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Boardroom protagonista dei nuovi corsi di Skate e Surfskate a Porto San Giorgio

Con Boardroom, il negozio specializzato in abbigliamento e attrezzature sportive a Civitanova Marche e Porto San Giorgio, non ci si annoia mai. Soprattutto ora che sta arrivando l’estate, e gli appassionati di outdoor vogliono provare forti emozioni all’aria aperta.

Lezioni skate e surskate estate 2022 a Porto San Giorgio

Così la nuova occasione per questa parte di 2022 sono le lezioni di skate e surfskate che Boardroom organizza a Porto San Giorgio, nel nuovo skatepark in via della Resistenza in collaborazione con l’associazione MarcaSkating, che già da molti anni è un punto di riferimento per gli appassionati degli sport a rotelle.

Corsi per migliorare le tecniche di skate e surf skate nelle Marche

Un percorso ideale per chi ha voglia di distrarsi, provare nuove tecniche con il proprio skate, sentirsi liberi. Sarete accompagnati da istruttori di altissimo livello (Gabriel 3927504706, Matteo 3881733126) per imparare tecniche nuove, trucchi e segreti di questo sport emozionante. Le lezioni sono articolate su più livelli, così da permettere la partecipazione sia ai dilettanti, sia a coloro che hanno un livello intermedio, sia a coloro che sono già molto abili. I corsi saranno divisi quindi sia in base all’età sia alle capacità dei singoli partecipanti.

Gli stessi istruttori di skate affiancheranno tutti coloro che vorranno poi cimentarsi con le lezioni di surf e sup (stand up paddle). Per tutte le lezioni saranno utilizzati skate tradizionali da street, e nel caso non abbiate già il vostro non preoccupatevi, perché ve ne saranno forniti alcuni per iniziare a provare. Anche nel caso del surfskate (skate che simulano la surfata) saranno forniti dall’organizzazione nel caso non si abbia il proprio a disposizione.

Eventi Boardroom estate 2022

Oltre ai corsi di skate e surfskate, sarà un’estate ricca di eventi quella di Boardroom, in cui sia i più piccoli che gli adulti potranno divertirsi e cimentarsi in queste discipline. Si inizia con l’evento “The Barn”, dal 3 al 5 giugno a Sant’Elpidio a Mare, dove Boardroom sarà presente con miniramp, onde, surfskate e test per la Super 73, l’eccezionale bici che arriva dagli USA.

Per maggiori informazioni sui corsi contattare

  • Gabriel 3927504706
  • Matteo 3881733126

Frontignano, innevamento artificiale il progetto spiegato da Francesco Cangiotti

La stazione sciistica di Frontignano di Ussita si sta preparando a realizzare un progetto di sviluppo che innalzerà sicuramente la sua qualità, e che seguirà un po’ l’innalzamento degli standard di tutte le zone sciistiche marchigiane. Francesco Cangiotti, che da qualche mese gestisce gli impianti, spiega come si stia lavorando al quadro economico e alle prime fasi autorizzative, che comprendono anche il ripristino di alcune zone danneggiate dal sisma.

Impianto di innevamento programmato a Frontignano per produrre neve artificiale

Da prima del terremoto del 2016, quando la stazione sciistica di Frontignano era funzionante, si parlava della possibilità di inserire un impianto di innevamento programmato, con cannoni spara neve nelle giornate senza precipitazioni. Il progetto era quello di realizzare un laghetto artificiale che avesse funzione antincendio e anche quella di riserva d’acqua.

Progetto che fino ad ora non è mai stato portato a termine, ma che ora Francesco Cangiotti (della società Bolognola Ski che gestisce gli impianti di Frontignano ad Ussita), vuole riproporre.

In una sua dichiarazione si legge: «Stiamo predisponendo in questi giorni il progetto per la linea d’innevamento della pista Saliere. Abbiamo già fatto un piano economico di massima per i costi di realizzazione e nelle prossime settimane inizieremo l’iter autorizzativo e l’individuazione di eventuali contributi, un po’ di pazienza e si farà tutto. L’innevamento programmato fa parte delle nostre priorità gestionali e lo riteniamo di grande importanza ai fini di garantire una continuità della stagione invernale in particolare proprio nell’area delle Saliere, che è quella che soffre di più per la carenza di neve naturale».

Nuova biglietteria Saliere

Ma nel frattempo ciò che prosegue senza sosta sono i lavori per il ripristino di tutti gli impianti che sono stati danneggiati dal sisma. Due sono i progetti che fino a questo momento sono stati approvati per rendere la stazione più agevole. La conferenza dei servizi ha dato il via libera alla realizzazione della nuova biglietteria, che sorgerà nell’attuale posto occupato dalla vecchia partenza delle Saliere. Lavori che partiranno entro fine estate con fondi per 1 milione e 800 mila euro.

Nuova pista di collegamento tra il Canalone e la pista delle Saliere

Inoltre è stato approvato il progetto per una pista che sarà da collegamento tra il Canalone e la pista delle Saliere, con costo di 450 mila euro.

Nuova seggiovia Fonte di Frontignano-Cornaccione

Il Comune di Ussita poi sta spingendo per la ricostruzione della seggiovia Fonte di Frontignano-Cornaccione, per lo smantellamento degli impianti che già esistono come Frontignano-Vallone di Selvapiana biposto, l’altra biposto Malghe del Cornaccione, Madonna Pian della Croce e Memoria dei Fascinari. I lavori, per 11 milioni e 479 mila euro, saranno finanziati con il fondo complementare Sisma del Pnrr che è gestito dal commissario alla ricostruzione Giovanni Legnini.

Pietro Flori è il responsabile del procedimento che è stato nominato. Dal comune di Narni si sposterà ad Ussita, dove presterà lavoro fino alla fine dell’anno insieme ad un gruppo tecnico. La spesa per questo capitolo è di 115 mila euro. Il Pnrr impone tempi molto rapidi per la realizzazione dei progetti, ecco perché la fase operativa è in avvio.

Approfondimenti

Noleggio e-bike e mountain bike Frontignano 
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Livigno, istruttori nazionali di sci chiudono l’aggiornamento con il serpentone

Come ogni anno si svolto a Livigno l’aggiornamento annuale degli Istruttori Nazionali di sci alpino dove hanno partecipato oltre 200 “super maestri da sci”. Tre giorni di full immersion dove hanno seguito lezioni teoriche e pratiche tenute sulle piste da sci del Carosello 3000.

I tre giorni sono stati coordinati dal Direttore Tecnico degli Istruttori Nazionali, Giacomo Bisconti. I tecnici hanno concluso l’aggiornamento annuale con uno spettacolare serpentone sulla pista Polvere.

“Sono state giornate ricche di contenuti e condivisioni che hanno permesso ai partecipanti di confrontarsi su più temi – ha spiegato Giacomo Bisconti, Il nostro settore è vivo e guarda al futuro del nostro movimento con grande fiducia”.

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Webcam Abetone – Situazione neve e meteo sulle piste da sci

Webcam Abetone – vista piazza Europa

Webcam Abetone – vista piazza Lupo Bianco

 

Webcam Abetone

Webcam Abetone – vista sulle piste sci Zeno del Monte Gomito

Webcam Abetone – Val di Luce – Scuola sci 3 Potenze

Webcam Abetone – Val di Luce – ski center ovovia

Super 73, la nuova e-bike made in Usa la trovi solo da Boardroom

Il negozio specializzato in articoli sportivi Boardroom con sede a Civitanova Marche e Porto San Giorgio è l’unico rivenditore autorizzato nelle Marche della Super 73, un nuovissimo modello di e-bike nato negli Stati Uniti e che sta spopolando anche in Europa.

Quando è stata lanciata e che cos’è la Super 73?

Nel mercato delle e-bike da qualche tempo ha fatto la sua comparsa la Super 73, un modello innovativo che assomiglia molto ad una moto in miniatura, che al posto del serbatoio monta la batteria ed ha il telaio a culla chiusa.

Lanciata per la prima volta da un’azienda americana con una campagna di crowdfunding, ha subito colpito al cuore gli appassionati ed ha poi fatto il suo ingresso nel mercato europeo con un modello forse meno ricercato ma sempre altamente rifinito nei dettagli e nelle finiture.

Velocità raggiunta ed autonomia della e-bike Super 73

La Super 73 è quindi un marchio di e-bike “born in Usa” che si ispira esteticamente al mondo delle moto custom, e che si pone all’avanguardia per quello che riguarda l’aspetto del motore e le applicazioni di gestione. Per rientrare nelle normative che regolano le bici a pedalata assistita raggiunge i 25 km/h ed ha un’autonomia di 80 km.

Il marchio che le ha prodotte, attivo dal 2016, ha pensato di creare un modello esteticamente riconoscibile, ispirato al vintage nel design. Le Super 73 possono essere considerate come delle city bike molto divertenti da guidare, con le ruote “fat” che garantiscono un buon comfort anche su fondi sconnessi ed un’ottima stabilità.

Dove acquistare nelle Marche la e-bike Super 73

Oggi, in Europa, la sede che le distribuisce si trova ad Amsterdam, ma come detto l’unico rivenditore nella Regione Marche è Boardroom, con i suoi due punti vendita a Civitanova Marche e a Porto San Giorgio. Tra l’altro solo qui, in Italia, potete trovare i due modelli più performanti di Super 73, la S2 e la RX.

Oltre a questi avrete chiaramente la possibilità di scegliere anche i modelli più diffusi, che al momento sono la ZX e la ZG. Questo modello di e-bike può essere customizzato e personalizzato secondo i vostri gusti, con tantissimi accessori originali e aftermarkert.

Boardroom è il vero paradiso per gli appassionati di sport e di outdoor, con un’ampia selezione di attrezzature ed articoli per snowboard e sci, skate, surf e sup, MTB, streetwear, shoes e abbigliamento tecnico. Potete visitarlo di persona o fare un giro nel sito, perché Boardroom è anche online per rispondere a tutte le esigenze di chi ama lo sport.

Chiama ora per maggiori informazioni

  • Boardroom – shop Porto San Giorgio
    Corso Giuseppe Garibaldi, 139
    63822 Porto San Giorgio (FM)
    Telefono: 0734677578

Solda, sci fino al 1 maggio sulle piste della ski area Madriccio

Solda è una della località sciistiche dove si potrà praticare lo sci fino al primo maggio. Gli impianti di risalita e relative piste servite saranno aperte nella ski area Madriccio.

Come raggiungere le piste di Solda – ski area Mandriccio

Le piste da sci possono essere raggiunte comodamente in funivia. Ricordiamo che oltre alle 2 funivie per raggiungere le stazioni di partenza degli impianti situati oltre i 2600 metri saranno attive le seggiovie Madriccio, Beltovo 1 e Beltovo 2 che servono 8 piste che raggiungono i 3000 metri di altezza (incluse due nere per sciatori esperti).

Prezzo skipass Solda

Il prezzo dello skipass giornaliero per adulti è 45 euro.

Come scegliere la mountain bike elettrica. Guida all’acquisto e-mtb

Negli ultimi anni una delle grandi novità sono state certamente le bici elettriche. Chi sceglie una mountain bike elettrica deve fare attente valutazioni che vanno dal telaio, al motore, alla trazione fino alle gomme, alla batteria e alle ruote, passando per il peso complessivo.

Stabilire in assoluto quale sia la migliore tra le mountain bike elettriche sul mercato è impossibile, anche perché la prima scelta che occorre fare è che tipo di utilizzo si farà della bici, e poi da considerare c’è il budget che si ha a disposizione. Partendo da queste due valutazioni si passa poi ad un’analisi delle altre caratteristiche.

Caratteristiche tecniche per scegliere una e-mtb ovvero una mountain bike elettrica

Il telaio

La scelta anche per le MTB elettriche è tra carbonio e alluminio. I vantaggi e gli svantaggi sono gli stessi delle bici tradizionali: alluminio più pesante, meno nervoso alla guida e con il vantaggio di capire se ci sono danni strutturali dopo una caduta.

Il carbonio è più leggero, più scattante ma anche più difficile da guidare, quindi adatto a chi cerca prestazioni più agonistiche.

La differenza la fa l’inserimento eventuale della batteria nel telaio, sul tubo obliquo. Il bilanciamento del peso ne guadagnerà e la bici sembrerà più simile ad una MTB tradizionale.

Front o Full?

La Front è ammortizzata solo sulla forcella anteriore, mentre Full anche posteriormente. Se scegliete questa seconda soluzione la bici sarà anche più utilizzabile in montagna, in discesa. Insomma se il vostro utilizzo è tipo All-Mountain vi consigliamo una Full, che assicurano un maggior comfort. Il costo è chiaramente superiore.

Le dimensioni e le ruote

Le MTB elettriche sono vendute in taglie dalla S alla Xl, ma non sono standard. Dipende dal telaio, da varie misure e dai marchi. Quindi provate sempre la bici. La tendenza per le ruote è quella da 27.5 Plus, con buona dinamicità e scorrimento. Garantiscono buono scatto nei cambi di marcia e una buona velocità media oltre che stabilità. Per quanto riguarda i freni invece, lo standard è quello dei freni a disco idraulici per motivi di sicurezza.

Il motore

Questa parte fa davvero la differenza nel mondo delle MTB elettriche, soprattutto per dimensioni, peso e coppia della spinta (che si esprime in Newton Metro). Il mercato si divide tra Shimano e Bosch, e poi ci sono anche Yamaha e Brose.

Tra i migliori motori c’è l’e8000 di Shimano, compatto e leggero. Bosch è il più voluminoso ma con linea più segmentata nelle proposte: ce n’è per tutti i gusti e le esigenze (Active Urban da 40N-m e Plus da 50 N-m, poi ci sono il Performance Line e il Performance CX con 60 e 65 N-m).

Brose invece ha peso ed ingombri intermedi e con 90 N-m. Scegliete secondo le vostre esigenze, sapendo che meno N-m significa erogazione più morbida di potenza, mentre se volete salire in montagna servono più N-m e peso contenuto. Dovete poi considerare la trasmissione e il servizio post-vendita per guasti o malfunzionamenti.

Importante è il computerino di bordo per modulare l’erogazione della potenza, con un minimo di 3 livelli: Eco (poca assistenza e poco consumo batteria), Standard, Trail, Tour (di tipo intermedio) e il livello Boost o Turbo (extra potenza). Un quarto livello sul mercato permette molte personalizzazioni. Il tutto è controllato da software anche raffinati e costosi, che necessitano di aggiornamenti circa una volta all’anno

La trasmissione

Potete scegliere tra quella tradizionale a catena o quella consigliata a cinghia. La prima è più scattante ma più nervosa, la seconda più fluida e uniforme. Entrambe devono rapportarsi alla corona anteriore (lo standard è la monocorona ma in futuro passeranno a due) e al pacco pignoni (di solito 11 velocità o al massimo 12).

Poi c’è il cambio, che non è detto sia elettronico. In molti casi per bici da 4.000 € c’è ancora il cambio meccanico.

La batteria

Distingue una bici tradizionale da una MTB elettrica. Va considerato il peso (sistema unico con il motore), la capacità espressa in Watt-ora e il numero di cicli di ricarica. L’autonomia dipende dal peso del ciclista, dalla modalità di utilizzo del motore (Eco, Turbo, Sport, Tour, Trail, Boost).

In teoria e a parità di condizioni, una batteria da 500 Wh dura di più di una da 300 Wh. Il numero di cicli di ricarica è dichiarato dal produttore (500, 1000). Oltre i 1000 l’efficienza può ridursi del 20 o del 30% e dovrete sostituire la batteria: operazione costosa.

Scegliere la mtb elettrica in base all’utilizzo

Una MTB elettrica va quindi scelta partendo dall’idea generale di utilizzo. Se pensate di farne un uso turistico su strada o sterrati, senza grossi dislivelli e con budget contenuto potete scegliere una Front con telaio in alluminio, cambio meccanico, trasmissione a catena normale e batteria da 300 o 400 Wh.

Se invece volete una bici per All-Mountain con tour impegnativi, dislivelli, discese e prestazioni, puntate al carbonio o all’alluminio idroformato 6061, cambio elettronico, batteria da 500Wh e motori con alto N-m.

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Noleggio e-bike e mountain bike a Sassotetto

Dove noleggiare e-bike e mountain bike a Sassotetto (MC)

Negozio: 
Indirizzo: Sassotetto (MC)
Telefono:
Orario e giorni di apertura: tutti i giorni
Noleggio e-bike (bici elettriche): si
Noleggio mountain bike: si

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Noleggio e-bike e mountain bike a Sarnano

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Progetto Sarnano per rilanciare il turismo: cabinovia, rifugi, innevamento programmato, bob su rotaia, pattinaggio sul ghiaccio, pista sci sintetica e molto altro

Presentato ufficialmente il Progetto di sistema integrato della montagna, che prevede la possibilità di spendere ben 36 milioni di euro in tre anni. Tra le opere previste ci sono rifugi, una seggiovia, un camping di lusso, bob su rotaia, un osservatorio astronomico, una pista di pattinaggio su ghiaccio, una pista per gommoni da sci estate-inverno, glamping, un parco avventura e dei gonfiabili per bambini.

Cosa c’è nel progetto di Sarnano?

Il progetto dal nome “Sistema integrato della montagna Sarnano-Monti Sibillini” è stato presentato ieri pomeriggio nell’auditorium comunale di Sarnano. Erano presenti progettisti, esponenti del Comune, della Regione e della Sassotetto srl.

Una vera e propria rivoluzione turistica dunque quella di Sarnano, che avrà il suo apice in una pista da sci artificiale che si potrà usare sia in estate che in inverno e che sarà in Neveplast.

In più sarà realizzato un resort ecologico al posto di un vecchio rifugio, mentre le Lanterne a Santa Maria Maddalena saranno costruzioni in legno da utilizzare di notte.

In più sarà realizzato un igloo che prenderà il posto di una vecchia costruzione; poi troveranno spazio una cabinovia nascosta da un ponte e da un manto erboso.

Ma ci sarà spazio anche per il campeggio di lusso (glamping), per un’offerta turistica di livello alto che punta ad offrire servizi per tutto l’anno e per un target di turisti diversificato, che deve rimanere per più giorni nello stesso territorio.

Un investimento che va oltre Sarnano e che riguarda anche Bolognola, Castelsantangelo sul Nera, Montefortino, Montemonaco, Sarnano, ed Ussita, dove si è dato il via all’ammodernamento degli impianti di risalita e dei rifugi per un valore di 58 milioni di €. Un progetto integrato che è stato presentato alla recente BIT di Milano.

Si punta quindi a rendere l’offerta turistica molto attraente anche d’estate. A Sarnano saranno realizzati: una pista per gommoni a ciambella gonfiabili, una teleferica con volo d’angelo, piste ciclopedonali ed escursionistiche, un parco avventura ed un percorso alpine coaster per scendere dalla montagna tramite bob su rotaia. E poi ancora una parete per arrampicata sportiva, un osservatorio astronomico, un safari adventure, un parco giochi con gonfiabili per bambini e un’area di sosta per camper.

Il marchio si chiamerà Sibillini mountain experience

Impianti utilizzabili tutti i giorni dell’anno ed in notturna per una zona che si chiamerà “Sibillini mountain experience”, con un marchio ideato da un team coordinato dall’architetto Alessandro Agrati di Milano e dall’Ing. Giustino Di Emidio di Ascoli Piceno. Nel progetto sono stati coinvolti anche giovani architetti della Politecnica di Milano. Agresti ha dichiarato: “Quando vengo nelle Marche mi stupisco che non possano diventare qualcosa di unico al mondo, occorre lavorare su quanto viene percepito, per far capire al mondo come le Marche siano qualcosa di unico. Per una volta dobbiamo diventare locomotiva, per questo abbiamo attivato un gruppo di lavoro, queste montagne hanno un’unicità da far emergere, il marchio Sibillini mountain experience è la garanzia che questo patrimonio è contenuto in una bolla unica. In tutte le università si studia il nuovo lusso, che vuol dire esclusività, cioè che il tempo è mio e lo gestisco io. Ci siamo già confrontati con il Parco e gli altri enti, abbiamo convinto i migliori produttori del settore per dare vita ad un’offerta turistica con strutture di qualità”.

Le novità del comprensorio sciistico di Sarnano (Santa Maria Maddalena e Sassotetto)

Un progetto che prevede anche una serie di interventi negli impianti sciistici. Un potenziamento con un nuovo impianto di risalita, con la ristrutturazione della seggiovia di Fonte Lardina, il potenziamento dell’impianto di innevamento artificiale in tutto il comprensorio sciistico, la ristrutturazione dello snow park, la realizzazione di una pista per snow tubes, di due tapis roulant coperti. saranno poi installate nuove protezioni per le piste, riqualificato l’impianto di illuminazione e sarà realizzata una pista di pattinaggio su ghiaccio.

L’intervento interesserà un’area di 130 ettari e nello specifico la baita la Capannina in località S. M. Maddalena; la Piccola Baita in località Sassotetto; la baita Euroski 1.700; gli impianti di risalita e i terreni agricoli ad uso zootecnico e forestale.

Progetto che sarà realizzabile grazie ai fondi del contratto istituzionale di sviluppo sisma (gestiti dal Ministero della coesione territoriale) e dal Pnrr complementare sisma (gestiti dal Commissario straordinario Giovanni Legnini, dal Comune di Sarnano e dalla Sassotetto srl). La spesa sarà così suddivisa: settore pubblico per l’80% (29 milioni di euro del Ministero tramite Pnrr Sismi 2009/2017 fondo complementare) il privato per un 20% (7 milioni di euro dalla Sassotetto srl).

Interventi che articoleranno in più moduli:

  • sviluppo, riqualificazione e caratterizzazione dell’offerta turistico-ricettiva;
  • sviluppo dell’offerta di prodotti e servizi spa, benessere ed esperienze di sport;
  • sviluppo, valorizzazione ed integrazione dell’offerta culturale ed ambientale;
  • sviluppo e qualificazione del sistema infrastrutturale a supporto e un mirato piano marketing e di comunicazione.

La nuova offerta del territorio avrà come voci principali l’enogastronomia, il turismo lento e
naturalistico, la sicurezza e la tranquillità, l’artigianato e la manifattura, la cultura e l’arte,
l’autenticità, le tradizioni.

Molta soddisfazione da parte del Sindaco di Sarnano Luca Piergentili: “Questo prima di essere un progetto è un sogno, è la prima volta che qualcosa viene condiviso con il territorio, siamo arrivati a questo dopo notti insonni ma crediamo che questo sia il futuro dei Monti Sibillini. Con Montefortino e Ascoli Piceno abbiamo presentato un progetto da 101 milioni di euro, che si è classificato al primo posto. Dietro
questa progettualità c’è un cambio di prospettiva per la nostra montagna, un investimento da 40 milioni di euro soldi che non si sono mai visti qua sinora. Le Marche puntano sul turismo della neve, otto comuni si sono uniti per formare un sistema turistico integrato della montagna”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il Governatore della Regione Marche Francesco Acquaroli: “Vogliamo ricostruire questi territori, i tempi perché tornino ad essere vissuti sono lunghi, ma dobbiamo accelerare. Questo è un progetto importante per alzare il livello di competitività e attrattività turistica regionale, dobbiamo passare ad un’offerta turistica destagionalizzata che traina tanti filiere, quella dello sci, quella del paesaggio, quella enogastronomica. Abbiamo un patrimonio di cui essere orgogliosi lo dico anche ai giovani che vanno fuori regione dobbiamo dare loro l’orgoglio e la professionalità per rimanere qui, per invertire la tendenza allo spopolamento delle aree interne. Ci sono risorse che vanno spese per aggregazione, non per campanilismo”.

Infine l’assessore alla ricostruzione Guido Castelli che si è soffermato anche sul caro delle materie prime e sui rallentamenti della ricostruzione: “Ci sono 9 milioni di turisti balneari ed un milione sui Sibillini, bisogna lavorarci questa è una strategia articolata nelle parole borghi e montagna, coppia che trova un prima affermazione nel sistema del contratto istituzionale di sviluppo per rilanciare l’area del cratere. L’idea è quella di creare un hub che fa da traino all’intero entroterra, nel segno della sostenibilità e del rilancio dei borghi. Vanno create le condizioni per destagionalizzare l’offerta turistica, in modo che un imprenditore veda in tali luoghi potenzialità utilizzabili”.

“La nostra società è coinvolta sin dal 2005 come concessionaria degli impianti e dei ristori invernali – le parole dell’architetto Andrea Silipo, presidente della Sassotetto Srl – un soggetto imprenditoriale privato che ha svolto e svolgerà un insostituibile ruolo di attivatore di processi di sviluppo condivisi. Da non tralasciare, inoltre, il fatto che l’arrivo sul territorio di risorse finanziarie di tale entità metterà in moto meccanismi virtuosi di nuovi investimenti privati da parte di operatori locali, piccole e medie imprese, commercianti e portatori di interesse”.

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