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A Fonna in Norvegia con oltre 12 metri di neve impianti aperti dal 1 maggio

A Fonna in Norvegia con oltre 12 metri di neve impianti aperti dal 1 maggio
Credits: Fonna glacier ski resort

Buone notizie per gli appassionati nordici di sci, dal 1 maggio impianti aperti a Fonna in Norvegia. Il bollettino neve di della località sciistica di Fonna riporta ben 12 metri di neve, si avete letto bene.

L’area sciabile si trova proprio sul ghiacciaio Folgefonna a 1662 metri di altezza. Per chi non lo sapesse è per estensione il terzo più grande della Norvegia con 207 km quadrati di superficie e la sua caratteristica principale è che è diviso in tre ghiacciai: il Nordre Folgefonna (nord), il Midtre Folgefonna (centrale) ed il Søndre Folgefonna (sud).

Incredibili sono le foto scattate nei giorni scorsi durante i lavori di apertura della strada che raggiunge la località sciistica dove anche gli impianti sono stati sommersi dalla neve.

Credits: Fonna glacier ski resort

Anche se gli impianti di Fonna riapriranno come sopra riporato le norme da rispettare anti coronavirus rimarranno attive come ad esempio l’acquisto degli skipass che potrà essere effettuato solo online e l’accesso alle piste sarà consentito solo a 300 sciatori al giorno.
Non finiscono qui le regole da rispettare, per quanto riguardano gli skilift ad ancora si potrà salire uno alla volta e tutti i punti ristoro (bar, baite, rifugi, ristoranti) ed i bagni saranno chiusi così come i noleggi sci e snowboard.

Skimap Fonna glacier ski resort

Cortina, Hotel De La Poste fa causa alla Cina

Cortina, Hotel De La Poste fa causa alla Cina
Credits: Hotel De La Poste - Cortina d'Ampezzo

A Cortina d’Ampezzo c’è una struttura, l’Hotel De Le Poste, che ha fatto causa alla Cina citando in tribunale il ministero della sanità della Repubblica Cinese, per aver avvertito con ritardo il resto del mondo della pandemia Coronavirus.

Ancora il Coronavirus quindi che tiene banco sulle piste da sci, ormai vuote da tempo. Al Tribunale di Belluno è arrivata infatti la citazione che L’Hotel De La Poste di Cortina d’Ampezzo ha depositato contro la Cina, che avrebbe provocato un disastro economico a livello mondiale a causa delle comunicazioni ritardate sul Covid-19.

Hotel De La Poste di Cortina cita per danni la Cina

Una citazione per danni che letteralmente si spiega in questi termini: “per non aver tempestivamente segnalato all’Oms lo stato del diffondersi del virus e dei suoi gravi effetti letali a cavallo fra novembre e dicembre 2019”, e “non aver assunto i necessari provvedimenti di controllo sugli scali aeroportuali in partenza dalla Cina”.

Un atto firmato dall’avvocato Marco Vignola a nome della srl che gestisce la struttura, e che è stata recapitata, per così dire, al ministero della Repubblica Cinese, incolpato di negligenza nella comunicazione. Pensate che a Cortina, una delle più amate del Veneto e dell’Italia, si era registrato il tutto esaurito nei giorni precedenti all’emergenza sanitaria, e già i posti disponibili erano esauriti in vista delle finali di Coppa del Mondo di sci alpino, che erano in programma dal 18 al 22 marzo 2020, poi annullate chiaramente.

Una citazione molto dettagliata quella de L’Hotel De La Poste di Cortina d’Ampezzo, nella quale si legge testualmente che in data 12 marzo è stata disposta “la chiusura anticipata dell’hotel e di tutti i servizi connessi”, “nel pieno della stagione sciistica invernale”, con “conseguenze disastrose anche per il licenziamento dell’intero personale dell’hotel e la disdetta dei contratti di fornitura, così come avvenuto per tutte le altre strutture ricettive ampezzane”.

L’Hotel ora chiede al Tribunale di Belluno di fare tutto il possibile per verificare ed accertare se ci siano state, da parte del Governo cinese, gravi omissioni per quanto riguarda le tempistiche sulla comunicazione dell’emergenza. Tali ritardi avrebbero “impedito allo Stato italiano una tempestiva assunzione di provvedimenti da adottare di ordine pubblico e sanitario, che sicuramente avrebbero ridotto al minimo il disagio e le conseguenze negative derivanti dal Covid-19”.

Una mossa a sorpresa dunque quella della struttura ricettiva delle Dolomiti, che vuole chiarire anche come sia stato possibile non effettuare controlli sui passeggeri che giungevano in Europa dalla Cina, che rende però bene l’idea di come il clima sia davvero pesante in questo momento attorno al settore turistico italiano e mondiale in generale, con gravi perdite e scenari futuri che preoccupano tutti, operatori ed appassionati.

Si discosta però dall’iniziativa il presidente dell’Associazione Albergatori di Cortina, Roberto Alverà: “La considero una iniziativa individuale che non raccoglie l’appoggio dell’Associazione”. La stagione invernale di Cortina del 2019/2020 è stata considerata come la migliore degli ultimi dieci anni, con un innevamento di alto livello ed un meteo ottimale per sciare. Ora staremo a vedere come si risolverà la questione, che è davvero singolare e che, siamo sicuri, farebbe molto piacere al Presidente Trump, che dal primo momento si è schierato contro la Cina.

Salice produzione in corso occhiali e visiere anti Coronavirus per gli ospedali

Salice produzione in corso occhiali e visiere anti Coronavirus per gli ospedali
Gli occhiali e visiere Salice anti Coronavirus

Salice noto marchio italiano di occhiali sportivi, maschere di sci, caschi sci e caschi bike utilizzando il suo sapere decennale ha voluto dare il proprio contributo a tutti i medici e più in generale a tutto il personale sanitario mettendo in produzione occhiali e visiere per proteggerli dal Coronavirus.

Ecco quanto riportato nel loro sito internet:

“In un momento così delicato è fondamentale che ognuno dia il proprio contributo per aiutare il nostro paese, la nostra adorata Italia.
In questa immagine c’è il nostro piccolo ed umile apporto: occhiali e visiere per ora già fornite all’Ospedale di Gravedona ed Uniti ma che possiamo realizzare anche per tutte quelle strutture che fossero alla ricerca di simili DPI. Articoli questi che son stati realizzati, salvaguardando innanzitutto la salute e l’incolumità del nostro personale.
Il nostro sport preferito in questo momento deve essere solo uno: accettare responsabilmente le restrizioni che da decreto ci vengono impartite e se possibile, divenire concreto aiuto nei confronti di chi è nel bisogno, con gesti di solidarietà o con donazioni.”

Coronavirus, anche Doppelmayr utilizza cannoni da neve per sanificare

Dopo l’azienda Leitner attraverso la sua controllata Demaclenko anche la nota Doppelmayr ha iniziato a combattere l’epidemia globale causata dal Coronavirus utilizzando i cannoni da neve per sanificare gli stabilimenti produttivi. I cannoni che si vedono nel video anche chiamati generatori di neve sono collegati ad una pompa che permette di erogare una soluzione disinfettante.

“Anche il gruppo Doppelmayr/Garaventa ha dovuto adeguare la propria organizzazione per ridurre al minimo i disagi ai collaboratori, ai propri clienti e ai partner, garantendo l’avanzamento degli ordini previsti per la cantierizzazione nell’estate 2020, in particolare per la sede produttiva di Lana, dove molti ordini già acquisiti sono stati confermati dai clienti.”

Nonostante i molti ordini già arrivati in azienda in questo momento storico l’azienda deve modificare totalmente la propria organizzazione.

“Fortunatamente il gruppo Doppelmayr/Garaventa già da anni era attrezzato per la virtualizzazione di vari posti di lavoro, e anche nell’impegno quotidiano numerosi collaboratori già utilizzavano il sistema gestionale tramite una connessione remota”.

Negli stabilimenti produttivi invece per rispettare le norme del governo i dipendenti sono al lavoro con turni e distanze idonee a mantenere gli standard di sicurezza richiesti, così da mantenere attivi i servizi di assistenza tecnica come le revisioni degli impianti aperti al pubblico come ad esempio il People Mover di Venezia.

Il CAI vuole riaprire i rifugi nella prossima estate

Il CAI vuole riaprire i rifugi nella prossima estate
Credits: CAI

Il Cai ha intenzione di riaprire i rifugi nella prossima estate così da far in modo che turismo in montagna possa aiutare a risollevare l’economia dei paesi.

“Pur essendo vero che possono esserci difficoltà a riaprire i rifugi, soprattutto quelli di alta quota, deve essere chiaro che il Club alpino italiano si è attivato e sta lavorando per scongiurare questa ipotesi”, afferma Antonio Montani, vicepresidente del CAI e responsabile dei rifugi al giornale Repubblica e continua dicendo che “Faremo di tutto, sia intervenendo nelle sedi istituzionali per spiegare la differenza che c’è tra rifugio e albergo, sia mettendo a disposizione delle nostre Sezioni e dei rifugisti tutte le risorse disponibili per poter contribuire alla riapertura delle strutture”.

Ora resta da attendere le disposizioni dedicate alla fase 2 per continuare a contrastare il Coronavirus.

Les 2 Alpes sci estivo dal 6 giugno?

Les 2 Alpes sci estivo dal 6 giugno?
Credits: Les 2 Alpes

Far partire a Les 2 Alpes lo sci estivo dal 6 giugno è l’intenzione di Le Dauphine Éric Bouchet, direttore dell’ufficio del turismo di Les 2 Alpes come riportato da Le Dauphin. L’obiettivo del resort è quello di salvare la stagione estiva.

Chiaramente alla luce dell’attuale emergenza Coronavirus dovranno essere ripensati tutti gli eventi che normamente vengono programmati durante l’estate e dove potranno assistere al massimo 1500 persone anzichè le solite 5000/10000.

Al momento si stanno elaborando molte ipotesi e solo nelle prossime settimane si saprà qualcosa di più certo.

Val Gardena, inizio stagione estiva dal 4 giugno

Val Gardena, inizio stagione estiva dal 4 giugno
Credits: Val Gardena

L’obiettivo in Val Gardena è quello di far ripartire la stagione estiva dal 4 giugno. Vista l’attuale emergenza è ancora tutto da confermare e comunque l’offerta turistica sarà ridimensionata ed in base alla norme anti Coronavirus verranno utilizzati per gli spostamenti bus navetta e gli impianti di risalita.

Ezio Prinoth, presidente dell’ Associazione Turistica di S. Cristina ha comunicato che “Naturalmente, tutti i preparativi per l’organizzazione dell’ufficio, le attività di marketing e l’abbellimento dei vari paesi saranno programmati per questa data e ci auguriamo vivamente che ciò verrà sostenuto e reso possibile anche dalla politica. Una lettera in tal senso è già stata inviata al governo provinciale”.

Salomon iniziata la produzione di 90.000 mascherine per combattere il Coronavirus

Salomon iniziata la produzione di 90.000 mascherine per combattere il Coronavirus
Credits: Salomon

Nella sede Salomon situata nella città di Annecy in Francia è iniziata la produzione di mascherine protettive grazie ad un team di operai e tecnici specializzati.

All’interno dello stabilimento Annecy Design Center dove solitamente si progettano e realizzano i prototipi della gamma di prodotti di abbigliamento Salomon come calzature, giacche, scarponi da sci, zaini e altro ancora dieci persone sono all’opera per far si che entro la fine di giugno vengano consegnate 90.000 mascherine protettive.

L’idea è partita dal fatto che in Francia come in tutti gli altri paesi le mascherine sono introvabili e grazie alla collaborazione dell’azienda Chamatex, hanno deciso di produrre maschere multistrato tessili lavabili e riutilizzabili.

Il futuro della neve é con temperature sopra lo zero

La neve sembra stia diventando un bene sempre più prezioso per gli operatori del settore turismo invernale e per tutti gli appassionati. Gli inverni non sono più gli stessi, la neve spesso manca per tutta la stagione, e ci sono aziende che si stanno inventando nuovi modi per lavorare.

SnowRESolution è nato dopo un ambizioso progetto di ricerca, e si configura come un impianto di tri-generazione che produce simultaneamente energia elettrica, energia termica usata per il riscaldamento ed energia frigorifera, sotto forma di neve.

Il progetto è stato finanziato dalla Comunità europea, visto che l’obiettivo ambizioso è quello di mettere in correlazione fonti di energia rinnovabili come quella solare, quella termica e la biomassa, per scuotere il settore ed il mercato dell’innevamento programmato.

E’ SnowRESolution! Grazie all’impianto Snow4ever Thermal che rivoluzionerà il mondo

Così, da questo progetto di studio, è nato un nuovo impianto di innevamento tecnico chiamato Snow4ever Thermal, che è stato interamente progettato e realizzato nella sede della centrale di teleriscaldamento BioEnergia Fiemme a Cavalese, e che è in grado di produrre neve con temperature superiori al punto di congelamento grazie all’utilizzo del cippato, ossia legno a scaglie, che proviene dalla regione.

Questo tipo di prodotto infatti è utilizzabile in grandi quantità dopo i danni causati dalla tempesta Vaia a fine ottobre 2018. Questo impianto tra l’altro si può utilizzare anche per la produzione di oli essenziali Magnifica Essenza, che si ricavano dall’abete rosso della Val di Fiemme.

Lo scorso 4 dicembre, proprio a Cavalese, si è tenuta la presentazione ufficiale del nuovo impianto di innevamento, ed il fondatore di NeveXN, Francesco Besana, ha dichiarato: “E’ una gioia immensa vedere realizzato un impianto d’innevamento programmato che funzioni a energie rinnovabili. È stata una bella esperienza passare da un’idea ad un primo vero caso studio”.

La società è comunque in grado di costruire anche altri impianti di innevamento che lavorano sopra lo zero termico, e che sono alimentati con energia elettrica. Tutti gli strumenti Snow4Ever producono neve di qualità perfetta che va dai -3° ai +16°. Una produzione che, come detto, avviene grazie ad una novità scientifica che agisce dentro il sistema, e che crea dei veri fiocchi di neve grazie alla formazione di cristalli, indipendentemente dalle temperature esterne. Basta immettere acqua, non servono altri additivi.

Ricordiamo che NeveXN è parte di DEMACLENKO, un’azienda che è leader nel settore della tecnica per l’innevamento programmato. La ditta progetta, sviluppa, produce e vende impianti e componenti, con un servizio adattabile alle esigenze di ogni cliente. Inoltre, tra i servizi ci sono anche messa in servizio, manutenzione ed assistenza.

Il futuro della neve sia ormai sopra lo zero

Insomma, sembra chiaro che il futuro della neve sia ormai sopra lo zero, e che sia giunto il momento di trovare soluzioni tecniche che permettano di ottenere neve di altissima qualità anche in situazioni che non sono convenzionali. Snow4Ever è indipendente dal clima, ideale per zone sciistiche poste a quote non troppo alte, per eventi e manifestazioni specifiche.

Innovazione scientifica, praticità e tecnologia si uniscono i uno strumento che avrà un impatto significativo sul mercato e sul settore dell’innevamento tecnico: neve di qualità, cn le stesse quantità e con consumi ridotti. Snow4Ever funziona indipendentemente dalle stagioni, può essere trasportato ovunque grazie alla struttura mobile e non è necessaria alcuna prequalifica per il suo utilizzo.

Dove sciare a Solda all’Ortles

Dove sciare a Solda all'Ortles
Una delle piste dove sciare a Solda all'Ortles

Ai piedi dell’Ortles, quella che è la cima più importante delle Alpi orientali (con i suoi 3905 metri), si trova la località di Solda, immersa nel Parco Nazionale dello Stelvio.

Questa zona, soprattutto il suo ghiacciaio, è molto legata alle tradizioni della montagna, anche se il turismo ne ha in parte cambiato la conformazione. La zona è ricordata anche per essere la seconda patria di Reinhold Messner, tanto che dal 2004 è sede del Messner Mountain Museum Ortles.

Cartina piste sci e mappa impianti Solda all’Ortles

Sci alpino

Ciò che sin da subito è evidente che caratterizzi Solda è la vista panoramica straordinaria sulle grandi cime montuose della zona, tra cui quella dello Zebrù e del Gran Zebrù. Solda è una località molto amata dagli sciatori, soprattutto per coloro che amano lo sci alpino. Ci sono disponibili ben 44 km di piste, che partono dai 3250 metri ed arrivano a 1900 metri.

Le quote su cui si sviluppa Solda sono quindi molto elevate, e ciò favorisce una presenza costante della neve, che da queste parti arriva in autunno e riesce a mantenersi fino a primavera inoltrata. Per spostarsi ci sono tre seggiovie, di cui due ben coperte. Grazie a queste si possono risalire i nevai di Cima Beltovo, che si trovano nella zona su cui c’è il rifugio Madriccio.

In questa zona ci sono le piste più alte, quelle in quota insomma, che si possono raggiungere tramite funivia. Più a valle si trova la telecabina Rosim, di recente costruzione, che collega questa zona con la seggiovia Pulpito, che ha la sua base di partenza nel paese. La seggiovia Orso invece, che anch’essa parte dal paese, serve le piste che si trovano sul lato opposto, così da permettere che tutte e tre le zone siano sciabili.

Snowpark

Per gli amanti del freestyle da tenere a mente è la zona vicina al rifugio Madriccio, dove sono presenti un fun park ed un half pipe. Se invece amate il freeride, molti sono i pendii che potete utilizzare per divertirvi. Noi vi consigliamo la discesa che va dalla Punta Beltovo (3200 metri) e che va alla stazione a valle (1900 metri).

Solda non è solo piste da sci, ma vuol dire anche godere degli splendidi itinerari che sono presenti in tutta la zona circostante, quella in cui sono presenti ben 14 vette che superano i 3000 metri. Qui c’è una bellissima neve fresca per gli sci alpinisti, mentre se non siete ancora molto esperti potete comunque utilizzare le piste preparate.

Sci di Fondo

Per gli amanti dello sci di fondo sono invece 8 i km di piste disponibili, che sono illuminate anche di sera e che sono a disposizione anche per le gare internazionali. Inoltre Solda regala delle belle emozioni anche a chi ama fare delle belle ciaspolate. Due km è lunga la pista per lo slittino, che viene illuminata 3 sere ogni settimana. Disponibili anche le arrampicate sulle cascate ghiacciate, che potete praticare da soli o con l’aiuto di guide.

Vi ricordiamo, inoltre, che dalla fine del 2017 la zona di Solda è parte della nuovissima “Skiarena Due Paesi”, che vi permette di utilizzare un solo skipass per ben 211 km distribuiti su sei aree sciistiche, che oltre Sonda sono: Belpiano, Malga San Valentino, Watles, Trafoi all’Ortles in Val Venosta e Nauders in Austria.

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