Doppelmayr il fatturato vola a 935 milioni, registrando un aumento del 10,5%

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L’azienda Doppelmayr Holding Se realizza ormai da anni impianti a fune per i grandi stabilimenti invernali, ed è leader nel suo settore. Da qualche tempo però è entrata anche nel mercato del settore urbano, con la realizzazione di importanti progetti di impianti a fune urbani soprattutto in America Latina.
Grazie anche a questa espansione in più settori, la Doppelmayr Holding Se ha realizzato nell’anno 2018-2019 un fatturato di 935 milioni di €, mettendo insieme una serie di importanti successi e di fattori. Oltre all’urbano infatti, rimangono ancora molti i clienti per il turismo invernale che vogliono investire sugli impianti, così come sono tanti i progetti per trasporto di materiali. Il tutto per un aumento di fatturato del 10,5% rispetto allo scorso anno.

Doppelmayr Holding Se è inoltre leader nel settore della tecnologia e dell’innovazione, primato confermato anche ultimamente con lo sviluppo di nuovi prodotti proprio nel settore del digitale. Un esercizio commerciale di grande successo insomma, che vede spiccare il completamento di una serie di progetti nel settore urbano, oltre che all’espansione nel turismo invernale.


In America Latina l’intervento di Doppelmayr Holding Se ha permesso il completamento della più grande rete funiviaria urbana del mondo grazie alla realizzazione di una decima linea. Ben 30 km di impianti a fune che ha reso possibile un nuovo modo di muoversi quotidianamente in quelle zone della Bolivia, tra El Alto e La Paz. Mezzi di trasporto che riescono a far risparmiare tempo ai viaggiatori, e che sono stati scelti anche in Colombia, nella capitale Bogotà, con una soluzione di funivia urbana per ampliare la rete di trasporti
urbani in città.
Una linea diretta per i passeggeri che provengono da Ciudad Bolívar, che hanno ora a disposizione uno snodo senza gas di scarico, senza ingorghi e soprattutto senza stress Stimoli dunque che arrivano dal settore del trasporto urbano, che portano la mobilità verso la sostenibilità ambientale e all’aumento della qualità della vita nelle città con forti problemi di traffico.

La Doppelmayr Holding Se ha lanciato nel 2015 una nuova generazione di impianti a fune, che già ha riscosso grande successo in tutto il mondo. La Ramcharger 8 a Big Sky, Montana (USA), ad esempio, è la prima seggiovia ad 8 posti negli Stati Uniti, ed unisce livelli unici di sicurezza e comfort.
Altri impianti sono presenti a Maria Alm, cabinovie a 10 posti che hanno permesso ai turisti di non prendere lo skibus. Stesso discorso in Giappone con l’impianto di risalita D-Line, che è un insieme di seggiovie a 6 posti e cabine a 10 posti, il tutto in un impianto unico, per soddisfare ogni passeggero. Una presenza in tutto il mondo che ha richiesto la presenza di uno staff globale e professionale, e la presenza dei centri di assistenza in ben 25 Paesi.

L’azienda ha poi acquistato nuovi centri di produzione e lavorazione per gestire
impianti di grandi dimensioni, come l’Hohe Brücke di Wolfurt (Austria). Pensate che nello stabilimento italiano di Lana si sta costruendo un nuovo edificio di 3 piani per aumentare l’area produttiva fino a 5600 metri quadrati. Si realizzeranno un parcheggio, un nuovo reparto per gli impianti a fune, uffici logistica e area servizi.

Novità poi dal settore della digitalizzazione, con il nuovo veicolo per cabinovie trifuni, ATRIA, che ha debuttato alla fiera Interalpin 2019. Un nuovo impianto pensato sullo styling individuale e sulla modularità.
L’impianto sarà per la prima volta installato al Kitzsteinhorn, nel Salisburghese (Austria). In Austria invece è stato inaugurato l’impianto monofune OMEGA V, pieno di comfort e tecnologia, con styling flessibili e funzioni digitali.

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