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Roccaraso, cabinovia Pallottieri Leitner costruita nel più grande comprensorio sciiistico del centro Italia

In provincia dell’Aquila si trova la località sciistica di Roccaraso, situata precisamente nell’Alto Sangro. Ben 100 km complessivi di piste che fanno di Roccaraso il più grande comprensorio sciistico del Centro Italia, che comprende anche le località di Rivisondoli e Pescocostanzo. Ora proprio a Roccaraso (zona Aremogna), a quota 1236 metri, LEITNER ropeways sta realizzando una nuova funivia chiamata Pallottieri, che si comporrà di cabine ognuna da 10 passeggeri.

L’azienda nel 2016 aveva realizzato, sempre a Roccaraso, altre due cabinovie. Ora ecco un nuovo lavoro nella località rinomata del centro Italia, meta preferita per gli amanti della montagna e degli sport invernali. Il nuovo impianto andrà a sostituire la vecchia e storica seggiovia Pallottieri.

A Roccaraso la stagione si è purtroppo dovuta concludere in anticipo la scorsa primavera (cosa avventa in molti altri impianti italiani), ma la programmazione degli investimenti è andata comunque avanti, e fa parte di una più ampia strategia di modernizzazione che ha intrapreso la società che gestisce gli impianti nella zona. I lavori quindi sono al momento a pieno regime, e la nuova funivia sarà ultimata ad inizio autunno, e poi a dicembre sarà messa in funzione.

Il nuovo impianto di Roccaraso si chiamerà GD10 Pallottieri, e consentirà di aumentare sensibilmente la capacità di trasporto. Il viaggio sarà poi più sicuro, soprattutto per la grande quantità di bambini che ogni anno visitano la zona. Le cabine Diamond 10 sono pensate per offrire ai viaggiatori un notevole comfort per tutta la lunghezza del tracciato. Sono poi progettate per avere una maggiore stabilità al vento, tanto che sono state rafforzate con un peso aggiuntivo di 100 kg. La stazione a monte, poi, è stata avvolta in una costruzione speciale, che protegge dalle eventuali condizioni meteo avverse e favorisce un approdo più comodo. Le cabine sono immagazzinate direttamente negli edifici della stazione.

Come dicevamo, la società che gestisce gli impianti di Roccaraso, la Sifatt (Impianti funiviari Aremogna Toppe del Tesoro Srl), già da alcuni anni guarda al futuro ed è impegnata in un’opera di totale modernizzazione delle strutture del comprensorio sciistico. Mauro Del Castello, CEO di Sifatt ha dichiarato: “Questa è già la quinta cabinovia che costruiamo in zona. Per il nostro comprensorio si tratta di un impianto di importanza strategica, che incrementa anche la nostra competitività nel periodo estivo, consentendo la nuova cabinovia anche un comodo accesso a ciclisti ed escursionisti”.

La nuova e moderna cabinovia, ricordiamo, sostituirà sì la vecchia seggiovia triposto, ma sarà di servizio allo stesso tratto che rimarrà invariato. La stazione a valle si trova a quota 1660 metri, mentre quella a monte si trova a quota 1900 metri.

Questo nuovo impianto conferma che la zona di Roccaraso ha evidentemente una marcia in più rispetto a tutte le altre zone sciistiche del centro Italia, e nemmeno il Covid ha fermato la voglia di programmare investimenti che guardano al futuro. Il nuovo impianto sarà fruibile anche nei mesi estivi, come mezzo utilissimo per portare i tanti turisti in quota, metterli al ripario da intemperie e permettere ai bike di portare con sé la bici. Già dalla prossima stagione sciistica, insomma, ecco una grande novità.

Per concludere, ecco qualche dato tecnico del nuovo impianto:

  • Cabinovia GD10 Pallottieri
  • Costruttore: LEITNER ropeways
  • Lunghezza inclinata: 1063 m
  • Differenza di quota: 236 m
  • Velocità: 6 m/sec
  • Capacità: 2800 p/h
  • Numero cabine: 37
  • Numero sostegni: 9

Passo dello stelvio coperto da oltre 40 centimetri di neve

La scorsa notte al Passo dello stelvio c’è stata una forte nevicata che ha coperto con oltre 40 centimetri di neve la località sciistica. Gli sciatori che hanno scelto le piste dello Stelvio per praticare lo sci estivo saranno felici di trovare tutta questa neve fresca. La perturbazione che sta imperversando da alcuni giorni in tutta Italia ha provocato un forte abbassamento della temperatura in tutta la penisola. La forte nevicata ha causato anche la chiusura della strada del Passo Gavia in Valcamonica.

Vandali con vernice spray disegnano frecce sul Monte Sibilla

Ancora una volta atti vandalici sui Monti Sibillini questa volta è accaduto sul Monte Sibilla dove alcuni vandali hanno “disegnato” con la vernice spray delle frecce blu deturpando un sentiero.

La foto pubblicata da Alessandro Rossetti sta facendo il giro dei social mentre questo è il post integrale:

“Tu, che sali sul Monte Sibilla portandoti una bombetta di vernice spray per stuprare, con delle vomitevoli frecce blu, il luogo magico per eccellenza. Il simbolo dei nostri monti e della nostra terra.
Forse pensavi di fare un servizio agli escursionisti? Una cosa utile? Cosa ti aspetti ora, gli applausi?
Qualsiasi sia il “motivo” di questo gesto credo che non meriti questi luoghi. È da gente come te che dobbiamo difenderci. Da chi come te, incapace di provare empatia per la Natura, vuole cancellate la sacralità di questi monti per ridurli ad insulso luna park.”

Progetto funivia per collegare Trento al Monte Bondone

La campagna elettorale a Trento fa subito prendere il via ai discorsi relativi alla funivia di arroccamento che dovrebbe collegare Trento e il Monte Bondone. Discorso già affrontato nel tempo, ma che ad ogni tornata elettorale torna prepotentemente alla ribalta.

Insomma del Monte Bondone e della funivia di arroccamento si discute davvero da anni, per non dire da decenni. Questa volta è stato il candidato sindaco del centro-destra autonomista Andrea Merler a porre l’accento su questa tematica tanto sentita per la comunità di Trento.

Il giornale della zona, L’Adige, riporta le sue dichiarazioni, che sono state raccolte al termine della presentazione come candidato sindaco. Merler sostiene che Trento deve poter intercettare investimenti utili per un piano di rilancio delle opere pubbliche. In questo piano la costruzione della funivia di collegamento tra il fondovalle ed il Monte Bondone avrebbe un posto di prim’ordine, come importanza strategica e simbolica.

Come detto si discute del Monte Bondone ormai da anni, tanto che il Comune di Trento ha già redatto nel corso del tempo ben due studi differenti di fattibilità dell’intero progetto, precisamente il primo in data 2001, ed il secondo nel 2006. I progetti e gli studi prevedevano la costruzione del sistema di arroccamento da diversi punti della città.

A collegare l’abitato al Monte Bondone sarebbero stati una serie di impianti a fune che avrebbero costituito una vera e propria linea, divisa in due o tre tronchi. Diverse erano le possibilità di realizzazione, con funivie 2S, funifor o classiche cabinovie, a seconda del progetto che si sarebbe scelto.

Nel 2018, poi, il Comune ha predisposto un vero e proprio piano per l’intera zona: l’agenda strategica Bondone 2035. In queste carte si ipotizza la costruzione di un impianto a tre tronchi che abbia stazioni a Trento Piazzale San Severino, Sardagna, Vaneze e Vason.

L’impianto sarebbe realizzato con cabinovie monofune e l’intero progetto avrebbe un costo di 45 milioni di euro, cifra che comprenderebbe le opere accessorie. Ma la questione che ha bloccato tutto è proprio la previsione della posizione dei punti di partenza degli impianti, che a detta di molti sono troppo lontani dai punti strategici, come ad esempio la stazione o lo svincolo autostradale. Questo posizionamento, però, è anche un vantaggio, perché tale lontananza permetterebbe di utilizzare semplici cabinovie monofune e non invece impianti speciali (tipo il 3S), che sono molto più costosi.

Insomma, la questione è ancora tutta in divenire, e di sicuro l’esito della tornata elettorale ci dirà molto di più sulla prosecuzione e sulla fattibilità del progetto. Per ora non ci resta che valutare l’importanza che potrebbe avere un’opera del genere sull’intero indotto turistico del territorio non solo di Trento come città, ma del Trentino come Regione. Il Monte Bondone è da sempre considerato come la montagna di Trento, ed è forse ora che si riescano ad abbattere tutte le problematiche che in questi anni non hanno permesso la realizzazione di un collegamento tra città e montagna, che pare ora divenuto necessario.

La località sciistica di Squaw valley in California cambia nome perchè considerato razzista

Squaw Valley Alpine Meadows, la skiarea in California, cambierà presto nome, visto che il vecchio è stato considerato offensivo verso i nativi americani. Il secondo caso del genere negli Usa, dopo che da poco tempo anche la squadra dei Washington Redskins, squadra che partecipa al campionato di Nfl di football, non si chiama più così. Per il nuovo nome della squadra occorrerà aspettare l’inizio del prossimo campionato.

Ora quindi anche la Squaw valley è vittima dell’ondata di revisionismo che sta investendo tutto il mondo. Ricordiamo che Squaw Valley Alpine Meadows è una delle aree sciistiche più note di tutto il Paese, e che si trova proprio nel cuore della Sierra Nevada, in California, vicino al confine con il Nevada. Nel 1960 qui si sono disputate le Olimpiadi invernali.

Ancora sono incerti i tempi per il cambiamento ufficiale del nome, ed ancora non si sa quale sarà il nuovo nome. Negli anni ’60 d’altronde, già l’intera area intorno al Tahoe Lake ha cambiato nome i Olimpic Valley. In questo momento i vertici del resort hanno iniziato una serie di dialoghi con i vari rappresentanti delle comunità native Washoe, la tribù dei nativi americani che è storicamente collocata in queste zone, proprio per trovare un nome adeguato.

Il termine squaw è solo di recente visto come discriminatorio. In antichità la parola era infatti usata nel linguaggio degli Algonquian, che è tra i più diffusi del Nord America, ed indicava semplicemente donna o moglie.

Insomma anche la località sciistica di Squaw Valley Alpine Meadows si trova nel bel mezzo della contesa nazionale su ingiustizie e disuguaglianze razziali. Nel corso delle generazioni la parola squaw si è trasformata in termine dispregiativo, misogino e razzista, fino a diventare simbolo di denigrazione delle donne indigene, come afferma anche Vanessa Esquivido, professore di studi indiani americani presso California State University, Chico: “Quella parola è un epiteto e un insulto. È stato un insulto per molto tempo”.

Nella località vicina alla Sierra Nevada dove si trova la struttura, nel 1850 arrivarono i coloni e per la prima volta videro solo donne native americane che lavoravano nei campi. Si crede quindi che la terra vicina al lago Tahoe fosse stata chiamata Squaw Valley proprio da quei primi coloni. Ora però il termine viene considerato dispregiativo, ed anche il dizionario Merriam-Webster definisce la parola come un termine offensivo per una donna nativa americana.

La possibile ridenominazione della località sciistica è solo uno dei tanti temi e delle tante iniziative che nel Paese americano si stanno mettendo in atto per affrontare il tema del colonialismo e dell’oppressione indigena, come rimozione di statue di Cristoforo Colombo. La squadra dei Washington Redskins, oltre a cambiare il nome cambierà anche il proprio logo. Le tribù della zona nel corso degli anni hanno chiesto più volte che il nome della Squaw Valley Ski Resort venisse cambiato, ed ora l’idea sembra andare in porto.

Ron Cohen, presidente e CEO di Squaw Valley ha dichiarato che il resort sta facendo un inventario di tutti i luoghi in cui il nome appare sia dentro che fuori dalla proprietà, e una stima dei costi necessari per cambiare nome, oltre ad un elenco delle priorità. Un processo lungo e costoso, perché il nome appare su centinaia di insegne ed è impresso in ogni elemento, dalle uniformi ai veicoli. Gli operatori si incontreranno con gli azionisti e con gli imprenditori e proprietari dell’immobile, oltre che con i leader della comunità locale, per avere il loro contributo. Al momento non c’è una sequenza temporale per la decisione.

Serrell Smokey, presidente della Washoe Tribe, afferma che il nome Squaw Valley è un costante richiamo alla denigrazione dei nativi. Per il cambio di nome ha suggerito Olympic Valley.

In Cina aperto il gigantesco skidome Xiangjiang Joy City Snow World dove praticare sci indoor

Si chiama Xiangjiang Joy City Snow World ed è una gigantesca struttura aperta di recente in Cina dove si può praticare sci indoor. Un vero e proprio centro di sci al coperto quindi, con un parco acquatico sul tetto.

Lo skidome Xiangjiang Joy City Snow World ha richiesto ben sei anni di costruzione, ed il progetto è stato realizzato da China Construction Fifth Engineering Division Corp (CCFED), valutato tra i dieci progetti più difficili da realizzare in tutto il mondo.

Discovery Channel ha realizzato alcuni anni fa uno speciale sulla struttura, che vede la presenza di eccezionali strutture in acciaio e cemento che sono sospese sul bordo della cava nella quale è costruita tutta la struttura. Oltre 300 metri di lunghezza, 200 di larghezza e 100 di profondità. Il team che ha effettuato i lavori ha dovuto lavorare in condizioni difficili, con ripide pareti rocciose e su tratti geologicamente complessi. In totale l’acciaio utilizzato ha un peso stimato di 200.000 tonnellate. Ben 48 colonne lo tengono sospeso sulla fossa della cava, ognuna delle quali con un diametro di 4,3 metri

Xiangjiang Joy City Snow World si compone di uno snowpark coperto di 30.000 metri quadrati, il sesto al mondo per dimensioni, degli oltre 110 centri indoor che sono presenti sul pianeta nei sei continenti, almeno secondo il sito IndoorSnowNews.com

Secondo questo sito, in Cina ci sono 4 dei sette più grandi centri indoor di sci, tra cui i tre più grandi del mondo. Tutti e 4 sono stati aperti negli ultimi tre anni, e ben 3 negli ultimi 12 mesi. Il terzo più grande, Chengdu Sunac Snow World, è stato aperto solo il mese scorso.

Nella struttura c’è un resort di 150.000 mq, progettato da uno studio di architettura austriaco. Lo snowpark al coperto è stato invece pensato nel 2014 da CTC Ice & Snow, società canadese che si muove in Cina da 20 anni. Il complesso ha come tema le ambientazioni delle Alpi, con parco giochi sulla neve che garantisce un’esperienza di divertimento multifunzionale che ospita sci, pattinaggio, scivolamento su neve. Il comprensorio sciistico si trova dentro una cava, ben 36 metri sotto il livello del suolo. L’area sciistica copre 5.672 metri quadrati. C’è un lago ghiacciato di 1200 mq ed una grande area giochi sulla neve con 13 scivoli.

La pista da sci si appoggia al pendio della montagna, è lunga 130 metri e larga 60 metri, con una pendenza media di 13 gradi, proprio al centro del resort. Ci sono poi una montagna coperta di neve, una zona con pinguini e un villaggio invernale. Tra le attività il labirinto sulla neve, un castello di neve, uno scivolo. Il progetto ha previsto anche una cascata di 65 metri ed una torre alta 100 metri. In totale la struttura può contenere 2000 persone

Xiangjiang Joy City Snow World è costata circa 12 miliardi di yuan, ed il 75% del costo è stato usato per pagare le tasse per la demolizione delle case presenti nell’area. In previsione creerà più di 8000 posti di lavoro diretti e 50.000 indiretti, con un reddito annuale di 3 miliardi di yuan. La provincia di Hunan, dove ha aperto la struttura, è la decima provincia della Cina come popolazione (quasi 70 milioni di persone). Ogni anno si prevedono 15 milioni di visitatori.

Asiago in arrivo la nuova seggiovia 6 posti situata nella ski area Verena

In costruzione nella località sciistia di Monte Verena (Asiago) la nuova seggiovia Leitner ropeways a 6 posti. Esattamente il nuovo impianto sorgerà nel comune di Roana. Con questo nuovo impianto di risalita verranno sostituite ben 2 seggiovie arrivate alla fine della vita tecnica, la partenza è fissata nel piazzale a 1650 metri e l’arrivo nelle vicinanze del Rifugio Verena a 2020 metri.

La seggiovia esaposto sarà operativa per la stagione sciistica 2020/2021 e sarà lunga 1400 metri con un dislivello di 350 metri.

Roccaraso, avanzamento dei lavori nuova cabinovia Pallottieri

L’avanzamento dei lavori nel cantiere della nuova cabinovia Pallottieri di Roccaraso è a buon punto, come scritto nell’articolo di fine giugno la nuova cabinovia sarà pronta a fine settembre. Il nuovo impianto consentirà di raggiungere delle performance maggiori in termini di portata oraria e maggiore velocità di collegamento delle piste.
La cabinovia che sostituirà la vecchia seggiovia sarà equipaggiata con cabine a 10 posti, consentirà di trasportare 2800 persone l’ora e di raggiungere la vetta in meno di 5 minuti. Nella foto è possibile vedere i piloni della linea dell’impianto di risalita posizionati in questi giorni.

Falcade sci estivo grazie alla pista da sci in Neveplast

Grande novità nella località sciistica di Falcade dove grazie ad una pista da sci in Neveplast sarà possibile praticare lo sci estivo.
I primi a testare il tracciato sono stati gli sciatori dello sci club Falcade. La pista è stata chiamata Falcade Start Section ed è situata nella ski area di San Pellegrino.
Lo scorso 12 luglio l’intero gruppo delle ragazze di Donnavventura hanno inaugurato la nuova attrazione di Falcade. La puntata andrà in onda il prossimo 26 luglio su Rete 4 alle ore 14.

E-bike e tour in bici: il modo nuovo di scoprire i Monti Sibillini

Cosa c’è di meglio, per gli amanti della montagna, poter vivere in tranquillità tutte le emozioni che può regalare un territorio? Ad Ussita e San Ginesio, nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, c’è un servizio che permette di noleggiare E-bike e MTB.

Ma non solo, perché potrete tranquillamente ritirare le vostre bici presso altre località dei Sibillini (Sarnano, Fiastra, Bolognola, Visso). Il progetto ideato e realizzato da Francesco Tamburi e Matteo Petetta è rivolto ad un target molto ampio, che può andare dal singolo privato appassionato di montagna, alla struttura ricettiva che vuole ampliare i suoi servizi, o persino all’ente pubblico che ha intenzione di valorizzare il territorio. Un progetto quindi versatile ed estendibile a diverse realtà.

Noleggio di Mountain Bike ed E-bike e tour guidati nel parco Nazionale dei Monti Sibillini

Il focus, come detto, è il noleggio di Mountain Bike ed E-bike (biammortizzate, full o ammortizzate solo davanti, front), ma intorno ad esso si sviluppano una serie di servizi connessi davvero interessanti, come l’organizzazione di tour guidati, sia giornalieri che di più giorni, in tutto il parco Nazionale dei Monti Sibillini. Questo particolare servizio è rivolto sia a chi noleggia presso la struttura, sia a chi è già provvisto di bici propria.

Consegna delle bici in tutto il territorio del Parco dei Sibillini

Ma la vera particolarità di tutto il progetto è il servizio di consegna di bici in tutto il territorio del Parco dei Sibillini, a seconda delle esigenze e delle volontà dei clienti.

Nuovi percorsi in bicicletta per famiglie e bambini

Francesco Tamburi poi ci rivela un’altra interessante opportunità per chi si reca nel territorio dei Sibillini: “Stiamo sviluppando una serie di percorsi in bicicletta volti a promuovere e valorizzare il territorio montano locale e favorire la connessione e la cooperazione fra i vari comuni”. Le tipologie di percorsi sono studiati e pensati per ogni tipo di esigenza: ci sono tracciati più facili per chi si approccia adesso a questo mondo, per le famiglie e per i bambini. Ce ne sono poi di più avanzati per chi invece è già esperto e vuole scoprire le peculiarità del territorio. Il tutto garantendo sempre massima sicurezza e tanto divertimento.

Tour guidati con guida MTB certificata sui Monti Sibillini

I tour guidati con guida MTB certificata è davvero un’ottima opportunità per scoprire in totale relax il territorio dei Monti Sibillini. Noleggiare una bici a pedalata assistita permette ai turisti di godere di percorsi montani muovendosi con più facilità, divertendosi senza dover contare troppo sulla preparazione fisica. Ricordate di portare con voi, per i tour in bici, acqua, un k-way o una felpa e crema solare. Per le famiglie, poi, interessante la possibilità di poter usufruire di un comodo carrello agganciato alla bici, per poter portare il bambino nelle escursioni. Il carrello è disponibile anche per animali di piccola taglia. Riassumiamo quindi i servizi che potete trovare a Ussita, presso il punto vendita Felice Sport & C. noleggio E-bike e MTB muscolari.

Servizi disponibili:

  • Servizio bike shuttle
  • Guida e organizzazione tour
  • Bike wash e doccia (presso la sede di Ussita)
  • Noleggio Bastoncini Nordic Walking e Trekking
  • Packed Lunch su richiesta
  • Servizio convenzionato di NCC

Nei tour in cui è compreso il pasto presso strutture associate e convenzionate, avrete la possibilità anche di ricaricare lì la vostra bici elettrica. Nel caso sia di vostra proprietà è consigliabile portare il caricatore, mentre se la bici è noleggiata vi verrà fornito anche il caricatore.

E se alle due ruote preferite poi una passeggiata, nel negozio di Ussita è possibile noleggiare bastoncini da Nordic Walking e da trekking, che renderanno la camminata in montagna più agevole e meno faticosa. A disposizione, poi, anche un servizio di noleggio con conducente. A disposizione sia con pulmino sia con auto di lusso utilizzabile sia per gite o eventi anche mondani. E non dimenticate il servizio di recupero e/o trasporto per ogni occasione, bici comprese.

Tamburi aggiunge: “In questo momento storico di crisi, siamo assolutamente convinti che la chiave per poter potenziare, sviluppare e migliorare il nostro territorio sia la collaborazione, la partecipazione e la cooperazione fra comuni, enti, strutture e singoli privati, cercando di viaggiare tutti insieme in un’unica direzione, per poter garantire al cliente un servizio che possa offrirgli l’opportunità di scoprire il territorio a 360 gradi”.

Come noleggiare una e-bike sui Monti Sibillini

Per tutte le informazioni specifiche sui servizi e per tutti i relativi prezzi, potete visitare il sito internet francescotamburi.it o chiamare i seguenti numeri di telefono: Francesco Tamburi 3663628214 – Matteo Petetta 3477915440

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