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St. Anton am Arlberg la gara di sci Der Weisse Rausch

St. Anton am Arlberg la gara di sci Der Weisse Rausch
La gara di sci Der Weisse Rausch sulle piste di St. Anton am Arlberg - Credits: Josef Mallaun

Si chiama Der Weisse Rausch, e si svolge a St. Anton am Arlberg. E’ la gara di sci più pazza del mondo che si terrà il prossimo 25 aprile a St. Anton, proprio quando, di pomeriggio, gli impianti sciistici di risalita chiudono, ed avrà quindi inizio quella che è una gara che vede la partecipazione di numerosi appassionati sportivi, una vera e propria gara di culto.

La Der Weisse Rausch a St. Anton am Arlberg crea un’atmosfera davvero unica in tutta la zona sciistica, sin dalle prime ore del mattino, quando si vedono già molti sciatori in tuta da gara che si divertono e scherzano tra loro nelle stazioni della cabinovia.

Orario e luogo di ritrovo per la gara di sci Der Weisse Rausch

Si entra poi nel vivo intorno alle ore 17, quando oltre 550 sciatori, snowboarder e telemarker si ritrovano alla partenza sulla vetta della Valluga.

Un evento importantissimo questo della gara di sci alpino Der Weisse Rausch, che ogni anno richiama a St. Anton am Arlberg migliaia di persone e appassionati di sport invernali da tutto il mondo. La corsa è aperta a tutti, ma fate attenzione perché la gara non è semplice, e già dai primi metri dopo la partenza si giocano poi le posizioni finali.

Percorso da affrontare

La prima parte della gara non è molto impegnativa, ma dopo la famosa “montagna del dolore” arrivano i problemi, visto che la salita di 150 metri è davvero faticosa, e chi cerca di forzare in questo tratto rischia di arrivare in cima stremato.

Se invece gli atleti decidono di procedere con passo più lenti rischiano di restare indietro. La parte di pista non battuta, lo segnaliamo ancora una volta, richiede delle abilità sciistiche particolari e destrezza tecnica. esiste anche un record di percorrenza dell’intero percorso che è stato stabilito da Paul Schwarzacher nel 2011, e che è di 8 minuti e 14 secondi. Da quella data il primato è ancora imbattuto.

Percorrenza media degli sciatori

Possiamo dire che da 11 a 18 minuti la media di percorrenza è buona, anche se pian piano che ci si avvicina all’arrivo il tempo conta poco, e vale molto di più arrivare alla fine.

La gara inizia in vetta con una bella picchiata, e nella prima parte è importante prendere una buona velocità, visto che poi nella seconda parte il tracciato sale e la velocità diminuisce. Quindi più strada si riesce a fare con la velocità presa nella prima parte e meglio è! Ad un certo punto occorre togliere gli sci e si prosegue a piedi. Poi si rimettono gli sci e ci si lancia per un pendio ripido lungo una pista non battuta e con alcune gobbe irregolari.

Alla fine di questo pendio si tolgono ancora gli sci ed inizia una bella prova a piedi. Inizia un’arrampicata su un muro di neve di circa un metro di altezza, ma comunque la neve è molle e profonda. Si devono poi superare alcune porte, stile slalom gigante, ed una serie di muretti alti un metro e mezzo circa.

Gli sci vengono quindi lanciati dall’altra parte del muro e si riprendono per il rush finale. Inizia l’ultima corsa ripida sulla neve, nella quale si sprofonda fino al ginocchio. Ecco poi il traguardo.

Dolomiti Superski, nonostante il coronavirus impianti e le piste aperte normalmente

Dolomiti Superski, nonostante il coronavirus impianti e le piste aperte normalmente

Il più grande comprensorio d’Europa, Dolomiti Superski, che comprende 12 zone sciistiche di alto livello, prosegue le sue attività e la sua stagione tranquillamente, senza particolari stop dovuti al Coronavirus.

Il Dolomiti Superski raccoglie ben 450 impianti e 1200 km di piste che sono divisi tra le varie aree sciistiche: Tre Cime Dolomiti, Kronplatz, Rio Pusteria – Bressanone, Val Gardena, Alta Badia, Cortina, Civetta, Arabba, Marmolada, Val di Fassa, Carezza, Val di Fiemme, Obereggen, Lusia San Pellegrino e San Martino di Castrozza- Passo Rolle.

Questa è la comunicazione che è stata resa nota proprio da Dolomiti Superski nel profilo Twitter ufficiale, a smentire alcune voci di chiusura che si erano susseguire negli scorsi giorni. Questo il messaggio social:

“Comunicazione ufficiale: visti i rumors che girano sui social Dolomiti Superski comunica ufficialmente che gli impianti del comprensorio Dolomiti Superski continuano regolarmente a funzionare e non si è svolta alcuna riunione straordinaria per valutare di fermare alcun servizio”.

Il Coronavirus quindi non desta particolari preoccupazioni e non crea particolari problemi al Dolomiti Superski, e le condizioni delle piste sono in ottime condizioni, visto che negli ultimi giorni si è registrato un abbassamento delle temperature.

Condizioni particolari e vantaggiose poi per chi prenota una vacanza in montagna in queste zone a partire dal 21 marzo: l’offerta Dolomiti Supersun permette di avere a disposizione una notte in hotel negli alberghi convenzionati ed un giorno di skipass gratuito.

Sandro Lazzari, presidente del Dolomiti Superski, approfondisce il problema del Coronavirus e delle condizioni della zona sciistica: “La stagione sta andando bene, abbiamo cominciata bene, con tanta neve. L’affluenza c’è, con numerosi sciatori. Siamo nel periodo di Carnevale e se lo stanno godendo. Siamo su livelli anche superiori rispetto a quelli dell’anno scorso e non si notano segni di preoccupazione fra i frequentatori delle piste”.

Certo è che le misure restrittive adottate dal Governo possono creare alcuni problemi anche al turismo invernale, soprattutto nei primi giorni di marzo. I numeri del Dolomiti Superski infatti sono molto elevati dal punto di vista degli accessi: tra 9 e 10 milioni di primi ingressi e 150 milioni di passaggi ogni stagione, con 3,5 milioni di utenti unici e 450 impianti di risalita.

Rispetto allo scorso anno c’è stato un incremento di presenze del 10%, ma chiaramente l’evolversi della situazione internazionale darà un quadro più chiaro tra qualche tempo. Prosegue Lazzari: “È logico che questa emergenza sanitaria lascia preoccupati, soprattutto per le conseguenze che la gente può avere e quindi c’è un po’ di incertezza che domina la clientela, magari preoccupata sul rientro. Da parte di certi Paesi ci sono state delle restrizioni che possono provocare delle disdette alberghiere, ed effettivamente siamo un p’ preoccupati di questo aspetto. Ma questo non riguarda il lavoro sulle piste. Affronteremo la situazione come viene”.

Ischgl, Eros Ramazzotti in concerto il 2 maggio per il Top of the mountain

Iscghl, Eros Ramazzotti in concerto il 2 maggio per il Top of the mountain
Credits: Iscghl - Top of the mountain

Il prossimo 2 maggio a Ischgl, in occasione del 25° anniversario del famosissimo Top of the Mountain Concert, quest’anno ecco un ospite d’eccezione: Eros Ramazzotti!

Il grande evento è ormai un punto di riferimento per tutti gli appassionati, ed ogni anno riesce a portare sul palco della famosa località del Tirolo grandi artisti musicali del panorama internazionale. Nel corso degli anni a Ischgl si sono esibiti Muse, Lenny Kravitz, 30 Seconds to Mars, Nickelback, Mariah Carey, Robbie Williams, Zucchero.

Dove canterà Eros Ramazzotti?

Un’esibizione che sarà bellissima quella di Eros Ramazzotti, che canterà a 2300 metri di altezza nel bel mezzo delle nevi e tra le montagne della Silvretta Arena. Gli spettatori potranno così ascoltare i classici successi di Eros Ramazzotti e le hit dell’ultimo album, “Vita ce n’è”. Il concerto avrà inizio alle ore 13, e ricordiamo che grazie all’altitudine e alla particolare posizione, probabilmente nella zona si potrà sciare fino al 3 maggio.

Un’occasione speciale quella del 25° anniversario del Top of the Mountain sull’Idalp, e per celebrare questa ricorrenza ci voleva davvero un artista unico, uno dei cantanti italiani più famosi al mondo. Segnate quindi la data del 2 maggio sul vostro calendario.

Quanto costa lo skipass ed il biglietto del concerto?

La giornata di sci e musica avrà un costo di 115 €, che comprende lo skipass ed il biglietto per il concerto. Gli skipass sono disponibili nella zona sciistica e del concerto e presso l’ufficio turismo di Paznaun.

Ecco i prezzi dettagliati:

  • skipass per 1 giorno: 115 euro
  • skipass per 2 giorni: 139 euro
  • skipass per 3 giorni: 159 euro

Gli skipass per il 2 maggio sono disponibili anche online, sempre in base alla disponibilità.

Jake Burton memorial, snowboard gratis il 13 marzo a Madonna di Campiglio

Jake Burton memorial, snowboard gratis il 13 marzo a Madonna di Campiglio
A day for Jake - Jake Burton memorial 2020

Si chiama A day for Jake, ed è l’evento che si terrà il prossimo 13 marzo a Madonna di Campiglio in onore ed in memoria di Jake Burton, padre fondatore dello snowboard e dell’azienda che porta il suo nome, che è scomparso lo scorso novembre.

Dove e quando si svolgerà l’evento “A day for Jake” ovvero il Jake Burton memorial?

Un’intera giornata quindi per ricordare il grande personaggio dello sci, A day for Jake è un evento che, oltre a Madonna di Campiglio, si svolgerà in contemporanea anche in altri 12 luoghi tra Stati Uniti, Canada, Giappone, Francia, Austria, Svizzera.

Precisamente le località scelte sono: Boyne Mountain, Summit at Snoqualmie, Big Sky Resort, Copper Mountain/Woodward Copper, Boreal/Woodward Tahoe, Stratton Mountain e ABear Mounta (USA), Avoriaz (Francia), Absolut Park, Flachauwinkl (Austra), Laax (Svizzera), Cypress Mountain (Canada), Nigata (Giappone). Una giornata all’insegna dello snowboard per celebrare il papà di questo sport.

Pietro Colturi, Country Manager per l’Italia di Burton, e grande amico di Jake, ha così spiegato l’evento: “Jake è stato un esempio ed uno stimolo per tutti noi. Questa è la miglior maniera per onorare il suo lavoro. Una giornata di snowboard, esattamente come lui avrebbe voluto. Ha lasciato un vuoto in tutti noi ma siamo certi che, portando avanti con amore, passione e dedizione il lavoro di promozione e diffusione nel mondo di questo fantastico sport, riusciremo a proseguire lungo la strada che ha tracciato negli ultimi 42 anni”.

Come partecipare gratuitamente all’evento Burton di Campiglio

Chi vuole partecipare alla giornata può farlo in maniera totalmente gratuita. Partirà un autobus dal Burton Store di Milano, e per accedere all’area sciistica lo skipass sarà offerto da Funivie Campiglio. La partecipazione è subordinata solamente alla registrazione, da effettuare entro l’8 marzo 2020 sul sito A day for Jake. Per prenotare il vostro posto in autobus invece dovete per forza recarvi al Burton store.

“Ride to remember, and ride because snowboarding is what brings us together”.

Questo è lo spirito con cui nasce l’evento in memoria di Jake Burton Carpenter che, ricordiamo, è scomparso prematuramente all’età di 65 anni. Un evento che nasce con un concept molto semplice: una giornata tra snowboarding e amore per la montagna. Un appuntamento che si appresta a ripetersi negli anni per celebrare lo spirito di Jake, condividerne la passione per lo snowboard e per la montagna.

Questo il programma completo della giornata “A day for Jake” (Jake Burton memorial):

  • 6.00 / Partenza @ Burton Store Milano
  • 8.30 – 11.00 / Ritiro skipass @ Casse Grostè
  • 12.00 / Ritrovo @ Rifugio Boch
  • 13.00 / Riding time “A day for Jake”
  • 16.00 / Apres-ski @ Jumper

Fischer, richiama lo scarpone da sci alpinismo Travers CC carbon cuff consegnato dal 2018

Fischer, richiama lo scarpone da sci alpinismo Travers CC carbon cuff consegnato dal 2018
La foto degli scarponi da sci alpinismo Fischer Travers CC Carbon Cuff

Lo scarpone da sci alpinismo Travers CC, del famosissimo marchio Fischer Sports GmbH, sarà richiamato dalla casa madre dopo il lancio sul mercato datato ottobre 2018.

Questa la motivazione ufficiale fornita:

Dopo un uso frequente e dopo carichi costanti si possono formare crepe e rotture del gambetto in carbonio. La rottura è causata dai carichi elevati nella modalità sci, in quanto le forti sollecitazioni sul meccanismo Ski/Walk possono provocare la formazione di crepe nell’area del gambetto. Con ulteriori sollecitazioni vi è il rischio di una rottura completa dello stesso. La rottura improvvisa del gambetto potrebbe comportare la caduta dell’utilizzatore con conseguente rischio di infortunio”.

Quali sono le misure interessate ed in numero del modello dello scarpone Fischer Travers CC

Al richiamo del Travers CC sono interessate tutte le misure (25,5 -30,5), articolo n. U18519. Potete controllare il numero sul lato del gambetto, dove è stampato.

Cosa fare e come mettersi in contatto con la Fiscer

Chi possiede questo scarpone deve contattare il rivenditore più vicino e riconsegnare lo strumento. Sarà rimborsato il prezzo di acquisto o si potrà scegliere di sostituire lo scarpone con un altro modello di sci alpinismo del marchio Fischer, che sarà disponibile e distribuito a partire dal mese di marzo 2020.

Per ulteriori informazioni:

Oberalp Spa (distributore Fischer in Italia)
Infoline 0471 242 709/800-844-7810 (da lunedì a venerdì ore 8 – 12:30 / 14 – 17)
Costumer Service Italia Email: laura.broggi@oberalp.it

Gressoney Saint Jean lancia la petizione per salvare la pista Weismatten e la sua seggiovia

Gressoney Saint cartina impianti e mappa piste sci
Gressoney Saint cartina impianti e mappa piste sci

C’è una pista da sci all’interno del comprensorio Monterosa Ski che rischia seriamente di chiudere. Stiamo parlando della pista Weissmatten Leonardo David di Gressoney Saint Jean, per la quale la comunità locale ha lanciato una petizione che mira a conservare quello che è considerato un pezzo di storia dello sci della regione.

Qual’è il problema che rischia di far chiudere la pista Weissmatten?

Ciò che rischia di far chiudere la pista Weissmatten è il problema legato all’impianto di risalita collegato al tracciato, che a quanto pare ha bisogno di un’accurata revisione. La pista in questione infatti, seppur amatissima dagli sciatori locali e non solo per le sue caratteristiche tecniche, non è però collegata al resto del comprensorio Monterosa Ski, e sarebbe quindi oggetto di tagli utili a razionalizzare l’offerta sciistica in tutta la zona e alla sostenibilità economica.

Dove trovare la petizione per salvare la pista

La petizione per salvare la pista è stata lanciata su change.org, ed in pochi giorni ha già raccolto 4300 firme, che ora saranno presentate in Regione Valle d’Aosta, a Finaosta Spa e a Monterosa Ski. Ecco cosa si legge nel testo della petizione:

“Cittadini, imprenditori e appassionati si oppongono al proposito di alcuni di chiudere e riconvertire ad altra destinazione d’uso quella che è la pietra angolare dell’economia della località turistica e promuovono invece il rinnovamento delle infrastrutture e l’integrazione di nuovi servizi che potranno rilanciare non solo l’impianto, ma l’intera località per la quale il turismo ha sempre rappresentato la principale e più importante fonte di sostentamento. Salvare Weissmatten e donarle nuovo slancio significa contribuire a sostenere la comunità Walser della valle del Lys, una comunità con un’identità culturale molto antica e speciale che abita la vallata da secoli e da secoli se ne prende cura conservandone intatta con dedizione e grande sacrificio la bellezza naturale. Aiutateci a salvare un pezzo importante del nostro passato, presente e del futuro”.

Weissmatten è stata una delle prime piste sulle Alpi, con la prima società fondata nel 1949 grazie al sostegno della Regione, del Comune di Gressoney Saint Jean, della Olivetti e dei cittadini. Tutta la comunità insomma intervenne per contribuire ad un progetto di sviluppo della valle.

La storia della pista da sci Weissmatten

Sin dai primi tempi la pista era servita da una seggiovia monoposto, che nel 1980 fu sostituita da una biposto. Successivamente sono stati installati l’impianto di illuminazione per praticare sci in notturna e un sistema di innevamento programmato per far sì che le piste fossero sciabili per lunghi periodi.

Nel testo della petizione si legge ancora: “Senza di essa il nostro paese non sarebbe mai più una ‘stazione sciistica’. Rimarrebbe un paese senz’anima e senza futuro. Gressoney Saint Jean possiede 1420 posti letto in strutture ricettive e più di 2500 seconde case di non residenti. Inoltre è significativa la presenza di strutture per la ristorazione (bar e ristoranti), noleggi sci, negozi di generi alimentari, di abbigliamento e di altro genere come farmacia, giornali tabacchi. Ovviamente l’impianto dà lavoro agli addetti e ai maestri di sci. Tutti sarebbero economicamente penalizzati dalla sua chiusura. Apprezziamo e condividiamo quanto espresso dalla Giunta Regionale della Valle d’Aosta con la sua Delibera n. 8 del 5 gennaio 2011, in cui si persegue, come obbiettivo primario, la razionalizzazione del settore funiviario valdostano, purché in attuazione di una responsabile solidarietà con le realtà più piccole ma non di minor pregio”.

A sostenere la petizione contro la chiusura della pista Weissmatten c’è anche il campione di sci di fondo azzurro Francesco De Fabiani. Gli organizzatori della petizione, oltre al canale online, hanno anche realizzato numerosi punti di raccolta firme nei paesi di Gressoney-Saint-Jean e nella vicina Gressoney-La-Trinité. De Fabiani ha chiaramente firmato la petizione ed è anche intervenuto su Facebook con un post: “Weismatten non può e non deve chiudere”.

Are, alce invade la pista Jämtland e spaventa gli sciatori

Il video dell’alce che invade la pista da sci Jämtland situata nella località sciistica di Are in Svezia è stato girato da Erik Stark.
All’improvviso si vede apparire dal nulla un imponente alce spaventato che corre come un razzo lungo la pista facendo scoppiare il panico tra gli sciatori.
L’animale arriva fino alla stazione di partenza della seggiovia VM6:an per poi saltare la recinzione.

Video dell’alce che invade la pista di sci di Are

Credits: Erik Stark

Neve ritorna abbondante sulle Dolomiti del Trentino Alto Adige

Neve ritorna abbondante sulle Dolomiti del Trentino Alto Adige
Web cam Madonna di Campiglio

Dopo più di due mesi di deboli nevicate, è tornata la neve sulle Dolomiti del Trentino Alto Adige con accumuli che vanno dai 20 ai 60 cm con quota neve a 850 metri di altezza. La prima nevicata importante infatti si è avuta nel giorni antecedenti Natale. La perturbazione in atto durerà fino a domani martedì 3 marzo.
Si consiglia di tenere le catene da neve a bordo o gomme invernali m+s.

Castelluccio di Norcia, vento e ghiaccio nel video di Edoardo Salimbeni

Nel video girato alcuni giorni fa da Edoardo Salimbeni si può vedere la piana di Castelluccio di Norcia ricoperta di ghiaccio mentre le raffiche di vento spostano la neve caduta.

Funivia Piani d’Erna chiusura per manutenzione dal 2 al 27 marzo

Funivia Piani d'Erna

Il gestore della funivia Piani d’Erna, l’azienda Imprese Turistiche Barziesi S.p.A, ha comunicato la chiusura dell’impianto di risalita dal 2 al 27 marzo per poter eseguire i lavori di manutenzione straordinaria previsti dalla legge.

Che tipo di lavori verranno effettuati sulla funivia Piani d’Erna?

I lavori che verranno effettuati sulla funivia Piani d’Erna, che da Lecco (Malnago) permette di raggiungere i Piani d’Erna, sono i seguenti: manutenzione scorrimenti delle funi portanti, costruzione di nuove teste fuse ed infine la sostituzione della fune traente. Sarà garantito comunque il trasporto delle merci tramite teleferica.

Lista di attesa Ti informeremo quando il prodotto sarà di nuovo disponibile. Per favore, lascia il tuo indirizzo email valido qui sotto.