Il prossimo 2 maggio a Ischgl, in occasione del 25° anniversario del famosissimo Top of the MountainConcert, quest’anno ecco un ospite d’eccezione: Eros Ramazzotti!
Il grande evento è ormai un punto di riferimento per tutti gli appassionati, ed ogni anno riesce a portare sul palco della famosa località del Tirolo grandi artisti musicali del panorama internazionale. Nel corso degli anni a Ischgl si sono esibiti Muse, Lenny Kravitz, 30 Seconds to Mars, Nickelback, Mariah Carey, Robbie Williams, Zucchero.
Dove canterà Eros Ramazzotti?
Un’esibizione che sarà bellissima quella di Eros Ramazzotti, che canterà a 2300 metri di altezza nel bel mezzo delle nevi e tra le montagne della Silvretta Arena. Gli spettatori potranno così ascoltare i classici successi di Eros Ramazzotti e le hit dell’ultimo album, “Vita ce n’è”. Il concerto avrà inizio alle ore 13, e ricordiamo che grazie all’altitudine e alla particolare posizione, probabilmente nella zona si potrà sciare fino al 3 maggio.
Un’occasione speciale quella del 25° anniversario del Top of the Mountain sull’Idalp, e per celebrare questa ricorrenza ci voleva davvero un artista unico, uno dei cantanti italiani più famosi al mondo. Segnate quindi la data del 2 maggio sul vostro calendario.
Quanto costa lo skipass ed il biglietto del concerto?
La giornata di sci e musica avrà un costo di 115 €, che comprende lo skipass ed il biglietto per il concerto. Gli skipass sono disponibili nella zona sciistica e del concerto e presso l’ufficio turismo di Paznaun.
Ecco i prezzi dettagliati:
skipass per 1 giorno: 115 euro
skipass per 2 giorni: 139 euro
skipass per 3 giorni: 159 euro
Gli skipass per il 2 maggio sono disponibili anche online, sempre in base alla disponibilità.
Si chiama A day for Jake, ed è l’evento che si terrà il prossimo 13 marzo a Madonna di Campiglio in onore ed in memoria di Jake Burton, padre fondatore dello snowboard e dell’azienda che porta il suo nome, che è scomparso lo scorso novembre.
Dove e quando si svolgerà l’evento “A day for Jake” ovvero il Jake Burton memorial?
Un’intera giornata quindi per ricordare il grande personaggio dello sci, A day for Jake è un evento che, oltre a Madonna di Campiglio, si svolgerà in contemporanea anche in altri 12 luoghi tra Stati Uniti, Canada, Giappone, Francia, Austria, Svizzera.
Precisamente le località scelte sono: Boyne Mountain, Summit at Snoqualmie, Big Sky Resort, Copper Mountain/Woodward Copper, Boreal/Woodward Tahoe, Stratton Mountain e ABear Mounta (USA), Avoriaz (Francia), Absolut Park, Flachauwinkl (Austra), Laax (Svizzera), Cypress Mountain (Canada), Nigata (Giappone). Una giornata all’insegna dello snowboard per celebrare il papà di questo sport.
Pietro Colturi, Country Manager per l’Italia di Burton, e grande amico di Jake, ha così spiegato l’evento: “Jake è stato un esempio ed uno stimolo per tutti noi. Questa è la miglior maniera per onorare il suo lavoro. Una giornata di snowboard, esattamente come lui avrebbe voluto. Ha lasciato un vuoto in tutti noi ma siamo certi che, portando avanti con amore, passione e dedizione il lavoro di promozione e diffusione nel mondo di questo fantastico sport, riusciremo a proseguire lungo la strada che ha tracciato negli ultimi 42 anni”.
Come partecipare gratuitamente all’evento Burton di Campiglio
Chi vuole partecipare alla giornata può farlo in maniera totalmente gratuita. Partirà un autobus dal Burton Store di Milano, e per accedere all’area sciistica lo skipass sarà offerto da Funivie Campiglio. La partecipazione è subordinata solamente alla registrazione, da effettuare entro l’8 marzo 2020 sul sito A day for Jake. Per prenotare il vostro posto in autobus invece dovete per forza recarvi al Burton store.
“Ride to remember, and ride because snowboarding is what brings us together”.
Questo è lo spirito con cui nasce l’evento in memoria di Jake Burton Carpenter che, ricordiamo, è scomparso prematuramente all’età di 65 anni. Un evento che nasce con un concept molto semplice: una giornata tra snowboarding e amore per la montagna. Un appuntamento che si appresta a ripetersi negli anni per celebrare lo spirito di Jake, condividerne la passione per lo snowboard e per la montagna.
Questo il programma completo della giornata “A day for Jake” (Jake Burton memorial):
Lo scarpone da sci alpinismo Travers CC, del famosissimo marchio Fischer Sports GmbH, sarà richiamato dalla casa madre dopo il lancio sul mercato datato ottobre 2018.
Questa la motivazione ufficiale fornita:
“Dopo un uso frequente e dopo carichi costanti si possono formare crepe e rotture del gambetto in carbonio. La rottura è causata dai carichi elevati nella modalità sci, in quanto le forti sollecitazioni sul meccanismo Ski/Walk possono provocare la formazione di crepe nell’area del gambetto. Con ulteriori sollecitazioni vi è il rischio di una rottura completa dello stesso. La rottura improvvisa del gambetto potrebbe comportare la caduta dell’utilizzatore con conseguente rischio di infortunio”.
Quali sono le misure interessate ed in numero del modello dello scarpone Fischer Travers CC
Al richiamo del Travers CC sono interessate tutte le misure (25,5 -30,5), articolo n. U18519. Potete controllare il numero sul lato del gambetto, dove è stampato.
Cosa fare e come mettersi in contatto con la Fiscer
Chi possiede questo scarpone deve contattare il rivenditore più vicino e riconsegnare lo strumento. Sarà rimborsato il prezzo di acquisto o si potrà scegliere di sostituire lo scarpone con un altro modello di sci alpinismo del marchio Fischer, che sarà disponibile e distribuito a partire dal mese di marzo 2020.
Per ulteriori informazioni:
Oberalp Spa (distributore Fischer in Italia) Infoline 0471 242 709/800-844-7810 (da lunedì a venerdì ore 8 – 12:30 / 14 – 17) Costumer Service Italia Email: laura.broggi@oberalp.it
C’è una pistada sci all’interno del comprensorio Monterosa Ski che rischia seriamente di chiudere. Stiamo parlando della pista Weissmatten Leonardo David di Gressoney Saint Jean, per la quale la comunità locale ha lanciato una petizione che mira a conservare quello che è considerato un pezzo di storia dello sci della regione.
Qual’è il problema che rischia di far chiudere la pista Weissmatten?
Ciò che rischia di far chiudere la pista Weissmatten è il problema legato all’impianto di risalita collegato al tracciato, che a quanto pare ha bisogno di un’accurata revisione. La pista in questione infatti, seppur amatissima dagli sciatori locali e non solo per le sue caratteristiche tecniche, non è però collegata al resto del comprensorio Monterosa Ski, e sarebbe quindi oggetto di tagli utili a razionalizzare l’offerta sciistica in tutta la zona e alla sostenibilità economica.
Dove trovare la petizione per salvare la pista
La petizione per
salvare la pista è stata lanciata su change.org, ed in pochi giorni
ha già raccolto 4300 firme, che ora saranno presentate in Regione
Valle d’Aosta, a Finaosta Spa e a Monterosa Ski. Ecco cosa si legge
nel testo della petizione:
“Cittadini, imprenditori e appassionati si oppongono al proposito di alcuni di chiudere e riconvertire ad altra destinazione d’uso quella che è la pietra angolare dell’economia della località turistica e promuovono invece il rinnovamento delle infrastrutture e l’integrazione di nuovi servizi che potranno rilanciare non solo l’impianto, ma l’intera località per la quale il turismo ha sempre rappresentato la principale e più importante fonte di sostentamento. Salvare Weissmatten e donarle nuovo slancio significa contribuire a sostenere la comunità Walser della valle del Lys, una comunità con un’identità culturale molto antica e speciale che abita la vallata da secoli e da secoli se ne prende cura conservandone intatta con dedizione e grande sacrificio la bellezza naturale. Aiutateci a salvare un pezzo importante del nostro passato, presente e del futuro”.
Weissmatten è stata una delle prime piste sulle Alpi, con la prima società fondata nel 1949 grazie al sostegno della Regione, del Comune di Gressoney Saint Jean, della Olivetti e dei cittadini. Tutta la comunità insomma intervenne per contribuire ad un progetto di sviluppo della valle.
La storia della pista da sci Weissmatten
Sin dai primi tempi
la pista era servita da una seggiovia monoposto, che nel 1980 fu
sostituita da una biposto. Successivamente sono stati installati
l’impianto di illuminazione per praticare sci in notturna e un
sistema di innevamento programmato per far sì che le piste fossero
sciabili per lunghi periodi.
Nel testo della petizione si legge ancora: “Senza di essa il nostro paese non sarebbe mai più una ‘stazione sciistica’. Rimarrebbe un paese senz’anima e senza futuro. Gressoney Saint Jean possiede 1420 posti letto in strutture ricettive e più di 2500 seconde case di non residenti. Inoltre è significativa la presenza di strutture per la ristorazione (bar e ristoranti), noleggi sci, negozi di generi alimentari, di abbigliamento e di altro genere come farmacia, giornali tabacchi. Ovviamente l’impianto dà lavoro agli addetti e ai maestri di sci. Tutti sarebbero economicamente penalizzati dalla sua chiusura. Apprezziamo e condividiamo quanto espresso dalla Giunta Regionale della Valle d’Aosta con la sua Delibera n. 8 del 5 gennaio 2011, in cui si persegue, come obbiettivo primario, la razionalizzazione del settore funiviario valdostano, purché in attuazione di una responsabile solidarietà con le realtà più piccole ma non di minor pregio”.
A sostenere la petizione contro la chiusura della pista Weissmatten c’è anche il campione di sci di fondo azzurro Francesco De Fabiani. Gli organizzatori della petizione, oltre al canale online, hanno anche realizzato numerosi punti di raccolta firme nei paesi di Gressoney-Saint-Jean e nella vicina Gressoney-La-Trinité. De Fabiani ha chiaramente firmato la petizione ed è anche intervenuto su Facebook con un post: “Weismatten non può e non deve chiudere”.
Il video dell’alce che invade la pista da sci Jämtland situata nella località sciistica di Are in Svezia è stato girato da Erik Stark. All’improvviso si vede apparire dal nulla un imponente alce spaventato che corre come un razzo lungo la pista facendo scoppiare il panico tra gli sciatori. L’animale arriva fino alla stazione di partenza della seggiovia VM6:an per poi saltare la recinzione.
Dopo più di due mesi di deboli nevicate, è tornata la neve sulle Dolomiti del Trentino Alto Adige con accumuli che vanno dai 20 ai 60 cm con quota neve a 850 metri di altezza. La prima nevicata importante infatti si è avuta nel giorni antecedenti Natale. La perturbazione in atto durerà fino a domani martedì 3 marzo. Si consiglia di tenere le catene da neve a bordo o gomme invernali m+s.
Nel video girato alcuni giorni fa da Edoardo Salimbeni si può vedere la piana di Castelluccio di Norcia ricoperta di ghiaccio mentre le raffiche di vento spostano la neve caduta.
Il gestore della funivia Piani d’Erna, l’azienda Imprese Turistiche Barziesi S.p.A, ha comunicato la chiusura dell’impianto di risalita dal 2 al 27 marzo per poter eseguire i lavori di manutenzione straordinaria previsti dalla legge.
Che tipo di lavori verranno effettuati sulla funivia Piani d’Erna?
I lavori che verranno effettuati sulla funivia Piani d’Erna, che da Lecco (Malnago) permette di raggiungere i Piani d’Erna, sono i seguenti: manutenzione scorrimenti delle funi portanti, costruzione di nuove teste fuse ed infine la sostituzione della fune traente. Sarà garantito comunque il trasporto delle merci tramite teleferica.
A causare la frana avvenuta lo scorso 25 febbraio è stato un distacco dal Mont Chétif di un prisma tubolare di circa 1000 metri cubi di volume. La frana ha percorso 150 metri ed ha raggiunto in pochissimi secondi la pista da sci dedicata ai bambini situata nella skiarea di Plan Checrouit nel comprensorio sciistico di Courmayeur. La forza dei detriti e neve ha travolto anche il tunnel del tapis roulant che serve la pista baby.
Cosa ha causato la frana a Courmayeur (Plan Checrouit)?
Sicuramente la temperatura alta dei giorni scorsi ha contribuito alla frana. Fortunatamente non ci sono stati feriti in quanto tutte le piste dopo le ore 17 erano chiuse. Nelle prossime settimane verranno effettuati degli studi sulla parete rocciosa.
Tanti auguri ad Elan, uno dei marchi di sci più importanti al mondo, che compie nel 2020 75 anni. Il marchio sloveno, si è imposto sul mercato grazie a produzioni di artigianalità e con i suoi prodotti che sono un mix di innovazione e tecnica, sia che si parli del primo sci carving sia che si parli di asimmetrica Amphibio, per gli sci più moderni.
Quando e dove è stata fondata l’azienda Elan?
L’azienda Elan è
stata fondata nel 1945 da Rudi Finžgar, a Benguje, nel cuore delle
Alpi Giulie. Lui, appassionato di montagna e di neve, è stato un
precursore della tecnica e dei materiali sportivi, ed aveva
l’obiettivo di permettere a tutti gli sciatori di praticare con le
migliori attrezzature possibili, per vivere quell’esperienza unica
che è la montagna. Era convinto insomma che tutto fosse possibile.
Oggi, il vice presidente del gruppo Elan, Leon Korošec, spiega il momento del mercato dello sci: “Nel corso degli anni lo sci è cambiato e di conseguenza anche il mercato globale di questo settore, adattandosi alle esigenze degli sciatori di oggi. Tuttavia, nonostante il trascorrere degli anni, una fantastica giornata sulla neve è sempre considerata tra i migliori momenti e ricordi della vita da amici e familiari. Elan è rimasta fedele a questa filosofia e continuerà a innovare e a realizzare i suoi sci nel cuore delle Alpi”.
Lo sciatore Ingemar Stenmark è stato uno dei campioni che hanno gareggiato e vinto grazie agli sci Elan
Molti dei grandi
campioni dello sci hanno contribuito a rendere grande il marchio
Elan, e viceversa. Su tutti Ingemar Stenmark, che ha letteralmente
dominato la Coppa del Mondo grazie anche agli sci sloveni.
Per festeggiare il
suo settantacinquesimo compleanno, Elan ha deciso di riproporre sul
mercato uno dei suoi modelli più famosi ed iconici, l’Elan RC,
riproponendo sia le geometrie originali e sia con serigrafie
posizionate su sci moderni.
Negli ultimi anni
Elan si è molto concentrata su produzione nel mondo freestyle, ed è
per questo che uno dei suoi testimonial d’eccezione è l’icona del
freeski Glenn Plake, oltre all’alpinista italiano Cala Cimenti.
Elan oggi è
un’azienda leader a livello mondiale, che continua giorno dopo giorno
ad alzare l’asticella delle sue produzioni e dell’innovazione,
proseguendo nella filosofia di unione di tecnica ed artigianalità.
Gli sci sono realizzati al 100% nel cuore delle Alpi, e regalano
tante vittorie ai campioni dello sci.
Un marchio che è stato precursore nel mondo dello sci, e che ancora oggi mantiene chiara la sua visione. Ora un rilancio importante sul mercato, per i nostalgici ma anche per coloro che cercano il meglio della tecnica.
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