiega: “Nessuno può dire di essere contrario all’utilizzo del casco che ha degli ovvi benefici, ma il provvedimento rischia di avere un effetto disincentivante sul turismo. Un po’ per la naturale allergia agli obblighi, un po’ perché sarebbe una novità solo italiana, che svantaggia i nostri comprensori rispetto a quelli stranieri”. I gestori propongono quindi un’estensione della norma di tipo soft, valida solo fino a 18 anni.

Defibrillatore a bordo pista obbligatorio

Tutti gli impianti dovranno poi dotarsi di defibrillatore a bordo pista, costo quindi in più per i gestori, che dovranno avere anche personale idoneo all’utilizzo. Al rialzo anche le multe per chi non rispetta le regole. Oggi le multe prevedono: 150 euro per chi non indossa il casco, 1000 per omissione di soccorso, fino a 250 per sorpassi imprudenti o velocità eccessiva. Staremo a vedere, soprattutto se si interverrà anche e soprattutto sui comportamenti e sulla cultura sportiva. Nella legge si parla anche di rafforzamento della vigilanza sugli impianti, anche se non è ancora chiaro come si applichi poi tale norma.

Come scegliere il casco da sci

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