Nel cuore del Canada, tra le nevi immacolate di Whistler, il Principe Harry e Meghan Markle hanno dato vita a un quadro di complicità e affetto, testimoniando la loro unità in occasione dell’evento “One Year To Go” degli Invictus Games. Questa competizione, che celebra lo spirito indomito dei veterani di guerra, si appresta a inaugurare nel 2025 la sua prima edizione invernale, promettendo di essere un appuntamento imperdibile.
La passione del Principe Harry per gli Invictus Games non è un segreto; nati dalla sua esperienza militare in Afghanistan, questi giochi rappresentano un tributo ai sacrifici e alla resilienza dei veterani. Con oltre 500 atleti da venti diverse nazioni, l’edizione del 2025 si preannuncia già come un evento di risonanza mondiale. Meghan, al fianco del marito, condivide e supporta questa missione, dimostrando ancora una volta il loro impegno congiunto verso cause benefiche di grande rilievo.
Durante la loro permanenza a Vancouver, i duchi di Sussex hanno anche partecipato a un evento legato agli Invictus Games, mostrandosi in perfetta sintonia non solo emotiva ma anche stilistica. Meghan, in particolare, ha attirato l’attenzione con un outfit elegante ma funzionale, perfettamente adatto all’ambiente innevato: un lungo piumino beige di Calvin Klein, abbinato a jeans bianchi e accessori di classe, tra cui stivali da neve Sorel e un cappello di Burberry. Un look che, pur nella sua apparente semplicità, ha un valore di quasi 1200 euro, confermando il gusto impeccabile della Duchessa.
Il cammino dei Sussex prosegue anche al di là degli eventi pubblici, con iniziative che spaziano dal lancio di un nuovo podcast alla revisione del loro sito web, sussex.com. Questi cambiamenti, inclusa la decisione di modificare il cognome dei loro figli in Sussex, riflettono il desiderio della coppia di utilizzare la loro notorietà per promuovere progetti significativi, pur mantenendo una certa distanza dalle convenzioni reali. Sebbene queste scelte possano creare tensioni con la Corona, Harry e Meghan continuano a navigare il loro percorso con determinazione e stile.
Ribattezzata la “perla della Sila”, Lorica domina sul pittoresco lago Arvo, le cui rive sono adornate da densi boschi di larice che conferiscono un fascino distintamente “nordico” a questo angolo della Sila. Dall’apice delle montagne, la vista si estende sull’ampio Altopiano della Sila fino a raggiungere gli orizzonti dei mari Jonio e Tirreno che abbracciano la Calabria, fino ad arrivare alle lontane coste della Sicilia.
L’area si arricchisce di due impianti di risalita recentemente introdotti: il principale presso Botte Donato a 1928 metri, dotato di una cabinovia da otto posti, e un altro impianto che collega Cavaliere a Marinella di Coppo con una moderna seggiovia a quattro posti, venendo ad aggiungersi a uno skilift e un tapis roulant già esistenti.
Numerose sono le novità previste: dalla manutenzione delle attuali sciovie nella Valle dell’Inferno fino all’installazione di un nuovo sistema di innevamento programmato, che garantirà la copertura nevosa dell’intera area sciabile, permettendo così di prolungare la stagione degli sci da novembre ad aprile. Ciò include anche l’aggiornamento degli skilift per meglio servire le piste di recente concezione; i più giovani troveranno divertimento in un parco giochi interamente pensato per loro; inoltre, si prevedono strutture ospitali e ristorative migliorate, spazi esclusivi per le scuole di sci, zone dedicate al noleggio attrezzature e alle attività commerciali, servizi turistici e parcheggi capienti e ben attrezzati.
Il piano di sviluppo per la “perla della Sila” prevede l’implementazione di 9 piste, che copriranno un percorso totale di circa 20 km per lo sci alpino e 40 km per lo sci di fondo.
Attualmente sono aperte 4 piste di difficoltà media, due delle quali situano nella vicina Valleinferno, che si estendono da 1665 metri a 1877 metri presso Cadicola di Coppo. Nel campo scuola, i principianti e i bambini possono facilmente risalire la pista grazie a un tapis roulant coperto. Un bob su rotaie, funzionante tutto l’anno, è situato vicino al campo scuola. Dal 2019, è disponibile uno skipass unico che copre sia Lorica che Camigliatello, arricchendo l’offerta per gli appassionati di sci.
Impianti di risalita e piste da sci a Lorica
I chilometri sciabili attuali ammontano a 6. Il totale raggiungerebbe i 12 km, ma diversi tratti sono attualmente fuori uso (6 km di piste blu: 3 km del percorso “Rientro”, 1 km del “Boschetto”, 2 km del “Rientro collaterale”; 4 km di piste rosse: 1 km della Valle Inferno1, 1,2 km della Valle Inferno2, 1,2 km di Cavaliere, 0,5 km dei corridoi che collegano il tracciato della “Rientro”; 2 km di piste nere: 1 km + 1 km della Valle del Cavaliere).
Tra Lorica e Silvana Mansio, al Passo di Carlomagno, si trovano tre circuiti di sci di fondo di lunghezze rispettivamente di 3, 5 e 7 km. Il percorso che va da Lorica a Monte Scuro, sul versante di Camigliatello, segue la panoramica Strada delle Vette che unisce le cime più alte della Sila: Monte Scuro (1630 m), Monte Curcio (1768 m) e Monte Botte Donato (1928 m), offrendo varie difficoltà e immergendosi tra pinete e faggeti con viste sui laghi Cecita e Arvo.
Ulteriori attrazioni di Lorica includono una pista da bob artificiale lunga 1000 m e la possibilità di praticare la pesca sportiva alla trota nei laghetti artificiali.
Il complesso turistico di Lorica è situato nei territori di tre comuni differenti della provincia di Cosenza: San Giovanni in Fiore, Pedace e Serra Pedace, rendendo questo luogo un punto di riferimento per il turismo montano.
In seguito alle recenti e abbondanti nevicate, le piste Inferno 1 e Inferno 2 nella località sciistica di Lorica situata in Calabria hanno finalmente riaperto, portando una ventata di entusiasmo tra gli appassionati di sport invernali. Questo evento tanto atteso segna il ritorno alla normalità dopo un periodo di chiusura dovuto alle avverse condizioni meteorologiche.
Le piste Valle dell’Inferno 1 e 2, grazie al lavoro incessante del personale addetto alla manutenzione e alla preparazione degli impianti, sono ora pronte ad accogliere sciatori di ogni età. Il team di tecnici, equipaggiato con i moderni gatti delle nevi, ha lavorato duramente per garantire la sicurezza e la praticabilità delle piste, permettendo così agli appassionati di tornare a solcare le discese di Lorica.
Per gli amanti dello sci, la riapertura delle piste Inferno 1 e 2 non è l’unica buona notizia. Il comprensorio sciistico di Lorica offre anche l’accesso alla cabinovia, allo skilift Inferno, e al tapis roulant destinato al campo scuola, garantendo un’esperienza completa e variegata per sciatori di tutti i livelli. Nonostante le temperature sopra la media per il periodo, il weekend promette di offrire ottime condizioni per lo sci ai piedi, grazie anche alla posizione più elevata delle piste riaperte.
Lorica dimostra di essere una destinazione perfetta anche per coloro che non praticano lo sci. Tra le attrattive disponibili spiccano la pista per slittini e la passeggiata Anello Panoramico delle Vette, ideali per chi desidera godere della bellezza della natura invernale senza necessariamente indossare gli sci. Inoltre, saranno aperti al pubblico diversi rifugi, tra cui Piazzale Cavaliere, Monte Botte Donato, e Cottage 1928, offrendo ristoro e calore a tutti i visitatori.
Prato Nevoso si appresta a segnare un traguardo significativo nel panorama sciistico regionale e non solo, con l’annuncio della costruzione della prima seggiovia a 8 posti del Piemonte. Questa novità rappresenta un salto di qualità per la stazione sciistica, promettendo di migliorare significativamente l’esperienza degli appassionati della neve.
Un progetto innovativo
La nuova seggiovia a 8 posti, realizzata dall’azienda Leitner, è destinata a sostituire l’attuale impianto quadriposto Blu, situato nel cuore della Conca di Prato Nevoso. L’innovazione non si ferma alla maggiore capienza; infatti, l’introduzione di un sistema automatico consentirà di dimezzare i tempi di percorrenza rispetto alla vecchia seggiovia a morse fisse, aumentando la portata oraria da 2400 a 3000 persone. Questo miglioramento è cruciale, soprattutto considerando i tre appuntamenti settimanali dedicati allo sci notturno, che vedranno dunque un servizio più efficiente e una maggiore fruibilità complessiva della skiarea.
Ciò che rende il progetto ancor più speciale è il suo carattere pionieristico: sarà la prima seggiovia a 8 posti in tutto il Piemonte e, più in generale, nell’intera area delle Alpi Occidentali. L’iter per la realizzazione dell’impianto è già stato avviato, con l’obiettivo di inaugurare la nuova seggiovia all’inizio della stagione invernale 2025/2026.
Dettagli tecnici della nuova seggiovia a 8 posto di Prato Nevoso
Con una capacità di 3000 persone all’ora, distribuite su 52 seggiole, e una velocità di 5 metri al secondo, la nuova seggiovia promette di rivoluzionare l’accesso alle piste di Prato Nevoso. I lavori prevedono lo smantellamento dell’attuale impianto e l’installazione del nuovo in un arco temporale di sei mesi, dimostrando un notevole impegno nella realizzazione e nell’efficienza del progetto.
Migliore qualità del servizio offerto
Questo progetto non solo migliorerà la qualità del servizio offerto dalla stazione sciistica ma segnerà anche un momento storico per Prato Nevoso e per l’intero Piemonte. L’attesa per l’inaugurazione della seggiovia è alta, e gli appassionati di sport invernali possono già sognare di salire su questo impianto all’avanguardia, pronto a offrire un’esperienza di risalita senza precedenti.
Due giovani italiani, di 33 e 30 anni, entrambi senza precedenti penali e apparentemente in vacanza, sono stati scoperti dopo la sparizione di numerosi sci. Questi individui, destreggiandosi abilmente attorno alle aree di ristoro degli impianti sciistici, avevano preso di mira gli sci di maggior valore, sottraendoli con discrezione dalle rastrelliere.
Il personale del soccorso piste della Polizia di Stato, in servizio presso il distaccamento sciatori di Moena – Passo San Pellegrino, allertato da una denuncia di furto, ha prontamente avviato le indagini. Analizzando le registrazioni video e monitorando gli ingressi ai comprensori sciistici, hanno individuato una coppia che corrispondeva alle descrizioni catturate dai filmati, attendendo al termine delle piste.
Realizzandosi scoperti, i due hanno rapidamente deciso di restituire gli sci rubati, ammontanti a nove paia, di cui due sono stati immediatamente restituiti ai legittimi proprietari. Per gli altri sci, sono in corso indagini per rintracciare i proprietari.
In seguito, i due sono stati denunciati per furto aggravato e ricettazione, avviando le procedure legali a loro carico.
L’incidente è avvenuto alle 12:30 del 15 febbraio, quando testimoni hanno avvistato a distanza alcuni sciatori essere sorpresi da una valanga di modeste dimensioni mentre praticavano sci fuoripista.
Immediatamente dopo l’allarme ai servizi di emergenza, i soccorritori hanno reagito con rapidità. Si sono diretti senza indugio verso le piste in Val Ridanna, in provincia di Bolzano, per assistere i sciatori coinvolti: uno di essi era stato parzialmente seppellito dalla nevicata.
Per fortuna, i suoi compagni erano già riusciti a estrarlo dalla neve. Il team di Soccorso alpino, operando in sinergia con carabinieri e Guardia di finanza, ha esaminato attentamente l’area utilizzando cani da soccorso e apparecchiature di localizzazione. Le ricerche, durate due ore, si sono concluse positivamente, confermando l’assenza di ulteriori individui implicati.
Nel panorama delle competizioni di sci internazionali, la Val di Fassa si distingue non solo per le sue prestigiose gare, ma anche per un approccio all’avanguardia nella produzione di abbigliamento sportivo. Le giacche indossate durante i SuperG di Coppa del Mondo femminile, che si sono svolti il 24 e il 25 febbraio, rappresentano un esempio concreto di come l’industria dell’abbigliamento possa contribuire alla sostenibilità ambientale. Questi capi sono realizzati riciclando circa 50 bottiglie di plastica ciascuno, un’iniziativa che dimostra l’efficacia di unire tecnologia e rispetto per l’ambiente in un settore tradizionalmente considerato lontano dalle pratiche eco-sostenibili.
Un processo di produzione all’avanguardia
La realizzazione di queste giacche segue un processo rigoroso di riciclo, in linea con il Global Recycling Standard, uno dei più importanti benchmark internazionali per la produzione sostenibile. Questo approccio non solo riduce gli sprechi e le emissioni di carbonio ma segnala anche un cambiamento nell’industria verso pratiche più responsabili. Il materiale riciclato proviene per la maggior parte dalla Francia e dall’Italia, evidenziando l’importanza di migliorare la raccolta differenziata e le tecniche di lavorazione per massimizzare l’efficienza e l’impatto ambientale positivo.
Prestazioni tecniche giacche da sci senza compromessi
Le caratteristiche tecniche di queste giacche non lasciano spazio a compromessi. Ogni dettaglio è studiato per offrire la massima efficienza e comfort: dal tessuto bielastico, impermeabile e traspirante, alle cerniere anti-acqua e alle tasche funzionali, inclusa una per lo ski pass. Queste caratteristiche rendono le giacche ideali per le condizioni più impegnative, dimostrando che sostenibilità e alte prestazioni possono andare di mano.
L’adozione di queste giacche da parte del personale e dei volontari dei SuperG di Coppa del Mondo femminile in Val di Fassa è un gesto simbolico che va oltre il semplice atto di indossare un capo di abbigliamento. È una dichiarazione di intenti, un segno che il mondo dello sport può essere un leader nel promuovere pratiche sostenibili. L’azienda produttrice, Energiapura, emerge come un esempio di come l’innovazione e l’impegno possano trasformare un settore, contribuendo attivamente alla protezione dell’ambiente.
La stagione sciistica di primavera ad Arabba promette sempre esperienze indimenticabili. Le piste, curate e perfettamente preparate, insieme a neve di qualità e giornate soleggiate, invitano gli appassionati a sfruttare le piste fino al tramonto. Arabba beneficia di una posizione unica e di un’altitudine elevata, con il versante di Porta Vescovo, rivolto a nord e spesso in ombra, che assicura neve eccellente per sciare fino alla fine della stagione.
Quando chiudono gli impianti ad Arabba?
Quest’anno, si potrà sciare fino al 21 aprile, superando la data della Pasqua che si celebra il 31 marzo.
Gli amanti dello sci potranno godere di settimane bianche intensive o di brevi soggiorni per assaporare lo sci puro e autentico. Arabba è riconosciuta come “The place to ski”, offrendo poche strade ma molti chilometri di piste ampie e piacevoli. Per darvi un’idea, ci sono più di 62 km di piste che si estendono a 480 km grazie ai collegamenti diretti con le valli limitrofe e l’accesso al Dolomiti Superski con i suoi 1.200 km di piste. Tra le offerte, 6 piste nere per gli amanti dell’adrenalina, oltre a due itinerari epici: lo skitour della Grande Guerra e La Sellaronda, quest’ultimo un circuito imperdibile per gli entusiasti dello sci senza soluzione di continuità.
Le promozioni “Dolomiti Springdays Longstay & Shortstay” sono valide dal 16 marzo al 7 aprile 2024, includendo un giorno di sci gratuito. Per i soggiorni lunghi fino al 1° aprile, vi è l’offerta 7=6 per pernottamenti e skipass, e per i soggiorni brevi dal 2 al 7 aprile, l’offerta 4=3. I prezzi partono da € 80 a persona per notte. Ci sono inoltre sconti del 15% sui corsi di sci, del 10% su lezioni private di 4×2 ore, e del 15% sul noleggio sci. Acquistando lo skipass online sul sito di Dolomiti Superski, è possibile ottenere un ulteriore sconto del 5%.
Una madre ha lasciato suo figlio di quattro anni chiuso a chiave in auto per recarsi a sciare presso la località sciistica di Brocon. Questo grave atto di negligenza è stato prontamente segnalato da un addetto dell’impianto di risalita, innescando un intervento tempestivo delle autorità.
Salvataggio tempestivo nella località di Brocon
L’episodio si è svolto nel parcheggio adiacente agli impianti da sci di Brocon, dove il bambino è stato trovato in lacrime, intrappolato all’interno dell’auto chiusa a chiave. I Carabinieri, giunti sul posto in risposta alla segnalazione, hanno subito notato la disperazione del piccolo. Con sensibilità e attenzione, hanno gestito la situazione per calmare il bambino, evitando di ricorrere immediatamente alla forzatura dello sportello o alla rottura del vetro, per non aggravare il suo stato di agitazione.
La giustificazione della madre e la denuncia per abbandono di minore
La madre del bambino, una cittadina quarantenne della Repubblica Ceca, è stata rintracciata sulle piste da sci. Al momento del confronto con le autorità, ha cercato di giustificare il suo comportamento asserendo che il bambino “non voleva venire a sciare” e che aveva delegato la sorveglianza del piccolo al fratello maggiore di tredici anni. Quest’ultimo, però, si era allontanato per sciare, lasciando il fratello minore da solo e in una situazione di pericolo. Di fronte a tali circostanze, la donna è stata denunciata per abbandono di minore alla Procura della Repubblica di Trento.
L’interesse degli italiani per la montagna continua a crescere anno dopo anno, come evidenziato dall’incremento del turismo nelle località alpine e dalla crescente domanda di immobili, sia per uso personale sia come investimento, che ha registrato un aumento del 4,9% in Italia rispetto al 2022. Questo è quanto emerge dall’analisi di Abitare Co., una società specializzata in intermediazione e servizi immobiliari per nuove residenze, che segnala per il 2023 un rialzo del 5,6% nel prezzo al metro quadrato per l’acquisto di abitazioni nuove o di recente costruzione nelle località montane più prestigiose in Italia e un aumento dell’11,5% per le stesse tipologie di immobili all’estero. Tuttavia, si evidenziano notevoli differenze tra il mercato italiano e quello estero, con una variazione media dei prezzi che può raggiungere il 60%.
Indagando sulle località più esclusive per l’acquisto di un immobile, si scopre che la più cara è Gstaad, nel Canton Berna in Svizzera, rinomata destinazione di turismo invernale di lusso, dove il prezzo medio per metro quadrato si attesta sui 31.450 €, con picchi fino a 39.300 € per le proprietà più esclusive. St. Moritz in Engadina, con 27.450 € al metro quadrato (e massimi di 31.000 €), e Courchevel 1850 in Francia, soprannominata la “Montecarlo delle nevi”, con 24.350 € e massimi di 29.000 €, seguono nella classifica delle località più costose.
Quanto costa la casa in montagna in Italia?
Per quanto riguarda l’Italia, i prezzi si posizionano su una fascia più bassa, con solo tre località dove il costo supera i 10.000 € per metro quadrato. Cortina d’Ampezzo si conferma la più costosa, con un prezzo medio di 13.900 € al metro quadrato (un aumento del 6,2% rispetto al 2022), e picchi fino a 16.000 €. Courmayeur, al vertice della Valle d’Aosta per la qualità delle sue piste e la vivace vita notturna, ha un costo medio di 11.500 € al metro quadrato (con un aumento del 5,7%), mentre Madonna di Campiglio, la “Perla delle Dolomiti”, si attesta a 10.250 € al metro quadrato (con un aumento del 5,1%) e punte di 11.500 €.
L’Italia offre però opzioni per tutte le tasche, con località note che variano dai 7.000 ai 10.000 € per metro quadrato, come Livigno, Selva di Val Gardena e Ortisei, e altre nell’intervallo dei 5.000-7.000 € distribuite lungo l’arco alpino, come Cervinia, Ponte di Legno, Bormio e Sestriere. Ci sono poi destinazioni più accessibili come Moena, Gressoney, La Thuile, Selva di Cadore e Merano, con prezzi che vanno dai 3.250 ai 4.600 € al metro quadrato.
Per chi cerca soluzioni ancora più economiche, esistono località come Sella Nevea, Piancavallo e Tarvisio nel Friuli, oltre a Clusone in Lombardia e Peio in Trentino, con prezzi che si aggirano sui 2.200-2.350 € al metro quadrato.
Classifica 2023 prezzi appartamenti e case in montagna in Italia nelle principali località sciistiche
Per fornire le migliori esperienze, noi e i nostri partner utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie permetterà a noi e ai nostri partner di elaborare dati personali come il comportamento durante la navigazione o gli ID univoci su questo sito e di mostrare annunci (non) personalizzati. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Clicca qui sotto per acconsentire a quanto sopra o per fare scelte dettagliate. Le tue scelte saranno applicate solamente a questo sito. È possibile modificare le impostazioni in qualsiasi momento, compreso il ritiro del consenso, utilizzando i pulsanti della Cookie Policy o cliccando sul pulsante di gestione del consenso nella parte inferiore dello schermo.
Funzionale
Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici.L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.