Il video del nuovo singoloSettimana Bianca del gruppo il Pagante è stato girato sulle piste da sci di Courmayeur e vede la partecipazione speciale dell’attore comico Massimo Boldi.
Massimo Boldi appare nelle prime immagini del video come a celebrare tutti i cinepanettoni degli anni 80 e 90. Lui che con Christian De Sica insieme al regista Carlo Vanzina sono stati i fautori di questo genere di film del cinema italiano.
I tre componenti del gruppo nel video vestono i panni di alcuni protagonisti del celebre film Vacanze di Natale 1983, l’imprenditore soprannominato “il cummenda” interpretato dall’attore Guido Nicheli, è impersonato da Eddy Veerus che canta “sole, whisky, la libidine è qui” mentre le due bionde del gruppo Federica Napoli e Roberta Branchini nelle scene sono riprese in alcune scene tipiche dei film chiamati cinepanettoni.
Anche l’abbigliamento dei cantanti rimanda agli anni 80 e prima anni 90.
Il testo della canzone Settimana Bianca del gruppo Il Pagante ironizza sul comportamento dei giovani milanesi in settimana bianca che sbocciano in baita champagne accompagnato dalle ostriche.
La base utilizzata per questo brano è la famosa canzone del 1998 dei Soundlovers
Testo della canzone: Il Pagante – Settimana Bianca
Ostriche e champagne, viene giù una valanga
Striscio lo ski pass, settimana bianca
Faccio il pieno al SUV, scende il mio conto in banca
Quando salgo su, settimana bianca
Io e i miei fra siamo un must alle feste a Cortina
Peggio del cast di un film dei Vanzina
Moncler o montone col dolcevita
Nei panni di Boldi e De Sica
Vedo MILF sopra lo ski ski lift
Metto giù gli sci, vado al super G
Fuori fa freschino, faccio l’après-ski
Sole e whisky la libidine è qui
Arriverà dicembre
Milano sarà sul Mont Blanc
E ogni notte sarà sempre
Come il capodanno di Nainggolan
Ostriche e champagne, viene giù una valanga
Striscio lo ski pass, settimana bianca
Faccio il pieno al SUV, scende il mio conto in banca
Quando salgo su, settimana bianca
U-uh
Baby guarda che look, uh
Patagonia e Moon Boot, uh
Scendo giù dall’Aretur
Salgo a Courma senza le catene
E alla prima curva non la prendo bene
Vado a spazzaneve
Sulle piste nere
Se mi fermo a bere
Un altro champagne, viene giù una valanga
Striscio lo ski pass, settimana bianca
Faccio il pieno al SUV, scende il mio conto in banca
Quando salgo su, settimana bianca
Le copiose nevicate avvenute nella giornata di ieri e che sono continuate oggi su tutti i rilievi delle Marche hanno imbiancato tutte le piste delle stazioni sciistiche. La neve caduta ha fatto riaccendere il desiderio di sciare ad alcuni appassionati come è successo nella località sciistica di Bolognola.
Nella pagina facebook di Bolognola Ski è stato pubblicato un simpatico video dove un ragazzo (Andrea Ruello) nonostante le basse temperature a dorso nudo e sci in spalla si è incamminato in cima alla pista per poi scendere con gli sci.
Sciare a Maggio a Bolognola, il video di Andrea Ruello
Il sindaco di Livigno Damiano Bormolini ha celebrato in quota sulle piste da sci della ski area Carosello 3000 il matrimonio tra Steve Bormolini e Luana Silvestri.
Lo sciatore americano David Wise è entrato nella storia, infatti il due volte medaglia d’oro alle Olimpiadi invernali con il suo salto con gli sci ha raggiunto nella specialità “quarterpipe” l’altezza di 11,7 metri confermando il primato mondiale.
A chi apparteneva il record del salto con gli sci?
Il precedente record apparteneva a Simon Dumont con 10,8 metri.
Come anche riportato oggi sulla pagina della stazione sciistica di Bolognola, dove la recente nevicata di ieri ha fatto raggiungere l’altezza neve in quota a 15 cm, nei primi giorni di maggio ed in particolar modo tra il 5 ed il 6 l’aria artica che scenderà sull’Italia potrebbe causare sui Monti Sibillini un fenomeno straordinario per questo periodo e cioè notevoli precipitazioni nevose con accumuli in quota superiori ai 50 centimentri.
Cortina d’Ampezzo non smette di regalare emozioni agli appassionati di sci, e la stagione sciistica nelle sue piste continua anche in questi giorni di piena primavera.
A Cortina inaugurata la nuova pista vertigine
Proprio a Cortina, infatti, le piste che nel 2021 ospiteranno i Mondiali di sci sono in questi giorni lo scenario per i Campionati italiani di sci alpino. Con l’occasione è stata anche inaugurata la nuova pista Vertigine, che è stata realizzata proprio in vista dei Mondiali. I Campionati italiani di sci alpino a Cortina d’Ampezzo saranno quindi l’occasione di provarla, insieme all’altra pista Druscié, rinnovata per l’occasione.
Sciare a Maggio a Cortina d’Ampezzo: le piste da sci e gli impianti aperti
Le temperature in questi giorni, come dicevamo, segnano l’arrivo della primavera anche in montagna, ma questo non ferma la località sciistica di Cortina d’Ampezzo e le sue piste, che sono ancora aperte per tutti gli appassionati, tanto che a Lagazuoi, Tofane e 5 Torri si è sciato fino al 7 aprile, mentre nella ski area Cristallo gli impianti saranno aperti fino a Pasqua, mentre si potrà sciare sul Faloria addirittura fino a maggio.
Lo scorso febbraio infatti a Cortina si è registrata un’abbondante nevicata che, come ha spiegato anche Marco Zardini (presidente del Consorzio Skipass degli impianti a fune di Cortina, San Vito, Auronzo, e Misurina), ha reso possibile l’abbassamento delle temperature in notturna e le conseguenti ottime condizioni per sciare fino a primavera inoltrata.
Cortina d’Ampezzo ha scelto quindi di riempire queste giornate primaverili sulla neve con un ricco panorama di eventi: il 31 marzo scorso si è tenuto “In pista con Sofia”, evento organizzato da Fondazione Cortina 2021 e Red Bull in cui si poteva gareggiare con la campionessa italiana di sci Sofia Goggia al Faloria. Si correva con gli scarponi fino al punto in cui erano posizionati gli sci, e da lì si proseguiva in discesa libera. Il 1° maggio, poi, in programma il Faloria Ski Challenge, gara di gigante per tutte le categorie e una festa per salutare la stagione 2018-2019 e dare appuntamento a tutti al prossimo anno.
La stagione sciistica sta giungendo ormai al termine, e molti di voi si stanno apprestando all’operazione un po’ noiosa, ma molto importante, della pulizia del materiale tecnico. Oggi vogliamo darvi qualche consiglio su come pulire gli scarponi da sci, quelle che sono le “scarpe” degli sciatori e che quindi vanno puliti regolarmente, sia internamente che esternamente.
Consigli su come pulire gli scarponi da sci
Prima di scoprire come pulire gli scarponi da sci occorre comprendere prima di tutto che ogni sua parte va trattata con impegno ed attenzione, compresi i rivestimenti, che sono comunque a contatto con l’umidità del piede, e che possono quindi produrre muffe e cattivo odore. Molte marche possono essere lavate in lavatrice, mentre per altre è consigliato il lavaggio a mano. Rimuovete quindi la fodera e mettetela in una bacinella piena di acqua calda e un po’ di sapone liquido, a cui potete aggiungere una tazza di ammoniaca in caso di cattivo odore.
Lasciate le fodere immerse per 5 minuti e poi pulite bene con una spugna o una spazzola a setole medie, sciacquandole con acqua fredda. Lasciate poi asciugare all’aperto. Non usate mai il calore per asciugare le fodere, perché potrebbero restringersi. Alcuni negozi o noleggiatori specializzati utilizzano invece cicli di sanificazione più complessi, con nebulizzatore e raggi UV, oltre che al classico bicarbonato.
Asciugatura scarponi da sci
Se siete sciatori esperti saprete poi certamente come pulire gli scarponi da sci dopo ogni sciata, dove è fondamentale l’asciugatura dalla neve e dall’umidità, sia della parte esterna che delle scarpette, delle suole e dello scafo. Dopo ogni sciata rimuovi quindi sempre le scarpette e le solette, e se sei una persona a cui piace sciare regolarmente e per molto tempo puoi utilizzare la tecnologia boot dryer, che asciuga gli scarponi facendo circolare aria calda diretta all’interno. Anche gambetti e scafi vanno puliti dopo ogni giornata di sci, facendoli sempre asciugare all’aria.
Insomma, alcune regole vanno tenute bene a mente se si vuole imparare come pulire gli scarponi da sci alla perfezione: pulirli sempre dopo ogni sciata e dopo ogni stagione. Lavarli bene dentro e fuori con acqua calda e detergente non invasivo, che potrebbe rovinare la plastica. Asciugarli all’aria aperta e con un panno umido.
Una grande sfida sulle piste da sci di Carezza è andata in scena sulle Dolomiti; una sfida tra la Lamborghini Ursus e Alberto Tomba, lo sciatore più famoso della storia italiana. Il CEO di Lamborghini, Stefano Domenicali, ha infatti lanciato la sfida all’Albertone Nazionale (che ha collezionato 50 vittorie in Coppa del Mondo e due ori alle Olimpiadi).
La sfida tra la lamborghini Urus ed Alberto Tomba si è svolta su una delle piste di Carezza
Lungo una pista perfetta nella ski area di Carezza si sono quindi lanciati a tutta velocità, appunto, Stefano Domenicali a bordo della Lamborghini Ursus e Alberto Tomba sui suoi sci: ne è scaturita una gara spettacolare ed un filmato della serie Masters of performances, comunicazione social spinta al massimo con lifestyle e componente umana.
Due arti a confronto insomma in questa sfida tra la Lamborghini Ursus ed Alberto Tomba, una gara tra la tecnologia e la tecnica nello slalom. Qualche tempo fa Alberto Tomba si era già messo alla prova con la bellissima auto della Lamborghini, guidando la Ursus proprio sulle nevi delle Dolomiti. Dopo aver visto quindi l’uomo che padroneggia la macchina, ora il video ci mostra invece la sfida tra uomo e macchina, in un ambiente bellissimo ed estremo.
La sfida tra la Lamborghini Ursus ed Alberto Tomba è il capitolo conclusivo della serie di video lanciati dalla casa automobilistica, che coinvolgono comunque sempre Stefano Domenicali, con l’obiettivo di mettere in mostra le grandi potenzialità dell’auto su ogni tipo di terreno e le grandi doti di un campione come Alberto Tomba, una presenza che, non abbiamo dubbi, porterà certamente grossi vantaggi al mercato Lamborghini.
Sembra resistere la neve sulle piste da sci della stazione sciistica di Campo Imperatore situata sul Gran Sasso in Abruzzo.
Grazie anche alla nevicata dei giorni scorsi il Centro Turistico del Gran Sasso ha deciso di prolungare la stagione invernale fino al 25 aprile dato che il 21 aprile si celebra la Santa Pasqua.
Dove sciare a Pasqua in Abruzzo
L’unica stazione sciistica dove si potrà sciare in Abruzzo sarà Campo Imperatore grazie all’ottimo innevamento delle piste da sci Scindarella e Monte Aquila.
Il sito Internet della stazione sciistica di Frontignano è offline a causa dello stato di “stand-by” nel quale essa versa, in attesa di una ripartenza che si spera essere oramai imminente.
Filippo Campanile, un appassionato frequentatore della località, ha redatto un documento descrittivo della ski-area nella sua completezza (impianti di risalita, quote, piste da sci, lunghezze, dislivelli, rifugi, etc.), che fotografa la situazione pre-sisma.
Da quando il sito Internet è stato oscurato, dagli utenti viene sempre più spesso chiesto dove sia possibile reperire informazioni su questa importante località sciistica, e su come essa fosse organizzata prima del devastante terremoto.
Documento di sintesi sul demanio sciabile di Frontignano
Scopo di questo documento di sintesi è aiutare a conservare memoria dell’importante demanio sciabile di Frontignano, in attesa che esso venga rimesso in funzione e con l’occasione ammodernato ed ulteriormente migliorato.
Il portale Scimarche.it è quindi lieto di ospitare questa scheda descrittiva, per offrire un servizio d’informazione nell’attesa che il sito internet di Frontignano verrà ripristinato.
Frontignano: impianti, piste e rifugi
Situazione pre-sisma 2016
Scheda descrittiva sintetica, a cura di Filippo Campanile
Settore a monte, detto “del Canalone”
IMPIANTI SETTORE CANALONE
OM/05 – Selva Piana (arroccamento) Imbarco: 1356 mslm – Sbarco: 1830 mslm. Seggiovia monofune ad attacchi fissi e seggiole monoposto.
Sbarca presso il Rifugio Cristo delle Nevi ed è utilizzabile sia da sciatori che da pedoni. Oltre ad fungere da arroccamento serve anche la pista del Canalone, essendo dotata di una stazione intermedia. In estate è operativa a servizio del Frontignano Bike Park e degli escursionisti.
OM/07 – Cornaccione (impianto principale) Imbarco: 1498 mslm – Sbarco: 1948 mslm. Seggiovia monofune ad attacchi fissi e seggiole biposto.
Impianto di notevole interesse sciistico e panoramico. Sbarca presso il rifugio Malghe del Cornaccione, e serve tutte le piste del settore del settore Canalone. E’ la seggiovia più in quota e di maggior rilevanza dell’intero Appennino Umbro-Marchigiano.
OS/18 – Jacci di Bicco (skilift principale) Imbarco: 1820 mslm – Sbarco: 1979 mslm.
Con partenza in prossimità del Rifugio Cristo delle Nevi e sbarco a quasi 2000 metri è l’impianto più alto dell’intero Appennino Umbro-Marchigiano e permette di permanere in quota sciando sulla bella pista omonima. Accoppiato all’arroccamento offerto da Selva Piana è assolutamente strategico in caso di inverni caldi e piovosi con quota neve collocata ad oltre 1600 mslm.
OS/38 – La Coturnice (skilift dismesso) Imbarco: 1794 mslm – Sbarco: 1916 mslm.
Impianto dismesso ma di notevole interesse sciistico, soprattutto per gli allenamenti agonistici. Fu realizzato a servizio di una bellissima pista che porta lo stesso nome.
PISTE SETTORE CANALONE
Jacci di Bicco, Rossa – Lunghezza 550 m, dislivello 159 m
Pista molto divertente di media difficoltà buona larghezza, servita dall’omonimo skilift. E’ l’itinerario fruito con maggiore frequenza dagli utenti del settore del Canalone.
Il Canalone, Rossa – Lunghezza 1500 m, dislivello 623 m La pista storica di Frontignano, una delle più valide dell’intera regione, verso la quale convergono tutte le altre. Non è impegnativa per la sua pendenza, quanto per la conformazione caratteristica che le dà il nome.
La Cotutnice, Nera – Lunghezza 450 m, dislivello 122 m
A detta di molti la più bella pista di Frontignano, un tempo era servita dall’omonimo skilift ma ancora oggi è sciabile per intero utilizzando gli altri impianti. Breve ma intensa poiché caratterizzata da una particolare convessità iniziale, non eccessivamente impegnativa poiché priva di contropendenze. Ottimo “trampolino di lancio” per avere accesso all’itinerario panoramico del Cornaccione.
Panoramica del Cornaccione, Itinerario palinato, Nera – Lunghezza 900, dislivello 146 m Senz’altro il percorso più bello per chi vuole godere appieno degli scenari naturali della località, una traversata sul crinale dell’omonimo monte, con vista su tutto il comprensorio e sulle vette circostanti. Nei periodi in cui le condizioni lo permettono può essere fruito anche da sciatori non troppo esperti poiché viene sistemato con delle tracce di battipista.
P1 – Jacci Snow Park
Breve ma molto panoramico lo snowpark di Frontignano che corre sul crinale servito dallo sklift Jacci di Bicco e termina al rifugio delle Malghe del Cornaccione.
F – Direttissima al Canalone, Palestra Freeride
Situata tra le piste Jacci di Bicco e Coturnice, nei giorni di neve nuova è una discesa ideale per i neofiti del freeride, che desiderano avvicinarsi in sicurezza a questa entusiasmante attività.
13 – Skiweg Canalone – Saliere
Stradina di collegamento che permette di rientrare con gli sci ai piedi alle piste e al rifugio del settore delle Saliere.
RIFUGI SETTORE CANALONE
A – Malghe del Cornaccione – 1948 (piccolo rifugio panoramico)
Collocato a 1948 mslm è il più alto rifugio dei Sibillini servito da un impianto funiviario, da esso si può godere di un affaccio mozzafiato su buona parte della catena. Fu realizzato recuperando la stazione d’arrivo dell’antica seggiovia monoposto, futuristica opera d’ingegneria scioviaria che copriva un dislivello di quasi 600 metri, oggi sostituita da tre impianti.
B – Cristo delle Nevi – 1830 (rifugio principale)
Collocato a 1830 mslm fu ricavato nella stazione di partenza dell’antica funivia d’alta quota che portava a Monte Bove Sud (2169). E’ situato in prossimità di una caratteristica statua che ricorda il Cristo Redentore di Rio.
Settore a valle, detto “delle Saliere”
IMPIANTI SETTORE SALIERE
OC/01 – Lo Schiancio Le Saliere (arroccamento) Imbarco: 1360 mslm – Sbarco: 1551 mslm.Seggiovia quadriposto ad ammorsamento automatico.
Lo sbarco è collocato nei pressi del Rifugio delle Saliere, l’impianto è utilizzabile sia da sciatori che da pedoni. Oltre a fungere da arroccamento, serve anche la parte bassa delle piste delle Saliere, lo Snow Park, ed offre accesso al campo scuola. Può essere utilizzata come collegamento sci ai piedi con le piste del settore del Canalone. In estate è a servizio del Frontignano Bike Park e degli escursionisti.
OM/08 – Ginepro, 1247-1558 (arroccamento) Imbarco: 1247 mslm – Sbarco: 1558 mslm.Seggiovia monofune ad attacchi fissi e seggiole biposto.
Lungo impianto utilizzato nei periodi di massimo affollamento della stazione, che funge da arroccamento per coloro che trovano parcheggio o alloggiano alle quote più basse. Serve inoltre la pista Ginepro essendo dotata di una stazione intermedia. Recentemente era poco utilizzata a favore del nuovo impianto ad ammorsamento ad alta portata.
OM/09 – Belvedere, 1427-1648 (impianto principale) Imbarco: 1427 mslm – Sbarco: 1648 mslm.Seggiovia monofune ad attacchi fissi e seggiole quadriposto.
E’ l’impianto che permette di sciare il settore delle Saliere nella sua completezza, ed è molto importante quando la quota neve si attesta poco al di sopra della base degli impianti.
T – TAPIS (campo scuola)
Efficiente tapis roulant lungo 110 m collocato in prossimità del Rifugio delle Saliere. Serve un ampio campo scuola che comprende anche un’area slittini.
PISTE SETTORE SALIERE
5 – La Starna, Rossa – Lunghezza 330 m, Dislivello 88 m
Pista rossa servita dalla quadriposto Belvedere, che parte da a 1648 mslm, il punto più in quota del settore Saliere.
5a – La Starna Variante, Azzurra
Breve e facile pista di recente progettazione che corre parallela alla precedente dentro una pineta, per poi confluire nella Ginepro.
6 e 7 – Campo scuola e pista slittini – Lunghezza 110 m, Dislivello 15 m
Servito da tapis roulant è suddiviso in due aree, la prima più ampia area destinata ai primi passi su sci e snowboard, la seconda riservata al gioco con bob e slittini.
8 – Piste Saliere, Azzurre – Lunghezza circa 1000 m, Dislivello 191 m
Due larghissime piste soleggiate che corrono parallelamente su ampi prati da pascolo. Sono adatte ai principianti, ma molto apprezzate anche dai puristi della curva condotta. Quando l’innevamento è ottimale permettono di sciare in gran libertà anche in caso di pesante affollamento della stazione.
9 – Direttissima del Belvedere, Nera – Lunghezza 200 m, Dislivello 100 m
E’ l’unica pista nera del settore a valle. E’ servita dall’omonima seggiovia e corre lungo la sua linea nella parte alta. Breve ma impegnativa e molto panoramica.
10 – Pian dell’Arco, Azzurra – Lunghezza 700 m, Dislivello 128 m
Anch’essa parallela alle piste Saliere si caratterizza per essere protetta lateralmente da un bosco ed avere una contropendenza che la rende propensa a mantenere la neve a lungo.
11 – Ginepro, Azzurra – Lunghezza 1000 m, Dislivello 200 m
Molto apprezzata dai principianti poiché larga, priva di contropendenze e caratterizzata un modesto e “muretto” che ne spezza la monotonia. E’ protetta dal vento di grecale e quindi la più propensa ad accumulare neve per poter rimanere attiva a lungo, nonostante la sua esposizione e la bassa quota.
P2 – Saliere Snow Park
Ampio snow park di notevole sviluppo e potenzialità, servito dalla velocissima e confortevole quadriposto Schiancio ad ammorsamento automatico.
12 – Trasferimento degli Innamorati – Lunghezza 2700 m
Passeggiata con sci o ciaspole che percorre la carrareccia estiva di servizio agli impianti in una suggestiva pineta.
14 – Collegamento Canalone
Pista di raccordo al settore Canalone che dal Rifugio delle saliere conduce alla partenza della biposto del Cornaccione.
RIFUGI SETTORE SALIERE
C – Rifugio delle Saliere – 1551 (rifugio principale)
Struttura molto ampia e moderna ultimata poco prima del sisma, è realizzata secondo le più evolute linee guida in materia di efficienza energetica, oltre che di antisismica.
D – Locale biglietteria – 1350 (punto d’appoggio)
Situato alla base degli impianti offre riparo e possibilità di appoggiarsi per organizzare la giornata.
Frontignano, Freeride e Sci Alpinismo
Frontignano è la stazione dei Sibillini che si presta maggiormente alla pratica del freeride e dello scialpinismo, attività che devono essere intraprese solo da persone esperte, correttamente equipaggiate, oppure con l’ausilio di guide abilitate. Oltre agli itinerari serviti dagli impianti, che in caso di condizioni ottimali sono molto validi, i praticanti opportunamente attrezzati possono spaziare nelle vallate limitrofe percorrendo itinerari che nulla hanno da invidiare a quelli alpini, sia in termini di ambiente che di lunghezze e dislivelli.
Negli anni immediatamente precedenti il terremoto Frontignano era diventata un punto di riferimento in Italia Centrale per gli amanti del freeride, che iniziavano ad incidere significativamente sull’utenza, specialmente nei giorni feriali con buone condizioni meteo, ma anche durante le nevicate in atto, momenti nei quali la stazione avrebbe sofferto la scarsa frequentazione da parte dell’utenza tradizionale.
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